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Definizione dell'indennizzo per reiterazione dei vincoli espropriativi: l'art. 39 D.P.R. 327/2001

L'art. 39 del DPR n. 327/2001, avente natura ricognitiva del preesistente quadro normativo, non impone l'indicazione di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio, fermo restando il diritto del privato all’indennità per il danno effettivamente subito (e provato in sede giudiziale).

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO NELLA REITERAZIONE --> NON NECESSARIO --> ART. 39 DPR 327/2001

L'art. 39 secondo comma del D.P.R. n° 327/2001 dispone che: "Qualora non sia prevista la corresponsione dell'indennità negli atti che determinano gli effetti di cui al comma 1, l'autorità che ha disposto la reiterazione del vincolo è tenuta a liquidare l'indennità, entro il termine di due mesi dalla data in cui abbia ricevuto la documentata domanda di pagamento ed a corrisponderla entro i successivi trenta giorni, decorsi i quali sono dovuti anche gli interessi legali".

In caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio, come disciplinato dall'art. 39 comma 1 D.P.R. n. 327 del 2001, la mancata previsione dell'importo dell'indennizzo nel provvedimento che ha disposto detta reiterazione non è causa di illegittimità del provvedimento stesso, ben potendo, l'amministrazione espropriante, inserire tale determinazione nei successivi atti del procedimento.

Come ritenuto dal prevalente indirizzo giurisprudenziale, il combinato disposto dei primi due commi dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...P.R. n. 327/2001 svincola il giudizio sulla legittimità del vincolo oggetto di reiterazione dalla sorte dell'indennizzo, la cui liquidazione costituisce questione di carattere patrimoniale devoluta alla cognizione del giudice ordinario.

Il reitero del vincolo costituisce unicamente il fatto costitutivo, "ex lege" del diritto all'indennizzo ma non impone all'amministrazione di contestualmente prevederlo, salvo il dovere di corrisponderlo entro il termine di cui al comma 2 dell'art. 39 DPR 327/2001, sussistendone i presupposti.

La variante reiterativa dei vincoli espropriativi non deve necessariamente contenere, pena la sua legittimità, la previsione dell'indennizzo correlata al rinnovo del vincolo. I profili attinenti alla spettanza o meno dell'indennizzo e al suo pagamento non attengono, infatti, alla legittimità del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale devolute alla cognizione della giurisdizione civile. Tale principio, pacificamente desumibile dal preesistente quadro normativo, è stato ora esplicitato dall'art. 39, I comma del testo unico sugli espropri approvato con il DPR n. 327 del 2001.

Alla luce del principio ora esplicitato dall'art. 39, I comma del DPR n. 327/2001, gli at... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edimenti di adozione e di approvazione di uno strumento urbanistico, contenente un vincolo preordinato all'esproprio, non devono prevedere la spettanza di un indennizzo, fermo restando il diritto del proprietario di ottenere - in presenza dei relativi presupposti - l'indennità commisurata all'entità del danno effettivamente prodotto.

In ipotesi di vincolo preordinato all'esproprio, la mancata previsione dell'indennizzo ai sensi dell'art. 39 c. 1 t.u. espropriazioni non inficia la legittimità della deliberazione consiliare di reitera, secondo la tesi decisamente prevalente da tempo invalsa in giurisprudenza, fermo ovviamente restando il diritto del proprietario di ottenere l'indennizzo commisurato all'entità del danno effettivamente prodotto.

Ai sensi dell'art. 39 comma 1, DPR 327/2001, il principio della spettanza di un indennizzo al proprietario nel caso di reiterazione o di tempestiva proroga del vincolo preordinato all'esproprio non rileva per la verifica della legittimità dei provvedimenti, che hanno disposto l'approvazione dello strumento urbanistico con la conseguente reiterazione o proroga del vincolo, atteso che i profili relativi alla spettanza dell'indennizzo e al suo pagamento non attengono alla legittim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale, che presuppongono la conclusione del procedimento di pianificazione e sono devolute alla cognizione della giurisdizione ordinaria.

Ai sensi dell'art. 39 D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, il principio della spettanza di un indennizzo al proprietario nel caso di reiterazione o di tempestiva proroga del vincolo preordinato all'esproprio non rileva per la verifica della legittimità dei provvedimenti, che hanno disposto l'approvazione dello strumento urbanistico con la conseguente reiterazione o proroga del vincolo, atteso che i profili relativi alla spettanza dell'indennizzo e al suo pagamento non attengono alla legittimità del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale.

La mancata erogazione dell'indennità ex art. 39 DPR 327/2001 non vizia in alcun modo gli atti della procedura, abilitando unicamente l'interessato ad agire giudizialmente per il suo ottenimento.

