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Il rilascio del titolo per l’esercizio a regime della diffusione radiotelevisiva

Il rilascio del titolo per l’esercizio a regime della diffusione radiotelevisiva avviene in corrispondenza degli impianti e collegamenti censiti nei termini stabiliti dall’art.32 Legge 223/1990, con cristallizzazione della situazione in fatto dichiarata dell’emittente, e poi accertata alla data prevista.

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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
pagine: 5772 in formato A4, equivalenti a 9812 pagine in formato libro
formato: pdf  
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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA

Va escluso che il rilascio della concessione per la radiodiffusione sonora in ambito locale comprenda, in modo implicito, il rilascio di tutte le altre autorizzazioni necessarie, sia quella relativa all'uso del suolo di proprietà pubblica e sia le altre, comprese quelle di natura edilizia.

Deve certamente escludersi che un concessionario possa appropriarsi di aree di servizio assegnate ad altri soggetti, in particolare alla concessionaria pubblica, mediante emissioni interferenti sugli impianti in esercizio a questi ultimi, occupandone le frequenze e peggiorandone la ricezione fino al livello di qualità minimo accettabile.

Il piano di ripartizione delle radiofrequenze ha effetto conformativo quanto alla possibilità di accesso da parte delle emittenti private dello spettro radioelettrico, che può aver luogo nei soli limiti delle bande di frequenza a ciò destinate, e la riserva di utilizzo in favore di soggetto determinato persegue scopi di prevalente interesse pubblico in relazione alle specifiche attribuzioni dell'ente assegnatario.

Hanno diritto alla prosecuzione nell'esercizio dell'attivit&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...odiffusione sonora ex legge 66/2001 soltanto coloro che avevano il possesso dei requisiti alla data del 30 settembre 2001.

In materia di impianti televisivi il Comune ha competenze limitate al recepimento negli strumenti pianificatori generali delle localizzazioni di impianti disposte dal piano nazionale e al rilascio del titolo edilizio per l'installazione degli impianti stessi: essi non possono pretendere proventi per la realizzazione di tali impianti né esercitare un potere regolamentare avente ad oggetto il censimento delle antenne site sul territorio comunale, in quanto la richiesta di fati e notizie si risolve per il concessionario in un esborso indiretto.

Ai sensi dell'art. 1, co. 2, d.l. 5/2001 conv. in l. 66/2001 la titolarità di un valido titolo concessorio all'emissione radiofonica alla data del 30 settembre 2001 è presupposto indefettibile per poter proseguire, fino all'adozione del piano di assegnazione delle frequenze in tecnica analogica da parte dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l'attività di trasmissione sonora, a nulla rilevando il possesso di tutti gli altri requisiti richiesti dalla legge.

La previsione dell'autorizzazione alla continuazione nell'esercizio degli i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... cui all'art. 32 legge 223/1990, fino alla pronuncia dell'amministrazione sulla domanda di rilascio della concessione, non integra certamente un diritto dell'istante all'esercizio dell'impianto in violazione delle norme sulla protezione della radiodiffusione finalizzate ad evitare fenomeni di interferenza su frequenze occupate da impianti di titolarità di altri operatori.

L'art. 93, comma 2 del decreto legislativo 1 agosto 2003 n. 259 preclude che il rilascio dell'autorizzazione e la gestione degli impianti di telecomunicazione siano subordinati al pagamento di importi ulteriori rispetto a quelli ivi espressamente previsti, anche se non preclude che l'amministrazione ex post chieda al gestore il pagamento dell'importo che abbia effettivamente speso per il ripristino, che il medesimo gestore abbia omesso di realizzare.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> DISATTIVAZIONE IMPIANTO

Spetta ai dirigenti degli Ispettorati Territoriali la competenza a procedere alla disattivazione degli impianti di radiodiffusione sonora.

Il potere di disattivazione dell'impianto di radiodiffusione sonora non va confuso con quello di revoca della concessione, perché la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one è prevista al fine di eliminare interferenze, disturbi e modifiche tecniche sostanziali, mentre il potere di revoca trova il suo fondamento nei consueti presupposti di riesame d'opportunità del provvedimento originario, sicché la disattivazione incide sul mero esercizio dell'attività, mentre la revoca sull'atto-fonte, che costituisce la posizione giuridica del concessionario.

