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Il decreto di occupazione ex art. 71 L. 2359/1865


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865

Nel vigente ordinamento non convivono affatto due diverse tipologie di occupazione d'urgenza, l'una disciplinata dalla L. n. 865 del 1971, art. 20 e l'altra dalla L. n. 1 del 1978, art. 3, ma ne esiste una soltanto: quella preordinata all'espropriazione introdotta dalla L. n. 2359 del 1865, artt. 71 e 72 e regolata quanto alla sequenza procedimentale nelle espropriazioni soggette alla L. n. 865 del 1971, dalla normativa dell'art. 20.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> COMPETENZA

L'art. 106 del d.P.R. 24 luglio 1977, nr. 616, operando il trasferimento alle Regioni delle funzioni amministrative in materia di espropriazione per pubblica utilità, ha previsto, nel comma 3, che le funzioni relative alle occupazioni temporanee e di urgenza siano attribuite ai Comuni per le opere pubbliche o di pubblica utilità di loro spettanza, con la conseguenza che il riferimento, contenuto nell'art. 20 della legge n. 865 del 1971, al decreto prefettizio che dispone l'occupazione d'urgenza, deve ritenersi modificato nel senso che, per le opere di spettanza dei Comuni, la competenza ad emettere il decreto di occupazione temporanea sia sta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta all'autorità comunale.

Il provvedimento, con cui il sindaco autorizza una cooperativa edilizia all'occupazione d'urgenza di un fondo in nome e per conto dell'ente territoriale, in conformità ed esecuzione di deliberazioni della giunta inerenti al piano di zona per la realizzazione di alloggi dell'edilizia residenziale pubblica (art. 51 della l. 22 ottobre 1971 n. 865), è riconducibile nell'ambito delle attribuzioni dell'autorità municipale in detta materia (art. 106 del d.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, 3 e 6 della l. 3 gennaio 1978 n. 1).

Il decreto di occupazione può essere adottato anche da Consorzi tra Comuni, ove le funzioni amministrative inerenti le occupazioni d'urgenza siano agli stessi attribuite dalla legge o dagli Statuti (in caso di specie ex art 1 comma 2 L. R. Lombardia n. 9/1981).

Il vizio d'incompetenza in ordine all'emanazione di un decreto di occupazione non risulta invalidante ai sensi dell'art. 21 octies comma 2° l. n. 241/90 tenuto conto della peculiare natura del decreto di occupazione d'urgenza costituente atto vincolato e meramente consequenziale rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; COMPETENZA --> ORGANO POLITICO

Anteriormente all'entrata in vigore del decreto legislativo 31 marzo 1998, nr. 80, che con l'art. 45 ha attribuito in via esclusiva ai dirigenti la competenza in tema di atti di gestione, il decreto di occupazione d'urgenza rientrava nella competenza del Sindaco.

Per le opere il cui procedimento sia stato avviato prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 80 del 1998, la competenza all'emanazione del decreto di occupazione d'urgenza è di competenza del Sindaco.

La competenza a disporre l' occupazione d'urgenza ai sensi del combinato disposto dell'art. 32 lett. b), e dell'art. 35 comma 1, della L. n. 142/1990, spettava alla Giunta Comunale e non al Sindaco.

Le funzioni amministrative concernenti le occupazioni temporanee e d'urgenza ed i relativi atti preparatori, attribuite ai comuni, si intendono conferite all'organo comunale dotato di competenza generale e residuale; tutto ciò non esclude che la competenza del consiglio comunale possa essere delegata al sindaco, anche se limitatamente alla fase esecutiva, e che tale delega rimanga valida ed efficace sino alla sua espressa revoca.

Il potere di disporre l'occupazione d'urgenza di beni immobili spetta esc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... al Consiglio Comunale e non al Sindaco o alla Giunta comunale, salvo espressa delega.

Durante la vigenza del T.U. 4 febbraio 1915 n. 148, ben poteva il Sindaco emettere il decreto di occupazione d'urgenza, anziché il Consiglio comunale.

Il provvedimento di occupazione compete al consiglio comunale, ed è delegabile al sindaco.

Il decreto di occupazione d'urgenza è un atto esecutivo e spetta alla competenza dell'organo legittimato ad impegnare verso l'esterno l'Amministrazione comunale.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> COMPETENZA --> ORGANO TECNICO

L'adozione del decreto di occupazione temporanea e d'urgenza, emanato dopo l'entrata in vigore dell'art. 45 del d.lgs. n. 80/1998, è di competenza del funzionario dirigente dell'ufficio tecnico della P.A. procedente e non del Sindaco, atteso che detta norma attribuisce alla dirigenza la competenza ad adottare tutti gli atti di gestione, inclusi quelli che impegnano la P.A. verso l'esterno, fra i quali deve ricondursi il decreto in questione.