L'art. 39 del d.p.r. n. 327/2001 non impone l'indicazione di un indennizzo nella delibera di approvazione della variante urbanistica confermativa del vincolo, in quanto la sua spettanza è eventuale e deve essere accertata sulla base dell'apposita domanda dell'interessa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le ricade l'onere di dimostrare il pregiudizio concretamente subito.

Ai sensi dell'art. 39 del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, il principio della spettanza di un indennizzo al proprietario, nel caso di reiterazione o di tempestiva proroga del vincolo preordinato all'esproprio, non rileva ai fini della verifica della legittimità dei provvedimenti, che hanno disposto l'approvazione dello strumento urbanistico, atteso che i profili attinenti alla spettanza o meno dell'indennizzo e al suo pagamento non attengono alla legittimità del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale, che presuppongono la conclusione del procedimento di pianificazione e sono devolute alla cognizione della giurisdizione ordinaria.

L'art. 39 del testo unico n. 327 del 2001, quale norma di natura ricognitiva del preesistente quadro normativo, non impone l'indicazione di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio (e, dunque, la relativa copertura finanziaria), poiché la sua spettanza è del tutto eventuale e va accertata (solo quando il vincolo sia stato effettivamente reiterato), sulla base dell'istanza dell'interessato, che può attivare un procedimento nel corso del quale ha l'onere di dar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pregiudizio concretamente ricevuto dagli atti amministrativi.

Ai sensi dell'art. 39, comma 1, D.P.R. 327/2001, il principio della spettanza di un indennizzo al proprietario nel caso di reiterazione o di tempestiva proroga del vincolo preordinato all'esproprio non rileva per la verifica della legittimità dei provvedimenti, che hanno disposto l'approvazione dello strumento urbanistico con la conseguente reiterazione o proroga del vincolo, atteso che i profili relativi alla spettanza dell'indennizzo e al suo pagamento non attengono alla legittimità del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale, che presuppongono la conclusione del procedimento di pianificazione e sono devolute alla cognizione della giurisdizione ordinaria.

Nel quadro normativo vigente (art. 39 DPR 327/2001), vige il principio in base al quale gli atti di adozione e di approvazione di uno strumento urbanistico recanti vincoli preordinati all'esproprio, non devono prevedere la spettanza di un indennizzo, fermo restando il diritto del proprietario di ottenere – in presenza dei relativi presupposti – l'indennità commisurata all'entità del danno effettivamente prodotto.

L'art. 39 del DPR n. 327/2001, avente natura... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a del preesistente quadro normativo, non impone l'indicazione di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio (e, dunque, la relativa copertura finanziaria), poiché la sua spettanza o meno è del tutto eventuale e va accertata (solo quando il vincolo sia stato effettivamente reiterato), sulla base dell'istanza dell'interessato, che può attivare un procedimento nel corso del quale ha l'onere di dare prova del pregiudizio concretamente ricevuto dagli atti amministrativi.

Ai sensi dell'art. 39 DPR 327/2001, il principio della spettanza di un indennizzo al proprietario nel caso di reiterazione o di tempestiva proroga del vincolo preordinato all'esproprio non rileva per la verifica della legittimità dei provvedimenti, che hanno disposto la reiterazione o proroga del vincolo, atteso che i profili relativi alla spettanza dell'indennizzo e al suo pagamento non attengono alla legittimità del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale, che presuppongono la conclusione del procedimento di pianificazione e sono devolute alla cognizione della giurisdizione ordinaria.

Ai sensi dell'art. 39 comma 1, D.P.R. n. 327/2001, il principio della spettanza di un indennizzo al prop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l caso di reiterazione o di tempestiva proroga del vincolo preordinato all'esproprio non rileva per la verifica della legittimità dei provvedimenti relativi, atteso che i profili attinenti alla spettanza o meno dell'indennizzo e al suo pagamento non attengono alla legittimità del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale, che presuppongono la conclusione del procedimento di pianificazione.

Ai sensi dell'art. 39 comma 1, DPR 327/2001, il principio della spettanza di un indennizzo al proprietario nel caso di reiterazione o di tempestiva proroga del vincolo preordinato all'esproprio non rileva per la verifica della legittimità dei provvedimenti che hanno disposto l'approvazione dello strumento urbanistico con la conseguente reiterazione o proroga del vincolo.

In ipotesi di reitera dei vincoli, l'omessa previsione dell'indennizzo non inficia la legittimità della nuova pianificazione urbanistica salva l'esperibilità, ove ne ricorrano i presupposti, di una specifica azione a tal fine davanti al G.O. ai sensi dell'articolo 39 del T.U. in materia espropriativa.