La domanda di disattivazione di un impianto per la radiodiffusione regolarmente assentito dalla P.A. assume la sostanza di una richiesta di riesame della determinazione assunta, volta ad ottenere l'esercizio del potere di autotutela dell'Amministrazione, che tuttavia ha natura ampiamente discrezionale, e rispetto al quale non è quindi configurabile la procedura del silenzio rifiuto.

Il potere di disattivazione di un impianto radiotelevisivo non può confondersi con quello di revoca della concessione, in quanto la disattivazione è prevista per eliminare interferenze, disturbi e modifiche tecniche sostanziali, mentre il potere di revoca trova il suo fondamento nei consueti presupposti di riesame d'opportunità del provvedimento originario, incidendo la disattivazione sul mero esercizio dell'attività, la revoca sull'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che costituisce la posizione giuridica dell'impresa concessionaria.

L'ordine di disattivazione dell'impianto è provvedimento tipicamente cautelare, naturalmente caratterizzato dal tratto dell'urgenza, che non a caso non incide sulla sottostante concessione: mpm è, pertanto, necessaria la comunicazione d'avvio del procedimento, specie nei casi in cui il destinatario abbia avuto aliunde conoscenza del procedimento.

La competenza a procedere alla disattivazione degli impianti, ai sensi degli artt. 18 e 32 legge 223/1990, era stata delegata ai Direttori dei Circoli costruzioni telegrafiche e telefoniche con DD.MM. 5.11.1990 e 5.12.1990 e, successivamente, trasferita ai Direttori dei Reparti III degli ex Circoli costruzioni telefoniche con circolare 21.2.1995 per essere, poi, trasferita ai Dirigenti degli Uffici circoscrizionali con l'art. 10 D.P.R. 166/1995, denominati in seguito Ispettorati territoriali ai sensi dell'art. 7 D.M. 537/1996.

L'art. 240 del D.P.R. 156/1973, recante il divieto di interferenze e disturbi nelle telecomunicazioni ed il correlato potere degli organi periferici del Ministero (Direttori dei circoli ed Ispettorati) di intervenire direttamente in via amministrativa ordinando la disattivazione degli impi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; stato, in ogni caso, abrogato dalla legge 223/1990.

La mancata funzionalità dell'impianto radiotelevisivo protrattasi per anni costituisce, nella sostanza, una "modificazione tecnica" che, ai sensi dell'art. 32 legge 223/1990, giustifica la disattivazione degli impianti stessi da parte della competente autorità.

La competenza a disattivare gli impianti di radiodiffusione in caso di modifiche non autorizzate, appartiene agli organi periferici del Ministero.

Il provvedimento di disattivazione degli impianti di radiodiffusione sonora che creano inteferenze ai ripetitori RAI possono essere adottati anche dagli organi periferici del Ministero delle Telecomunicazioni.

Il provvedimento di disattivazione dell'impianto è correttamente motivato se rinvia al verbale di accertamento dell'inottemperanza all'ordine di cessazione delle interferenze contenente le caratteristiche della stazione disturbata, la strumentazione usata per le misurazioni, e le modalità concretamente seguite per detta attività di accertamento.

L'art. 3 legge 110/1983, rinviando all'art. 32, co. 2, legge 223/1990 consente la disattivazione dell'impianto interferente nel caso di inottemperanza a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i cessazione delle interferenze.

Il provvedimento di disattivazione dell'impianto è sufficientemente motivato per effetto della semplice constatazione dell'inottemperanza all'ordine di cessazione delle interferenze.

L'art. 13, co. 2, D.P.R. 4.4.1996, nella parte in cui dispone che, in caso di interferenze tra impianti RAI modificati dopo il 24.8.1990 ed emittenti private, si procede alla compatibilizzazione entro sei mesi, non può essere interpretato come abrogativo del potere repressivo delle situazioni interferenziali previsto dall'art. 3 legge 110/1983.

Spetta ai dirigenti degli ispettorati territoriali del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni la competenza a procedere in materia di provvedimenti inerenti alla disattivazione degli impianti di radiodiffusione sonora.

Laddove l'ordine di disattivazione dell'impianto di radiodiffusione incida sull'attività svolta dal soggetto titolare della concessione rilasciata dal Ministero delle Comunicazioni, la competenza a disporre la disattivazione dell'impianto non spetta all'Ispettorato Territoriale, bensì all'organo centrale che ha rilasciato il titolo concessorio.

