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Decadenza dei vincoli all'edificabilità «promiscui» ( uffici, negozi, case-bottega)

L’effetto caducatorio dei vincoli imposti dallo strumento urbanistico, è circoscritto ai soli vincoli espropriativi e non si verifica con riferimento alle destinazioni suscettibili di utilizzazione “promiscua”.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROMISCUI --> DECADENZA

Esulano dalla categoria espropriativa i vincoli implicanti una destinazione, anche specifica, realizzabile ad iniziativa privata o promiscua pubblico-privata, ovvero non richiedenti l'esclusivo intervento pubblico e quindi attuabili dal soggetto privato senza necessità della previa ablazione del bene. Detti vincoli, a differenza di quelli preordinati all'espropriazione, non svuotano il contenuto del diritto di proprietà incidendo sul godimento del bene in modo tale da renderlo inutilizzabile rispetto alla sua destinazione naturale ovvero diminuendone significativamente il suo valore di scambio, con la conseguenza che tali vincoli, quale espressione della volontà conformativa del pianificatore, non sono soggetti a decadenza e hanno validità a tempo indeterminato.

Quando lo strumento di governo del territorio consente l'esproprio, ma prevede che opere o attività possano essere realizzate dal proprietario, col decorso del quinquennio decade il vincolo preordinato all'esproprio, ma restano ferme le previsioni urbanistiche sui limiti entro cui può essere modificata o utilizzata l'area dal proprietario medesimo,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndash; decaduto il vincolo - può formulare l'istanza volta a realizzare in proprio quanto già consentito a livello di pianificazione.

Qualora sia riconosciuto ai proprietari dei suoli ricadenti in zona F1, la possibilità di realizzare attrezzature di natura commerciale (quali cinema, circoli, bar, ristoranti, centri commerciali, parcheggi), l'assenza di ogni profilo sostanzialmente espropriativo del vincolo cui è sottoposta l'area determina come conseguenza che, pur se il decorso del quinquennio preclude l'attivazione di uno specifico procedimento espropriativo, non è venuta meno la conformazione urbanistica dell'area, sicché non sussiste alcun obbligo di nuova pianificazione.

Non configura vincolo espropriativo soggetto a decadenza la disciplina urbanistica che consente l'edificazione diretta anche al proprietario, anche se gli interventi edilizi ammessi non sono conformi alle sue aspettative.

L'effetto caducatorio dei vincoli imposti dallo strumento urbanistico, è circoscritto ai soli vincoli espropriativi e non si verifica con riferimento alle destinazioni suscettibili di utilizzazione "promiscua" (nel caso di specie uffici, negozi, case-bottega).


 
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