La mancata previsione di adeguato indennizzo in favore del proprietario, che ha visto reiterare i vincoli già imp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ropria area, non determina ex se l'illegittimità del provvedimento di pianificazione urbanistica adottato, ma, ai sensi dell'art. 39 del T.U. determina la necessità, per l'autorità che ha disposto la reiterazione del vincolo, di liquidare l'indennità entro due mesi dalla data in cui abbia ricevuto la documentata domanda di pagamento e a corrisponderla entro i successivi trenta giorni, decorsi i quali sono dovuti anche gli interessi legali; in mancanza, l'interessato potrà chiedere alla Corte d'Appello di determinare l'indennità.

La reiterazione di un vincolo preordinato all'espropriazione non deve prevedere la spettanza dell'indennizzo, fermo peraltro restando che l'art. 39 del D.P.R. 327 del 2001 contempla l'obbligo, per l'Autorità che ha disposto la reiterazione stessa, di liquidare l'indennità entro due mesi dalla data in cui ha ricevuto la documentata domanda di pagamento; in mancanza, l'avente titolo può chiedere alla Corte d'Appello di determinare l'indennità.

Nel quadro normativo vigente (art. 39 DPR 327/2001), continua a sussistere il principio per il quale gli atti dei procedimenti di adozione e di approvazione di uno strumento urbanistico contenente un vincolo pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'esproprio non devono prevedere la spettanza di un indennizzo, rivestendo quest'ultimo carattere eventuale, in quanto dipendente dalla dimostrazione del danno riportato dal proprietario a causa del predetto vincolo.

La mancata previsione dell'indennizzo ex art. 39 DPR 327/2001, non costituisce vizio della procedura d'imposizione del vincolo.

Ai sensi dell'art. 39 del DPR 327 del 2001, la previsione dell'indennizzo non necessariamente deve essere contenuta nell'atto di reiterazione del vincolo, ben potendo l'Amministrazione comunale attendere che i proprietari formulino una documentata domanda di pagamento della stessa.

L'art. 39 del DPR n. 327 del 2001, avente natura ricognitiva del preesistente quadro normativo, evidenzia che l'ordinamento non impone l'indicazione di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio (e, dunque, la relativa copertura finanziaria), poiché la sua spettanza o meno è del tutto eventuale e va accertata (solo quando il vincolo sia stato effettivamente reiterato) sulla base dell'istanza dell'interessato, che può attivare un procedimento nel corso del quale ha l'onere di dare prova del pregiudizio concretamente ricevuto dagli atti amministrativi.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> Gli atti del procedimento di adozione e di approvazione di uno strumento urbanistico, contenente un vincolo preordinato all'esproprio, non devono prevedere la spettanza di un indennizzo, fermo restando che l'art.39 del D.Lgs. n. 327/2001, determina l'obbligo, per l'autorità che ha disposto la reiterazione del vincolo, di liquidare l'indennità entro due mesi dalla data in cui ha ricevuto la documentata domanda di pagamento; in mancanza, l'interessato può chiedere alla Corte d'appello di determinare l'indennità.

La mancata previsione di indennizzo non determina l'illegittimità dello strumento urbanistico. Il proprietario ha a disposizione la procedura amministrativa ex art. 39 comma 2 del DPR 327/2001 per provocare la liquidazione dell'indennità, qualora lo strumento urbanistico non abbia provveduto.

Gli atti del procedimento di adozione e di approvazione di uno strumento urbanistico contenente un vincolo preordinato all'esproprio non devono prevedere la spettanza di un indennizzo, fermo restando il diritto del proprietario che abbia dimostrato di aver sofferto un pregiudizio di ottenere dall'Autorità urbanistica (art. 39, II comma del DPR n. 327/01), ovvero, in caso di insoddisfazione, dal g... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le (cfr. il successivo III comma) l'indennità commisurata all'entità del danno che la reiterazione del vincolo ha effettivamente comportato.

Alla luce del disposto di cui all'art. 9 e 39 DPR 327/2001, la previsione di indennizzo non è condizione di legittimità del provvedimento di reiterazione del vincolo espropriativo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO NELLA REITERAZIONE --> NON NECESSARIO --> ART. 39 DPR 327/2001 --> COSTITUZIONALITÀ

L'art. 39 DPR 327/2001 nel non imporre l'indicazione dell'indennizzo da reitera del vincolo, tiene conto del fatto che il proprietario dell'area, diversamente da quanto accade in caso di occupazione d'urgenza o di espropriazione vera e propria, continua ad utilizzare l'area stessa e potrebbe in concreto ricavare da tale utilizzo una utilità analoga o superiore a quella ricavabile dall'utilizzo edificatorio; in tal modo il legislatore da un lato evita la possibilità di ingiustificati arricchimenti del proprietario e dall'altro lato valorizza il principio generale della vicinanza dei mezzi di prova; ne consegue ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...manifestamente infondata la questione d'incostituzionalità per contrasto con l'art. 42 comma 3 Cost,


 
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