Gli organi periferici del Ministero possono disporre la di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dell'impianto soltanto come misura temporanea.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> IMPIANTI RAI WAY

Le emissioni provenienti dagli impianti Rai Way s.p.a. devono disporre della tutela prevista per il servizio pubblico.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> NATURA NON RICETTIZIA

La concessione radiotelevisiva non ha natura ricettizia, ma inizia ad esistere ed esplicare i suoi effetti sin dal momento della sua adozione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> ORDINE DI CESSAZIONE DELLE INTERFERENZE

In tema di interferenze tra impianti per la radiodiffusione, alle rilevazioni compiute da una parte non può essere attribuito valore probante qualora i tecnici ministeriali non siano stati messi in condizione di conoscere le caratteristiche dell'impianto che si assume interferente e, quindi, di verificare i rapporti intercorrenti tra il segnale che si ritiene interferito e il segnale che si ritiene interferente.

I fenomeni interferenziali, in sé illeciti, possono essere tollerati non gi&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... qualvolta l'operatore interferito abbia una pluralità di impianti utilizzabili per coprire l'area interferita, ma solo quando la pluralità di impianti serva alla ridondanza meramente ripetitiva del segnale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> ORDINE DI CESSAZIONE DELLE INTERFERENZE --> COMPETENZA

Il potere di adottare il provvedimento che ordina la cessazione delle interferenze ai ripetitori radiotelevisivi è legittimamente esercitato dall'organo locale del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, non sussistendo alcuna competenza riservata all'organo centrale del predetto Ministero.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> ORDINE DI CESSAZIONE DELLE INTERFERENZE --> MOTIVAZIONE

L'ordine di cessazione delle interferenze non deve essere specificamente motivato in ordine all'interesse pubblico da soddisfare né in ordine alla comparazione delle posizioni in conflitto, quando risulti l'incompatibilità elettromagnetica tra un impianto privato e quello destinato al servizio pubblico, poiché questo ha una particolare rilevanza sul piano costituzionale ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ggi di settore che nel corso del tempo hanno consentito il rilascio della concessione alla Rai per la trasmissione del servizio pubblico radiotelevisivo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> ORDINE DI CESSAZIONE DELLE INTERFERENZE --> PREMINENZA IMPIANTI RAI

Nell'attuale quadro normativo, stante la natura pubblica del servizio fornito dalla RAI, l'interesse delle emittenti radiofoniche e televisive private a diffondere il proprio segnale assume carattere recessivo rispetto al preminente interesse pubblico all'esercizio del servizio da parte della concessionaria del medesimo che non è perciò tenuta a rinunciare all'uso di taluno dei suoi impianti per la sola ragione che il bacino d'utenza servito sarebbe raggiungibile altrimenti.

Non costituisce motivo di illegittimità dell'ordine di cessazione di interferenze il fatto che l'area sia servita da altri impianti della RAI che diffondono, su altre frequenze, un segnale privo di disturbi, giacché non può essere escluso che in futuro questa abbia la necessità di disattivare tali impianti ovvero di destinarli ad altro servizio e, quindi, sussiste un evidente interesse a tutelare il propr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a non vedere sovrapposto o comunque ostacolato il segnale dell'impianto di cui si controverte.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> ORDINE DI CESSAZIONE DELLE INTERFERENZE --> PRESUPPOSTI

L'ordine di disattivazione di un impianto di radiodiffusione deve essere preceduto da una comunicazione d'avvio del procedimento che contenga seppur per sommi capi, l'indicazione di tutte le ragioni che l'Amministrazione intende addurre a sostegno del provvedimento che vuole adottare, al fine di garantire un adeguato contraddittorio con il destinatario.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> POTERI DELLA PA

Il pluralismo va assicurato mediante distribuzione delle frequenze per l'esercizio degli impianti, ma non impedisce l'esercizio di poteri di controllo nel caso in cui gli impianti, sconfinando dalla frequenza assegnata, interferiscano con frequenze altrui, in tal modo ponendosi essi, per primi, in contrasto con il pluralismo, tanto più nel caso in cui l'interferenza avvenga in danno del servizio pubblico impedendone il corretto espletamento.

