Carrello
Carrello vuoto



I destinatari della comunicazione di avvio del procedimento


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE

La comunicazione di avvio del procedimento non è dovuta ai soggetti che non possono essere danneggiati dallo spostamento di una stazione radio base.

Il soggetto diverso dal destinatario della comunicazione di avvio del procedimento non è legittimato a far valere l'omissione di tale comunicazione.

Il vicino del soggetto richiedente un titolo edilizio è titolare di una posizione differenziata per cui ha diritto di accedere agli atti emanati dall'amministrazione in materia edilizia nonché di tutelare le proprie ragioni in sede giurisdizionale ma non può ritenersi parte del procedimento amministrativo e, quindi, non ha titolo a ricevere l'avviso di avvio del procedimento.

L'esistenza di un precedente contenzioso non rende il ricorrente parte del procedimento amministrativo concernente un diverso titolo edilizio localizzato sul terreno oggetto di contenzioso.

La "notizia" di cui all'art. 3, comma 2, DPR n. 327/2001, che, ove sussistente, impone all'amministrazione di procedere alla comunicazione non già al proprietario "catastale" ma a quello "effettivo", non può essere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un qualsivoglia atto che, in tempi ed in procedimenti diversi, sia comunque pervenuto alla P.A., ma deve essere correttamente intesa come una notizia recante l'emersione del "vero" proprietario, acquisita nell'ambito della medesima o in diversa procedura espropriativa, o nel corso delle attività a questa propedeutiche.

Al soggetto titolare di posizione qualificata (di proprietà o di possesso) riguardo ad area da sottoporre a procedimento di esproprio, deve essere garantita, mediante comunicazione dell'avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla sua localizzazione e sull'apposizione del vincolo prima della dichiarazione di approvazione dell'intervento e della dichiarazione di necessità e indifferibilità.

Non vi è identità tra le posizioni di coloro che sono legittimati ad impugnare il provvedimento finale, quelle di coloro che possono intervenire nel procedimento ovvero quelle di coloro che hanno titolo a ricevere l'avviso del procedimento.

L'art. 7 della legge nr. 241 del 1990 non circoscrive l'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento ai soli destinatari dei provvedimenti che l'Amministrazione si accinge a emanare o a coloro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...comunque implicati nella procedura, ma lo estende anche ai soggetti, individuati o facilmente individuabili, che dai suddetti provvedimenti possano ricevere pregiudizio.

Ai fini della comunicazione di avvio del procedimento non è sufficiente la mera sussistenza di un interesse giuridicamente qualificato, ma occorre che il soggetto interessato rivesta – come è noto – la qualità di destinatario dell'emanando provvedimento amministrativo.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> ACQUIRENTI

Alla stregua della normativa vigente, per il rispetto delle garanzie partecipative nei procedimenti ablatori nelle procedure espropriative è necessaria la notifica individuale degli atti rilevanti (atto impositivo del vincolo espropriativo, dichiarazione di pubblica utilità etc.) ai proprietari degli immobili da espropriare; un accordo privatistico concluso fra la P.A. e un soggetto diverso non può tener luogo delle comunicazioni di rito nei confronti dei soggetti subentrati in un momento successivo nella proprietà dei suoli (circostanza poi attestata anche catastalmente).

Ogni questione della partecipazione al procedim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... abbia acquistato i beni durante l'adozione del piano urbanistico resta relegata all'alveo privatistico del contratto di compravendita intercorso col dante causa.

E' inammissibile, costituendo un'eccezione de iure tertii, la doglianza di omessa comunicazione dell'avviso d'avvio del procedimento al dante causa a titolo particolare.

La comunicazione di avvio del procedimento effettuata nei confronti dell'originario intestatario spiega i suoi effetti anche nei confronti degli aventi causa a titolo particolare, ai quali, quindi, non è necessario l'invio di una nuova analoga comunicazione.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> ACQUIRENTI --> ACQUIRENTI PATTO RISERVATO DOMINIO

Per consolidata affermazione giurisprudenziale con riguardo alla compravendita immobiliare con riserva della proprietà a favore del venditore sino al pagamento dell'intero prezzo, pattuito in rate da pagarsi in termine differito (cosiddetta vendita a rate), l'effetto traslativo della proprietà opera "ex nunc" con il pagamento integrale del prezzo al momento del pagamento dell'ultima rata di esso. Correttamente fino a tale momento l'Amministrazione comunica gl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... avvio del procedimento agli intestatari catastali.

