Carrello
Carrello vuoto



La concessione di demanio idrico e lacuale


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!

Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO IDRICO

L'uso potabile o per consumi umani delle acque pubbliche, deve essere riconosciuto come prevalente e avente prelazione rispetto ad ogni altro e non da diritto al pagamento di alcun canone a carico dei concessionari della stessa acqua e favore di quelli che ne fruiscano per altri fini.

Non spetta alcun indennizzo al gestore della centrale idroelettrica per la sottrazione delle acque qualora queste siano destinate all'uso potabile o per consumi umani, dal momento che tale utilizzo è prioritario rispetto a tutti gli altri.

L'art. 12-bis R.D. 1775/1933 subordina l'utilizzo delle acque pubbliche da parte dei privati al rilascio di un provvedimento concessorio, ai fini della cui adozione occorre farsi carico non solo dei profili quantitativi ma anche di quelli qualitativi della risorsa idrica, in un'ottica di equo contemperamento tra la necessità di garantire lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e la tutela e la conservazione dell'ambiente e, in particolare, dei corpi idrici.

L'autorizzazione del Genio Civile non può considerarsi quale provvedimento di rilascio della concessione per l'occupazione dello ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eo, trattandosi di un atto di carattere endoprocedimentale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO IDRICO --> ALLACCIAMENTO ALL'ACQUEDOTTO

In assenza di un regolamento comunale che disponga diversamente, l'eccessiva onerosità dei lavori di allacciamento costituisce motivo legittimo di rifiuto dell'istanza di allacciamento all'acquedotto comunale.

La distribuzione dell'acqua potabile è un servizio erogato dal Comune in base alle vigenti disposizioni legislative ed alle norme del regolamento comunale per la gestione dell'acquedotto comunale ( e sull'approvvigionamento idrico) e che l'acqua potabile viene erogata nei limiti di potenzialità dell'acquedotto e compatibilmente con le esigenze di carattere generale.

In assenza di un regolamento comunale per la gestione dell'acquedotto comunale che, da un lato, preveda che l'erogazione dell'acqua per uso potabile è obbligatoria e, dall'altro, che la domanda di allacciamento e di erogazione possa essere respinta dal Sindaco soltanto per specifici comprovati motivi nonché che individui le modalità di contribuzione ai fini del richiesto allacciamento, comporta che la P.A., previo accertamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... tecnico, abbia la facoltà insindacabile di accogliere o respingere la domanda di fornitura, nonché di subordinare l'accoglimento a modifiche o prescrizioni di sua determinazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO IDRICO --> ALLACCIAMENTO ALL'ACQUEDOTTO --> CONTRIBUTO

L'eventuale contributo per l'allacciamento previsto dal regolamento comunale per la gestione dell'acquedotto comunale (e sull'approvvigionamento idrico) si configura non come tributo, ma come corrispettivo per una specifica e differenziata prestazione destinata ad andare a vantaggio di un singolo utente.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO IDRICO --> COMPETENZA

La determinazione sull'istanza di concessione di area appartenente al demanio fluviale è atto gestionale che non è di competenza del Presidente della Giunta Regionale, ma del dirigente.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO IDRICO --> PERTINENZE --> PRELAZIONE

Ai sensi dell'art. 6 R.D.L. 1338/1936 il diritto di prelazione dei proprietari, degli enfiteuti o degli usufruttuari ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i corsi d'acqua pubblica sulle future concessioni delle pertinenze idrauliche demaniali fronteggianti i propri fondi non si ha per i terreni che vengono richiesti in concessione all'Amministrazione delle finanze dai comuni, dai consorzi di comuni, dalle provincie, dalle regioni o dalle comunità montane, allo scopo di destinarli a riserve naturali o di realizzarvi parchi territoriali fluviali o lacuali o, comunque, interventi di recupero, di valorizzazione o di tutela ambientale.

Ai sensi dell'art. 6 R.D.L. 1338/1936 la situazione giuridica di cui è titolare l'amministrazione beneficiaria si sostanzia nella preferenza ad essa accordata con l'effetto di inibire il rilascio della concessione a terzi (ovvero il raggiungimento di un accordo) prima che il diritto sia stato esercitato e di impedire l'efficacia dell'intesa che ignori l'esercizio positivo di tale diritto, la cui esistenza prescinde sia dalle modalità con le quali il bene viene assegnato sia dall'esito di eventuali "trattative".

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO LACUALE

E' illegittimo il provvedimento con cui il sindaco vieta l'utilizzo di barche a motore alimentato a idrocarburi per un cantiere nautico e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i altri cantieri collocati nella medesima zona.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO LACUALE --> BASE NORMATIVA

La concessione di beni demaniali lacuali, sia per la peculiarità della materia sia perché espressamente disciplinata dal RD 1.12.1895 n. 726 (mai formalmente abrogato), non può ritenersi regolamentata dall'art. 37 del codice della navigazione (in funzione implicitamente abrogativa dell'art. 10 del predetto RD n. 726 del 1895), anche perché tale norma riguarda soltanto il demanio marittimo ed il codice, relativamente ai laghi, fiumi e canali, si occupa esclusivamente della "navigazione" (cfr. gli artt. da 56 a 61): tant'è che l'art. 58, nel richiamare il precedente art. 37 (relativo, appunto, alla procedura di aggiudicazione delle concessione di beni demaniali in caso di più concorrenti), ne limita l'applicabilità alle "concessioni attinenti al servizio della navigazione".

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO LACUALE --> OPERE DEL CONCESSIONARIO

L'art. 47 R.D. n. 726 del 1895, previsione derogatoria dell'art. 934 c.c. in tema di opere realizzate sul demanio, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...se e quando si verta in tema di edificazioni in pendenza di concessione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI DEMANIO LACUALE --> PROCEDURA DI AFFIDAMENTO

Il principio della necessaria assegnazione mediante gara delle concessioni del demanio lacuale è imposto dal diritto comunitario, prima che da quello nazionale, sicché la sua efficacia si estende all'intero territorio nazionale e non dipende dalla disciplina eventualmente diversa dettata a livello regionale.

L'art. 10 del RD n. 726 del 1895 non è in contrasto con la normativa comunitaria atteso che, in caso di concorrenza di più domande di concessione del medesimo bene, prevede l'espletamento di una gara ad evidenza pubblica senza, peraltro, alcun riferimento all'istituto della "preferenza" o della "insistenza".



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI