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Il giusto procedimento sostanziale e il principio di effettività nella partecipazione dei privati al provvedimento amministrativo.


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> ECONOMICITÀ

Il criterio dell'economicità dell'azione amministrativa deve essere valutata, in linea generale, come un principio subordinato a quello della partecipazione, il quale collegandosi direttamente ai valori dell'imparzialità e dello stesso buon andamento dell'azione pubblicistica, riveste un rango decisamente superiore.

L'applicazione del criterio dell'economicità dell'azione amministrativa giammai può ridondare in lesione dei diritti del cittadino di conoscere l'avvio di un procedimento, destinato a concludersi con l'adozione di un atto, lesivo della propria sfera giuridico – patrimoniale, allo scopo di poter influire se del caso sulla concreta determinazione dell'assetto d'interessi, scaturente dall'atto conclusivo di tale procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ

L'omissione della comunicazione dell'avvio (e della fine) del procedimento confluito nella classificazione/dichiarazione di pubblica utilità di piste da sci, trattandosi di «piste già esistenti», qualora funzionanti ed operative da molti anni, non rappresenta un vulnus sosta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a posizione giuridica dei proprietari. In tale peculiare ambito l'eventuale partecipazione dei privati-proprietari, in sede di "individuazione/classificazione" delle piste, si sarebbe rivelata sostanzialmente inutile , in quanto non avrebbe potuto comportare, nella sostanza, alcuna modifica in ordine al «contenuto» del provvedimento di "classificazione-riclassificazione" che è stato adottato, in riferimento ad opere e tracciati già esistenti, rispetto ai quali i proprietari non possono vantare alcuna posizione giuridica protetta, avendo sempre "accettato" la collocazione delle piste ed il relativo utilizzo.

L'approvazione dell'opera pubblica è viziata da eccesso di potere (in relazione ai profili di erroneità del presupposto; difetto assoluto di istruttoria; travisamento dei fatti; violazione del principio di proporzionalità dell'azione amministrativa) e da violazione dell'art. 3 della l. n. 241/1990, in quanto a fronte della legittime rimostranze sollevate dai ricorrenti in merito alla realizzazione dell'intervento (lamentanti nella fattispecie l'interclusione di proprietà residua), l'amministrazione avrebbe dovuto verificare la possibilità di individuare modalità esecutive dell'intervento compat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a fruizione dei beni residui dei ricorrenti o comunque rappresentare le preminenti ragioni di interesse pubblico ostative all'accoglimento dei rilievi formulati dai ricorrenti.

La violazione delle garanzie procedimentali che determina un radicale impedimento alla partecipazione da parte di un operatore del settore e che ha preclude in radice la possibilità che l'attribuzione di un'utilità di evidente rilievo economico sia attribuita secondo i generali canoni di par condicio, trasparenza, pubblicità e non discriminazione è idonea a determinare il travolgimento dell'intera procedura, atteso che essa comporta violazioni che non si esauriscono nei soli aspetti procedimentali della vicenda, ma che minano in radice la correttezza stessa del suo svolgimento, in tal modo determinando il radicale travolgimento dei relativi effetti.

Poiché lo scopo della comunicazione di avvio del procedimento, seppur semplificata nella forma e nel numero, è quello dell'effettiva conoscenza, in modo che il proprietario inciso sia posto in grado di optare o non per la partecipazione procedimentale in chiave difensiva, detto scopo deve ritenersi raggiunto qualora i destinatari siano stati messi nella condizione di partecipare al proced... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... abbiano preso parte sin da subito.

La giurisprudenza amministrativa consolidata ha chiarito che la comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria laddove l'interessato sia già a conoscenza dell'esistenza di un procedimento amministrativo e la sua eventuale carenza deve ritenersi superabile, laddove la partecipazione al procedimento sia ricavabile da altri elementi idonei a soddisfare le finalità cui si ispira la disposizione.

Gli istituti a garanzia della partecipazione nel procedimento amministrativo vanno intesi ed applicati in senso sostanziale e non formalistico tanto più nel caso in cui il procedimento abbia natura sanzionatoria e l'atto costituisca sanzione dovuta ex lege, comminata dall'amministrazione per reprimere l'abuso edilizio e ripristinare l'ordine giuridico violato.

Le norme in materia di partecipazione al procedimento amministrativo non vanno applicate formalisticamente, ma devono essere interpretate in base ad un criterio di realistica valutazione dell'effettiva conoscenza o conoscibilità della sequenza procedimentale e dei suoi probabili effetti lesivi.

Le disposizioni in tema di partecipazione al procedimento risultano dettate per consentire ai destinatar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne amministrativa di rappresentare sostanzialmente fatti e argomenti che si assumono rilevanti ai fini della formazione degli atti, per cui tale esigenza non pare ricorrere quando il procedimento è stato causato anche dalle iniziative della stessa parte contro interessata.

L'eventuale ritardata comunicazione di avvio del procedimento per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio può essere agevolmente superata richiamando il condivisibile orientamento giurisprudenziale secondo cui occorre, ai fini di una rilevanza non meramente formale dell'omissione, la prova di quale apporto concreto la partecipazione avrebbe potuto comportare, da ritenersi mancante qualora, a fronte della comunicazione tardiva, il destinatario non abbia formulato alcuna osservazione.

La comunicazione di cui all'art. 7 della L. n. 241/1990 e 16 del D.P.R. n. 327/2001 deve essere non solo formale, ma effettiva, onde consentire al privato di intervenire fattivamente nel procedimento e apportare elementi di giudizio utili all'amministrazione procedente.

In tema di provvedimenti ablatori, l'obbligo di avviso di avvio del procedimento ex art. 7 l. 241/1990 non costituisce un adempimento puramente formalistico, essendo finalizzato invece alla reali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l principio sostanziale della partecipazione procedimentale, con la conseguenza che il mancato avviso personale, non superato da una prova di conoscenza "aliunde" o dall'effettiva partecipazione al procedimento autonomo prodromico alla declaratoria di pubblica utilità di un'opera, rende illegittimo il provvedimento conclusivo dello stesso.

In materia espropriativa il legislatore ha voluto garantire l'effettiva partecipazione dialettica del privato nella formazione, in contraddittorio, della volontà definitiva dell'amministrazione.

In materia espropriativa il legislatore ha voluto garantire l'effettiva partecipazione dialettica del privato nella formazione, in contraddittorio, della volontà definitiva dell'amministrazione.

In materia di procedimento amministrativo, le norme in materia di partecipazione non debbono essere applicate meccanicamente e a fini meramente strumentali.

