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Determinazione del canone per le concessioni del demanio marittimo


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO MARITTIMO

È costituzionalmente illegittimo l'art. 1, commi 732 e 733, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), nella parte in cui non prevede che possano essere integralmente definiti anche i procedimenti giudiziari pendenti alla data del 30 settembre 2013 concernenti il pagamento in favore degli enti diversi dallo Stato titolari dei canoni e degli indennizzi per l'utilizzo dei beni demaniali marittimi e delle relative pertinenze.

Le leggi che hanno determinato gli importi dovuti dai concessionari non hanno precluso alle Amministrazioni – che indicano nuove gare per l'individuazione dei concessionari – di predisporre bandi, volti a ricavare quale quid pluris «tutto ciò che il mercato può offrire», sia per l'aspetto monetario, sia per la determinazione degli obblighi che devono complessivamente assumere gli aggiudicatari.

Anche considerando applicabile l'art. 12 bis del d.l. 24 aprile 2014, n. 66, per cui «i canoni delle concessioni demaniali marittime… dovuti a partire dall'anno 2014, sono versati entro la data del 15 settembre di ciascun anno» alle concessio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enti, e si ritenesse che la norma sostituisca la diversa previsione dell'atto di concessione, la sostituzione si dovrebbe intendere operata per intero, ovvero nel senso che l'inadempienza sussiste nel momento in cui i canoni non sono stati «versati», ovvero effettivamente pagati, alla data indicata, senza possibilità di invocare il termine ulteriore eventualmente previsto dall'atto di concessione stesso.

L'art. 3, co. 1, lett. b), n. 2, d.l. 400/1993 distingue ai fini della quantificazione del canone demaniale tra le concessioni comprensive di «pertinenze demaniali marittime destinate ad attività commerciali» e quelle comprensive di «pertinenze demaniali destinate ad attività non commerciali», conferendo rilievo non tanto alle condizioni soggettive del titolare della concessione (società lucrativa o cooperativa), ma al rapporto di tipo strutturale ed oggettivo tra i locali e la funzione della concessione così come impressa sul bene demaniale dal provvedimento costitutivo e dalla sua destinazione.

Ai fini della determinazione del canone per le concessioni del demanio marittimo il rapporto tra oggetto della concessione demaniale ed attività commerciali è qualificato i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i accessorietà e necessarietà: le concessioni con strutture non destinate ad attività commerciali sono solamente quelle in cui le attività strumentali hanno un carattere meramente ausiliario rispetto a quella esercitata (come cabine, spogliatoi, deposito attrezzi e locali tecnici); mentre quelle «connesse» individuano attività – di norma caratterizzate da una propria utilità specifica in ipotesi suscettibile di fruizione separata in altri contesti - che si pongono in relazione allo stabilimento in termini di occasionalità non necessaria, ovvero una condizione che consente di sviluppare l'attività esercitata ampliandone le facoltà, ma senza che ciò sia essenziale ai fini della fruizione diretta del bene demaniale e del litorale.

Qualora il titolare di una concessione demaniale marittima chieda la riduzione dell'estensione dell'area data in concessione, la P.A. deve decidere su tale istanza prima di richiedere il pagamento del canone concessorio e fare applicazione di nuovi criteri di quantificazione medio tempore sopravvenuti.

È illegittima la commisurazione del canone che, anziché tener conto della consistenza attuale del bene dato in concessione, l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... alla sua conformazione futura, a seguito della realizzazione delle opere.

Le disposizioni del D.M. 343/1998 devono ritenersi abrogate per incompatibilità con la nuova disciplina recata dall'art. 1, co. 251 e 252, legge 296/2006.

Il canone OMI può riguardare solo le costruzioni o altre opere che appartengono allo Stato; ciò può avvenire solo al termine della concessione, non nel corso della medesima.

La circolare ministeriale n. 20-4349/2008 disciplina il canone di concessione relativo a servizi complementari rispetto a quello in cui si sostanzia l'attività di stabilimento balneare e non è di conseguenza applicabile alle aree destinate alla somministrazione di cibi e bevande.

Ai fini della determinazione del canone demaniale marittimo, le aree destinate a somministrazione di alimenti e bevande non possono ritenersi servizi pertinenziali ad attività proprie dello stabilimento balneare.

Ai fini della liquidazione del canone demaniale marittimo, il ristorante deve essere valutato al valore di mercato in applicazione dell'art. 1, comma 251, punto b2) della legge 296/2006.

Ai fini della determinazione del canone concessorio, è legittimo pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ferimento non solo l'estensione delle aree direttamente individuate dal richiedente come strettamente necessarie alla proficua utilizzazione del rapporto concessorio, ma anche alle ulteriori aree che risultino direttamente o indirettamente funzionali al proficuo utilizzo della concessione, ovvero alla sua gestione in regime di sicurezza.

Qualora la P.A. abbia annullato in autotutela l'affidamento del servizio portuale, e il G.A., pur confermando la legittimità di tale annullamento, abbia caducato l'atto nella parte in cui imponeva il rilascio immediato dei beni demaniali, prevedendo che, in attesa del nuovo affidamento, il precedente concessionario potesse conservare la detenzione dei beni e la P.A. potesse esercitare soltanto poteri di controllo, deve ritenersi illegittimo il provvedimento di rideterminazione del canone, avendo la P.A. esercitato un potere non risconosciutole dalla decisione giudiziale.

La presenza della clausola salvo conguaglio nella concessione demaniale marittima impedisce il decorso del termine di prescrizione per la pretesa della P.A. alla corresponsione del canone.

L'art. 39 cod. nav. nell'affermare che la misura del canone è determinata dall'atto di concessione, non esclude affatto eventuali mod... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...resenza di nuovi criteri stabiliti per legge.

L'art. 03 d.l. 400/1993 si applica soltanto alle concessioni rilasciate o rinnovate con finalità turistiche o ricreative, non per quelle rilasciate o rinnovate per attività industriali relative al settore marittimo.

Dall'art. 04 d.l. 400/1993 e dall'art. 8, co. 3, legge 84/1994 emerge che il Presidente del Autorità portuale può determinare l'aggiornamento delle tariffe in via generale con proprio decreto oppure può applicare direttamente l'aumento derivante dall'aggiornamento della tariffe all'atto del rilascio della concessione: ciò che rileva, in definitiva, è che la tariffa sia calcolata nel rispetto delle disposizioni contenute nei decreti del Ministero dei trasporti e della navigazione.

L'Autorità portuale dispone della potestà di stabilire le tariffe anche relativamente a concessioni di aree demaniali inerenti ad attività diverse da quelle rientranti nel novero delle operazioni portuali.

La mancata erogazione da parte del concessionario dei servizi previsti dal disciplinare di subconcessione non giustifica il mancato pagamento del canone da parte del subconcessionario.

È illegit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eterminazione del canone demaniale marittimo che non contenga una valutazione sufficientemente approfondita dell'amovibilità o meno delle opere realizzate dal concessionario.

Qualora a seguito di presentazione di domanda di rinnovo della concessione la P.A. abbia chiesto al concesisonario il pagamento del canone, nel caso in cui la domanda non sia accolta, la P.A. deve restituire il canone e non può trattenerlo a titolo di risarcimento del danno per abusiva occupazione.

Qualora la P.A., in applicazione delle norme in tema di calcolo dei canoni demaniali, determini quale canone provvisorio in misura non coerente con la normativa di cui fa applicazione, deve ritenersi che con tale comportamento essa abbia determinanto nel concessionario l'affidamento che la determinazione del canone definitivo si attestasse su una somma complessiva di importo non eccessivamente superiore a quello del canone provvisorio: è pertanto illegittima la richiesta successiva di un canone demaniale in misura sproporzionatamente eccessiva rispetto alla somma originariamente richiesta.

In tema di concessioni demaniali marittime non è ravvisabile, per la determinazione dei canoni concessori, un potere discrezionale affidato all'amministra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dente, in quanto esso deve risultare dalla previsione di un canone minimo e dagli aumenti calcolati in rapporto alle caratteristiche oggettive ed alle capacità reddituali dei beni, nonché alle effettive utilizzazioni consentite.

La liquidazione dei canoni demaniali e degli indennizzi dovuti per il protrarsi di un'occupazione abusiva di beni del demanio marittimo spetta all'Autorità portuale competente al rilascio delle concessioni su beni demaniali, mentre la riscossione coattiva è di competenza dell'Amministrazione finanziaria, salvo quanto previsto dalla Circolare Min. Trasporti 84/1999, che ammette una collaborazione degli uffici finanziari in caso di abuso che si sia concretizzato nella realizzazione di opere per cui si rende necessario il supporto tecnico nella valutazione di superfici e volumi.

L'art. 1 d.l. 400/1993 conv. in l. 494/1993, in virtù anche delle modifiche apportate dall'art. 1, co. 251, legge 296/2006 ha sostituito il precedente sistema di determinazione del canone demaniale marittimo, fondato sull'esercizio di un potere discrezionale della P.A. concedente nella valutazione delle caratteristiche oggettive e delle capacità di reddito dei beni concessi, con nuovo sistema, fondato invece sul... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...classificazione delle tipologie dei beni medesimi da parte della fonte legislativa e sull'altrettanto diretta determinazione, da parte della stessa fonte, del canone da corrispondere.

L'ammontare del canone di concessione demaniale marittima destinata ad uso residenziale non va calcolato ai sensi del D.L. 400/93, art.03, comma 1, punto b 2.1, che è riferito alle pertinenze demaniali marittime destinate ad attività imprenditoriali, bensì secondo la formula normativa di cui al successivo punto b 2.2, in combinazione con il disposto del punto b 1, che fa riferimento agli indici ISTAT determinati secondo differenti ipotesi.



 
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