Carrello
Carrello vuoto



Ruolo della conferenza di servizi nel rilascio del nulla osta paesaggistico

La P.A. procedente deve prendere in considerazione non solo le posizioni acquisite all’interno della conferenza di servizi ma anche tutti gli elementi ritenuti in tale prospettiva strettamente necessari. La conferenza di servizi non ha infatti natura meramente riepilogativa.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEL PAESAGGIO
anno:2016
pagine: 1922 in formato A4, equivalenti a 3267 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PROCEDURA --> CONFERENZA DI SERVIZI --> ANAS --> AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

Ai sensi dell'art. 3 quarto comma del D.P.R. 18 Aprile 1994, n. 383 - l'approvazione dei progetti di opere pubbliche di interesse statale, quando la decisione sia stata adottata dalla Conferenza di Servizi all'unanimità, sostituisce ad ogni effetto tutte le autorizzazioni previste dalle leggi statali, tra cui anche quella paesistica, di cui all'art. 151 D. Lgs. 29 Ottobre 1999, n. 490.

La "cedevolezza" e recessività della previsione di cui all'art. 159 del d.Lgs. 42/2004 rispetto al dato normativo contenuto nel comma 4 dell'art. 3 del d.P.R. 18-4-1994 n. 383, non vale ad introdurre una gerarchia sostanziale di valori, ma soltanto a stabilire che per la ponderazione dell'impatto dell'opera sui valori tutelati dal comma 2 opera una speciale procedura.

PROCEDURA --> CONFERENZA DI SERVIZI --> AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

Venendo in rilievo un sistema unitario di gestione del rapporto costituito dalla compatibilità o meno urbanistica del progetto comprensiva dei profili paesaggistici, è nella sede del modulo procedimentale di cui all'art. 14 ter della legge n.241/90 che la Soprintendenza deve esprimersi in ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... conformità o meno ai valori tutelati dalla normativa paesaggistica delle opere progettate, tant'è che ogni altro parere reso al di fuori della conferenza stessa è da ritenersi tamquam non esset.

L'indizione di una conferenza di servizi risulta una modalità d'acquisizione del parere soprintendentizio meramente eventuale e non una modalità obbligatoria.

Il modulo della conferenza di servizi c.d. decisoria, applicato alle vicende di autorizzazione paesaggistica, per quanto possa essere utile a un esame contestuale e sollecito dell'istanza e possa comportare il raccordo con gli altri procedimenti, non è ex se idoneo a legittimare dal punto di vista paesaggistico l'intervento, se non è seguito da un autonomo, espresso e puntuale provvedimento autorizzatorio da parte dell'Ente competente e se la Soprintendenza non ha poi esercitato in senso favorevole all'istanza stessa la sua conseguente funzione di co-gestione del vincolo.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI