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Le concessioni demaniali marittime dopo il Decreto Milleproroghe

La nozione di “rinnovo” non va confusa con quella di “proroga” del titolo concessorio. Quest'ultima, infatti, rappresenta il provvedimento con cui la P. A. differisce ad un momento successivo, rispetto a quello previsto dall’atto, il termine di scadenza dell’atto stesso.

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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> PROROGA

Non vi sono margini di tutela dell'affidamento dei precedenti concessionari, attraverso proroghe legali o amministrative, salvo casi eccezionali in cui si debba ripristinare la durata di un rapporto concessorio illegittimamente abbreviato rispetto alla sua scadenza naturale, ovvero per il tempo strettamente necessario alla definizione delle procedure per la stipula dei nuovi contratti.


Non può beneficiare della proroga legale delle concessioni demaniali di cui al comma 291 dell'articolo unico della legge 27.12.2013, n. 147 il soggetto che, alla data di entrata in vigore della disposizione, non è titolare di una concessione in corso di validità.

I principi comunitari non possono essere elusi attraverso l'utilizzo di moduli convenzionali che, al di fuori del necessario confronto competitivo e della necessaria apertura al mercato, abbiano l'effetto di conservare in capo al concessionario scaduto, ossia dopo il decorso del termine di durata della concessione, il diritto ad utilizzare per finalità economiche il bene demaniale, come accade nelle ipotesi di proroga o di rinnovo della concessione in favore ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o concessionario.

Ai beni demaniali e patrimoniali indisponibili dello Stato e degli altri enti territoriali non si applica la legislazione sui contratti agrari e, segnatamente, la disciplina in tema di durata e proroga, quando detti beni devono, in ogni momento, mantenere la loro utilizzabilità ai fini per i quali sono stati classificati come demaniali o indisponibili.

La previsione di una proroga dei rapporti concessori in corso, in luogo di una procedura di rinnovo che apra il mercato, è del tutto contraddittoria rispetto ai fini di tutela della concorrenza e di adeguamento ai principi comunitari, quali la libertà di stabilimento, con tutti gli obblighi di trasparenza che ne discendono.

La nozione di "rinnovo" non va confusa con quella di "proroga" dello stesso titolo concessorio, ovvero con la protrazione dell'efficacia nel tempo dell'originaria concessione: ipotesi, quest'ultima, che ricorre sul piano sostanziale quando il medesimo rapporto concessorio venga fatto proseguire, a beneficio del precedente titolare, ex lege o a fronte di una sola domanda, presentata prima della scadenza del titolo.

La proroga delle concessioni in essere in capo al medesimo titolare è un istituto pacificament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ai principi generali sia europei che interni.

Dalla doverosa intenzione dell'Amministrazione di riscuotere il canone a fronte dell'occupazione dell'area demaniale non si può desumere l'intenzione di prorogare la durata della concessione, ovvero di considerarla implicitamente prorogata.

Le concessioni amministrative non possono essere prorogate per facta concludentia.

La volontà dell'Amministrazione non si può mai desumere per implicito, nemmeno in ipotesi riconducibili a rapporti privatistici di locazione.

La proroga della concessione demaniale marittima non ne fa decorrere ex novo il termine di scadenza perché altrimenti il bene demaniale concesso potrebbe essere sottratto sine die al mercato (ed al miglior offerente), con evidente violazione della normativa sulla concorrenza e sull'evidenza pubblica delle procedure di affidamento.

L'istituto della proroga, a differenza del rinnovo, è il provvedimento con cui la P. A. differisce ad un momento successivo, rispetto a quello previsto dall'atto, il termine di scadenza dell'atto stesso. Per essere produttiva di effetti essa deve intervenire necessariamente prima della scadenza e va adottata con le stesse modalità ric... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'atto da prorogare.

Le discipline regionali che prevedano proroghe delle concessioni demaniali marittime sono incostituzionali anche se dette proroghe non siano automatiche ma avvengano previa valutazione caso per caso, in considerazione degli investimenti effettuati, in quanto tale disciplina pone pur sempre un ostacolo all'accesso di altri potenziali operatori economici nel mercato relativo alla gestione di tali concessioni, che potrebbero prendere il posto del precedente gestore unicamente qualora questi non richieda la proroga o non la chieda senza un valido programma di investimenti.

Il legislatore regionale non può prevedere la proroga automatica fino al 31.12.2015 delle concessioni demaniali marittime diverse da quelle prese in considerazione dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2010, ossia delle concessioni in corso al 30.12.2009, prevedendo una data posteriore rispetto a questa.

È costituzionalmente illegittima la norma che preveda che il titolare della consessione demaniale marittimo possa richiedere la modifica della durata della concessione qualora abbia eseguito lavori di pubblica utilità previsti dal Comune o opere edilizie acquistando attrezzature per un determinato importo: un meccanismo del genere, infa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...de una proroga automatica, in contrasto con il principio di concorrenza e di parità di trattamento tra gli operatori economici, poiché i soggetti interessati a gestire l'area demaniale potrebbero vedere soddisfatto questo loro interesse unicamente qualora il titolare della concessione non presenti l'istanza di modifica del termine o non abbia eseguito le predette opere.

