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Il diritto al contributo per la ricostruzione o riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 1980


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
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Sintesi: Il diritto del privato al contributo per la ricostruzione o riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 1980 è un diritto soggettivo ed è tutelabile davanti al giudice ordinario.

Estratto: «Occorre muovere da una puntuale ricostruzione del quadro normativo, che e’ stato sostanzialmente ignorato dal giudice di merito. Il D.Lgs. 30 marzo 1990, n. 76, art. 18 (gia’ D.L. n. 331 del 1981, art. 2, comma 1 convertito in legge, con modificazioni, dalla L. n. 456 del 1981) dispone che i contributi sia per la ricostruzione e sia per la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma sono concessi unitamente all’autorizzazione o alla concessione ad edificare con provvedimento del sindaco, previo parere della commissione comunale di cui al successivo art. 19, il quale tuttavia e’ vincolante solo in relazione al contributo e non anche in relazione alla concessione. La citata disposizione stabilisce un principio informatore della disciplina dei contributi in questa materia, per il quale i contributi medesimi sono concessi in relazione ad una specifica concessione edilizia (secondo la terminologia del tempo), e, una volta concessi, non costituiscono un credito del privato, che possa essere liberamente utilizzato per opere e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erse da quella ammesse al contributo (salve le limitate deroghe specificamente e esplicitamente previste dalla legge e distintamente regolate, che non interessano la fattispecie in esame) . E’ un semplice corollario del principio appena affermato, che la decadenza dalla concessione o la sua revoca comportino la decadenza dal contributo. E’ conseguentemente escluso che il diritto al contributo, riconosciuto in relazione ad una concessione edilizia contestualmente rilasciata, possa sopravvivere alla concessione medesima, possa essere trasferito ad altra concessione (per la quale puo’ solo essere riconosciuto ex novo, ricorrendone le condizioni di legge), o possa entrare in uno stato di quiescenza e rivivere poi con riferimento ad altra concessione, come erroneamente affermato dal giudice di merito.Il diritto del privato al contributo, configurabile come diritto soggettivo e tutelabile davanti al giudice ordinario (cfr., da ultimo, Cass. 22 gennaio 2009 n. 1603), ha dunque il suo fondamento nell’atto del sindaco che quel contributo riconosce (uniformandosi sul punto al parere vincolante della commissione) in relazione ad un progetto edilizio, per il quale rilascia contestualmente una apposita concessione.»



 
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