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Espropriazione per pubblica utilità e cause di nullità del procedimento

Le cause di nullità dell'atto esposte all'art.21-septies L.241/1990 sono in numero chiuso e tassative. La nullità per difetto assoluto di attribuzione ricomprende solo la c.d. “carenza in astratto del potere”, ovvero la mancanza in astratto della norma giuridica attributiva del potere esercitato con il provvedimento amministrativo, come il caso dell'esercizio del potere da parte di organo appartenente a plesso amministrativo diverso da quello legittimato.

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PATOLOGIA --> NULLITÀ

Il difetto assoluto di attribuzioni è configurabile nei casi in cui un atto non può essere radicalmente emanato da una autorità amministrativa, che non ha alcun potere nel settore, neppure condividendone la titolarità con un'altra amministrazione (risultando altrimenti un vizio di incompetenza relativa).

Il provvedimento del Consiglio d'amministrazione di una cooperativa edilizia che, sostituendosi all'ex Ministero dei LL.PP., decreta la decadenza per speculazione sull'alloggio sociale è viziato da incompetenza assoluta (o difetto assoluto di attribuzione) e risulta dunque nullo ai sensi dell'art. 21-septies della legge 7/8/1990, n. 241 e smi.

La nullità dell'atto amministrativo costituisce una forma speciale di invalidità, che si ha nei soli casi in cui sia specificamente sancita dalla legge, mentre l'annullabilità costituisce la regola generale di invalidità.

A differenza di quanto avviene nel diritto civile, dove la regola generale, in caso di violazione di norme imperative, è quella della nullità, le cause di nullità dell'atto amministrativo elencate nell'art. 21-septies legge 241/1990 sono tassative.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> La sanzione prevista per l'invalidità del provvedimento amministrativo è l'annullabilità, di applicazione giudiziale in presenza dei tre tradizionali vizi (violazione di legge, incompetenza e eccesso di potere) ora codificati sia dall'art. 21-octies, I comma della legge n. 241/1990, sia dall'art. 29 del codice del processo amministrativo. La categoria della nullità assume un rilievo meramente residuale, limitato alle ipotesi (numero chiuso) espressamente comminate dalla legge e ad altri casi di gravi difetti del provvedimento, tassativamente indicati dall'art. 21-septies della legge n. 241/1990.

La nullità del provvedimento amministrativo per difetto assoluto di attribuzione, come prevista 21 septies della l. 7.8.1990, n. 241, va circoscritta ai soli casi di incompetenza assoluta o di cd. carenza di potere in astratto, ossia al caso in cui manchi del tutto una norma che attribuisca all'amministrazione il potere in fatto esercitato. Non è, quindi, invocabile la nullità del provvedimento per carenza di potere nei casi "di cd. carenza di potere in concreto, ossia di potere, pur astrattamente sussistente, esercitato in assenza dei presupposti di legge".

Affinché il provvedimento ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rente della sottoscrizione del funzionario da cui esso proviene sia affetto da vizio insanabile, che ne determini addirittura la nullità nullo per mancanza di un elemento essenziale (art. 21 septies, legge n. 241/1990), occorre che siffatta carenza impedisca di stabilire la provenienza e l'attribuzione dell'atto.

Il giudice amministrativo non può accertare, neppure incidentalmente, la simulazione o nullità della donazione di un usufrutto.

Alla luce della la norma introdotta dalla legge n. 15/2005, il contrasto con norme imperative non si configura come causa di nullità dell'atto; le ipotesi astrattamente riconducibili alla nullità c. d. virtuale vanno ricondotte al vizio di violazione di legge, atteso che le norme riguardanti l'azione amministrativa, dato il loro carattere pubblicistico, sono sempre norme imperative, come tali non disponibili da parte dell'amministrazione. Esse si convertono pertanto in cause di annullabilità del provvedimento, da farsi valere entro il breve termine di decadenza, a tutela della stabilità del provvedimento amministrativo.

Il provvedimento amministrativo, ancorché nullo, ha, tuttavia, una propria efficacia "interinale" (fin tanto che la nullit&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ga accertata), la quale rende possibile la stessa definizione dell'atto come provvedimento amministrativo dotato di imperatività (e che, pertanto, si impone unilateralmente ai suoi destinatari).

Colui che ritiene nullo un provvedimento amministrativo non può agire tamquam non esset, ma deve adire l'autorità giurisdizionale per sentirne dichiarare la nullità.

La nullità del provvedimento amministrativo per difetto assoluto di attribuzione, come prevista dell'art. 21 septies della L. 7.8.1990, n. 241, va circoscritta ai soli casi di incompetenza assoluta o di cd. carenza di potere in astratto, ossia al caso in cui manchi del tutto una norma che attribuisca all'amministrazione il potere in fatto esercitato.

Nel concorso di una causa di nullità degli atti in contestazione e distinti vizi di legittimità trova prevalenza la prima, secondo la regola generale della continenza.

Le nullità dei provvedimenti amministrativi sono tassative e vanno ricondotte, ex art. 21 septies, l. n. 241 del 1990, esclusivamente alla mancanza di elementi essenziali dell'atto, ad ipotesi di incompetenza assoluta dell'organo che adotta il provvedimento o alla violazione di giudicato.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di accertamento di nullità dell'atto amministrativo può avere ingresso solo per le ipotesi di nullità come delineate dall'art. 21-septies, legge 241/1990, da intendersi quale numero chiuso, e, dunque, ove sia dedotta la mancanza degli elementi essenziali, il vizio del difetto assoluto di attribuzione, o, ancora, l'adozione effettuata in violazione o elusione del giudicato e, infine, negli altri casi espressamente previsti dalla legge (le c.d. nullità testuali).