Il decreto di occupazione d'urgenza di un'area emesso a fini espropriativi da un Comune, costituendo un provvedimento meramente attuativo di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; compiute negli atti presupposti, non può essere adottato dal Sindaco dopo l'avvento dell'art. 51, l. 8 giugno 1990 n. 142, come modificato dall'art. 6 comma 2, l. 15 maggio 1997 n. 127 (ora sostituito dall'art. 107 del d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267), ma è di competenza dirigenziale; né a diverse conclusioni si può pervenire sulla base dell'applicazione di risalenti disposizioni legislative regionali, emanate prima dell'introduzione legislativa, con riguardo all'ordinamento degli enti locali, del principio della separazione tra funzioni di indirizzo politico, affidate agli organi di governo, e funzioni gestionali affidate agli organi dirigenziali.

L'occupazione d'urgenza viene disposta sulla base di un progetto e di un piano particellare già approvato, e pertanto si pone quale atto a contenuto vincolato, rispetto al quale non ha senso una verifica del processo formativo della volontà; non è pertanto viziato da incompetenza il decreto che dispone l'occupazione firmato dal responsabile del procedimento.

Alla luce del disposto di cui all'art. 3 del d.lgs. n. 29/1993, l'organo competente all'adozione di un decreto di occupazione è il dirigente preposto alla materia e non il Presidente della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onale, in quanto tale atto rientra senz'altro fra gli atti di gestione e non fra quelli d'indirizzo.

L'adozione del decreto di occupazione temporanea e d'urgenza, emanato dopo l'entrata in vigore dell'art. 45, D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 80, è di competenza del funzionario dirigente dell'Ufficio tecnico dell'amministrazione procedente, atteso che detta norma attribuisce alla dirigenza la competenza ad adottare tutti gli atti di gestione, inclusi quelli che impegnano l'amministrazione verso l'esterno.

L'adozione del decreto di occupazione temporanea e d'urgenza in epoca successiva all'entrata in vigore dell'art. 45 del d.lgs. n. 80 del 1998 è da ascrivere alla competenza del funzionario dirigente dell'Ufficio tecnico dell'Amministrazione procedente, atteso che detta norma attribuisce alla dirigenza la competenza ad adottare tutti gli atti di gestione, inclusi quelli che impegnano l'Amministrazione verso l'esterno.

Gli atti di mera gestione (quale anche il decreto di occupazione temporanea e di urgenza, emanato successivamente all'entrata in vigore dell'art. 45 D.L.vo n. 80/98), ai sensi dell'art. 107 del D.L.vo n. 267/2000 sono di competenza dei dirigenti; detta norma, per motivi connessi alla gerarchia delle fonti, non pu&o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re modificata da leggi regionali.

Per oramai costante giurisprudenza, l'adozione del decreto di occupazione temporanea e d'urgenza, emanato dopo l'entrata in vigore dell'art. 45, d.lg. 31 marzo 1998 n. 80, è di competenza del funzionario dirigente dell'Ufficio tecnico dell'amministrazione procedente, atteso che detta norma attribuisce alla dirigenza la competenza ad adottare tutti gli atti di gestione, inclusi quelli che impegnano l'amministrazione verso l'esterno.

L'adozione del decreto di occupazione temporanea e di urgenza emanato dopo l'entrata in vigore dell'art.45 D.Lvo n. 80 del 1998 è di competenza del funzionario dirigente dell'ufficio tecnico dell'Amministrazione procedente, atteso che la norma attribuisce a tali organismi la competenza ad adottare tutti gli atti di gestione, inclusi quelli che impegnano l'Amministrazione verso l'esterno, fra i quali deve ricondursi l'atto de quo.

Rientra tra i compiti del dirigente o del funzionario e non del sindaco, stante la distinzione tra attività politica e attività di gestione, l'adozione del decreto di occupazione d' urgenza.

Alla luce del disposto di cui dell'art. 35, L. 8 giugno 1990, n. 142 sull'ordinamento delle autonomie locali (legge ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'articolo 274, comma 1, lettera q) del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, in cui le norme sono confluite) e degli artt. 32 e 51 comma 3 della stessa legge,il decreto di occupazione d'urgenza è di competenza del dirigente.

Anche nel regime antecedente al testo unico delle espropriazioni rilevava la regola generale sulla titolarità dei dirigenti nella materia gestionale ex artt. 51 D.Lgs. n. 89/98 e 107 del D. Lgs. n. 267/2000 (regola peraltro specificamente recepita dal legislatore regionale con l'art. 5 della L.R. Abruzzo n. 77/1999 punto 2 lett. A); rientrando il provvedimento di occupazione nella materia gestionale, ne consegue che la competenza alla sua adozione è dell'organo dirigenziale.

Il decreto di occupazione d'urgenza rientra nella competenza del dirigente, trattandosi di atto di mera gestione, attuativo di scelte già compiute in sede di dichiarazione di pubblica utilità.

Alla luce della normativa di cui all'art. 51 della legge n. 142/90 (norma confluita nell'art. 107 del D. Lgs. n. 267/2000), il provvedimento con cui, una volta intervenuta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità delle opere (nel caso di specie conseguente all'autorizzazione alla cos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... esercizio di linee elettriche) è autorizzata l'immissione in possesso, rientra nelle competenze del dirigente, trattandosi di atto di gestione.

Il decreto di occupazione d'urgenza in quanto atto di gestione (e non d'indirizzo e di controllo), compete al dirigente comunale.

A seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. nr. 80 del 1998, la competenza ad emanare il decreto di occupazione spetta al dirigente.

Per effetto dell'art. 45 comma primo del d. lgs. n. 80/1998 è illegittimo il decreto di "occupazione permanente" dei terreni adottato dal sindaco e non dal dirigente, trattandosi di atto che inerisce alla gestione amministrativa.

Ai sensi dell'articolo 51 della legge 142 del 1990, nel testo modificato dall'articolo 6 della legge 127 del 1997, l'emanazione del decreto di occupazione d'urgenza rientra nella competenza del Dirigente e non in quella del Sindaco.

Il principio di ripartizione delle competenze all'interno delle pubbliche amministrazioni, ivi comprese gli enti locali, è stato modificato dall'art. 3 comma 2 del D.Lgs. n. 80/1998 che, attribuendo i compiti ai dirigenti in via esclusiva, costituisce un sistema di rigida ed effettiva separazione dei ruoli, sicché l'adozion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to di occupazione d'urgenza emanato dopo l'entrata in vigore dell'art. 45 del detto D.Lgs. è di competenza del dirigente dell'ufficio dell'amministrazione procedente in quanto tale norma assegna ai dirigenti la competenza ad adottare gli atti di gestione, tra i quali deve ricondursi il decreto in questione.

E' illegittimo il decreto di occupazione disposto dal sindaco, in quanto l'art. 51 legge n. 142 del 1990, come modificato dalla legge n. 127 del 1997, dispone che gli atti non attinenti agli indirizzi politici dell'ente, ma rientranti nell'attività gestionale (quale è quello di specie, attuativo della volontà di procedere alla realizzazione dell'opera pubblica) sono di competenza dei dirigenti, ovvero, nei comuni privi di personale con qualifica dirigenziale, dei responsabili dei uffici o dei servizi.

Il decreto di occupazione d'urgenza emesso da un Comune, costituendo un provvedimento meramente attuativo di scelte già compiute negli atti presupposti, non può essere adottato dal Sindaco dopo l'avvento dell'art. 51 della L. 8 giugno 1990 n. 142, ma è di competenza dirigenziale.

Laddove il Comune esercita i opoteri espropriativi, rientra tra i compiti del dirigente o del funzionario e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...daco, stante la distinzione tra attività politica e attività di gestione, l'adozione del decreto di occupazione d'urgenza.

A far data dall'entrata in vigore del d.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80, giusta l'articolo 45, comma 1, ogni competenza gestionale attribuita da normative previgenti ad organi politici, è stata trasferita ai dirigenti, ivi compreso il decreto di occupazione, che è atto puramente attuativo rispetto al provvedimento dichiarativo della pubblica utilità dei lavori.

In ossequio al principio della distinzione tra potere politico e compiti gestionali, il decreto di occupazione compete al dirigente.

Il provvedimento di occupazione compete al dirigente trattandosi dell'attuazione di scelte già operate a monte dagli organi politici e comunque di atto appunto privo di contenuto discrezionale.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> COMPETENZA --> PREFETTO

Competente ad emanare il decreto di occupazione prima del TU era il Prefetto per le opere statali.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> CONDIZIONI

Qualora l'occupazione trovi fondamento nella sua necessaria proped... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; rispetto al procedimento espropriativo, i presupposti legittimanti non possono rinvenirsi nelle diverse ipotesi di occupazione d'urgenza non finalizzate all'espropriazione previste dall'art. 71 L.2359/1865.

L'occupazione di urgenza delle aree da espropriare, pure in presenza di dichiarazione di pu, deve necessariamente seguire il provvedimento amministrativo che la dispone, mancando il quale la stessa non è legittima, né la sopravvenienza di detto provvedimento può avere efficacia sanante retroattiva, atteso che l'occupazione eseguita in via di fatto è direttamente disciplinata dall'art. 2043 c.c. e non da scelte discrezionali dell'ente pubblico o dai suoi poteri autoritativi.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> CONDIZIONI --> AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

In mancanza della necessaria autorizzazione per la modificazione dello stato dei luoghi in una zona assoggettata a vincolo paesaggistico, si palesa illegittimo il provvedimento che dispone l'occupazione dei suoli, in quanto immediatamente prelude alla modificazione del territorio tutelato.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> CONDIZIONI --> DICHIARAZIONE DI INDIF... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; ED URGENZA

Nel quadro normativo antecedente all'entrata in vigore del testo unico sugli espropri n.327 del 2001, per pacifica giurisprudenza, l'ordinanza di occupazione d'urgenza riguardava una fase puramente attuativa di quella riguardante la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, con la conseguenza che era sufficiente l'espresso richiamo a tale dichiarazione che ne costituiva l'unico presupposto.

Quando un'opera è dichiarata non solo di pubblica utilità, ma anche urgente, è legittimo l'impiego dell'istituto dell'occupazione d'urgenza per anticipare, in concreto, gli effetti dell'espropriazione nelle more del relativo procedimento; tale è, infatti, lo scopo normale dell'occupazione d'urgenza nella legislazione speciale più recente, e non è estraneo nemmeno alla legge n. 2359 del 1865.