L'Amministrazione non è tenuta a conoscere dell'esistenza di un contratto di vendita con patto di riservato dominio sui suoli da espropriare; pertanto non può la stessa dirsi obbligata a comunicare agli acquirenti, pur legittimati ad impugnare gli atti, l'avviso di avvio del procedimento espropriativo.


PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> CONCESSIONARIO DI SUOLO PUBBLICO

Il concessionario di suolo pubblico interessato dalla realizzazione di opera pubblica non è destinatario della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 16, comma 4, del d.P.R. n. 327 del 2001 (e ex art. 16, comma 3, della legge reg. n. 37 del 2002), ma semmai rientra nella fattispecie di cui all'art. 7 comma 1 L. n. 241/1990; ciò in quanto la normativa citata riguarda la realizzazione delle opere pubbliche che comportano l'espropriazione delle aree dei privati cui va fatto l'avviso.

L'Amministrazione non è tenuta alla osservanza delle formalità procedurali di cui all'art. 16, commi 1 e 2, del d.P.R. n. 327 del 2001 (e dell'art. 16, commi 1 e 2, della legge reg. n. 37 del 2002), e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olare al deposito del progetto dell'opera presso l'Ufficio per le espropriazioni ed agli altri adempimenti correlati, qualora nessuna espropriazione di aree private consegua alla realizzazione dell'opera, ricadendo la stessa su aree già pubbliche ancorché in concessione a privato.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> CONIUGE

La reiterazione di un vincolo espropriativo deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento ai titolari dei beni interessati dallo stesso, a nulla rilevando la comunicazione fatta al coniuge.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> DETENTORI NON TITOLATI

Il detentore sine titulo del fondo interessato dalla procedura espropriativa, non può dolersi dell'omessa comunicazione dell'avvio del procedimento ablatorio che investe pure l'immobile occupato, potendo quest'ultima riguardare soltanto gli intestatari catastali dei fondi da espropriare.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> ENTI PUBBLICI

Benché possano sussistere perplessità sulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...plicazione dell'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento di cui all'art. 7 legge 241/90 nei confronti di soggetti pubblici, esso è comunque esigibile secondo il principio di leale collaborazione tra Amministrazioni pubbliche, dando vita ad un confronto dialettico - secondo un giudizio necessariamente prognostico - non inutile, anche per i necessari accertamenti in fatto ed in diritto richiesti dalla fattispecie.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> EREDI

L'effetto di presunzione legale di conoscenza dell'avvio del procedimento di rinnovazione della dichiarazione di pubblica utilità prodottasi in capo al dante causa in conseguenza della pubblicazione sull'albo pretorio del relativo avviso, con le modalità semplificate dell'art. 11, comma 2 e 16, comma 5, del DPR 327/2001 (trattandosi di oltre cinquanta destinatari), non può non prodursi anche nei confronti degli eredi.

Alla mancanza di comunicazione dell'avvio del procedimento al proprietario catastale deceduto non può supplire l'eventuale comunicazione a mani di parente del de cuius nell'ultimo domicilio dello stesso, ma non rivestente la qualità di erede e dunque non ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... a ricevere comunicazione alcuna incidente sulla sfera giuridica dei de cuius e dei suoi aventi causa.

Il DPR 327/2001 art. 16 comma 8 prevede modalità diverse per gli adempimenti partecipativi solo ove risulti la morte del proprietario iscritto nei registri catastali; diversamente, qualora tale circostanza non emerga, le notificazioni devono ritenersi ritualmente perfezionate attraverso l'istituto della "compiuta giacenza".

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> PROPRIETARI CATASTALI

Il procedimento espropriativo si svolge (e si svolgeva, anche prima dell'entrata in vigore del D.P.R. 327/2001), nei confronti del proprietario catastale, cui solo, dunque, devono essere notificati i relativi atti, tra cui, in primis, l'iniziale comunicazione di avvio (cfr. art. 3, comma II, D.P.R. 327/2001 e, in precedenza, art. 16 L. 2359/1865 e art. 10 L. 865/1971). Chi non è proprietario catastale non ha diritto ad una comunicazione personale.

Devono ritenersi disattesi gli obblighi di comunicazione qualora la comunicazione effettuata mediante pubblicazione sulla GUR non si sia riferita alle risultanze catastali al momento della comunicazione.