Le norme in materia di partecipazione al procedimento amministrativo, non vanno applicate meccanicamente e formalisticamente, nel senso che sia viziato ogni procedimento in cui sia mancata la fase partecipativa, dovendosi piuttosto interpretare nel senso che la comunicazione è superflua quando quest'ultima sia priva di m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iscrezionalità sui quali possa utilmente intervenire il privato, ovvero non si producono effetti invalidanti quando quest'ultimo non abbia assolto all'onere di dimostrare la effettiva utilità della sua partecipazione al procedimento tale da incidere sul contenuto delle determinazioni adottate (nel caso di specie) in ordine all'opera dichiarata di pubblica utilità.

L'obbligo di comunicazione del procedimento amministrativo ex art. 7 della L. n. 241/1990, è strumentale ad esigenze di conoscenza effettiva e, conseguentemente, di partecipazione all'azione amministrativa da parte del cittadino nella cui sfera giuridica l'atto conclusivo è destinato ad incidere; l'omissione di tale formalità non vizia il procedimento quando il contenuto di quest'ultimo sia interamente vincolato, pure con riferimento ai presupposti di fatto, nonché tutte le volte in cui la conoscenza sia comunque intervenuta, si da ritenere già raggiunto in concreto lo scopo cui tende siffatta comunicazione.

In tema di provvedimenti ablatori, l'obbligo di avviso di avvio del procedimento ex art. 7, L. 241/1990 non costituisce un adempimento formalistico, essendo finalizzato invece alla realizzazione del principio sostanziale della par... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... procedimentale, diretto a consentire al privato di avere conoscenza del provvedimento in itinere ed, eventualmente, di interloquire con l'amministrazione introducendo nella dinamica procedimentale l'apprezzamento degli interessi di cui è portatore, per consentirne la comparazione con gli altri interessi coinvolti, pubblici e privati.

La conoscenza acquisita aliunde o la possibilità di partecipare al procedimento comunque garantita, rende superata la necessità della comunicazione ai sensi dell'art. 7 della L. n. 241 del 1990.

In base al principio del raggiungimento dello scopo di cui all'art. 21 octies, L. n. 241 del 1990, le norme sulla partecipazione al procedimento amministrativo non possono essere applicate meccanicamente e formalisticamente, dovendosi escludere il vizio nei casi in cui lo scopo della partecipazione del privato sia stato comunque raggiunto anche in difetto della comunicazione di avvio o vi sia comunque un atto equipollente alla formale comunicazione.

La comunicazione di avvio del procedimento di cui all'art. 7 della legge n. 241 del 1990 è strumentale a consentire a tutti i soggetti contemplati dalla suddetta norma la partecipazione alla fase istruttoria del procedimento medesimo, con p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; di interloquire con l'autorità procedente e di ampliare il materiale conoscitivo a disposizione di quest'ultima.

Il mancato avviso personale imposto dall'art. 7 l. 241/1990, se non superato da una prova di conoscenza "aliunde" o dall'effettiva partecipazione al procedimento prodromico alla declaratoria di pubblica utilità di un'opera, rende illegittimo il provvedimento conclusivo dello stesso.

Le norme sulla partecipazione al procedimento non vanno applicate meccanicamente e formalmente, dovendosi piuttosto interpretarle nel senso che la comunicazione è superflua ogni qualvolta il soggetto interessato sia comunque venuto a conoscenza di vicende che conducono all'apertura di un procedimento con determinati effetti nei suoi confronti, dovendosi in tale ipotesi ritenersi raggiunta la finalità della regola procedimentale stabilita dall'art. 7 L. n. 241/90.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> ACCESSO AGLI ATTI

Risultano pienamente raggiunte le garanzie partecipative di cui all'art. 7 l. n. 241/1990, qualora i soggetti interessati siano intervenuti mediante istanze di accesso agli atti e note del proprio legale.

PRO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t; CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> ASSENZA DI ALTERNATIVE

Non può essere eccepita la carenza di comunicazione dell'avvio del procedimento qualora l'interessato non abbia evidenziato, nemmeno in giudizio, elementi sulla base dei quali il suo apporto partecipativo avrebbe potuto condurre a diverse determinazioni delle amministrazioni procedenti sulla realizzazione e sulla dislocazione delle opere e l'autorità espropriante abbia chiarito che i lavori non potevano che essere effettuati sulle aree ove tale linea già insiste.

L'obbligo di cui all'art. 7, della L. 7 agosto 1990 n. 241 non può essere inteso come un mero cavillo demolitorio. Né, come la giurisprudenza ha sottolineato, la mancata comunicazione non appare realmente rilevante quando non può immaginarsi alcun serio apporto collaborativo da parte del privato espropriando e qualora anche gli ulteriori elementi di conoscenza e di giudizio non possano comunque essere tali da far determinare in modo diverso le scelte dell'Amministrazione procedente.

Deve escludersi che la violazione delle norme in tema di partecipazione al procedimento dia luogo all'annullamento dell'atto ogni qual volta risulti che l'esito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imento non sarebbe stato differente, anche se vi fosse stata la partecipazione dell'interessato, il che accade quando il quadro normativo di riferimento e gli elementi di fatto raccolti nel corso dell'istruttoria non presentano margini di incertezza sufficientemente apprezzabili.

In caso di adozione di un provvedimento o vincolato o che rientra nell'ordinaria sequela procedimentale correlata alla tipologia di interessi pubblici da conseguire, che deve essere necessariamente assunto in presenza di determinati presupposti, la comunicazione dell'avvio del relativo procedimento può essere omessa, perché in nessun caso la determinazione da prendere potrebbe essere modificata in base alle osservazioni dell'interessato.

L'omessa comunicazione di inizio del procedimento amministrativo comporta l'illegittimità dell'atto conclusivo soltanto nelle ipotesi in cui il soggetto non avvisato possa poi provare che, ove avesse avuto l'opportunità di partecipare tempestivamente al procedimento, avrebbe potuto presentare osservazioni ed opposizioni idonee ad incidere causalmente, in termini a lui favorevoli, sul provvedimento terminale.

In tema di procedimento amministrativo, l'omessa comunicazione di inizio del procedimento c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llegittimità dell'atto conclusivo soltanto nelle ipotesi in cui il soggetto non avvisato possa poi provare che, ove avesse avuto l'opportunità di partecipare tempestivamente al procedimento, avrebbe potuto presentare osservazioni ed opposizioni idonee ad incidere causalmente, in termini a lui favorevoli, sul provvedimento terminale.

L'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento di cui all'art. 7 della legge n. 241/1990 non è ravvisabile nelle ipotesi di attività vincolata, sul presupposto che la partecipazione sia fruttuosa soltanto quando sia possibile effettuare una scelta discrezionale.

La comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria ove la partecipazione del soggetto interessato non avrebbe potuto comunque condurre ad un esito diverso dello stesso.

La comunicazione di avvio del procedimento prevista dall'art. 7, legge 241/1990, è richiesta anche in relazione all'adozione di atti vincolanti ogni qualvolta i presupposti del provvedimento da adottare implichino un accertamento imprescindibile sotto il profilo della valutazione del fatto.

In ipotesi di approvazione del progetto non preceduto dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, l'eccezione per c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...timo non avrebbe potuto avere esito diverso, deve essere provata dall'Amministrazione.

In ipotesi di approvazione del progetto (nel caso di specie) di opera viabilistica, comportante dichiarazione di PU, non preceduto dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, non è accoglibile l'eccezione fondata sul non diverso esito che comunque avrebbe avuto il procedimento, anche con l'intervento dei proprietari espropriandi; ciò in quanto quest'ultimi ben possono, con le loro osservazioni, indurre l'Amministrazione a modificare, anche solo in parte, il tracciato della strada al fine di limitare i danni alle loro proprietà.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> CONOSCENZA ACQUISITA ALIUNDE

Ai fini dell'applicazione delle garanzie partecipative di cui agli articoli 7 e seguenti della legge n. 241 del 1990, non sussiste la violazione dell'articolo 7 cit. se all'interessato sia stata comunque data aliunde informazione dell'avvio del procedimento, con conseguente possibilità di rappresentarvi le proprie valutazioni; ciò in quanto tale disposizione non deve essere interpretata ed applicata in modo formalistico, ma con riferimento alla sua ratio, di assicurare la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one del privato interessato al procedimento amministrativo, con la conseguenza che l'eventuale omissione dell'adempimento non determina illegittimità dell'azione amministrativa, laddove il destinatario abbia avuto, comunque e aliunde, conoscenza del procedimento in corso, con conseguente possibilità di parteciparvi.

Non è superabile il rilievo della mancata comunicazione di avvio del procedimento per essere comunque aliunde gli interessati venuti a conoscenza della procedura de qua ed aver altresì fatto valere il loro punto di vista, qualora tale assunto risulti smentito per tabulas, per essere l'unico documento da cui si può evincere la conoscenza extra procedimentale, successivo all'intervenuta adozione del provvedimento approvativo del progetto e all'immissione nel possesso degli immobili.

L'omessa comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento non determina l'illegittimità del provvedimento conclusivo quando l'interessato abbia comunque avuto notizia aliunde del procedimento e sia stato così posto in condizioni di parteciparvi attivamente.

Seguendo una visione non formalistica della materia, non può ritenersi impedito l'esercizio dei diritti partecipativi qualora i sogg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssati, venuti comunque a conoscenza del procedimento (a seguito del decreto di occupazione d'urgenza e del verbale di presa di possesso), nemmeno in detta sede, abbiano comunque dimostrato di poter essere in grado di suggerire elementi di conoscenza e di giudizio ulteriori e comunque tali da far determinare in modo diverso le scelte dell'Amministrazione procedente.

In caso di omessa comunicazione dell'avvio del procedimento, a nulla rileva che l'interessato abbia avuto comunque conoscenza del procedimento, dato che le esigenze partecipative alla base dell'obbligo di comunicazione non possono essere ritenute soddisfatte da una generica conoscenza dell'esistenza di un procedimento espropriativo, essendo necessario, per escludere la rilevanza dell'omissione della comunicazione di avvio, una precisa conoscenza dell'andamento del procedimento e dell'oggetto di esso.

Com'è noto l'omissione della comunicazione di avvio del procedimento non determina l'illegittimità del provvedimento finale, qualora sia stata assicurata, almeno in via di fatto, la partecipazione procedimentale del soggetto destinatario del provvedimento finale e raggiunto comunque lo scopo partecipativo, che è proprio dell'invocata comunicazione.

La comun... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... avvio del procedimento è superflua - con prevalenza dei principi di economicità e speditezza dell'azione amministrativa - quando l'interessato sia venuto comunque a conoscenza di vicende che conducono all'apertura di un procedimento con effetti lesivi nei suoi confronti.

Le norme sulla partecipazione del privato al procedimento amministrativo non vanno applicate meccanicamente e formalmente, dovendosi piuttosto interpretare nel senso che la comunicazione è superflua, con prevalenza dei principi di economicità e speditezza dell'azione amministrativa, quando l'interessato sia venuto comunque a conoscenza di vicende che conducono all'apertura di un procedimento con effetti lesivi nei suoi confronti.

Con riferimento ai profili di preventiva notiziazione, possono assumere rilievo atti e situazioni che fanno presumere in maniera del tutto ragionevole che i soggetti interessati dalla esecuzione dell'opera pubblica siano a conoscenza da tempo della destinazione urbanistica delle aree interessate, sì da potersi escludere l'obbligo per l'Ente di una comunicazione "personale" circa l'attivando procedimento di approvazione del progetto.

La partecipazione al procedimento non si esaurisce in un formale adempiment... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i atteggiare, invece come pratico ed efficace apporto collaborativo alle decisioni della P.A.; ne consegue che non sussiste violazione della partecipazione procedimentale qualora gli interessati abbiano avuto modo aliunde di conoscere la prossima attivazione della procedura e, comunque i proprietari interessati non abbiano avuto affatto cura di evidenziare di essere concretamente in grado, ove avvisati, di influenzare la volontà dell'Amministrazione.

La comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria laddove l'interessato sia già a conoscenza dell'esistenza di un procedimento amministrativo.

In caso di omessa comunicazione di avvio del procedimento, per dirsi avuta una conoscenza aliunde, quest'ultima deve per presentare tutti gli elementi idonei a garantire una piena conoscenza e, quindi un'adeguata difesa, del soggetto inciso.

Non sussiste il vizio di violazione dell'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento allorquando l'interessato ha comunque avuto piena conoscenza dello stesso con possibilità di parteciparvi e rappresentare le proprie osservazioni.

In ipotesi di omessa comunicazione di avvio del procedimento, a nulla rileva che l'interessato ne abbia avuto comunque ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dato che le esigenze partecipative alla base dell'obbligo di comunicazione non possono essere ritenute soddisfatte da una generica conoscenza dell'esistenza di un procedimento espropriativo, essendo necessario, per escludere la rilevanza dell'omissione della comunicazione di avvio, una precisa conoscenza dell'andamento del procedimento e dell'oggetto di esso.

L'avvenuta conoscenza aliunde della sussistenza del procedimento da parte dell'interessato e l'effettiva partecipazione allo stesso da parte di quest'ultimo sanano l'omessa comunicazione dell'avvio, posto che scopo degli artt. 7 e seguenti della legge n. 241/90 è proprio quello di permettere a chi ne abbia interesse la partecipazione procedimentale.

L'avviso di avvio del procedimento deve intervenire prima dell'approvazione del progetto definitivo (atto costituente dichiarazione di pubblica utilità); il succedaneo della conoscenza aliunde del procedimento deve anch'esso collocarsi cronologicamente in un momento anteriore alla dichiarazione di pubblica utilità.

L'art. 7 della L. n. 241/1990, va interpretata non in modo formalistico, ma con riferimento alla sua ratio concreta, che è quella di assicurare la partecipazione procedimentale del privato inter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rocedimento amministrativo, con la conseguenza che l'eventuale omissione dell'adempimento non determina illegittimità dell'azione amministrativa, laddove sia provato che il destinatario abbia avuto comunque e aliunde conoscenza del procedimento in corso, potendo quindi parteciparvi.

La partecipazione al procedimento aliunde conseguita esonera dalla comunicazione d'avvio.

Le regole della partecipazione non vanno applicate in modo formalistico, ma lette alla luce dei criteri di ragionevolezza, proporzionalità, logica ed adeguatezza, sicché la pretesa partecipativa del soggetto interessato va razionalmente correlata alla peculiarità della vicenda procedimentale in cui essa si colloca. In disparte ogni considerazione sull'art. 21-octies della L. n. 241/1990, va comunque valorizzata la circostanza dell'avvenuta acquisizione aliunde delle notizie necessarie a consentire un apporto partecipativo.

Le garanzie partecipative sottese alla comunicazione ex art. 17 DPR 327/2001, sono salvaguardate qualora il proprietario seppur non direttamente notiziato, abbia comunque avuto notizia da altri ed abbia esercitato il diritto di accesso ai documenti.

L'omissione partecipativa al procedimento di approvazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o non ha effetto viziante qualora risulti che i soggetti interessati siano stati comunque edotti circa l'avvio della procedura di esproprio.

I vizi procedimentali inerenti la comunicazione di avvio del procedimento non rendono illegittimo il provvedimento adottato, qualora l'interessato abbia comunque avuto conoscenza aliunde del procedimento, in tempo utile per partecipare all'iter istruttorio, essendo raggiunto lo scopo cui tende la comunicazione.

Le esigenze partecipative alla base dell'obbligo di comunicazione non possono essere ritenute soddisfatte da una generica conoscenza dell'esistenza di un procedimento espropriativo, essendo necessario, per escludere la rilevanza dell'omissione della comunicazione di avvio, una precisa conoscenza dell'andamento del procedimento e dell'oggetto di esso.

La conoscenza comunque acquisita del procedimento in itinere esclude ogni possibile violazione delle prerogative procedimentali dei destinatari.

Costituisce jus receptum che l'art. 7 L. n 241/1990 vada interpretato non in modo formalistico, ma con riferimento alla sua ratio concreta, che è quella di assicurare la partecipazione procedimentale del privato interessato al procedimento amministrativo; con la conseguenza ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le omissione dell'adempimento non determina illegittimità dell'azione amministrativa, laddove sia provato che il destinatario abbia avuto comunque e aliunde conoscenza del procedimento in corso, potendo quindi parteciparvi.

L'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento può ritenersi assolto qualora, pur in difetto della comunicazione formale, la parte interessata ha comunque avuto modo di conoscere l'esistenza del procedimento medesimo e del suo contenuto.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> GIUSTO PROCEDIMENTO SOSTANZIALE

Le garanzie partecipative hanno valore necessariamente sostanziale atteso che non sono violate per il mero fatto dell'omissione di una comunicazione stabilita dalla legge, o in ragione dell'incompletezza del suo contenuto, ma solo quando si verifica l'effettiva frustrazione della possibilità per l'interessato di sottoporre all'amministrazione dati di fatto o di diritto idonei ad incidere sulla determinazione finale.

La partecipazione procedimentale dell'interessato può essere assicurata sia attraverso l'invio della comunicazione di avvio del procedimento sia attraverso un suo effettivo coinvolgimento nell'attivit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ruttoria.

Le garanzie di partecipazione (previste da alcuni articoli della legge n. 241 del 1990, ma non solo da quelli), vanno intese in senso sostanziale e non formalistico, nella misura in cui esse sono orientate a consentire al privato di conoscere l'esistenza di un procedimento volto a incidere sulla sua sfera giuridica e di apportare in quella sede un proprio contributo di osservazioni e controdeduzioni. Di conseguenza, non ogni inosservanza delle norme concernenti tali garanzie è fonte di illegittimità, dovendosi invece valutare se il mancato o incompleto rispetto delle norme in questione abbia di fatto inciso sulle situazioni soggettive dei singoli.

Non è corretto ridurre l'adempimento previsto dall'art. 7 della L. 7/8/1990 n. 241 (o, il che è lo stesso, dall'art. 11, comma 1, del D.P.R. n. 327/2001) a mero rituale formalistico, con la conseguenza, nella prospettiva del buon andamento dell'azione amministrativa, che il privato non può limitarsi a denunciare la mancata comunicazione di avvio del procedimento, ma è anche tenuto ad allegare gli elementi, fattuali o valutativi, che, se introdotti in fase procedimentale, avrebbero potuto influire sul contenuto finale del provvedimento.

Cost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... receptum che le norme sulla partecipazione non devono essere applicate meccanicamente ed a fini meramente strumentali, ma solo quando la comunicazione di avvio sia suscettibile di apportare una qualche utilità all'azione amministrativa, coerentemente con la funzione di arricchimento sul piano del merito e della legittimità che possa derivare dalla partecipazione del destinatario del provvedimento.

Il privato non può dolersi dell'omessa comunicazione dell'avvio del procedimento ove sia provato che lo stesso è stato comunque posto in condizione di partecipare al procedimento amministrativo.

E' meramente formale la censura con cui è eccepita la mancata notifica individuale dell'avviso di conclusione del procedimento previsto dall'art. 17 del D.P.R. 327/2001, qualora l'interessato sia stato pienamente nelle condizioni di partecipare al procedimento, di rappresentarsene secondo buona fede e diligenza contenuti e presupposti, e dunque di esercitare tutte le facoltà di legge, alla cui tutela le disposizioni inerenti la partecipazione specifica al procedimento espropriativo sono preordinate.

Le garanzie partecipative non rivestono un valore meramente formale, ma presentano una dimensione sostanziale,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sia che la loro violazione non è censurabile laddove il soggetto sia stato comunque posto in condizione di rappresentare la propria posizione in sede procedimentale, sia che la doglianza inerente alla loro violazione deve essere accompagnata, per assumere carattere sostanziale, dalla definizione, anche solo sintetica, dei profili attinenti alla posizione soggettiva dell'interessato che sarebbero stati sottoposti all'attenzione dell'Amministrazione in caso di tempestiva comunicazione di avvio del procedimento.

L'omessa formalità della preventiva comunicazione dell'avvio del procedimento non vizia il procedimento ablatorio, qualora il destinatario abbia, nella sostanza, potuto partecipare al procedimento di pianificazione riguardante l'area di sua proprietà, ottenendo (nel caso di specie) al riguardo anche l'introduzione nella pianificazione medesima di contenuti favorevoli alla propria posizione.

Il principio di democraticità del procedimento amministrativo, cui sono preordinati l'art. 7 e ss., l. 7 agosto 1990 n. 241, va assicurato nella sostanza e non già nella mera forma, con la conseguenza che, ogni qualvolta il privato sia comunque informato dell'esistenza di un procedimento diretto ad incidere sulla propria sf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ca, le norme in materia di partecipazione al procedimento amministrativo non devono essere applicate meccanicamente e formalisticamente.

In materia di comunicazione di avvio del procedimento sono prevalsi, già prima dell'entrata in vigore dell'art. 21-octies della l. 241/90 in seguito alla riforma della l. 15/2005, canoni interpretativi di tipo non formalistico, ma sostanzialistico e teleologico. In particolare l'omissione di tale formalità non vizia il procedimento solo nelle ipotesi in cui il contenuto di quest'ultimo sia interamente vincolato, pure con riferimento ai presupposti di fatto, nonché tutte le volte in cui la conoscenza sia comunque intervenuta, sì da ritenere già raggiunto in concreto lo scopo cui tende siffatta comunicazione.

Lo scopo della partecipazione è nel consentire di interloquire nello svolgimento dell'azione amministrativa ed è quindi un istituto connotato da profili sostanziali, per cui prevale l'effettività dell'esercizio dell'interesse. A fronte della possibilità di fruire della partecipazione procedimentale, è quindi del tutto perplessa l'argomentazione fondata sul fatto che tali adempimenti avrebbero dovuto essere posti in essere da altri soggetti p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
L'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo ex art. 7 L. 241/1990 è strumentale ad esigenze di conoscenza effettiva e, conseguentemente, di partecipazione all'azione amministrativa da parte del cittadino nella cui sfera giuridica l'atto conclusivo è destinato ad incidere - in modo che egli sia in grado di influire sul contenuto del provvedimento; l'omissione di tale formalità non vizia il procedimento quando il contenuto di quest'ultimo sia interamente vincolato, pure con riferimento ai presupposti di fatto, nonché tutte le volte in cui la conoscenza sia comunque intervenuta, si da ritenere già raggiunto in concreto lo scopo cui tende siffatta comunicazione.

La comunicazione di avvio del procedimento dovrebbe diventare superflua quando: l'adozione del provvedimento finale è doverosa (oltre che vincolata) per l'amministrazione; i presupposti fattuali dell'atto risultano assolutamente incontestati dalle parti; il quadro normativo di riferimento non presenta margini di incertezza sufficientemente apprezzabili; l'eventuale annullamento del provvedimento finale, per accertata violazione dell'obbligo formale di comunicazione, non priverebbe l'amministrazione del potere (o addirittura del d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dottare un nuovo provvedimento di identico contenuto.

L'obbligo di avviso di avvio del procedimento ex art. 7, l. n. 241 del 1990 non costituisce un adempimento formalistico, essendo finalizzato alla realizzazione del principio sostanziale della partecipazione procedimentale, diretto a consentire al privato di avere conoscenza del provvedimento in itinere e, eventualmente, di interloquire con l'Amministrazione introducendo nella dinamica procedimentale l'apprezzamento degli interessi di cui è portatrice, per consentirne la comparazione con gli altri interessi coinvolti, pubblici e privati.

In tema di provvedimenti ablatori, l'obbligo di avviso di avvio del procedimento ex art. 7, l. 241/1990 non costituisce un adempimento formalistico, essendo finalizzato invece alla realizzazione del principio sostanziale della partecipazione procedimentale, diretto a consentire al privato di avere conoscenza del provvedimento in itinere ed, eventualmente, di interloquire con l'amministrazione introducendo nella dinamica procedimentale l'apprezzamento degli interessi di cui è portatore, per consentirne la comparazione con gli altri interessi coinvolti, pubblici e privati.

In tema di provvedimenti ablatori la comunicazione di avvio del p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non costituisce un adempimento puramente formalistico, giacché finalizzata alla realizzazione del principio sostanziale della partecipazione procedimentale, quest'ultimo funzionale alla conoscenza del provvedimento in itinere ed all'esercizio della riconosciuta facoltà del soggetto inciso di interloquire con la P.A. in modo da poter evidenziare, nell'ambito del procedimento, gli interessi di cui sia portatore.

Dalla natura sostanziale e non meramente formale della comunicazione di avvio del procedimento, consegue che il mancato avviso personale, non superato da una prova di conoscenza aliunde o dalla effettiva partecipazione al procedimento espropriativo, rende illegittimo il provvedimento conclusivo dello stesso.

E' sufficiente raggiungere lo scopo cui la comunicazione ex art. 7 L. 24190 è diretta, per ritenere soddisfatto l'obbligo da parte dell'amministrazione e questo può avvenire anche attraverso atti che non rechino questo nomen iuris.

L'obbligo di avviso di avvio del procedimento ex art. 7, l. 241/1990 non costituisce un adempimento formalistico, essendo finalizzato invece alla realizzazione del principio sostanziale della partecipazione procedimentale, diretto a consentire al privato di avere conos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rovvedimento in itinere ed, eventualmente, di interloquire con l'amministrazione introducendo nella dinamica procedimentale l'apprezzamento degli interessi di cui è portatore, per consentirne la comparazione con gli altri interessi coinvolti, pubblici e privati.

L'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento non va inteso in senso formalistico, purché sia garantito l'interesse alla conoscenza del procedimento e alla possibilità di interloquire con l'Amministrazione.