La proroga di cui all'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 conv. in legge 25/2010 si applica anche alle concessioni per l'installazione e l'esercizio delle strutture ed attività a servizio del diportismo nautico.

Nella Regione Liguria, tutte le concessioni interessate delle domande di ammissione a comparazione ex art. 37 cod. nav. sono state prorogate ex lege al 31 dicembre 2015 in forza del D.L. 30/12/2009 n. 194 (art. 1, comma 18), convertito in Legge 26/02/2010 n. 25, nonché della Legge Regione Liguria 28/12/2009 n. 67.

Non è irragionevole la proroga fino al 31.12.2015 delle concessioni demaniali marittime in essere disposta dal d.l. 194/2010: nel dettare norme transitorie, il legislatore gode della più ampia discrezionalità, con l'unico limite costituito dal rispetto del principio di ragionevolezza e, nel caso delle concess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ali marittime, il termine di sei anni è stato stabilito per consentire l'introduzione di una nuova disciplina della materia conforme ai principi comunitari coincide prorio con la durata minima delle concessioni, e sotto questo profilo costituisce un'ultima proroga, la cui ragione può essere individuata nella necessità di far rientrare dagli investimenti gli operatori che avevano comunque fatto affidamento sulla precedente legislazione in materia di diritto di insistenza, dando loro il tempo necessario all'ammortamento delle spese sostenute.

Per beneficiare della proroga legale di sei anni della concessione demaniale marittima, nel caso in cui il provvedimento concessorio stabilisca una durata inferiore a quella legale, è necessario impugnare tempestivamente la clausola che disponga in tal senso.

Non è estensibile analogicamente alle concessioni demaniali marittime il regime della proroga legale dei contratti di locazione, dettata per altro tipo di rapporto, nel quale la tutela legale supplisce alla inadeguatezza degli strumenti giudiziali a disposizione del conduttore.

Nelle concessioni demaniali marittime la disciplina, pur prevedendo la durata legale e la proroga legale, non prevede una sostituzion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a di clausole difformi.

L'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 conv. in legge 25/2010 ha prorogato ex lege la durata delle concessioni demaniali marittime in essere al 30 dicembre 2009 fino al 31 dicembre 2015. La clausola di salvezza dell'art. 3, co. 4-bis, d.l. 400/1993 va interpretata nel senso che essa introduca un limite generale ventennale di durata delle concessioni.

La proroga disposta "fino a quando gli interessi superiori della collettività non esigano un uso immediato del suolo pubblico" non può essere interpretata come una sorta di diritto alla permanenza fino al momento in cui occorra materialmente provvedere all'immissione nel possesso del bene per la realizzazione dell'opera pubblica, ma, al contrario, va intesa nel senso che ogni ulteriore proroga incontrerebbe un limite insuperabile nelle superiori esigenze di interesse pubblico, inerenti l'utilizzo del suolo pubblico.

La comparazione ed il contemperamento tra l'interesse a prorogare una concessione di area appartenente al patrimonio indisponibile comunale e l'interesse a recuperare la disponibilità del bene rientrano nella discrezionalità della PA.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSION... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... MARITTIMA --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> PROROGA

Le disposizioni che prevedono proroghe automatiche di concessioni demaniali marittime sono in contrasto con i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza. E ciò, in quanto l'automatismo della proroga della concessione determina una disparità di trattamento tra gli operatori del settore, violando i principi di concorrenza, perché a coloro che in precedenza non gestivano il demanio marittimo è preclusa, alla scadenza della concessione, la possibilità di prendere il posto del precedente gestore, se non nel caso in cui questi ometta di richiedere la proroga o la chieda senza un valido programma di investimenti.

Le normative che prevedono proroghe automatiche in tema di concessioni demaniali marittime violano l'art. 117, comma 1, della Cost., per contrasto con i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza. L'automatismo della proroga della concessione determina, infatti, una disparità di trattamento tra gli operatori economici in violazione dei principi di concorrenza, dal momento che coloro i quali in precedenza non gestiv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nio marittimo non hanno la possibilità, alla scadenza della concessione, di prendere il posto del vecchio gestore se non nel caso in cui questi non chieda la proroga o la chieda senza un valido programma di investimenti.

Pur essendo fondata la censura dell'archiviazione di un'istanza di concessione demaniale marittima basata su una proroga ex lege dichiarata incostituzionale (nella specie l'art. 5, comma 1, della l.r. Veneto 13/2010), ciò non incide sull'efficacia del provvedimento se questo trova, comunque, valido fondamento nell'art. 1, comma 18, del D.L. n. 194/2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 25/2010.

La mancata emissione di alcun provvedimento di revoca immediata della concessione, ai sensi dell'art. 1, comma 2-ter della legge 494/1993, è irrilevante ai fini della legittimità del diverso provvedimento di diniego di proroga.

Il Comune è obbligato a provvedere sull'istanza di proroga della concessione demaniale marittima, alla quale il richiedente ha un diretto interesse e che non appare all'evidenza abnorme.