Nel sistema normativo di cui alla L. n. 865 del 1971 e n. 1 del 1978, la dichiarazione di urgenza ed indifferibilità (implicita nell'approvazione di progetti di opere pubbliche) che si aggiungeva a quella di pubblica utilità, rappresentava un presupposto ineludibile per l'emanazione del decreto di occupazione che, a sua volta, non doveva reca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otivazione sulle (qualificate) ragioni di urgenza, da ritenersi assorbite nella stessa dichiarazione di urgenza ed indifferibilità.

L'occupazione d'urgenza non deve essere preceduta da specifica dichiarazione di indifferibilità ed urgenza delle opere, qualora l'approvazione di queste già equivalga, per espressa previsione normativa, a dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dell'intervento (nel caso specifico approvazione di piano particolareggiato ex art. 27 - legge 22 ottobre 1971 n. 865, ed art. 9 legge 18 aprile 1962 n. 167).

Nel caso in cui non trovi applicazione il testo unico espropri d.p.r. 327/2001, ai sensi e per gli effetti dell'art. 57 TU, la disposta occupazione d'urgenza preordinata all'esproprio, trova, sulla base della disciplina previgente, il suo unico presupposto nella dichiarazione d'indifferibilità ed urgenza delle opere da realizzare.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> CONDIZIONI --> DOPO APPROVAZIONE VARIANTE

Deve ritenersi illegittima l'occupazione d'urgenza qualora effettuata su un'area incisa da vincoli decaduti e non risulti intervenuta nuova pianificazione.

La delibera... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o comunale, adottata ai sensi dell'art. 1, comma quinto, della legge 3 gennaio 1978 n. 1, come variante allo strumento urbanistico, necessita dell'approvazione regionale e, finché questa non sia intervenuta, non può fondare il presupposto di una attività di occupazione di urgenza.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> CONDIZIONI --> DOPO LA DICHIARAZIONE DI P.U.

Non si può emettere un decreto di occupazione temporanea di un fondo se non esiste (anche giuridicamente) la dichiarazione di pubblica utilità, ovvero se di essa è accertata l'invalidità, o se è inefficace, visto che rispetto a siffatta dichiarazione la procedura di occupazione d'urgenza assume carattere strettamente consequenziale.

In ipotesi in cui il provvedimento di occupazione d'urgenza segua le prescritte deliberazioni del Consiglio comunale e della Giunta comunale, comportanti approvazione rispettivamente dei progetti preliminare e definitivo dell'opera, avendo siffatte deliberazioni implicato anche dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, non sono necessari ai fini del suddetto decreto di occupazione ulteriori determinazioni degli or... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ci dell'amministrazione, trattandosi di dare corso ad un deliberato che aveva già compiutamente esaurito le scelte intestabili al Consiglio comunale ed alla Giunta.

Nel quadro normativo antecedente all'entrata in vigore del DPR 327/2001, per pacifica giurisprudenza, l'ordinanza di occupazione d'urgenza riguardava una fase puramente attuativa di quella riguardante la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, con la conseguenza che era sufficiente l'espresso richiamo a tale dichiarazione che ne costituiva l'unico presupposto.

Nella normativa in materia di espropriazioni previgente all'entrata in vigore del T.U sulle espropriazioni (30/6/2003), la dichiarazione di pubblica utilità di un'opera pubblica costituiva atto necessario e presupposto tanto del provvedimento di occupazione d'urgenza quanto del decreto di occupazione.

Il decreto di occupazione di urgenza è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori; ne consegue che l'autorità che decreta l'occupazione temporanea e d'urgenza è vincolata alla sola valutazione della persistenza della dichiarazione di PU, ed all'accert... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a insussistenza di atti sopravvenuti e preclusivi, con esclusione di ogni ulteriore valutazione istruttoria.

Il procedimento di occupazione è ritenuto una fase del procedimento ablativo, inserendosi anche cronologicamente tra la dichiarazione di p.u. ed il decreto di espropriazione; ne consegue che non si può emettere un decreto di occupazione temporanea se non esiste (anche giuridicamente) o se è stata dichiarata invalida o è inefficace la dichiarazione di P.U.

Non può aversi una "dichiarazione anticipata di indifferibilità ed urgenza dei lavori", finalizzata all'occupazione temporanea d'urgenza, prima che sia stata emessa, esplicitamente o per implicito, la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera; ciò in quanto quest'ultima costituisce la base comune su cui poggiano sia il procedimento espropriativo sia quello di occupazione.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> DESTINATARIO

I soggetti del procedimento di occupazione temporanea vanno individuati in base al provvedimento, nel senso che il soggetto occupante è soltanto quello a cui favore il decreto è stato emesso, ed il proprietario destinatario dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...temporanea è parimenti quello indicato nel provvedimento in danno del quale avviene la compressione del diritto dominicale e la sottrazione del diritto reale di uso.

La notifica del decreto di occupazione al precedente proprietario, quando consti agli atti il nuovo proprietario, rende l'occupazione violenta e clandestina.

Il decreto di occupazione non va notificato al fittavolo.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> EFFICACIA

Gli effetti del provvedimento che autorizza l'occupazione decorrono dalla sua emanazione e prescindono dalla sua notificazione, dalla redazione del verbale di consistenza e dalla materiale apprensione del bene.

