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Demanio idrico: gli alvei di fiumi e torrenti


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FIUMI
L'art. 142, comma 1, lettera c), d.lgs. n. 42/2004, come le norme precedentemente in vigore (d.lgs. 29 ottobre 1999, n. 490 e d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616) definisce vincolati ex lege "…i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775", va inteso nel senso che l'iscrizione nei detti elenchi ha valore costitutivo della pubblicità solo per i "corsi d'acqua" di dimensioni minori, e non anche per i "fiumi" e i "torrenti", per i quali la pubblicità discende dalla loro stessa natura (arg. ex art. 822 cod. civ.) e l'eventuale iscrizione ha un valore meramente ricognitivo.
Il fatto che un corso d'acqua sia di rilevante portata, registrando in determinate stagioni dell'anno fenomeni alluvionali anche di notevole entità, al di là di ogni dato astratto o testuale, è sufficiente a ritenere in concreto fondata la sua riconducibilità alla nozione di "torrente", senza necessità di ulteriori approfondimenti istruttori in proposito e indipendentemente dalla sua is... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gli elenchi delle acque pubbliche di cui al r.d. 11 dicembre 1933, nr. 1775.
I rilievi catastali rivestono il rango di documento ufficiale attestante la qualità di un corso d'acqua che non sia compreso negli elenchi delle acque pubbliche.
Gli elenchi dei corsi d'acqua pubblici hanno carattere meramente dichiarativo, pertanto ben possono esservi acque pubbliche non segnate negli elenchi.
I fiurmi sono ricompresi nel demanio idrico ai sensi dell'art. 822, comma 1, del codice civile.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> ALVEI DI FIUMI E TORRENTI --> DEVIAZIONE

In seguito alla permuta, a favore del Demanio, dell'area su cui è stato deviato un corso d'acqua, sospensivamente condizionata alla sdemanializzazione di altra area, l'amministrazione del Demanio è tenuta a concludere il procedimento di sdemanializzazione dell'area sulla quale insisteva il tratto del canale di irrigazione successivamente deviato.

Appartenendo i fiumi al pubblico demanio, anche l'alveo su cui essi scorrono si considera pubblico, a meno che, e ciò solo in base alla vecchia normativa, non fosse intervenuto uno di quei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ali, previsti dagli artt. 942 e 946 c.c., vecchia formulazione, l'uno relativo ai terreni abbandonati dalle acque correnti, e l'altro relativo all'alveo abbandonato, per i quali il legislatore aveva ritenuto opportuno (fino a che non è intervenuta la L. n. 37 del 1994) farlo passare in proprietà dei privati.

La L. n. 37 del 1994, che ha assoggettato la proprietà del terreno abbandonato dall'acqua corrente e del terreno abbandonato a causa della formazione di un nuovo letto da parte del fiume al regime del pubblico demanio.

Quando un corso d'acqua cambia alveo, il nuovo alveo assume eo ipso natura demaniale.

All'accertamento della natura demaniale dell'alveo abbandonato da un corso d'acqua non possono essere estesi i principi inerenti all'assuzione di natura demaniale di strade private.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> ALVEI DI FIUMI E TORRENTI --> NOZIONE E LIMITI

Gli alvei dei fiumi e dei torrenti, costituiti da quei tratti di terreno sui quali l'acqua scorre fino al limite delle piene normali, rientrano nell'ambito del demanio idrico, per cui le sponde o rive interne - ossia quelle zone soggette ad essere sommerse dalle piene ordinarie - sono comp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncetto di alveo e costituiscono quindi beni demaniali, a differenza delle sponde e rive esterne, le quali, essendo soggette alle sole piene straordinarie, appartengono, invece, ai proprietari dei fondi rivieraschi, e sulle quali può perciò insistere un manufatto occupato da persone.

Anche l'ipotesi del ritiro di una sola sponda dell'alveo del fiume, non temporaneo e non dovuto a fenomeni naturali, comporta la perdita della demanialità del relativo terreno, ai sensi dell'art. 942 c.c., nella formulazione anteriore alle modifiche introdotte con la L. n. 37 del 1994.

Ai fini dell'individuazione dei terreni ricompresi nel demanio per la loro contiguità a corsi d'acqua pubblici, opera il principio per cui l'estensione dell'alveo, suscettibile di detta ricomprensione, deve essere determinata con riferimento alle piene ordinarie, senza tenere conto del perturbamento determinato da cause eccezionali.

L'alveo del fiume, che appartiene al pubblico demanio, si identifica nella porzione cava del terreno che il fiume stesso si è scavata naturalmente, e su cui le acque stesse scorrono fino al limite delle piene normali.

L'alveo del fiume si identifica nella porzione cava del terreno che il fiume ste... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; scavata naturalmente e su cui le acque stesse scorrono fino al limite delle piene normali.

Nell'alveo di un fiume devono essere ricomprese le sponde e le rive interne, cioè le zone soggette ad essere sommerse dalle piene ordinarie, mentre le sponde e le rive esterne, che possono essere invase dalle acque solo in caso di piene straordinarie, appartengono ai proprietari dei fondi rivieraschi.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> ALVEI DI FIUMI E TORRENTI --> OPERE NELL'ALVEO

La proprietà delle opere artificialmente realizzate su un canale demaniale non determina o costituisce diritti o poteri interdittivi del privato rispetto alla potestà concessoria statuale su di tale bene.

La presenza di passerelle e palafitte fisse conficcate nell'alveo di un fiume, con conseguente aggancio da parte di natanti, comporta di per sé occupazione del bene demaniale, nella misura in cui quella parte del fiume è sottratta all'uso pubblico, poiché non navigabile o, comunque, non suscettibile di stazionamento ad opera di altre imbarcazioni.

Il nulla osta del Consorzio alla copertura dell'alveo di un corso d'acqua non autorizza la deroga alle distanze ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ché ha solo l'effetto di autorizzare determinati lavori, senza esprimere nulla in ordine al trasferimento della proprietà.

Nell'alveo dei fiumi e torrenti di proprietà demaniale l'art. 93 del R.D. 523/04 proibisce non solo la realizzazione di opere senza il permesso dell'Autorità amministrativa, ma anche il mantenimento e l'utilizzazione di dette opere che risultino pericolose per il deflusso delle acque pubbliche.

Il fabbricato abusivamente realizzato nell'alveo di un torrente deve essere rimosso, indipendentemente dalla responsabilità per la realizzazione dell'opera e dalla proprietà del bene.



 
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