È illegittimo il diniego di proroga di una concessione demaniale marittima temporanea rilasciata per il completamento di due imbarcazioni ove la P.A. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...deguatamente verificato se la richiesta fosse in qualche modo giustificata da imprevedibili circostanze sopravvenute che avessero ritardato i lavori, tra cui lo stato di crisi del settore della cantieristica.

La necessità di bandire una gara per dare in concessione a terzi un'area oggetto di concessione temporanea può giustificare un diniego di proroga di quest'ultima soltanto ove risulti che la perdurante presenza del vecchio concessionario ostacoli la partecipazione di possibili aspiranti; è ben possibile immaginare, infatti, la predisposizione del bando con clausole ad hoc o con l'indicazione della situazione di fatto.

L'automatismo della proroga della concessione determina una disparità di trattamento tra gli operatori del settore, violando i principi di concorrenza, perché a coloro che in precedenza non gestivano il demanio marittimo è preclusa, alla scadenza della concessione, la possibilità di prendere il posto del precedente gestore, se non nel caso in cui questi ometta di richiedere la proroga o la chieda senza un valido programma di investimenti.

È incostituzionale la legge regionale che preveda una proroga senza limiti temporali delle concessioni demaniali marittime, a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a sia previsto che detta proroga si applichi nelle ipotesi di mareggiate e/o eventi atmosferici eccezionali, che provochino danni agli stabilimenti balneari, ai beni demaniali ed alle relative pertinenze incamerate,

La P.A. non ha l'obbligo di provvedere sull'istanza con la quale il concessionario chieda l'emissione di un provvedimento che riconosca l'avvenuta proroga ex lege di una concessione demaniale marittima, neanche con riferimento alla funzione propriamente certificativa.

La proroga della concessione demaniale marittima non è assimilabile al termine della concessione stessa, per cui l'istituto dell'acquisizione delle opere non amovibili di cui all'articolo 49 cod.nav. non trova in tal caso applicazione.

La proroga della concessione ne comporta una modifica sostanziale ed una integrazione degli effetti, anche a superficie concessoria ed a opere invariate (pur oggetto dei previsti relativi lavori), di guisa che "l'autorità concedente" che può concedere la proroga tenendo conto dell'entità dell'investimento originario e di quello aggiunto coincide, alla stregua del principio del tempus regit actum, con quella competente in via ordinaria alla modifica della concessione.

La proroga, a diff... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rinnovo, è consentita solo per le concessioni in essere e non ancora scadute.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> PROROGA --> DECRETO 194/2009 MILLEPROROGHE

La proroga delle concessioni demaniali prevista dal d.l. n. 194 del 2009 e, successivamente, dall'art. 34 duodecies della legge n. 221 del 2012, introdotto in sede di conversione del d.l. n. 179 del 2012 è applicabile alle sole concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative.

La proroga legale dei termini di durata delle concessioni demaniali marittime, prevista dal D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, art. 1, comma 18, come convertito dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25, esclude la configurabilità del reato di cui all'art. 1161 c.n., in presenza di un provvedimento concessorio valido ed efficace, non essendo possibile riconoscere validità a proroghe automatiche, seppure disposte con fonte normativa, avendo il giudice l'obbligo di disapplicazione della stessa per contrasto con la normativa europea.

La proroga prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 si applica anche alle aree rientranti nel demanio dello Stato.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oroga prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 si applica alla concessione demaniale marittima rilasciata per il ricovero delle imbarcazioni da diporto, in quanto intuitivamente funzionale ad accrescere la ricettività turistica della zona.

La proroga prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 prescinde dalle condizioni richieste dal D.P.R. 296/2005.

L'esigenza di tutelare gli investimenti fatti dai concessionari nel vigore del previgente regime che accordava il diritto di insistenza e la limitatezza temporale della proroga, costituiscano motivi ragionevoli e idonei a giustificare la proroga prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009, fermo restando che una tale conclusione non potrebbe certo resistere a fronte di ulteriori modifiche legislative che introducessero proroghe ulteriori, le quali, di fatto, eliminerebbero il connotato di provvisorietà della disciplina in questione, reintroducendo surrettiziamente il diritto di insistenza dei concessionari in violazione del principio di concorrenza.

La clausola dell'avviso d'asta che esclude proroghe automatiche della concessione demaniale marittima non impedisce l'applicazione della disciplina introdotta dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009.

La proroga di cu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1, comma 18 del decreto-legge n. 194 del 2009 trova applicazione non solo nel caso di concessioni demaniali marittime per strutture turistico-ricreative, ma anche nel caso delle concessioni aventi ad oggetto punti di ormeggio per unità da diporto.

L'art. 1, comma 18, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 194, come modificato dall'art. 34-duodecies della legge 17 dicembre 2012, n. 221, che ha previsto la proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative, dapprima, fino al 31 dicembre 2012 e, poi, fino al 31 dicembre 2020, potrebbe consentire una sostanziale elusione della normativa comunitaria, ed in particolare dell'art. 12 della direttiva 2006/123/CE che – sebbene sia stato formalmente recepito dall'art. 16 del D.Lgs. n. 59/2010 – risulta nella sostanza disapplicato per effetto della vigenza di una disciplina legislativa speciale che continua a consentire e riconoscere un sostanziale "diritto di insistenza" sulle concessioni demaniali marittime in essere.