L'omissione della comunicazione di avvio del procedimento comporta l'illegittimità del provvedimento finale solo nel caso in cui il soggetto non avvisato abbia provato che, ove avesse avuto la possibilità di partecipare, avrebbe potuto presentare specifiche osservazioni anche solo eventualmente idonee ad incidere, in termini a lui favorevoli, sul provvedimento finale; circostanza non sussistente in ipotesi in cui il vizio sia denunciato sotto un profilo meramente formale e non sia addotto e provato alcun elemento tale da evidenziare la detta possibile incidenza della mancata partecipazione sulla determinazione finale.

Il diritto partecipativo dell'interessato non è di natura puramente formale; l'impossibilità del suo eser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uò costituire di per sé, anche in materia espropriativa, motivo di automatica illegittimità del provvedimento adottato, occorrendo altresì che il soggetto interessato deducendo la violazione di legge, la supporti adeguatamente, dimostrando, che egli, se avesse avuto la possibilità di partecipare al procedimento, avrebbe potuto fornire elementi di conoscenza e di giudizio tali da poter orientare diversamente le scelte dell'Amministrazione.

L'omissione della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 della legge 241/1990 non determina l'illegittimità dell'atto poi adottato quando la parte interessata abbia comunque avuto in altro modo conoscenza dell'avvio del procedimento ed abbia conseguentemente potuto rappresentare le proprie posizioni all'Amministrazione procedente.

Non sussiste omessa comunicazione dell'avvio del procedimento, qualora risulti per tabulas che i destinatari abbiano avuto ampia possibilità di interloquire nel corso dell'iter procedimentale, a seguito contatti intercorsi.

In tema di provvedimenti ablatori, l'obbligo di avviso di avvio del procedimento ex art. 7 l. 241/1990, non costituisce un adempimento puramente formalistico essendo finalizzato invece alla real... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el principio sostanziale della partecipazione procedimentale, diretto a consentire al privato di avere conoscenza del provvedimento "in itinere" o di interloquire con la p.a., introducendovi gli interessi di cui sia portatore per la loro comparazione con gli altri interessi coinvolti, pubblici e privati.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> INCONTRI E SOPRALLUOGHI

Le esigenze di garanzia procedimentale risultano ampiamente salvaguardate qualora risulti per tabulas che l'iter del procedimento ablatorio si sia svolto, tra l'altro, mediante scambi epistolari, contatti, sopralluoghi congiunti tra l'amministrazione procedente e i ricorrenti che, quindi, hanno compiutamente potuto esprimere il loro punto di vista dopo aver preso atto della posizione assunta dall'ente.

Non è illegittimo il provvedimento non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento se è stato preceduto da un sopralluogo il cui verbale dà incontestatamente atto della presenza dell'interessato, che ha già in quell'occasione potuto svolgere alcune controdeduzioni; ragione per la quale –secondo la consolidata concezione sostanziale della comunicazione di avvio del proced... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eventuale successivo invio dell'avviso nulla avrebbe potuto aggiungere al patrimonio conoscitivo del ricorrente

L'istituto di cui all'art. 7 della legge n. 241/80 non può corrispondere ad un mero formalismo – tenuto anche conto dei principi, enunciati nell'art. 21 octies della legge stessa – di modo che lo stesso deve ritenersi inapplicabile non solo in materia di atti vincolati o emessi in esito a procedimenti avviati su istanza di parte, ma anche in rapporto a provvedimenti, il cui contenuto discrezionale risulti determinato in un contesto di sopralluoghi, verifiche in contraddittorio, diffide, tali da rendere evidente l'avvenuta partecipazione al procedimento dei privati interessati, con concreto soddisfacimento delle finalità previste dalla norma.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> INTERESSATO INTERVENUTO SENZA AVVISO

A prescindere del dato formale dell'intervenuta comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento espropriativo, del progetto definitivo dell'opera e dell'ordinanza di occupazione d'urgenza, devono ritenersi non violate le garanzie partecipative qualora il soggetto destinatario ne abbia effettivamente usufruito, come risulta comprovato da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ondenza intercorsa tra detto soggetto e l'amministrazione.

La comunicazione di avvio del procedimento è strumentale all'esercizio dei diritti partecipativi; ne consegue che perfino la sua omissione non determina, di per sé sola, l'illegittimità dell'atto, laddove l'interessato abbia comunque partecipato al procedimento, essendosi in tal modo raggiunto lo scopo che l'atto intende perseguire .

Non può essere asserita la violazione delle facoltà partecipative, cui, come noto, la comunicazione di avvio è strumentale, qualora sia stato comunque garantito il coinvolgimento nel procedimento.

La carenza formale di un atto di comunicazione di avvio del procedimento è sanata dall'effettiva partecipazione dell'interessato al procedimento stesso.

Infondata è la censura concernente la violazione delle garanzie di partecipazione procedimentale, qualora risulti per tabulas che il ricorrente abbia in concreto partecipato al procedimento colloquiando con l'Amministrazione in ripetute occasioni.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> OSSERVAZIONI COMUNQUE EFFETTUATE

Non può essere eccepita la carenz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cazione dell'avvio del procedimento qualora l'interessato, abbia potuto comunque partecipare al procedimento espropriativo, nelle sue diverse fasi, e presentare anche sue osservazioni sulla procedura in corso (puntualmente controdedotte).

Le norme in materia di partecipazione al procedimento amministrativo non devono essere applicate meccanicamente e formalisticamente, dovendo essere invece essere interpretate in senso sostanziale, coordinando in modo ragionevole e sistematico principi di legalità, imparzialità e buon andamento ed i corollari di economicità e speditezza dell'azione amministrativa, così che la mancata comunicazione di avvio del procedimento ed anche la mancata nomina del responsabile del procedimento non possono determinare sic et simpliciter l'annullamento del provvedimento, allorquando l'interessato sia venuto comunque a conoscenza dei fatti posti a fondamento del provvedimento sfavorevole ai suoi interessi ed abbia avuto la possibilità di svolgere osservazioni e controdeduzioni.

Qualora, a seguito della pubblicazione sul sito web e sui quotidiani nazionali, dell'avviso con cui è stata data comunicazione ai sensi degli artt. 11 e 16 D.P.R. n. 327/2001 dell'avvio del procedimento diretto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione del vincolo espropriativo e alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere, i proprietari, dopo aver preso visione del progetto, abbiano presentato osservazioni a suo volta controdedotte, può dirsi che non sussistano dubbi circa la consapevolezza, in capo ai proprietari ricorrenti, della sorte prevista dal progetto per il loro bene.

Non è ravvisabile la dedotta lesione della garanzia di partecipazione al procedimento, qualora il soggetto interessato sia stato posto nelle condizioni di fornire dettagliati chiarimenti sulla propria posizione, instaurando un contraddittorio procedimentale pieno.