Il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io non è legittimato a dolersi di pretese omissioni inerenti all'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, qualora tali comunicazioni siano state effettuate al soggetto che, in tale momento, era il proprietario catastale.

La notifica ai proprietari catastali e non ai proprietari effettivi, di cui all'art. 3 comma 2 del dpr 327/2001, è consentita soltanto per "gli atti della procedura espropriativa" di cui all'art.16 del medesimo decreto, vale a dire per gli atti della fase procedimentale successiva all'introduzione del vincolo urbanistico a contenuto espropriativo, e che attiene alla dichiarazione, anche implicita, della pubblica utilità dell'opera che il soggetto pubblico intende realizzare. Correttamente pertanto la notifica dell'avviso di apposizione del vincolo è eseguito nei confronti del proprietario effettivo.

Per giurisprudenza pacifica, una volta effettuata la comunicazione di avvio del procedimento a coloro che risultano proprietari sulla base delle risultanze catastali, l'Amministrazione non è tenuta ad accertare ulteriormente l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà, con la conseguenza che la mancata comunicazione al proprietario effettivo, che non ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dalla documentazione catastale, può impedire nei confronti del medesimo solo il decorso degli eventuali termini per l'impugnazione, ma non determina l'illegittimità dell'intera procedura di esproprio.

L'art. 10 della l. 22.10.1971, n. 865 (applicabile ratione temporis), stabilisce che l'avviso di deposito degli atti relativi al procedimento di espropriazione deve essere diretto a coloro che risultino proprietari del terreno sulla base delle risultanze catastali. L'Amministrazione, quindi, non è tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a prendere in considerazione quanto viene indicato nei registri catastali, senza che per ciò risulti compromessa la legittimità della procedura.

Alla luce del disposto di cui all'art. 3, comma 2 del D.P.R. n. 327/2001, una volta che l'Amministrazione procedente abbia ritualmente effettuato le notifiche agli intestatari catastali, la mancata notifica ai proprietari effettivi non può assumere carattere invalidante degli atti stessi o di quelli successivi; è, infatti, onere del privato curare la corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ei beni in sua proprietà.

In linea generale, non possono essere prospettate violazioni delle norme afferenti alla comunicazione degli atti espropriativi e, quindi, violazione del principio di partecipazione al procedimento amministrativo, una volta che l'amministrazione abbia effettivamente disposto le comunicazioni in favore dei proprietari risultanti dai registri catastali.

Dall'art. 3 DPR n. 327/2001 consegue che, in linea generale, non possono essere prospettate violazioni delle norme afferenti alla comunicazione degli atti espropriativi e, quindi, violazione del principio di partecipazione al procedimento amministrativo, una volta che l'amministrazione abbia effettivamente disposto le comunicazioni in favore dei proprietari risultanti dai registri catastali, salvo che l'amministrazione non abbia "notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo".

Devono ritenersi conformi alle previsioni normative di cui all'art. 3, comma 2 DPR n. 327/2001 le comunicazioni effettuate dall'amministrazione a chi risulti proprietario secondo i registri catastali, ancorché deceduto, tenuto conto (nel caso di specie), dell'esiguo lasso di tempo intercorso tra decesso e intervenuta comunicazione.

Ai sensi del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...P.R. n. 327 del 2001 e s.m.i., gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni e i decreti di esproprio, sono legittimamente disposti nei confronti dei soggetti che risultano proprietari secondo i registri catastali. Salvo che l'Amministrazione non abbia notizia dell'eventuale diversità del proprietario tavolare con quello effettivo, una volta che l'amministrazione abbia disposto le comunicazioni in favore dei proprietari risultanti dai registri catastali non sono dunque prospettabili violazioni delle norme afferenti alla comunicazione degli atti espropriativi e, quindi, la violazione del principio di partecipazione al procedimento amministrativo.

Il destinatario dell'avviso ex art. 11, comma 1, lett. a), d.P.R. n. 327 del 2001 è l'intestatario catastale dell'immobile interessato dalla procedura, mentre l'Amministrazione non è tenuta a indagini ulteriori, finalizzate ad accertare l'identità di altri comproprietari, essendo per contro onere dei privati attivarsi per l'aggiornamento catastale.