Ai fini dell'efficacia del provvedimento di occupazione d'urgenza, anche agli effetti quindi della proroga della correlativa durata, deve aversi riguardo al momento della sua emanazione e non a quello della sua notifica. Al riguardo infatti va evidenziata la distinzione tra efficacia generale del provvedimento, che diviene idoneo ad innovare la situazione giuridica esistente al momento della sua emanazione, ed efficacia soggettiva che attiene alla sua eseguibilità e che opera nei confronti del soggetto destinatario dell'atto a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella notificazione.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> EFFICACIA --> TERMINE TRIMESTRALE

L'art 20 della legge 865/1971, ricollega la perdita di efficacia del titolo con cui è disposta l'occupazione al decorso di tre mesi dalla sua emissione, senza che sia stata posta in essere l'occupazione.

L'efficacia del decreto di occupazione è condizionata dalla normativa di riferimento, unicamente alla sua esecuzione entro tre mesi dalla sua emanazione.

L'art. 20, comma 1, della legge 1971 n. 865 (applicabile ratione temporis), prevede espressamente che il decreto di occupazione d'urgenza "perde efficacia ove l'occupazione non segua nel termine di tre mesi dalla sua emanazione".

Ai sensi della L. n. 865/1971 art. 20, l'immissione in possesso del fondo deve avvenire nel termine di tre mesi dall'emanazione del decreto, in mancanza della quale la successiva apprensione del bene da parte dell'espropriante deve considerarsi come avvenuta in via di mero fatto, senza il presidio di un titolo autorizzativi.

E' inefficace il decreto di occupazione d'urgenza emanato ai sensi dell' art. 20 della legge 22/10/1971 n. 865 (ed ora art. 22 bis del D.P.R. n. 327/20... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l'occupazione non segua nel termine di tre mesi dalla emanazione dello stesso.

A differenza dell'art. 20, comma 2 L. n. 865 del 1971, il comma 1, che prevede che il decreto di occupazione perda efficacia ove l'occupazione non segua nel termine di tre mesi dalla sua emissione, non è applicabile alle occupazioni finalizzate alla realizzazione di opere stradali per conto dell'ANAS.

Il disposto dell'art. 20, comma 1, della legge 22 ottobre 1971, n. 865, nella parte in cui prevede che il decreto di occupazione d'urgenza perde efficacia ove l'occupazione non segua nel termine di tre mesi dalla sua emanazione, è applicabile a tutti i procedimenti espropriativi.

Il termine trimestrale per l'esecuzione del decreto di occupazione di cui all'articolo 20.1 L. 865/71 è ordinatorio e non perentorio.

L'art. 20 della l. n. 685/1971 prevede che il decreto d'occupazione perda efficacia se l'occupazione non interviene entro il termine di tre mesi dalla pronuncia: il rilievo essenziale della fase attuativa - e conseguentemente della immissione in possesso - è, in tali casi, reso evidente dalla possibilità che al decreto non segua la tempestiva attuazione.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI O... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ART. 71 L. 2359/1865 --> EFFICACIA --> TERMINE TRIMESTRALE --> DECORRENZA

La previsione di cui all'art. 1, III comma, della l. 3 gennaio1978, n.1 ,ove la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del progetto abbia costituito anche adozione di variante dello strumento urbanistico comunale suscettibile in quanto tale di ulteriore approvazione regionale, va interpretata nel senso che il triennio di validità della dichiarazione di p.u. non possa che farsi decorrere dalla data di approvazione regionale.

Il termine trimestrale entro cui procedere all'occupazione di urgenza decorre dalla data di emanazione del decreto prefettizio e non dalla deliberazione di autorizzazione all'occupazione di urgenza.

L'art. 20, comma 1, della legge 22 ottobre 1971, n. 865 prevede che il decreto di occupazione di urgenza delle aree da espropriare perda efficacia se entro tre mesi dalla sua emanazione non venga disposta l'occupazione. L'eventuale immissione in possesso, comunque effettuata, configura pertanto una condotta illecita.

I 3 mesi per l'esecuzione del decreto di occupazione decorrono dall'emanazione solo nel caso in cui sia espressamente prevista l'immediata esecutività, altrimenti dalla data di esecu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; ed efficacia dopo la pubblicazione e, per i provvedimenti sottoposti al controllo preventivo del CORECO, dopo il controllo.

Il termine trimestrale di efficacia del decreto autorizzativo dell'occupazione temporanea e d'urgenza decorre dalla data in cui il provvedimento viene emanato.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> EFFICACIA --> TERMINE TRIMESTRALE --> EVENTO

L'inizio dei lavori (purché significativamente configurabile come tale in funzione della sua qualificazione teleologica) su una o più determinate porzioni del suolo oggetto di espropriazione, è sufficiente ad impedire l'inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità ex L. 1/1978 per mancato inizio delle opere entro il triennio, anche relativamente alle restanti entità immobiliari tempestivamente occupate, ma ancora non coinvolte materialmente dall'esecuzione dei lavori.

