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Condizioni necessarie alla determinazione giudiziale dell'indennità d'esproprio


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
pagine: 978 in formato A4, equivalenti a 1663 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI

L'art. 54 del dPR 327/2001 comprende due azioni a tutela dell'espropriato volte alla determinazione giudiziale dell'indennità, una avverso la determinazione amministrativa di secondo grado (ad opera della commissione provinciale o del collegio dei tecnici) e l'altra indipendente da essa, come si evince dall'utilizzo della congiunzione e dell'avverbio "e comunque" nell'ultima parte del primo periodo del primo comma dell'articolo 54 citato. Ciò costituisce la codificazione del principio della sentenza n. 67/1990 della C.Cost., secondo cui, una volta emanato il provvedimento ablativo sorge contestualmente, ed è per ciò stesso immediatamente azionabile, il diritto del proprietario a percepire il giusto indennizzo di cui art. 42 Cost., che si sostituisce al diritto reale, va determinato in riferimento alle caratteristiche del bene alla data del provvedimento, e non è subordinato alla liquidazione in sede amministrativa.

L'azione di determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio è testualmente prevista dall'art. 54 DPR 327/2001, in aggiunta a quella di opposizione alla stima, come attestato dal contestuale util... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...congiunzione e dell'avverbio "e comunque"; la relativa previsione è, poi, coerente con la sequenza procedimentale prevista dal T.U. (art. 20, commi 11 e 12; art. 22; art. 23 e art. 26, comma 11), in base alla quale la pronuncia del decreto di esproprio segue, di regola, la sola offerta dell'indennità provvisoria e costituisce la codificazione del principio, secondo cui, una volta emanato il provvedimento ablativo sorge contestualmente, ed è per ciò stesso immediatamente azionabile, il diritto del proprietario a percepire il giusto indennizzo.

Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 67 del 1990, che ha dichiarato la parziale incostituzionalità della L. n. 865/1971, art. 19, all'espropriato è attribuita una duplice azione per chiedere la determinazione della giusta indennità spettante per l'avvenuta espropriazione dell'immobile, a seconda che sia stata calcolata o meno da parte della Commissione provinciale quella definitiva di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16: nel primo caso, l'opposizione alla stima suddetta, mentre ove sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria la determinazione giudiziale del giusto indennizzo.

L'Adunanza generale del C... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Stato del 29 marzo 2001 ha chiarito che il criterio adottato con l'art. 54 è volto ad unificare le discipline previste dalla L n. 2359 del 1865, art. 51 e dalla L. n. 865 del 1971, artt. 19 e 20 (gli ultimi due, ovviamente, quali risultanti dalle declaratorie d'incostituzionalità rispettivamente emesse dalla menzionata sentenza n. 67 del 1990, e, per la diretta azionabilità della pretesa all'indennità per l'occupazione di urgenza, dalla sentenza n. 470 del 1990), ed ha espressamente aggiunto che, in mancanza di stima, può esser proposta l'azione di diretta determinazione giudiziale dell'indennità.

Se il pagamento che si esegue secondo gli artt. 30, 48 e 55 della menzionata L. n. 2359 del 1865 con il deposito delle stesse presso la Cassa depositi e prestiti, ha effetti pienamente liberatori per l'espropriante, la portata del giudizio di opposizione alla stima o di determinazione della stessa non può considerarsi, meramente astratta, ma presuppone necessariamente l'esistenza del diritto all'indennità e la definizione dei suoi limiti.

La L. n. 865 del 1971, art. 19 richiede soltanto quali condizioni dell'azione la sussistenza del decreto di espropriazione, nonché la determinazione dell'ind... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; da parte della Commissione Provinciale (in mancanza della quale l'opposizione si trasforma in azione rivolta a conseguire la determinazione giudiziale dell'indennità).

All'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità, a seconda che sia stata calcolata o meno da parte della Commissione provinciale quella definitiva di cui all'art. 16 della L. n. 865 del 1971: nel primo caso l'opposizione alla stima deve essere proposta nel breve termine di decadenza concesso dall'art. 19 della L. n. 865, mentre, qualora sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria, all'espropriando è consentito, dopo la decisione n. 67 del 1990 della Corte Costituzionale, chiedere la determinazione giudiziale del giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., pur quando venga emesso tardivamente o non venga emesso il provvedimento di stima da parte della Commissione.



 
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