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Costituzionalità dell'edilizia economica e popolare (piani P.E.E.P.)

Appare del tutto proporzionato (oltre che costituzionale) il bilanciamento tra pubblico interesse perseguito e sacrificio imposto ai proprietari espropriati in vista della realizzazione di alloggi in zona P.E.E.P., in modo da soddisfare, anche per le categorie meno abbienti, la primaria necessità dell'abitazione.

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anno:2017
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Sintesi: Non appare palesemente arbitrario o sproporzionato il bilanciamento effettuato dal legislatore con la L. n. 167/62, tra le finalità d'interesse generale perseguite, ed essenzialmente individuabili nel soddisfacimento, per le categorie meno abbienti, della primaria necessità dell'abitazione, ed il sacrificio imposto agli interessi dei privati proprietari sottoposti a procedura coattiva.

Estratto: «La censura è manifestamente infondata, essendosi già la Corte Costituzionale pronunciata in materia, rigettando le censure di incostituzionalità.Con sentenza n. 135 del 23.4.1998, a fronte di un'ordinanza di rimessione che sollevava questioni analoghe a quelle dei ricorrente, secondo la quale sarebbe seriamente dubitabile l'attuale conformità a Costituzione delle aree Peep, la Corte ha tuttavia escluso la sussistenza di "un eccesso nell'uso dello strumento autoritativo dell'espropriazione nei confronti dei privati proprietari", considerando non irragionevole la formazione di un patrimonio comunale indisponibile di aree edificabili "quale strumento principale per perseguire l'interesse generale della costruzione di alloggi di edilizia economica e popolare nel quadro di un ordinato sviluppo edilizio ed urbanisti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...itorio". Contrariamente a quanto dedotto dai ricorrenti, sono tutt'ora sussistenti i motivi di interesse generale sottesi alla normativa di che trattasi, ed essenzialmente individuabili nel soddisfacimento, per le categorie meno abbienti, della primaria necessità dell'abitazione, attraverso un nuovo regime dei suoli edificatori, sia pure limitato a parte del territorio urbano, che garantisca il loro controllo, attribuendo al Comune il potere-dovere di acquisire le aree, mediante la procedura coattiva, ad un prezzo equo ed in modo contestuale, così da permettere l'attuazione organica e programmata del piano, senza ritardi e discrasie, concludendosi che non appare quindi palesemente arbitrario o sproporzionato il bilanciamento effettuato dal legislatore tra le finalità d'interesse generale perseguite, ed il sacrificio imposto agli interessi dei privati proprietari.»



 
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