Ai fini del termine trimestrale di cui all'art. 20, comma 1, l. n. 865/71, rileva il momento dell'indisponibilità giuridica del bene, coincidente con la redazione del verbale di immissione in possesso e dello stato di consistenza, senza che sia necessaria la materiale apprensione del bene.

Il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...occupazione diventa inefficace, e la successiva trasformazione del bene illegittima, se entro i tre mesi dalla sua emanazione viene redatto un verbale di immissione in possesso non accompagnato dall'effettiva materiale apprensione del bene mediante "dimensionamento", ovvero infissione dei picchetti.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> EFFICACIA --> TERMINE TRIMESTRALE --> FINALITÀ

La disposizione di cui al comma 1, 2^ alinea, dell'art. 20 L. n. 865/1971 in base al quale "il decreto perde efficacia ove l'occupazione non segua nel termine di tre mesi dalla sua emanazione", assolve ad una duplice finalità: sotto il profilo della tutela della proprietà sottoposta all'occupazione, quella di non protrarre lo stato di soggezione oltre un limite temporale ritenuto irragionevole e quindi lesivo del diritto medesimo, mentre per quanto riguarda l'Autorità, quella ulteriore di accordare a quest'ultima un periodo di tempo ritenuto congruo dal legislatore per predisporre le attività personali ed i mezzi materiali necessari per l'esecuzione.

La disposizione di cui al comma 1, dell'art. 20 L. n. 865/71 per cui il decreto perde efficacia ove l'occupazione non segua ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di tre mesi dalla sua emanazione, assolve ad una duplice finalità: sotto il profilo della tutela della proprietà sottoposta all'occupazione, quella di non protrarre lo stato di soggezione oltre un limite temporale ritenuto irragionevole, mentre per quanto riguarda l'azione amministrativa dell'Autorità, quella ulteriore di accordare a quest'ultima un periodo di tempo congruo per predisporre le attività personali ed i mezzi materiali necessari per l'esecuzione.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> ESECUZIONE --> ORDINE DI SGOMBERO

E' possibile in esecuzione di un decreto di occupazione, un'ordinanza di sgombero di aree lasciate in uso precario al proprietario.

Al decreto di occupazione può essere data attuazione con un ordine di sgombero ad opera dell'autorità espropriante.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> INDICAZIONE AREE

Legittimo è il decreto di occupazione che contenga, nella parte dispositiva, un espresso rinvio, con riguardo all'individuazione degli immobili, al provvedimento con cui è stato disposto il deposito presso la Segreteria del Comune della perizia tecnica di sti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enco ditte e del piano particellare grafico dell'opera de qua.

Legittimo è il decreto di occupazione cui risulti allegato il piano particellare di esproprio nel quale è indicata chiaramente la porzione dei terreni interessati dalla procedura espropriativa.

Non sussiste incertezza circa l'esatta consistenza della porzione di terreno oggetto dell'occupazione provvisoria e di quella colpita dall'occupazione definitiva, qualora nel piano particellare trasmesso alla parte interessata come allegato all'avviso per la redazione dello stato di consistenza, siano state puntualmente distinte, in quanto evidenziate con diverse colorazioni, la superficie destinata ad essere occupata in via temporanea e quella destinata ad essere occupata in via definitiva, oltre che precisate suddette porzioni con la individuazione degli esatti confini.

I fondi oggetto dell'occupazione temporanea sono esclusivamente quelli individuati nel decreto che, per il necessario collegamento tra gli artt. 20 e 10 della L. n. 865/1971, deve contenere l'indicazione anche catastale delle aree da espropriare nonché la loro estensione (oppure un apposito allegato che le riporti), a nulla rilevando eventuali discordanze derivanti da atti di consistenza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sione in possesso nonché le modificazioni relative alla proprietà degli immobili intervenute nelle more,che interessano soltanto la titolarità (attiva) del rapporto a percepire l'indennità.

Un decreto di occupazione non può indicare in maniera generica le aree da occupare, di talché il proprietario non sia messo in condizione di conoscere esattamente che cosa si vada ad occupare.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> INDICAZIONE INDENNITÀ

Il decreto di occupazione d'urgenza preordinata all'esproprio, tanto nella disciplina della l. n. 2359/1865, quanto in quella successiva, non richiede la contestuale determinazione della relativa indennità, che può avvenire successivamente insieme alla liquidazione dell'indennità espropriativa, sicché la mancata indicazione dell'indennità di occupazione non rende illegittimo il relativo provvedimento.

Non rende invalida la proroga dell'occupazione d'urgenza, la mancata previsione dell'indennità di occupazione, dato che la determinazione dell'indennità di occupazione d'urgenza è questione di tipo squisitamente patrimoniale ed economica che perciò... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ula dagli aspetti di legittimità del decreto di occupazione.

Per pacifica giurisprudenza, l'indicazione dell'ammontare della indennità provvisoria è requisito di legittimità del solo decreto di esproprio, e non anche del decreto di occupazione di urgenza o dell'atto di approvazione del progetto e della dichiarazione di pubblica utilità.

Il pagamento dell'indennità di occupazione non costituisce un presupposto attinente la legittimità del decreto di occupazione, ma riguarda la sua esecuzione, con la conseguenza che l'eventuale inadempimento alle previsioni in oggetto non è idoneo a incidere sulla legittimità della procedura.