A proposito della proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative, dapprima, con il decreto-legge n. 194 del 2009, fino al 31 dicembre 2012 e, poi, con l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...decies, comma 1, del D.L. n. 179 del 2012, fino al 31 dicembre 2020, il T.A.R. Sardegna sostiene che dovrebbe piuttosto essere privilegiata un'interpretazione della direttiva 2006/123/CE tale da non consentire il decorso di lunghi periodi transitori, quali quelli accordato dalle norme nazionali citate.

In seguito all'abrogazione del c.d. diritto di insistenza nell'ambito delle procedure di affidamento in concessione di beni del demanio marittimo con finalità turistico-ricreativa, la proroga al 31 dicembre 2015 delle concessioni in scadenza prima di tale data stabilita dal d.l. 194/2009 non è in contrasto con la direttiva europea n. 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, rivestendo tale disciplina carattere transitorio, in attesa della revisione della legislazione in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi da realizzarsi nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento, di garanzia dell'esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti, nonché in funzione del superamento del diritto di insistenza ex abrogato art. 37 cod. nav.

La proroga al 31 dicembre 2015 delle concessioni demaniali marittime per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; turistico-ricreative operata dall'art. 1, comma 18, del d.l. n. 194 del 2009, in scadenza prima di tale data e in atto al 30 dicembre 2009, giorno dell'entrata in vigore dello stesso decreto-legge, non contrasta con le norme europee in ordine al diritto di insistenza e rinnovo automatico dei titoli: tale disciplina ha infatti carattere transitorio, in attesa della revisione della legislazione in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi da realizzarsi nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento, di garanzia dell'esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti.

A fronte della proroga ex lege della concessione demaniale, dall'atteggiamento dell'Amministrazione che contenga ampie riserve sull'effettiva formarsi della proroga della concessione nasce una situazione di obiettiva incertezza che legittima i deducenti ad ottenere dal Comune una presa di posizione espressa, contro la quale eventualmente avviare gli strumenti di tutela, anche di natura impugnatoria, messi a disposizione dall'ordinamento.

L'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 non è in contrasto con il diritto comunitario, dal momento che costituisce una norma avente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amente temporanea.

La direttiva 123/06/CE, nel suo complesso, non presenta i caratteri della direttiva dettagliata e particolareggiata e, dunque, self-executing.

La proroga disposta dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 non riguarda le concessioni demaniali relative alla cantieristica navale e alla pesca.

Una concessione demaniale marittima temporanea non può beneficiare della proroga disposta dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009.

L'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993, che prevedeva il rinnovo automatico di sei anni in sei anni delle concessioni demaniali marittime è stato abrogato dall'art. 11 legge 217/2011 in quanto in contrasto con il diritto comunitario: per il periodo anteriore alla sua abrogazione, esso va disapplicato, in quanto in contrasto con il diritto comunitario; ne consegue che il rinnovo automatico previsto da tale norma non può essere invocato per sostenere che una concessione fosse «in essere» al 31.12.2009 e possa beneficiare della proroga fino al 31.12.2020, prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009.

Le disposizioni che prevedono proroghe automatiche di concessioni demaniali marittime violano l'art. 117, co. 1, Cost., per contrasto con i vincoli derivanti dall'or... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza.

Le concessioni con scadenza alla data del 31.12.2007, non potendo più essere rinnovate automaticamente per altri sei anni ex art. 1, co. 2, d.l. 400/1993 per effetto della immediata applicazione nell'ordinamento interno della Direttiva 2006/123/CE erano tamquam non essent, non «esistevano» più al momento dell'entrata in vigore dell'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 e come tali non potevano essere oggetto di proroga al 31.12.2015.

L'applicazione dell'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 presuppone la presentazione di un'istanza da parte del concessionario.

Con riferimento ad una concessione scaduta in data 31.8.2007 e la cui domanda di rinnovo è stata sospesa in attesa della conclusione di lavori di riqualificazione del demanio marittimo, è legittima la scelta della P.A. di considerare rinnovato tacitamente il titolo per ulteriori sei anni (art. 1, co. 2, d.l. 493/1993) e di considerarlo in essere al 30.12.2009 ai fini della proroga prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009.

Il termine di durata delle concessioni demaniali marittime in essere al 30.12.2009 è stato prorogato al 31.12.2015. Successivamente l'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ecies d.l. 179/2012 ha prorogato tale termine al 31.12.2020 e l'art. 1, co. 547, legge 228/2012 ha esteso tale previsione alle concessioni aventi ad oggetto: il demanio marittimo, per concessioni con finalità sportive; il demanio lacuale e fluviale per concessioni con finalità turistico-ricreative e sportive; i beni destinati a porti turistici, approdi e punti di ormeggio dedicati alla nautica da diporto.