La nullità del provvedimento amministrativo per "difetto assoluto di attribuzione", oggi prevista dall'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, nr. 241, va circoscritta ai soli casi di incompetenza assoluta o di c.d. carenza di potere in astratto, ossia al caso in cui manchi del tutto una norma che attribuisca all'Amministrazione il potere in fatto esercitato, e non anche ai casi di c.d. carenza di potere in concreto, ossia di potere (pur astrattamente sussistente), esercitato in assenza dei presupposti di legge.

Nel diritto amministrativo la nullità costituisce una forma speciale di invalidità, che si ha nei soli casi espressamente indicati dall'art. 21-septies legge 241/90, di provvedimento amministrativo mancante degli elementi essenzial... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...da difetto assoluto di attribuzione, adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché negli altri casi espressamente previsti dalla legge.

Le cause di nullità dell'atto amministrativo sono un numero chiuso.

La nullità per difetto assoluto di attribuzione di cui al citato art. 21-septies legge 241/1990 deve ritenersi ricomprendere solo la c.d. "carenza in astratto del potere", vale a dire la mancanza in astratto della norma giuridica attributiva del potere esercitato con il provvedimento amministrativo, come il caso dell'esercizio del potere da parte di organo appartenente a plesso amministrativo diverso da quello legittimato.

Il provvedimento di revoca è nullo allorché infranga i limiti costituiti da situazioni soggettive sancite da sentenze passate in giudicato o comunque esecutive.

Dalla carenza in astratto del potere esercitato deriva, per pacifica giurisprudenza civile ed amministrativa, la nullità del provvedimento che ne costituisce estrinsecazione; in tal modo si completa il catalogo delle patologie più radicali per le quali l'ordinamento ha previsto espressamente la massima sanzione della nullità (art. 21 septies, co. 1, l. n. 241 del 1990).
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ormazione del provvedimento in ambiente collusivo penalmente rilevante comporta la nullità dello stesso soltanto qualora gli episodi a cui si fa riferimento siano accertati con sentenza passata in giudicato, non essendo sufficienti mere dichiarazioni rese nel corso delle indagini, e risulti che vi è stato un diretto influsso degli stessi sul provvedimento.

La nullità prevista dall'art. 151, co. 4, d. lgs. 267/2000 per gli impegni di spesa assunti senza attestazione della copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario, non afferisce alle deliberazioni aventi ad oggetto la partecipazione degli enti territoriali a controversie giudiziarie, tenuto conto che le spese giudiziarie non sono concettualmente determinabili all'atto della relativa assunzione e che le stesse sono da imputare al capitolo di bilancio "spese processuali", concernente in genere gli oneri per le liti attive e passive, trovando in tale voce sufficiente copertura.

Anche se incorso in un vizio formale implicante la nullità del provvedimento adottato, l'ente locale conserva le proprie fondamentali funzioni di vigilanza sull'uso del territorio e di repressione degli abusi edilizi.

E' nullo per inesistenza di og... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a di un elemento essenziale di ogni provvedimento di secondo grado, il provvedimento di conferma della concessione demaniale annullata in sede giurisdizionale.

Nessuna disposizione né del codice della navigazione, né del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione contempla espressamente la nullità della concessione demaniale rilasciata senza l'osservanza di talune prescrizioni.

Le nullità dei provvedimenti amministrativi sono tassative o vanno ricondotte alla mancanza di elementi essenziali dell'atto o ad ipotesi di incompetenza assoluta dell'organo che adotta il provvedimento od alla violazione di giudicato, per cui non può, in assenza di una norma di legge che la preveda, desumersi una nullità provvedimentale ove l'atto impugnato sia dotato di tutti gli elementi essenziali, emanato da organo non affetto da incompetenza assoluta e non adottato in violazione di giudicato.

L'art. 21-septies legge 241/1990 costituisce una previsione meramente ricognitiva degli indirizzi giurisprudenziali dominanti ed è applicabile anche in relazione a provvedimenti adottati prima dell'entrata in vigore della legge 15/2005.

La nullità dell'atto amministrativo costituisc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oria particolare di invalidità sancita legislativamente (art. 21 septies inserito nel corpo della legge 241 del 1990 dalla legge n. 15/2005) con previsione tassativa – numerus clausus – a fronte dell'annullabilità (previa impugnazione), quale regola generale d'invalidità.

La nullità in senso tecnico dell'atto amministrativo è intesa come "illegittimità forte" dell' atto stesso, intrinsecamente diversa dalla mera illegittimità, che è la qualificazione tradizionale del provvedimento non conforme a legge.

La nullità dell'atto amministrativo può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse ed anche essere rilevata d'ufficio dal giudice, ai sensi dell'art. 1421 c.c., se sia in contestazione l'applicazione e l'esecuzione di un atto la cui validità rappresenta un elemento costitutivo della domanda, stante il divieto di pronunce "ultra petita" . E' conseguentemente del tutto irrilevante nell'economia di causa l'omessa sua impugnazione nei termini decadenziali.

L'art. 21 septies l. n. 241 del 1990, aggiunto dall'art. 14 l. n. 15 del 2005, nell'introdurre la categoria normativa della nullità del provvedimento amministrativo, ha ricondotto a tal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...patologia solo il difetto assoluto di attribuzione, che evoca la c.d."carenza in astratto del potere", con ciò facendo implicitamente rientrare nell'area della annullabilità per violazione di legge la categoria della c.d. nullità per carenza di potere in concreto.

PATOLOGIA --> PROVVEDIMENTO DERIVANTE DA REATO

È affetto da annullabilità e non da nullità il provvedimento amministrativo per sua natura autoritativo che sia stato rilasciato sulla base di un atto la cui emanazione abbia comportato alla commissione di un reato.

 
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