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Impossibile la conversione dell’azione indennitaria in risarcimento del danno da occupazione acquisitiva


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anno:2018
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formato: pdf  
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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> DOMANDA RISARCITORIA, CONVERSIONE

Nel caso in cui nel corso di un giudizio proposto per il risarcimento del danno da occupazione legittima sopravvenga il rituale e tempestivo decreto di espropriazione, la domanda risarcitoria si converte automaticamente in quella di opposizione alla stima.

Nel caso di sopravvenienza nel corso del giudizio di un rituale e tempestivo decreto di espropriazione, di cui il proprietario ne venga a conoscenza solo in corso di causa, la domanda risarcitoria del danno da occupazione illegittima si converte automaticamente in quella di opposizione alla stima.

Il giudice di appello non può, d'ufficio, convertire la domanda di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, originariamente proposta, in domanda di opposizione alla stima, in considerazione della diversità di petitum e di causa petendi tra le domande anzidette, ovvero della loro "infungibilità", configurandosi quella di determinazione dell'indennità di espropriazione, rispetto alla domanda di risarcimento del danno da occupazione appropriativa, come ontologicamente diversa.

La domanda di risarcimento del danno per accessione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i converte in opposizione alla stima in conseguenza del sopravvenire del decreto di esproprio, a meno che l'attore abbia inequivocabilmente chiesto di volere il solo risarcimento e non anche la rideterminazione dell'indennità di esproprio. A favore della soluzione milita l'esigenza di rendere effettiva la garanzia costituzionale che condiziona il sacrificio della proprietà privata a condizione del riconoscimento di adeguato ristoro. Tale soluzione s'impone con specifico riferimento all'ipotesi in cui il decreto di espropriazione, ancorché tempestivo, sia stato tardivamente notificato, di guisa che il proprietario sia venuto a conoscenza di tale tempestiva pronuncia solo nel corso del giudizio che abbia già instaurato per il risarcimento del danno.

Nel caso di sopravvenienza nel corso del giudizio del (id est: di un rituale e tempestivo) decreto di espropriazione, la domanda risarcitoria del danno da occupazione illegittima (c/o privativa) si converte automaticamente in quella di opposizione alla stima. L'automatismo della conversione (sostanzialmente applicativo della garanzia costituzionale del diritto della proprietà, che non ne tollera il sacrificio ad opera della P.A. senza un ristoro per il titolare), coerentemente prescinde... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a necessità di un'espressa domanda (subordinata) di liquidazione della indennità.

Nel caso di sopravvenienza nel corso del giudizio del rituale e tempestivo decreto di espropriazione, la domanda risarcitoria del danno da occupazione illegittima si converte automaticamente in quella di opposizione alla stima.

La differenza ontologica fra l'azione di risarcimento del danno e l'azione volta alla determinazione dell'indennità di esproprio preclude di regola che si possa richiedere alla Corte d'Appello in unico grado la determinazione dell'indennità, una volta che sia stata proposta l'impugnazione avverso la sentenza di primo grado riguardante la domanda di risarcimento del danno; eccezionalmente ragioni di economia processuale consentono una tale conversione nell'ambito di un procedimento avviato con la richiesta di risarcimento qualora nelle more del giudizio siano sopraggiunte l'emissione e la tempestiva notifica del decreto di esproprio.

Il principio per cui, in conseguenza del sopravvenire del decreto di esproprio, la domanda di risarcimento del danno per illegittima occupazione si converte in opposizione alla stima, deve ritenersi applicabile allorché il detto decreto, ancorché tempestivo, si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...divamente notificato.

L'infungibilità delle domande di determinazione dell'indennità di espropriazione e del danno da occupazione appropriativa, conseguente alla diversità del petitum e della causa petendi, preclude che il giudice possa d'ufficio convertire la domanda di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, originariamente proposta, in domanda di opposizione alla stima.

Non si può affermare l'ammissibilità dell'azione indennitaria in attesa del decreto di espropriazione, sotto il profilo che la relativa determinazione sarebbe comunque utilizzabile ai fini della liquidazione del risarcimento, attesa l'ontologica diversità, al di là dell'omologia del criterio di calcolo, dell'azione risarcitoria, nella quale la prima non è convertibile.

Intervenuto nel corso del giudizio il decreto di esproprio, la parte può richiedere in unico grado alla Corte d'Appello, avanti alla quale ha proposto impugnazione avverso la decisione di primo grado sulla richiesta di risarcimento del danno da accessione invertita, la determinazione della relativa indennità, come prevede l'art. 19 della Legge 865/71.

La domanda di determinazione giudiziale dell'indennit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...proprio non può essere tramutata in domanda risarcitoria del danno da illegittima appropriazione.

L'azione risarcitoria si tramuta automaticamente in opposizione alla stima se nel corso del giudizio sopravviene il decreto di esproprio, salvo che l'attore non manifesti una volontà contraria a tale conversione, contestando la tardività del decreto.

E' impossibile la conversione dell'azione indennitaria in quella di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, trattandosi di domande ontologicamente diverse.



 
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