Ai fini della proroga al 31.12.2020, di cui all'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 non può ritenersi in essere alla data del 30.12.2009 la concessione demaniale marittima scaduta nel 2007 che non sia stata espressamente rinnovata: non può, infatti, nemmeno essere invocato il meccanismo del rinnovo automatico di sei anni in sei anni previsto dall'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993, dal momento tale norma, sebbene abrogata soltanto dall'art. 11 della legge 217/2011, va comunque disapplicata in quanto contrastante con i principi della libertà di stabilimento e della concorrenza effettiva (lettera di messa in mora della Commissione Europea del 29.1.2009, procedura di infrazione n. 2008/4908).

La proroga di cui all'art. 1, co. 18, legge 194/2009 si applica soltanto in presenza di un'istanza: la stessa, infatti, è applicabi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ad alcune tipologie di concessione, il che impone una verifica da parte dell'amministrazione competente ed, inoltre, il termine fissato dalla legge deve ritenersi come un termine massimo che non preclude la possibilità, per il concessionario, di richiedere ed ottenere che, per sue esigenze, l'efficacia della proroga sia contenuta entro un termine inferiore.

La proroga prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 non si applica per le concessioni che, pur essendo in essere alla data della sua entrata in vigore, siano state successivamente annullate dal G.A..

La proroga prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 non si applica alle concessioni aventi ad oggetto specchi acquei allo scopo di mantenere un punto di ormeggio per unità da diporto, in quanto questa non ha finalità turistico-ricreativa; la norma, invece, si applica alle concessioni aventi ad oggetto la gestione di stabilimenti balneari, gli esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, cibi precotti e generi di monopolio, il noleggio di imbarcazioni e natanti, la gestione di strutture ricettive ed attività ricreative e sportive, gli esercizi commerciali e i servizi di conduzione di strutture abitative.

Il rinnovo della concessione demanial... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... previsto dal d.l. 194/2009 non elimina il potere accertativo della P.A. in ordine alla permanenza dei requisiti generali e alla rispondenza dell'utilizzo del bene alla più proficua utilizzazione e al suo migliore uso nel pubblico interesse.

La proroga prevista dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 riguarda esclusivamente le concessioni in base alle quali il concessionario offre servizi ai bagnanti, in cambio di un corrispettivo e non quei titoli, che, pur avendo finalità ricreativa (per la balneazione e i connessi svaghi), non abbiano anche finalità turistica, essendo strettamente personali.

La proroga ex art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 presuppone la presentazione di una esplicita richiesta da parte del concessionario, dal momento che essa è applicabile soltanto ad alcune tipologie di concessione, e ciò impone una verifica da parte della P.A.; in secondo luogo, il termine fissato dalla legge deve ritenersi come un termine massimo che non preclude la possibilità, per il concessionario, di richiedere ed ottenere che, per sue esigenze, l'efficacia della proroga sia contenuta entro un termine inferiore; infine, è necessario che la P.A. verifichi che la concessione da prorogare sia ancora valida ed efficace e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto possieda ancora i requisiti per il rilascio del titolo concessorio.

Per i rapporti concessori instauratisi a seguito di regolare istanza di rinnovo, ai sensi della previgente normativa, e per i quali l'Autorità competente non abbia provveduto ad emanare, nei termini previsti per la conclusione del procedimento, il relativo titolo concessorio, la portata dell'art. 1, comma 18, d.l. n. 194/2009 va ritenuta estesa anche ai rapporti concessori ancora non perfezionati con il rilascio del predetto titolo, essendo possibile ritenere che la suddetta fattispecie del rapporto concessorio in atto, ma non formalizzato, sia del tutto equivalente a quella di una concessione in essere alla data del provvedimento legislativo.

Non sono fondati i dubbi di compatibilità comunitaria avanzati con riferimento all'art. 1, comma 18, d.l. n. 194/2009 (conv. in l. n. 25/2010).

La proroga di cui all'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 non si applica alle concessioni demaniali marittime temporanee e stagionali, che costituiscono una categoria diversa di concessioni, ove la durata temporanea è giustificata dall'esigenza di salvaguardia dell'emanando Piano spiaggia comunale previsto dalla stessa legge regionale.

L'esclusione degl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dei porti turistici dal novero delle strutture turistico-ricreative si scontra con il dato letterale dell'art. 1, comma 18, d.l. n. 194 del 2009, interpretabile alla luce dell'art. 2, d.P.R. 2 dicembre 1997 n. 509, il quale include anche le più ampie strutture nell'ambito di quelle dedicate alla nautica da diporto (e coincidente con lo scopo turistico-ricreativo).

La proroga concessa ex art. 1, comma 18, d.-l. n. 194 del 2009, convertito nella legge n. 25 del 2010, non si applica ai soli punti di ormeggio bensì a tutte le concessioni turistico-ricreative e dunque anche ai porti ed approdi turistici.