In mancanza dell'apposito avviso di avvio del procedimento, hanno rilievo procedimentale e sostanziale le osservazioni comunque formulate dalla parte interessata, ancorché non notiziata dell'avvio del procedimento.

Non è ravvisabile come i denunciati vizi procedimentali, anche ove effettivamente ravvisabili, possano concretamente pregiudicare la posizione del soggetto destinatario, qualora lo stesso abbia potuto partecipare al procedimento rappresentando le proprie ragioni nella fase tipica delle osservazioni.

Qualora il destinatario del procedimento abbia partecipato alla procedura, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... le proprie osservazioni, a prescindere dalla congruità e sufficienza della risposta dell'amministrazione alle osservazioni, il vizio comunicativo (anche a volerne riconoscere l'esistenza), è ininfluente poiché non si è tradotto in un difetto di partecipazione. Le caratteristiche, la qualità ed effettività della partecipazione, costituiscono uno step ulteriore che non attiene più alla comunicazione, ma alla pregnanza e fondatezza del contributo partecipativo, nonché, specularmente, alla congruità e ragionevolezza delle repliche.

Non sussiste violazione dell'art. 7 l. n. 241/1990, qualora i destinatari risultino essere già stati informati dell'avvio della procedura ben prima dell'adozione del provvedimento (nel caso di specie di approvazione del progetto dichiarativo della pubblica utilità), come dimostrato dalla presentazione di osservazioni al riguardo.

Ancorché il Comune non abbia provveduto a dare comunicazione personale ai proprietari dell'avvio del procedimento finalizzato all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, ciononostante qualora la partecipazione al procedimento sia avvenuta in modo pieno, mediante la presentazione di osservazioni puntualment... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dall'Amministrazione, deve ritenersi applicabile l'art. 21 octies, comma 2, parte seconda, L. n. 241/1990, in ragione del quale la variante urbanistica così approvata, sebbene affetta da un vizio formale, non può essere annullata.

Una lettura del principio partecipativo cristallizzato dall'art. 7 della L. 241 del 1990, attenta al significato sostanziale delle guarentigie all'uopo stabilite dal legislatore, deve condurre ad escludere che la violazione formale possa sortire effetto invalidante quante volte alla mancata puntuale realizzazione dell'incombente previsto dal dato positivo non abbia fatto seguito l'effettiva frustrazione della possibilità per l'interessato di dispiegare le facoltà volte ad incidere sullo svolgimento dell'azione amministrativa.

La richiesta e l'ottenimento dei documenti inerenti il procedimento e la presentazione di osservazioni puntualmente riscontrate dimostrano che non vi sono stati ostacoli alla partecipazione al procedimento frapposti dall'amministrazione.

Non sussiste violazione delle garanzie partecipative qualora gli interessati hanno comunque potuto interloquire con l'amministrazione presentando memorie, per cui la garanzia partecipativa risulta essere stata soddisfatta.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> La garanzia della legale conoscibilità delle varie fasi del procedimento via via poste in essere e la possibilità di interloquire con le autorità coinvolte nella procedura, può essere desunto dal fatto che nel corso dell'iter di approvazione del progetto siano state accolte numerose richieste dei soggetti espropriati.

In un'ottica sostanzialistica, recepita dal legislatore con l'art.21-octies, comma 2, della L. 7.8.1990 n.241, l'assegnazione di un termine più breve per la presentazione di osservazioni non influisce concretamente sulla partecipazione dei soggetti interessati al procedimento, qualora questi abbiano potuto esporre congruamente le ragioni a sostegno delle proprie richieste e suddette deduzioni siano state congruamente valutate da parte dell'Amministrazione.

Deve considerarsi superata ogni questione relativa all'idoneità formale della comunicazione di avvio del procedimento, qualora si sia in concreto potuta realizzare, in tempo utile, l'effettiva partecipazione del soggetto interessato al procedimento, con il connesso contraddittorio e la formulazione delle possibili opposizioni.

Non può ritenersi sussistere alcun concreto interesse alla deduzione della formale viola... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...art. 11 DPR 327/2001 qualora, seppur sia mancata la comunicazione dell'avvio del procedimento, i soggetti interessati abbiano comunque potuto dispiegare la loro partecipazione all'interno del procedimento, attraverso la proposizione delle osservazioni alla delibera di adozione.

Non sussiste violazione delle disposizione dell'art. 16, comma 4, del DPR 327/2001, qualora al proprietario sia stata garantita la possibilità di partecipazione al procedimento espropriativo, nel corso del quale ha potuto presentare analitiche osservazioni.

Pur in assenza di una comunicazione individuale, può dirsi garantita la partecipazione procedimentale, qualora, anche attraverso la pubblicazione su quotidiani, i soggetti interessati siano venuti a conoscenza dei procedimenti e abbiano potuto partecipare a tutte le fasi, come comprovato dalla circostanza dell'inserimento nel progetto definitivo delle richieste dai medesimi avanzate.

E' priva di fondamento la censura concernente la non osservanza delle prescrizioni di cui all'art. 11 DPR 327/2001, qualora detta omissione non sia stata in grado di incidere sul diritto di difesa dei soggetti interessati per avere gli stessi comunque potuto partecipare al procedimento presentando osservazioni.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> Non violato il giusto procedimento, qualora il soggetto destinatario abbia formulato argomentate e puntuali osservazioni valutate dall'Amministrazione.

Le norme riguardanti la partecipazione degli interessati al procedimento amministrativo, vanno lette ed interpretate in senso sostanziale, sicché la violazione o, comunque, la non perfetta osservanza dell'obbligo di dare comunicazione dell'avvio del procedimento ai soggetti titolari di un interesse qualificato ad intervenire, costituisce un vizio invalidante nei soli casi in cui a questi ultimi non sia stata data comunque la possibilità di interloquire con la parte pubblica e non nell'ipotesi in cui la partecipazione sia comunque avvenuta mediante presentazione di osservazioni.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> SE C'È STATO PRECEDENTE CONTRADDITTORIO

La necessità di un avviso che preceda la dichiarazione di p.u. deve ritenersi assoluta per quei procedimenti ablativi che vedano nella stessa il loro inizio, ma può essere evitata se si tratta di procedura ablatoria la cui portata è stata posta a conoscenza in uno o più atti che l'hanno preceduta ed idonei allo scopo come il provvedi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...posizione del vincolo o quello di approvazione del progetto avente valore di dichiarazione di pubblica utilità implicita.

Qualora, rispetto al progetto preliminare, il progetto definitivo non abbia mutato la localizzazione dell'opera con l'individuazione dell'area da occupare, la partecipazione procedimentale, relativamente all'approvazione del progetto definitivo, può ritenersi soddisfatta dalla comunicazione di avvio del procedimento che è stata effettuata prima dell'approvazione del progetto preliminare.

Non è a necessario per l'Amministrazione procedere a nuova comunicazione di procedimento qualora il provvedimento adottato non presenti, rispetto a precedente rispetto al quale vi era stato contraddittorio con la formulazione di osservazioni, elementi nuovi, se non di natura esclusivamente formale, tali da incidere direttamente nella sfera giuridica del ricorrente.

L'amministrazione non è onerata a dare comunicazione individuale dell'avvio del procedimento di approvazione dell'opera pubblica comportante dichiarazione di pubblica utilità qualora il privato abbia dimostrato di esserne perfettamente a conoscenza.

Costituisce sufficiente, adeguata e tempestiva forma di com... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...– ai fini partecipativi – rispetto al procedimento di apposizione del vincolo espropriativo ex art. 11 DPR 217/2001, la nota che, ancorché inviata per comunicare l'approvazione del progetto preliminare dell'opera stessa, contenga comunque le informazioni sufficienti circa la volontà dell'Amministrazione di realizzare un'opera pubblica, apponendo un vincolo espropriativo su area privata, assolvendo alle finalità di trasparenza e di collaborazione partecipativa, a presidio delle quali l'art. 11 citato prevede la comunicazione come formalità essenziale.

In ipotesi in cui i provvedimenti assunti siano una mera riproposizione di provvedimenti già presi, e già oggetto di precedenti impugnazioni, nei quali il privato aveva già esplicato la propria partecipazione, si deve ritenere che la funzione garantista sottesa alla disposizione di cui all'art. 7 L. n. 241/1990 sia stata già assolta.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> UTILITÀ SOSTANZIALE

L'art. 14, co. 1, L. n. 15/2005, con l'introduzione dell'art. 21 octies L. n. 241/1990, ha decretato l'esistenza, nel nostro ordinamento, dei cc.dd. vizi non invalidanti del pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... amministrativo, affermando conseguentemente un principio di natura sostanzialistica, in virtù del quale la violazione delle regole partecipative va valutata, quanto all'effetto demolitorio del provvedimento, avendo riguardo alla concreta possibilità per l'interessato di apportare elementi almeno astrattamente idonei ad incidere sul contenuto finale dell'atto conclusivo del procedimento.

L'obbligo previsto dall'art. 7 non opera in maniera formalistica, essendo volto non solo ad assolvere ad una funzione difensiva a favore del destinatario dell'atto conclusivo, ma anche a consentire all'Amministrazione di avere elementi di valutazione adeguati per la formazione di una volontà completa e meditata. Il vizio dell'omissione, pertanto, non sussiste quando in realtà manchi una qualche possibile utilità della comunicazione di avvio del procedimento amministrativo: sia perché il provvedimento adottato non poteva avere altro contenuto, trattandosi di atto completamente vincolato; sia perché il soggetto inciso sfavorevolmente dal provvedimento non ha in giudizio fornito alcuna prova che, ove allora fosse stato reso edotto dell'avvio del procedimento, l'esito dello stesso avrebbe potuto essere anche in parte diverso.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...luta inconsistenza dei rilievi di merito mossi alle scelte pianificatorie del Comune rende irrilevante l'omissione dell'avviso di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 21-octies, comma 2, della legge 7 agosto 1990, nr. 241.

L'illegittimità dell'azione amministrativa, per violazione delle garanzie partecipative, sussiste solo quando l'apporto collaborativo dell'interessato avrebbe potuto determinare una diversa decisione amministrativa meno penalizzante per gli interessi di colui che ne subisce gli effetti.

L'omissione della comunicazione prevista dall'art. 7 L. n. 241/1990, comporta l'illegittimità dell'atto conclusivo qualora il soggetto non avvisato possa provare che, partecipando al procedimento, le sue osservazioni avrebbero comportato un diverso provvedere.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> EFFETTIVITÀ --> UTILITÀ SOSTANZIALE --> ONERE DELLA PROVA

In caso di mancato contraddittorio, il ricorrente non può limitarsi a contestare la mera circostanza della mancata comunicazione di avvio del procedimento, ma deve assolvere all'onere di indicare, quanto meno in termini di allegazione processuale, quali elementi conoscitivi egli avrebbe fornito, ove i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto gli fosse stato previamente comunicato, al fine di condurre il soggetto procedente ad una decisione diversa da quella di fatto assunta.

Non ogni procedimento in cui sia mancata una fase formalmente partecipativa deve ex se essere annullato, qualora la comunicazione possa ritenersi superflua in base ai principi di economicità e di speditezza, dai quali è retta l'attività amministrativa, ovvero quando nemmeno in sede giurisdizionale la parte indica con precisione gli elementi di fatto che, qualora fossero stati introdotti nel procedimento, avrebbero astrattamente potuto portare anche ad un risultato differente. L'eventuale omissione di tale obbligo da parte dell'Amministrazione assume una rilevanza meramente formale, quando non vi è prova che la partecipazione dell'espropriato avrebbe potuto comportare un esito differente.

La comunicazione prevista dall'art. 7 della legge n. 241 del 1990 non integra un obbligo di natura formale, essendo preordinata alla tutela delle posizioni soggettive dei privati ma anche alla formazione di una più razionale volontà dell'Amministrazione, sicché l'omissione dell'avviso non comporta l'illegittimità dell'atto conclusivo quando l'istante non abbia censurato con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eti la coerenza, logicità, completezza, adeguatezza e ponderazione dell'azione amministrativa, né abbia dimostrato che sarebbe stato in grado di fornire elementi di conoscenza e giudizio tali, secondo un giudizio a posteriori, da conformare diversamente le scelte dell'Amministrazione.

Costituisce ius receptum il principio secondo il quale, anche in materia espropriativa, l'omesso invio al privato della comunicazione di avvio del procedimento per la dichiarazione di pubblica utilità ha efficacia invalidante solo se il ricorrente sia in grado quantomeno di indicare quali elementi conoscitivi avrebbe introdotto nel procedimento laddove ne avesse avuto conoscenza, non essendo sufficiente la mera allegazione della violazione del precetto di cui all'art. 7 L. n. 241/90.

Anche in materia espropriativa, l'omesso invio al privato proprietario della comunicazione di avvio del procedimento per la dichiarazione di pubblica utilità, ha efficacia invalidante solo allorché il medesimo abbia assolto all'onere di dimostrare che, se avesse avuto la possibilità di partecipare al procedimento, avrebbe potuto incidere sul contenuto del provvedimento finale.



 
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