L'inibitoria di accesso alla frequenza da parte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i diversi da quelli a cui essa è riservata in via esclusiva opera per qualsiasi forma di utilizzo, anche a mezzo di ponte radio, a prevenzione di ogni possibile interferenza e limitazione dell'uso da parte dell'ente cui la banda è riservata in via esclusiva.

L'uso di una frequenza in base ad uno specifico titolo abilitativo, sia pure asseritamente illegittimo, non è equiparabile all'uso abusivo in carenza di titolo, per cui rientra nei poteri dell'Amministrazione, competente per la vigilanza, l'assunzione di provvedimenti autoritativi di tipo repressivo-sanzionatorio in relazione ad interferenze illegittime su frequenze occupate in base ad una concessione efficace.

Il potere pubblicistico della P.A. di controllo delle emittenti televisive locali deve ritenersi sussistente anche in un sistema di liceità delle diffusioni radiotelevisive via etere in ambito locale e di mancanza di una specifica disciplina delle stesse.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> REGOLARIZZAZIONE

Ai sensi della disciplina dettata dall'art. 1, co. 2, legge 422/1993, il rilascio della concessione in favore dei soggetti autorizzati alla prosecuzione dell'attivit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... radiodiffusione dall'art. 32 legge 223/1990 consente esclusivamente l'esercizio degli impianti e dei connessi collegamenti censiti ai sensi dello stesso art. 32.

Il rilascio del titolo per l'esercizio a regime dell'attività di radiodiffusione avviene in corrispondenza degli impianti e collegamenti censiti con le modalità e nei termini stabiliti dall'art. 32, co. 3, legge 223/1990, con cristallizzazione della situazione in fatto inizialmente dichiarata dell'emittente interessata e poi accertata esistente alla data prevista dalla predetta disposizione; ciò rende irrilevante ai fini della determinazione dell'oggetto della concessione successive dichiarazioni modificative e/o integrative dell'iniziale censimento.

L'art. 32 della legge n. 223 del 1990 è volto a pervenire ad un definitivo assetto del sistema radio-televisivo attraverso un periodo transitorio, caratterizzato da un congelamento della situazione esistente alla data della sua entrata in vigore, prevedendo in una prima fase il rilascio automatico di un'autorizzazione temporanea a proseguire l'attività di radiodiffusione sonora o televisiva in favore dei privati che esercitassero tale attività alla data di entrata in vigore della legge stessa ed avesse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to, con idonea documentazione da trasmettere nel termine di giorni sessanta da tale data, di possedere i necessari requisiti, appositamente allegati alla domanda.

La concessione ex art. 32 legge 223/1990 deve riguardare quegli impianti effettivamente eserciti dal richiedente alla data di entrata in vigore della legge 223/1990.

Le concessioni previste per la radiodiffusione privata in ambito locale dal d.l. n. 323/1993 possono essere rilasciate solo ai soggetti già autorizzati a norma dell'articolo 32 della legge 223/1990.

Il termine previsto dall'art. 32 legge 223/1990 a carico dei soggetti esercenti emittenti televisive e radiotelevisive ai fini della regolarizzazione della gestione degli impianti e concernente la presentazione della documentazione dei prescritti requisiti per la provvisoria prosecuzione dell'emittenza, ha carattere perentorio, finalizzato alla definizione della posizione degli interessati.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> TRASFERIMENTO

La posizione di soggetto autorizzato a proseguire nell'esercizio degli impianti per la radiodiffusione sonora o televisiva, ex art. 32 L. 223/90, non è trasferibile per effett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i compravendita degli impianti radiotrasmittenti.

In vigenza del regime autorizzatorio ex art. 32 L. 223/90, gli impianti e le aziende radiofoniche non possono essere trasferiti a soggetti diversi da quelli già autorizzati a proseguire nell'esercizio degli impianti stessi.

Ai sensi della legge 422/1993, e in relazione all'art. 32 legge 223/1990 n. 223 il trasferimento di emittenti televisive è consentito, in via transitoria e sino al riassetto normativo della materia, soltanto tra soggetti aventi posizione giuridica di concessionari di emittenti, in possesso di autorizzazione alla emittenza.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA

L'obbligo di pagamento del canone per la concessione per la radiodiffusione radiotelevisiva decorre dal momento del rilascio della stessa, e non dal momento della sua notifica, atteso il suo carattere non ricettizio.



 
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