Per le concessioni demaniali marittime non ascrivibili al novero di quelle aventi finalità turistico-ricreative, la proroga ex art. 1, comma 18, d.l. 30.12.2009 n. 194, conv. in legge n. 25 del 26.2.2010, non risulta applicabile, neppure analogicamente, in esecuzione del canone ermeneutico ubi voluit dixit.

L'accertata proroga ex lege della concessione al 31.12.2015 non esclude che, sussistendone i presupposti, essa possa eventualmente estinguersi in data antecedente, mediante esercizio del potere generale di autotutela da esercitarsi non sul termine, ma, in tutto od in parte, sull'atto concessorio.

La ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cui all'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 non si applica alla concessione avente ad oggetto una zona demaniale con specchio acqueo in ambito portuale al fine di mantenere un pontile galleggiante.

La proroga di cui all'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 si applica solo alle concessioni aventi ad oggetto la gestione di uno stabilimento balneare, l'esercizio di ristorazione e di somministrazione di cibi e bevande, di una struttura ricettiva o di attività ricreative o sportive, di un esercizio commerciale o la conduzione di una struttura ad uso abitativo.

La proroga di cui all'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 riveste carattere eccezionale, rappresentando una deroga al principio generale di libera concorrenza di matrice comunitaria e dunque è soggetta ad interpretazione restrittiva.

Le concessioni demaniali marittime a finalità turistico ricreativa a cui si applica la proroga di cui all'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 sono quelle che hanno ad oggetto la gestione di stabilimenti balneari, gli esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, cibi precotti e generi di monopolio, il noleggio di imbarcazioni e natanti, la gestione di strutture ricettive ed attività ricreative e sportive, gli esercizi commerciali e i servizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one di strutture abitative.

La proroga di cui all'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 non si applica alle concessioni per la nautica da diporto, neppure quelle per punti di ormeggio.

Quale norma eccezionale, la previsione di proroga di cui all'art. 1, co. 18, del d.l. 194/2009 non è suscettibile – ex art. 14 disp. prel. c.c. – di interpretazione analogica volta ad ampliarne l'ambito applicativo ad ipotesi in essa non espressamente previste.

La circolare n. 6105/2010 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non concretizza per gli Enti locali né indirizzo interpretativo (come invece è per gli organi statali), né, a fortiori, norma cogente.

Ove sia stato revocato l'affidamento del servizio di gestione del porto, la concessione demaniale marittima viene meno ex tunc e diviene irrilevante anche la possibilità di proroga ex lege ai sensi dell'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 (a prescindere dal problema relativo all'applicabilità di questa norma alle concessioni per porti e approdi turistici).

L'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 si applica alle sole concessioni di demanio marittimo con finalità turistico-ricreative, ossia le concessioni «balneari&r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cui vanno ricomprese le concessioni per i punti di ormeggio), e non anche alle concessioni per porti turistici e per approdi turistici.

L'art. 1 comma 18 d.l. 194 del 2009, che detta una eccezionale proroga legislativa al 31122015 in favore dei titolari, alla data di entrata in vigore, di concessioni di beni demaniali marittimi con finalita' turistico-ricreative, non può essere oggetto di estensione analogica, trattandosi di norma eccezionale derogatoria a principi generali in tema di obbligo di procedura aperta e comparativa per il rilascio di tali titoli

Al titolo di godimento di immobile comunale diverso dalla concessione di beni demaniali marittimi con finalita' turistico-ricreative non si applica la proroga di cui all'art. 1 comma 18 d.l. 194 del 2009.

Le concessioni demaniali aventi ad oggetto uno specchio acqueo allo scopo di mantenere punti di ormeggio per unità da diporto costituiti da pontili galleggianti con relativa catenaria e passerella non rientrano in nessuna delle tipologie ascritte alla categoria delle concessioni a scopo turistico ricreativo, alle quali soltanto si applica la disciplina eccezionale sancita dall'art. 1, comma 18, del d.l. n. 194/2009, convertito nella legge n. 25/2010.

E'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la proroga delle concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2015, disposta sia dalla legge statale n. 25 del 26/2/2010, di conversione con modificazioni del D.L. n. 194 del 30/12/2009, relativamente all'ambito nazionale, sia dalla Regione Sardegna deliberazioni di Giunta regionale n. 25/16 del 26.6.2009 e n. 28/45 del 24.6.2011, trattandosi di termine necessario e congruo per potere espletare le necessarie gare per l'affidamento di tutte le concessioni di competenza dell'amministrazione regionale medesima.

La Commissione Europea ha ritenuto ragionevole la proroga delle concessioni fino al 2015, disposta con la legge n. 25/2010, come dimostra il fatto che, a seguito dell'approvazione di tale legge, ha chiuso la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia n. 2008/4908 del 29 gennaio 2009.

I meccanismi di proroga automatica delle concessioni demaniali marittime non possono trovare applicazione in caso di dichiarazione di decadenza sostanzialmente contenuta in successivi atti dell'amministrazione, idonei in quanto tali ad interrompere il rapporto concessorio in forza della espressa previsione di cui all'art. 47 del codice della navigazione (non uso continuato).