Non sussiste omessa comunicazione di avvio del procedimento qualora l'Amministrazione, alla data di inizio del procedimento, non sia in grado di individuare i soggetti destinatari della comunicazione, per essere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... interessato dal progetto catastalmente individuato come "ente urbano", e cioè come non appartenente ad alcun soggetto.

Gli artt. 16 e 17 del DPR n.327/01 prevedono l'obbligo di dare comunicazione, rispettivamente dell'avvio del procedimento e dell'avvenuta approvazione del progetto definitivo, al "proprietario dell'area ove é prevista la realizzazione dell'opera", locuzione questa che può ragionevolmente riferirsi solo al proprietario di aree da espropriare.

Se è sufficiente, di regola, che la comunicazione d'avvio del procedimento sia inviata ai proprietari "catastali", nondimeno l'amministrazione non può esimersi dall'investirne i proprietari effettivi, qualora le siano noti.

In base all'art. 16, commi settimo e nono, del d.P.R. n. 327 del 2001, l'amministrazione deve dare avviso dell'avvio del procedimento espropriativo solo all'intestatario catastale e non ad altri. Se l'intestatario catastale è morto e non risulta il proprietario attuale, deve essere seguito il procedimento di cui all'ottavo comma.

Dall'art. 3 DPR n. 327/2001 consegue che, in linea generale, non possono essere prospettate violazioni delle norme afferenti alla comunicazione degli atti esprop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quindi, violazione del principio di partecipazione al procedimento amministrativo, una volta che l'amministrazione abbia effettivamente disposto le comunicazioni in favore dei proprietari risultanti dai registri catastali, salvo che l'amministrazione non abbia "notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo".

Alla luce della ratio sottesa all'art. 3 DPR n. 327/2001 occorre affermare che l'amministrazione legittimamente si attiene alla risultanze catastali, non avendo essa onere (né tanto meno obbligo), di procedere a verifiche in fatto o a valutazioni in diritto, circa la sussistenza (o meno) di un diritto di proprietà.

Le comunicazioni di avvio del procedimento sono legittimamente effettuate nei confronti di coloro che risultano proprietari catastali nel momento in cui la procedura ha inizio e che soli possono far valere gli eventuali vizi procedurali.

La comunicazione di avvio delle procedure ablative o similari deve essere fatta a coloro che risultano proprietari del terreno sulla base delle risultanze catastali; ne consegue che la mancata comunicazione al proprietario effettivo, non costituisce motivo di illegittimità della procedura.

Una volta chiarito che tutti coloro che all'epoca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vazione dell'atto comportante la dichiarazione di PU erano tra le ditte catastali (rectius, tra gli intestatari) sono stati notiziati, le esigenze partecipative debbono intendersi rispettate.

Legittima è la procedura di cui all'art. 10 L. n. 865/1971 espletata nei confronti dei proprietari catastali.

Non è dovuto l'avviso di avvio del procedimento al soggetto che non risulti proprietario in catasto.

La comunicazione di avvio del procedimento ex art. 11 DPR 327/2001 deve essere fatta a coloro che risultano proprietari del terreno sulla base delle risultanze catastali, con la conseguenza che l'amministrazione non è tenuta ad un'indagine ulteriore, finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà, ma può limitarsi a registrare quanto indicato in catasto senza che ne risulti compromessa la legittimità della procedura.

La comunicazione di avvio del procedimento ex art. 16 DPR 327/2001 deve essere effettuata nei confronti dei proprietari catastali.

La comunicazione di avvio del procedimento espropriativo, che deve precedere l'atto dichiarativo della pubblica utilità, deve essere notificata al solo proprietario ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'area interessata, non essendo l'Amministrazione tenuta a svolgere alcuna indagine per identificare l'eventuale diverso proprietario effettivo.

La mancata notifica degli atti espropriativi ai proprietari effettivi, diversi da quelli indicati in catasto, non assume carattere invalidante degli atti espropriativi stessi, né legittima una difesa tardiva da parte di questi ultimi, essendo comunque onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria, senza che eventuali sue negligenze possano andare comunque a discapito del buon andamento dell'azione amministrativa.

Ai sensi degli artt. 3 e 11 DPR 327/2001, le comunicazioni di avvio del procedimento devono essere effettuate ai proprietari effettivi, diversi dai proprietari catastali, qualora gli stessi possano ritenersi, sulla base di istanze da questi formulate e di precedenti vicende giudiziarie, conosciuti dalla P.A.