La mancata contestuale determinazione dell'indennità di occupazione nel decreto prefettizio di occupazione non rappresenta elemento di legittimità del decreto stesso in base alla disciplina applicabile, ratione temporis (legge n. 2359/1865, legge n. 865/1971).

E' pacifico in giurisprudenza che la copertura finanziaria non costituisce parametro di legittimità del decreto di occupazione d'urgenza.

Il decreto di occupazione d'urgenza non richiede, ai fini della sua legittimità, la contestuale det... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'indennità, che può invece essere contenuta in un atto distinto; ciò trova infatti giustificazione nelle stesse ragioni di urgenza e nella durata temporanea dell'atto in questione.

La determinazione dell'indennità di occupazione d'urgenza può essere effettuata in epoca successiva al provvedimento di occupazione, che quindi può legittimamente limitarsi solo a prevederla.

La mancata quantificazione dell'indennità di occupazione non è requisito di legittimità del decreto; ciò in quanto è la legge che precisa quale sono i criteri su cui fondare la quantificazione dell'indennità che può essere calcolata in concreto solo ex post quando la stessa è venuta meno o per perfezionamento della procedura espropriativa o per la sua trasformazione in occupazione illegittima che dà diritto al risarcimento del danno e non all'indennità.

Rispetto all'occupazione "d'urgenza", le formalità di legge, ivi compresa la determinazione dell'indennità di esproprio, sono logicamente successive, essendo l'occupazione stessa completamente sganciata dal procedimento di calcolo e corresponsione dell'indennità.

Il dec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...upazione di urgenza preordinato all'espropriazione, tanto nella disciplina della legge 25.6.1865, n. 2359, quanto nelle successive, non richiede la contestuale determinazione della relativa indennità che può avvenire successivamente insieme alla liquidazione dell'indennità espropriativa; pertanto la mancata determinazione dell'indennità nel decreto di occupazione di urgenza non rende illegittimo il relativo provvedimento.

La determinazione dell'indennità non costituisce elemento essenziale del provvedimento d'occupazione d'urgenza.

La determinazione dell'indennità non costituisce un elemento essenziale del provvedimento con cui è disposta l'occupazione d'urgenza.

Per consolidata giurisprudenza il decreto di occupazione di urgenza preordinato all'espropriazione tanto nella disciplina della legge 25.6.1865, n. 2359, quanto nelle successive, non richiede la contestuale determinazione della relativa indennità che può avvenire successivamente insieme alla liquidazione dell'indennità espropriativa; pertanto la mancata determinazione dell'indennità nel decreto di occupazione di urgenza non rende illegittimo il relativo provvedimento.

Come più v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to dalla giurisprudenza amministrativa è legittimo il provvedimento di occupazione d'urgenza di un immobile che non contenga la determinazione della relativa indennità, potendo quest'ultima essere determinata successivamente, atteso che la situazione d'urgenza e la durata temporanea, che caratterizzano l'istituto, giustificano che l'immissione in possesso possa prescindere dalla contestuale determinazione dell'indennizzo.

La determinazione dell'indennità di occupazione d'urgenza può essere effettuata in epoca successiva al provvedimento di occupazione che quindi può legittimamente limitarsi solo a prevederla.

Il decreto di occupazione non deve contenere la contestuale determinazione dell'indennità.

Il decreto di occupazione non richiede ai fini di legittimità la contestuale determinazione della relativa indennità.

La mancata indicazione dell'indennità di espropriazione nel decreto di occupazione non lo vizia.

Nel decreto di occupazione non va indicata l'indennità

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> INDICAZIONE TERMINE

Il provvedimento con cui si dispone una occupazione d'u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ene ad una fase puramente attuativa di quella riguardante la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori, con la conseguenza che è sufficiente che rechi l'indicazione dell'inizio (e non anche la fine) dei lavori, oltre che il periodo di occupazione d'urgenza.

Il provvedimento che autorizza la occupazione di urgenza ha valore dispositivo in merito all' occupazione ed alla indicazione dei termini iniziali e finali dell'occupazione, ricompresi nei termini ultimi di durata della dichiarazione di pubblica utilità, nonché dei lavori. Le diverse indicazioni contenute nell'avviso di occupazione non possono avere, in conseguenza della natura meramente attuativa di quest'ultimo, l'effetto di incidere sull'efficacia del provvedimento autorizzativo anche per quanto riguarda i termini ivi previsti.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> INDICAZIONE TERMINE --> PIP

Nei PIP non serve indicare il termine finale delle occupazioni; ciò in in quanto la disciplina delle espropriazioni occorrenti all'attuazione dei piani già contiene in sé la cadenza temporale degli interventi prevedendo gli effetti del mancato rispetto dei... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... art. 20 della legge22 ottobre 1971, n. 865).

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> MOTIVAZIONE

Anche prima dell'entrata in vigore dell'art. 22 bis, d.P.R. n. 327/2001, l'occupazione d'urgenza riguardava una fase che era puramente attuativa di quella riguardante la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori. In conseguenza era sufficiente che la motivazione del decreto di occupazione si limitasse a richiamare espressamente tale dichiarazione, che ne costituisce l'unico presupposto, dalla quale rileva l'urgenza della realizzazione delle opere previste nella dichiarazione di pubblica utilità.

L'ordinanza di occupazione d'urgenza riguarda una fase puramente attuativa di quella riguardante la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori, con la conseguenza che, ai fini della motivazione dell'ordinanza di occupazione, è sufficiente che questa si limiti a richiamare espressamente tale dichiarazione, che ne costituisce l'unico presupposto e che consenta di rilevare l'urgenza della realizzazione delle opere previste nella dichiarazione di pubblica utilità.

Anche a fronte di un dettato normativ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llo introdotto con il DPR 327/2001, che espressamente prescrive un onere motivazionale, si è comunque ritenuto che la natura meramente esecutiva dei decreti di occupazione in fatto giustifichi una motivazione minimale. Tanto vale e valeva a maggior ragione nel contesto della precedente disciplina.

Il decreto di occupazione d'urgenza costituisce un momento puramente attuativo della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori e pertanto, essendo del tutto privo di discrezionalità, non abbisogna di alcuna specifica motivazione, essendo sufficiente l'espresso richiamo alla predetta dichiarazione di pubblica utilità, che ne costituisce l'unico presupposto.

Il decreto di occupazione d'urgenza non abbisogna di alcuna specifica motivazione, essendo sufficiente l'espresso richiamo alla dichiarazione di pubblica utilità, che ne costituisce l'unico presupposto.

Anche il provvedimento di occupazione emanato in forza dell'art. 71 L. n. 2359/1865 deve essere motivato.

Il provvedimento di occupazione d'urgenza è atto puramente attuativo di pregresse determinazioni, nelle quali va ricercata la sua motivazione.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OC... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RT. 71 L. 2359/1865 --> NATURA RECETTIZIA

Nella constatata assenza di una disposizione normativa che esplicitamente preveda la notificazione dell'atto a pena di invalidità dello stesso, la mancata notificazione del decreto di occupazione di urgenza non comporta l'illegittimità dello stesso, essendo la notifica solo una forma qualificata di comunicazione con la conseguenza che la mancata notificazione del decreto medesimo è rilevante soltanto ai fini di decorrenza del termine per l'eventuale impugnazione dell'atto.

Nel sistema precedente al D.P.R. n. 327 del 2001, le norme regolatrici del procedimento di espropriazione non prevedono alcun onere di comunicazione o notificazione del decreto di occupazione temporanea né di quello di espropriazione; con la conseguenza che ciascuno di essi, in mancanza di una espressa previsione di legge che ne preveda il carattere recettizio, produce i suoi effetti immediatamente, al momento dell'emissione da parte dell'organo competente, senza che, per la relativa efficacia, ne sia necessaria la conoscenza.

L'irritualità della notifica del decreto d'occupazione d'urgenza di un'area privata può incidere soltanto sulla decorrenza del termine per l'impugnazione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...decreto, ma non anche sulla sua legittimità, essendo la notifica solo una forma qualificata di comunicazione del provvedimento.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> SOMMA URGENZA

Il tipo di occupazione d'urgenza prevista dall'articolo 71 della L. n. 2359 del 1865 è fattispecie particolare, che deriva da circostanze fortuite o naturali (rottura di argini, rovesciamenti di ponti per impeto delle acque, e negli altri casi di forza maggiore o di assoluta urgenza) le quali richiedono la realizzazione immediata di opere; non è giuridicamente sovrapponibile alla occupazione d'urgenza preordinata alla espropriazione rimanendo del tutto estranea alla vicenda il fatto che successivamente, le stesse aree siano state anche sottoposte alla procedura espropriativa.

Il decreto con cui è stata disposta l'occupazione per forza maggiore ed urgenza di aree di proprietà privata deve ritenersi adeguatamente motivato se l'intervento d'urgenza trovi giustificazione nell'accertata situazione di pericolo derivante dall'instabilità di terreno conseguente ad eccezionali precipitazioni, che avevano fatto dichiarare lo stato di calamità pubblica e della conseguente necessi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i mettere in sicurezza la zona sottostante il movimento.

OCCUPAZIONE --> DECRETO DI OCCUPAZIONE ART. 71 L. 2359/1865 --> URGENZA

Nel caso di approvazione del progetto comportante dichiarazione di pubblica utilità e d'indifferibilità ed urgenza, non può essere asserito un difetto del requisito dell'urgenza per disporre l'occupazione dei terreni, fondato sulla risalenza nel tempo delle ragioni d'urgenza poste a fondamento del progetto dei lavori, stante il fatto che detto requisito non poggia su mere circostanze di fatto o su valutazioni suscettibili di diverso apprezzamento, ma sulla stessa declaratoria di pubblica utilità, d'indifferibilità e di urgenza.

Essendo il decreto di occupazione attuativo della dichiarazione di pubblica utilità dei lavori, l'urgenza e l'indifferibilità degli stessi sono qualità conseguenti all'approvazione del progetto definitivo, e non vengono meno se da essa al decreto di occupazione intercorra un elevato lasso di tempo.



 
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