La proroga automatica ex art. 1, comma 18, del D.L. n. 194/2009... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o nella legge n. 25/2010, si applica alle concessioni aventi ad oggetto punti d'ormeggio e non a quelle riferite a porti turistici.

Se la ratio del comma 18 dell'art. 1 del D.L. n. 194/2009 è di consentire alle imprese, che avevano operato cospicui investimenti nella prospettiva di godere di un certo periodo di permanenza nella assegnazione del bene, di avere il tempo necessario per poter rientrare dai suddetti investimenti, analoga esigenza non può essere invocata per le imprese che gestivano approdi e porti turistici, in quanto per tali strutture sin dal 1997 era stato introdotto il principio di concorrenza ai fini della assegnazione del bene demaniale deputato ad ospitarle.

Tra le concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative di cui all'art. 1, comma 18, del D.L. n. 194/2009, convertito dalla legge n. 25/2010, devono essere ricomprese non solo le concessioni relative alle strutture dedicate all'esercizio delle attività di cui all'art. 1 del D.L. n. 400/1993, convertito dalla legge n. 494/1993, ma anche quelle relative ai punti d'ormeggio di cui all'art. 2, comma 1, lett. c), del D.P.R. n. 509/1997.

Ai fini dell'applicazione dell'art. 1, comma 18, del D.L. n. 194/2009 è ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ninfluente la non riconducibilità dell'attività svolta all'elenco di cui all'art. 1, comma 1, del D.L. n. 400/1993.

La proroga disposta dall'articolo 1, comma 18, del D.L. n. 194/2009 non contrasta con l'art. 12 della Direttiva servizi unitariamente intesa, in quanto reca una disciplina (di proroga) temporalmente limitata (non oltre il 31.12.2015) e finalizzata a consentire, da parte del legislatore nazionale, l'emanazione di un'organica disciplina della materia, completa in tutti gli aspetti (procedurali e contenutistici) ritenuti necessari dal legislatore comunitario, ma da quest'ultimo non fissati in toto in maniera sufficientemente specifica, sì da essere immediatamente applicabili.

Per quanto concerne le strutture per la nautica da diporto, la proroga di cui al d.l. 194/2009 conv. in legge 25/2010 si applica ai soli «punti di ormeggio», ossia alle aree demaniali marittime e gli specchi acquei dotati di strutture che non importino impianti di difficile rimozione, destinati all'ormeggio, alaggio, varo e rimessaggio di piccole imbarcazioni e natanti da diporto.

Va disapplicata la disposizione nazionale di cui all'art. 1, comma 18, del D.L. n° 194/2009, convertito con modificazioni nella legge 26 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...10, n. 15, con la quale la durata delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricettiva è stata automaticamente prorogata sino al 31 dicembre 2015, in quanto contrastante con i principi comunitari in materia di trasparenza, non discriminazione, libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi, per la sua idoneità a sottrarre dal mercato beni produttivi al di fuori di ogni procedimento concorsuale, nonché con l'art. 12 della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, n. 06/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno.

L'obbligo di disapplicazione dell'art. 1, comma 18, del D.L. n° 194/2009 non può ritenersi superato in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale, 18 luglio 2011, n. 213, le cui valutazioni intorno all'art. 1, comma 18, sopra citato, debbono essere considerate strumentali alla soluzione delle questioni di legittimità costituzionale prospettate nei confronti della legge regionale impugnata, limitandosi la Corte a svelare le intenzioni o le finalità che hanno guidato il legislatore statale nell'approvare la disposizione sulla proroga automatica delle concessioni (art. 1, comma 18, cit.), senza formulare alcun giudizio di compatibilità con le norme di diritt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opra richiamate.

La concessione demaniale marittima avente ad oggetto uno specchio acqueo in ambito portuale e finalizzato a mantenere un pontile galleggiante è sottratta alla disciplina dell'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009.

La disciplina dell'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 si applica unicamente alle concessioni demaniali marittime a finalità turistico ricreativa ossia quelle aventi ad oggetto (art. 13 legge 172/2003 e art. 1 d.l. 400/1993) la gestione di stabilimenti balneari, gli esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, cibi precotti e generi di monopolio, il noleggio di imbarcazioni e natanti, la gestione di strutture ricettive ed attività ricreative e sportive, gli esercizi commerciali e i servizi di conduzione di strutture abitative.

La categoria delle concessioni a scopo turistico ricreativo, alle quali soltanto si applica la disciplina eccezionale sancita dall'art. 1, comma 18, del d.l. n. 194/2009, si ricava dal combinato disposto dell'art. 13 della legge n. 172/2003 e dell'art. 1 del d.l. n. 400/1993, non rilevando la concreta vocazione turistica della zona o del porto interessato dalla concessione, ma solo la sussistenza di una delle predette tipologie tipizzate a livello legislativo.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...proroga disposta dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 opera soltanto con riferimento al termine di scadenza della concessione, e non con riguardo al termine di esecuzione dei lavori connessi alla concessione, il quale necessita di essere espressamente prorogato dalla P.A. concedente.