L'amministrazione è tenuta a comunicare l'avvio della procedura espropriativa ai soggetti che risultano catastalmente proprietari.

La comunicazione di avvio del procedimento espropriativo deve essere notificata al solo proprietario... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dell'area interessata e l'Amministrazione non è tenuta a svolgere alcuna indagine per identificare l'eventuale diverso proprietario effettivo né a fortiori può pretendersi dall'Amministrazione procedente alcuna indagine ulteriore tesa all'identificazione di eventuali soggetti – pur astrattamente pregiudicati dall'esproprio in itinere– i quali vantino sull'area diritti di natura personale.

Alla luce del disposto di cui all'art. 3 comma 2 DPR 327/2001, legittima è la comunicazione di avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo e la comunicazione del progetto stesso ex art. 17 TU inviata al proprietario catastale.

Ai sensi dell'art. 11, D.P.R. n. 327/2001, la comunicazione di avvio delle procedure ablative o similari deve essere fatta a coloro che risultano proprietari del terreno sulla base delle risultanze catastali, con la conseguenza che l'Amministrazione non è tenuta ad un'indagine ulteriore, finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà, ma può limitarsi a registrare quanto indicato in catasto senza che ne risulti compromessa la legittimità della procedura.

La mancata comunicazione al prop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fettivo, che non risulti tale dalla documentazione catastale, può impedire solo il decorso degli eventuali termini, ma non costituisce motivo di illegittimità della procedura.

Correttamente i destinatari della comunicazione di avvio del procedimento sono individuati sulla base delle risultanze catastali.

Non è idonea ad assicurare il giusto procedimento la comunicazione di avvio del procedimento d'imposizione del vincolo e di dichiarazione della pubblica utilità inviata a soggetto diverso dal proprietario catastale, causa errore determinato da omonimia.

Ai sensi degli artt. 11 e 16 D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, la comunicazione di avvio delle procedure ablatorie deve essere fatta esclusivamente a coloro che risultino proprietari del terreno sulla base delle risultanze catastali, con la conseguenza che l'amministrazione non è tenuta a indagini ulteriori, finalizzate ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà, ma può limitarsi a registrare quanto indicato in catasto senza che ne risulti compromessa la legittimità della procedura.

Il proprietario deve essere notiziato del procedimento; a tal fine non è sufficien... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...addittorio intervenuto con il colono non sussistendo a carico di questi alcun obbligo giuridico di riferire ai proprietari ciò che l'amministrazione comunale ha il preciso e fondamentale dovere di notificare formalmente, e per tempo, ai proprietari espropriandi.

Correttamente le prescritte comunicazioni di avvio del procedimento sono indirizzate ai proprietari catastali.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> PROPRIETARI CATASTALI --> COMPROPRIETARI

La comunicazione di avvio del procedimento deve essere notificata a tutti i comproprietari del terreno interessato.

Non può ritenersi valida la comunicazione di avvio del procedimento presso il domicilio del familiare comproprietario non nominato rappresentante dei restanti comproprietari e con il quale peraltro risulti interrotto da tempo ogni rapporto.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> PROPRIETARI CATASTALI --> ERRORI CATASTALI

In presenza di carenze negli aggiornamenti del catasto, l'Amministrazione è tenuta a verificare, per assolvere correttamente l'obbligo della comunicazione di avvi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dimento, la corrispondenza del suolo con la particella, così accertandone l'errata numerazione, ciò allo scopo di assicurare efficacia ed effettività alle garanzie partecipative stabilite dalla legge in favore dei soggetti effettivamente incisi dall'attività amministrativa. L'errata individuazione del proprietario dell'area non può quindi annoverarsi tra gli errori scusabili, con la conseguenza che il procedimento è viziato da una radicale violazione delle garanzie partecipative.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> PROPRIETARI CATASTALI --> NOTIZIA PROPRIETARIO EFFETTIVO

La regola per cui l'avviso nella fase del procedimento di approvazione del progetto definitivo deve essere effettuato solo ai proprietari catastali e non anche ai proprietari effettivi, non vale quando il proprietario effettivo sia conosciuto dall'autorità o ente espropriante (nel caso di specie), per avere quest'ultimo inviato l'avviso al proprietario effettivo in sede di procedimento introduttivo del vincolo urbanistico.

Riguardo alla "notizia" – che, ai sensi dell'art. 3, comma 2, d.P.R. 327/2001, ove sussistente, impone all'Amministrazione di p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la comunicazione non già al proprietario "catastale" (secondo la regola generale) ma a quello "effettivo", essendo quest'ultimo da essa conosciuto – occorre osservare che essa non può essere rappresentata, o essere comunque desunta, da un qualsivoglia atto che, in tempi ed in procedimenti diversi, sia comunque pervenuto alla pubblica amministrazione, ma deve essere correttamente intesa come una notizia recante l'emersione del "vero" proprietario, acquisita dalla pubblica amministrazione nell'ambito della medesima o in diversa procedura espropriativa o nel corso delle attività a questa propedeutiche.

Riguardo alla "notizia" – che, ai sensi dell'art. 3, comma 2, d.P.R. 327/2001, ove sussistente, impone all'Amministrazione di procedere alla comunicazione non già al proprietario "catastale" (secondo la regola generale) ma a quello "effettivo", è necessaria una conoscenza dell'effettivo proprietario che sia certa, incombendo l'onere della prova della conoscenza su chi eccepisce l'illegittimità delle comunicazioni effettuate al proprietario "catastale", e non solo astrattamente desumibile dalla presenza di un qualsivoglia atto, prodotto o acquisito in tempi e procedimenti diversi da quello espropriativo, al quale ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i comunicazione degli atti afferisce.

Non è invocabile il principio di correttezza dell'attività amministrativa, in forza del quale l'Amministrazione è tenuta ad andare oltre il dato formale delle risultanze catastali una volta che gli è noto l'effettivo proprietario delle aree espropriande; il principio di correttezza, infatti, trova un contemperamento nel comportamento negligente del proprietario effettivo che omettendo l'annotazione della trascrizione dell'atto di cessione in suo favore o non avendone verificato l'esistenza, abbia contribuito al crearsi di una situazione di incertezza documentale.

Avuto notizia del proprietario effettivo, correttamente l'amministrazione ha provveduto a notifiche e comunicazioni, oltre che all'intestatario catastale, anche al proprietario effettivo.

La "notizia" che, ai sensi dell'art. 3, comma 2, DPR n. 327/2001, ove sussistente, impone all'amministrazione di procedere alla comunicazione non già al proprietario "catastale" ma a quello "effettivo", essendo quest'ultimo da essa conosciuto, non può essere rappresentata, o essere comunque desunta, da un qualsivoglia atto che, in tempi ed in procedimenti diversi, sia comunque per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pubblica amministrazione, ma deve essere correttamente intesa come una notizia recante l'emersione del "vero" proprietario, acquisita dalla pubblica amministrazione nell'ambito della medesima o in diversa procedura espropriativa, o nel corso delle attività a questa propedeutiche.

La "notizia" che, ai sensi dell'art. 3, comma 2, DPR n. 327/2001, ove sussistente, impone all'amministrazione di procedere alla comunicazione non già al proprietario "catastale" (secondo la regola generale) ma a quello "effettivo", essendo quest'ultimo da essa conosciuto, non può essere rappresentata, o essere comunque desunta, da un qualsivoglia atto che, in tempi ed in procedimenti diversi, sia comunque pervenuto alla pubblica amministrazione, ma deve essere correttamente intesa come una notizia recante l'emersione del "vero" proprietario, acquisita dalla pubblica amministrazione nell'ambito della medesima o in diversa procedura espropriativa, o nel corso delle attività a questa propedeutiche.

La conoscenza dell'effettivo proprietario destinatario ai sensi dell'art. 3 DPR 327/2001 delle comunicazioni in luogo del proprietario catastale deve essere certa (incombendo l'onere della prova della c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...u chi eccepisce l'illegittimità delle comunicazioni effettuate al proprietario "catastale"), e non solo astrattamente desumibile dalla presenza di un qualsivoglia atto, prodotto o acquisito in tempi e procedimenti diversi da quello espropriativo, cui l'obbligo di comunicazione degli atti afferisce.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> PROPRIETARI NON ESPROPRIATI

L'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento per gli atti di approvazione del progetto di un'opera pubblica, presuppone che l'opera abbia effetti espropriativi e la disposizione non può trovare applicazione estensiva al di fuori di questa ipotesi.

