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Finalità del "giusto procedimento"


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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il principio del giusto procedimento è "principio costituzionale", diretto a consentire agli interessati l'intervento negli interna corporis dell'azione pubblica, intervento che può realizzarsi a titolo collaborativo (allo scopo, quindi, di permettere ai cittadini di fornire all'amministrazione procedente elementi atti a consentire una migliore ponderazione del provvedimento) o difensivo (ossia al fine di consentire ai destinatari del provvedimento di tutelare i propri interessi nel corso dell'iter procedimentale).

Le finalità della comunicazione di avvio del procedimento, soprattutto se di tipo ablatorio, devono consentire all'interessato non solo di conoscere per tempo chi sia il responsabile del procedimento e quale l'ufficio presso cui prendere visione degli atti ma anche e soprattutto di conoscere con sufficiente compiutezza quale sia esattamente l'oggetto del procedimento stesso, allo scopo di presentare memorie scritte e documenti, che l'Amministrazione ha l'espresso obbligo di valutare in quanto pertinenti.

La formulazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati, consente di evidenziare come gli stessi siano stati ampiamente notiziati del procedimento, potendosi considerare perseguito lo scopo cui istituzion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...de la comunicazione di avvio del procedimento, ossia consentire ai terzi interessati di partecipare all'iter istruttorio, fornendo il proprio contributo partecipativo, senza tuttavia poter maturare una legittima aspettativa qualificata alla conclusione del procedimento in senso automaticamente favorevole ai propri diritti o interessi legittimi, in particolare ove ci si trovi nell'ambito di procedimenti ad elevato tasso discrezionale quali quelli concernenti, ad esempio la realizzazione di opere pubbliche di natura infrastrutturale.

Le garanzie partecipative non sono poste ad esclusiva tutela dei diritti di difesa e ad un "giusto procedimento" vantati dagli interessati, ma anche a presidio del corretto esercizio della funzione amministrativa.

Con la garanzia di partecipazione al procedimento, si è inteso valorizzare il metodo dialettico come forma inderogabile di esercizio della funzione amministrativa, preordinato a garantire il contraddittorio nel procedimento amministrativo non solo a scopo difensivo ma anche ai fini della formazione di una più completa e razionale volontà dell'Amministrazione.

In ipotesi di approvazione di progetti di opere pubbliche, ove si escluda la partecipazione del privato alle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oni relative alle scelte progettuali discrezionali, il proprietario espropriando verrebbe formalmente reso edotto di detta approvazione soltanto al momento dello spossessamento del bene, impedendosi quindi l'apporto di opportuni elementi di valutazione da parte degli interessati.

Con la garanzia di partecipazione al procedimento, si è inteso valorizzare il metodo dialettico come forma inderogabile di esercizio della funzione amministrativa, preordinato a garantire il contraddittorio nel procedimento amministrativo non solo a scopo difensivo ma anche ai fini della formazione di una più completa e razionale volontà dell'Amministrazione.

In tema di provvedimenti ablatori, l'obbligo di avviso di avvio del procedimento ex art. 7, l. 241/1990 non costituisce un adempimento formalistico, essendo finalizzato invece alla realizzazione del principio sostanziale della partecipazione procedimentale, diretto a consentire al privato di avere conoscenza del provvedimento in itinere ed, eventualmente, di interloquire con l'Amministrazione introducendo nella dinamica procedimentale l'apprezzamento degli interessi di cui è portatore, per consentirne la comparazione con gli altri interessi coinvolti, pubblici e privati.

La ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di avvio del procedimento ha lo scopo di consentire al privato di sapere che è in itinere un procedimento amministrativo diretto alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera pubblica e di permettere allo stesso, titolare di un interesse legittimo al corretto esercizio del potere, di introdurre nel procedimento i propri interessi e le proprie ragioni, affinché queste vengano valutate e ponderate dall'ente in sede di assunzione della determinazione amministrativa.

L'ordinamento ritiene doveroso riservare, in precisi momenti, determinate garanzie in favore dei soggetti destinatari delle procedure espropriative, facendo in modo, non solo che i loro beni vengano a trovarsi in uno stato di soggezione entro termini certi e predeterminati, ma garantendo loro non una qualsiasi fattispecie di partecipazione, sia pure meramente formale, ma una partecipazione qualificata, in grado, cioè, di consentire al proprietario espropriando nelle principali fasi in cui si articola la procedura, una difesa a ragion veduta delle proprie ragioni.

La comunicazione di avvio del procedimento precedente l'approvazione del progetto definitivo, ha lo scopo di consentire al privato di sapere che è in itinere un procedimento amministrativo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera pubblica e di permettere allo stesso, titolare del diritto di proprietà sull'area e di un interesse legittimo pretensivo al corretto esercizio del potere, di introdurre nel procedimento i propri interessi e le proprie ragioni, affinché queste vengano valutate e ponderate dall'ente in sede di assunzione della determinazione amministrativa.

Gli artt. 7 e 10-bis legge 241/1990 sono due punti particolari di codificazione dei principi di correttezza e buon andamento che impongono all'amministrazione di creare il contraddittorio con i destinatari degli effetti dei provvedimenti sia al fine di consentire il diritto di difesa sia per acquisire ogni utile elemento in modo da ridurre il rischio di motivazioni inadeguate.

La partecipazione del proprietario espropriando al procedimento amministrativo volto ad esercitare il potere coattivo di acquisizione di beni privati, non è solamente un obbligo di legge, ma, al tempo stesso, è condizione perché, nell'esercizio dell'azione amministrativa, si concretizzi specificatamente l'equilibrio tra tutela e garanzia del diritto di proprietà e limiti di funzione sociale cui esso è soggetto ai sensi dell'art. 42 II comma... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ituzione.

La ratio dell'art. 7 L. n. 241/1990 consiste nel garantire la partecipazione del privato affinché questo possa partecipare con le proprie osservazioni alla redazione del provvedimento finale.

L'art. 7 legge 241/1990 ha come ratio fondante: a) la tutela dell'interesse dei soggetti del procedimento ad aver conoscenza di questo e a poter controdedurre agli assunti su cui si basa l'iniziativa procedimentale dell'Amministrazione; b) la tutela dell'interesse pubblico al buon procedimento; c) la tutela dell'affidamento, anche al fine di consentire tempestive misure difensive o riparatorie, di soggetti incolpevolmente estranei alla scaturigine del procedimento lesivo, ed ignari di essa.

L'art. 7 legge 241/1990 ha come ratio fondante: a) la tutela dell'interesse dei soggetti del procedimento ad aver conoscenza di questo e a poter controdedurre agli assunti su cui si basa l'iniziativa procedimentale dell'Amministrazione; b) la tutela dell'interesse pubblico al buon procedimento; c) la tutela dell'affidamento, anche al fine di consentire tempestive misure difensive o riparatorie, di soggetti incolpevolmente estranei alla scaturigine del procedimento lesivo, ed ignari di essa.

Il principio introdotto con la L. n. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 7 è da un lato preordinato a garantire il contraddittorio nel procedimento amministrativo non solo a scopo difensivo ma anche ai fini della formazione di una più completa e razionale volontà dell'Amministrazione, dall'altro è idoneo a garantire la partecipazione al procedimento dei soggetti direttamente interessati.

Con l'omissione delle garanzie partecipative, l'amministrazione di fatto impedisce al privato di formulare osservazioni e controdeduzioni in ordine alle scelte progettuali definitivamente intraprese, con evidente violazione dei principi che presiedono al giusto procedimento.

La comunicazione prescritta dall'art. 7 L. n. 241/1990 costituisce attuazione del principio in forza del quale il procedimento amministrativo, quando è preordinato all'emanazione di provvedimenti che apportano limitazioni agli interessi dei privati, deve essere disciplinato in modo che i cittadini siano messi in grado di esporre le loro ragioni, sia a tutela dei propri interessi, sia a titolo di collaborazione nell'interesse pubblico, prima che sia assunta la determinazione da parte dell'Amministrazione.

L'introduzione della comunicazione di avvio del procedimento ha comportato la presenza di un nuovo criterio di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione dell'azione dei pubblici poteri, fondato sulla valorizzazione del metodo dialettico come forma inderogabile di esercizio della funzione amministrativa, preordinato a garantire il contraddittorio nel procedimento amministrativo non solo a scopo difensivo ma anche ai fini della formazione di una più completa e razionale volontà dell'Amministrazione ed a garantire la partecipazione al procedimento dei soggetti direttamente interessati.

Dello stretto raccordo e della massima concentrazione che viene a determinarsi tra i vari atti del procedimento espropriativo e che non trova riscontro nella disciplina di qualsivoglia altro procedimento amministrativo, deve darsi conto attraverso un sistema legale di adeguata pubblicizzazione dei vari atti compiuti; ciò al fine di garantire conoscenza e partecipazione per i privati destinatari delle procedure ablative.

La comunicazione di avvio del procedimento ex art. 11 DPR 327/2001 è emanato in funzione di garanzia della partecipazione al procedimento amministrativo, consentendo agli interessati di formulare osservazioni da valutarsi dall'Autorità espropriante ai fini delle definitive determinazioni.

La comunicazione di avvio del procedimento è dire... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are una democratizzazione ed una trasparenza nell'esercizio dell'attività pubblica, al fine di consentire, per il tramite del principio del contraddittorio, un'efficace tutela delle ragioni del cittadino e contestualmente di apprestare a vantaggio dell'Amministrazione elementi di conoscenza utili nell'esercizio dei poteri discrezionali.

La funzione della comunicazione di avvio del procedimento è quella di consentire agli interessati di fornire elementi di fatto idonei a meglio orientare le scelte amministrative, in modo da contemperare gli scopi pubblici e gli interessi privati, arrecando a questi ultimi il minor sacrificio possibile.

La puntuale procedimentalizzazione legislativa dell'adozione ed approvazione degli strumenti urbanistici comunali e loro varianti è preordinata a consentire che alle scelte dell'Amministrazione, di (nuova) zonizzazione del territorio comunale o di parte di esso, si pervenga sulla base di una valutazione complessiva e ponderata dell'interesse pubblico alla razionale organizzazione del territorio in uno con le aspettative qualificate dei privati.

La finalità della regola procedimentale stabilita dall'art. 7 L. n. 241/90, consiste nell'assicurare piena visibilità all'azi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...trativa nel momento della sua formazione e garantire la partecipazione del destinatario dell'atto finale all'istruttoria preordinata alla sua adozione.



 
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