La proroga ex lege delle concessioni demaniali marittime disposta dall'art. 1, co. 18, del d.l. 194/2009 si applica anche alle concessioni demaniali marittime finalizzate alla realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto.

L'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 è inapplicabile alla concessione che, pur essendo in essere al momento della sua entrata in vigore, sia stata successivamente annullata in sede giurisdizionale e quindi sia venuta meno con effetto ex tunc.

La concessione di specchio acqueo rilasciata allo scopo di mantenere un punto di ormeggio per unità da diporto costituito da pontile galleggiante non è riconducibile a nessuna delle tipologie ascritte alla categoria delle concessioni a scopo turistico ricreativo, alle quali soltanto si applica la disciplina eccezionale sancita dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009.

Il rinnovo automatico previsto dall'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993 non trova applicazione alla co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i specchio acqueo rilasciata allo scopo di mantenere un punto di ormeggio per unità da diporto.

Esiste un diffuso orientamento nel senso della contrarietà al diritto dell'U.E. dell'art. 1, comma 18, d.l. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, e dunque nel senso dell'obbligo di disapplicazione, da parte delle pubbliche amministrazioni e delle giurisdizioni nazionali.

La proroga ex lege delle concessioni demaniali marittime sino al 31.12.2015 disposta dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 si applica anche alle concessioni aventi ad oggetto la gestione di pontili a servizio della nautica da diporto, riconducibili al genus delle concessioni aventi finalità turistico-ricreative.

La proroga ex lege non può essere invocata qualora essa sia rilasciata a favore di un soggetto giuridico diverso dall'originario concessionario, quantunque il legale rappresentante sia la stessa persona fisica.

L'ultimo inciso del II co. dell'art. 37 cod. nav., quello sul c.d. diritto di insistenza, è stato soppresso dall'art. 1, co. 18, d.l. 30 dicembre 2009 n. 194 (c.d. Decreto milleproroghe), convertito, con modificazioni, dalla l. 26 febbraio 2010, n. 25, che però col primo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llo stesso co. 18 ha prorogato sino al 31 dicembre 2015 il termine di durata delle concessioni in essere.

Il comma 18 dell'articolo 1 del d.l. 194 del 2009, convertito nella legge n. 25/2010, laddove prevede che "il termine di durata delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto e in scadenza entro il 31 dicembre 2015, è prorogato fino a tale data", costituisce una disciplina meramente transitoria, finalizzata a consentire "a bocce ferme" l'emanazione, da parte del legislatore nazionale, di una organica disciplina della materia autorizzatoria, rispettosa dei principi fissati dalla direttiva 2006/123/CE.

La proroga disposta dall'articolo 18 d.l. 194/2009 non contrasta con l'art. 12, comma 1, direttiva 2006/123/CE unitariamente inteso, in quanto reca una disciplina (di proroga) temporalmente limitata (non oltre il 31-12-2015) e finalizzata a consentire, da parte del legislatore nazionale, l'emanazione di una organica disciplina della materia, completa in tutti gli aspetti (procedurali e contenutistici) ritenuti necessari dal legislatore comunitario ma da quest'ultimo non fissati in toto in maniera sufficientemente specifica, sì da essere immediatamente applicabili.

L'art. 1, comma 18, d.l.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on attua un "rinnovo" attraverso la previsione di una nuova concessione che si sostituisce alla precedente in via automatica e senza procedura selettiva: agisce piuttosto sulla concessione in essere, non rinnovando l'atto ma limitandosi ad allungarne il termine di efficacia, così disponendone una mera "proroga".

Il comma 18 dell'articolo 1 del d.l. n. 194/2009 non prevede quale presupposto per l'operatività della proroga delle concessioni demaniali marittime la sussistenza di piani di investimento da ammortizzare.

Per stabilire se si applichi o meno la proroga delle concessioni demaniali marittime di cui al d.l. 194/2009, art. 1, comma 18, occorre fare riferimento alla tipologia di concessione, atteso che le "concessioni in essere", cui la disposizione opera riferimento, sono le concessioni rilasciate per lo svolgimento di attività turistico-ricreative.

L'art. 1, comma 18, d.l. 194/2009 trova applicazione anche alla concessioni con finalità turistico-ricreative rilasciate dall'Autorità portuale.

La circolare ministeriale prot. n. M/TRA/PORTI/6105 del 6-5-2010, avente ad oggetto l'applicazione dell'art. 1, comma 18 del d.l. n. 194/2009, è atto non vincolante per l'autorità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br />
L'introduzione, nella previsione dell'art. 1, 18° comma del d.l. 30 dicembre 2009, n. 194 (conv. in l. 26 febbraio 2010, n. 25), dell'espressa clausola di salvezza della previsione dell'art. 03, comma 4-bis, del d. l. 5 ottobre 1993, n. 400 (conv. in l. 4 dicembre 1993, n. 494) non ha niente a che fare con la problematica del termine finale di durata della proroga ex lege (che resta normativamente fissato al 31 dicembre 2015) ma opera una più limitata salvezza dei termini fissati dall'autorità concedente nel rilascio di nuove concessioni.



 
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