Nessuna previa comunicazione è dovuta a chi non risulti proprietario di beni interessati dalla realizzazione dell'opera pubblica per essere la stessa realizzata su aree già di proprietà dell'amministrazione.

Nessun avvio del procedimento deve essere comunicato ai proprietari dei beni interessati dalla realizzazione dell'opera pubblica qualora non interessati dal procedimento espropriativo per avere gli stessi concesso la disponibilità dei beni in forza di contratto preliminare di compravendita inte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'Amministrazione procedente.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> PROPRIETARIO FRONTISTA

I soggetti non direttamente interessati dal procedimento di approvazione di un pip comportante dichiarazione di pu, in quanto non proprietari di terreni inclusi nel piano medesimo, pur avendo legittimazione ad impugnare, in quanto titolari di posizioni nell'immediate vicinanze, non devono essere notiziati mediante comunicazione di avvio del procedimento.

L'avvio del procedimento amministrativo deve essere comunicato solo ai soggetti nei cui confronti il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti e tra questi non figurano i proprietari di immobili confinanti con quello oggetto di un permesso di costruire.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> RINNOVAZIONE DEL PROCEDIMENTO

L'esito positivo di un giudizio impugnatorio impone all'amministrazione che intenda rinnovare il procedimento di notificare ai ricorrenti vittoriosi la comunicazione di avvio del procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE -... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...TRANTE

In caso di cessione e/o affitto d'azienda, l'avente causa subentra nella medesima posizione giuridica del dante causa, per cui l'effetto giuridico della comunicazione ex art. 7 L. n. 241/1990 si estende anche al subentrante.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> TERZI NON ESPROPRIATI

Non ha alcun diritto a ricevere comunicazione di avvio del procedimento chi non è proprietario di beni interessati dal progetto.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> TITOLARI DIRITTI

I titolari di un diritto di godimento (nel caso di specie servitù di passaggio), ben possono, in linea generale, fare valere eventuali vizi della procedura espropriativa, tuttavia non possono essere considerati direttamente destinatari dell'avviso di avvio del procedimento e della relativa adozione della deliberazione (nel caso di specie di approvazione del progetto con contestuale dichiarazione di pubblica utilità), in quanto unico destinatario della notifica individuale è l'intestatario catastale delle particelle oggetto della procedura.

Vigendo un sistema di oggettiva ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà da parte della pubblica amministrazione del soggetto su cui grava il carico della procedura ablatoria ex DPR 327/2001, non è ipotizzabile che tale normazione imponga al soggetto pubblico di accertare l'esistenza di altri rapporti, di natura non reale, gravanti sul bene, al fine di estendere anche ad altri soggetti la partecipazione procedimentale.

Per effetto dell'art 7 della L. n. 241/1990, l'Amministrazione è tenuta ad assicurare le garanzie partecipative non solo ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ma anche ai soggetti individuati o, quanto meno, facilmente individuabili destinati a subire un pregiudizio dalla dichiarazione di pubblica utilità, come in ipotesi di titolare di contratto di locazione per la gestione di impianto di distribuzione di carburante localizzato sull'area interessata dall'opera pubblica.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> TITOLARI DIRITTI --> LIVELLARIO

Il "livellario", indicato nei registri catastali, non può essere assimilato al proprietario e, pertanto, non costituisce violazione dell'art. 3 DPR n. 327/2001 (e degli artt. 11, 16 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...desimo DPR), nonché degli artt. 7, 8 e 10 l. n. 241/1990, l'avere l'amministrazione inviato al concedente (che è proprietario) e non al livellario, le comunicazioni del procedimento espropriativo.

Il livello è un diritto reale, assimilabile all'enfiteusi, con la conseguenza che è alla disciplina di quest'istituto che occorre far riferimento; come nel caso di enfiteusi la proprietà del bene rimane al concedente per cui l'Amministrazione è tenuta a dare comunicazione dell'avvio del procedimento solo a quest'ultimo.

La comunicazione di avvio del procedimento deve essere garantita al livellario in quanto titolare di una posizione differenzia e qualificata.

In ipotesi il cui il fondo risulti gravato da "livello" o "precario" non oggetto di affrancazione, il "livellario" non può essere considerato il proprietario del bene; ne consegue che al livellante ( proprietario catastale) e non al livellario, devono essere notificati gli atti del procedimento espropriativo.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI