Carrello
Carrello vuoto



Appalto di servizi pubblici e concessione di servizi pubblici: differenze


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
pagine: 5772 in formato A4, equivalenti a 9812 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI SERVIZI

L'art. 1, comma 1 della legge 14 novembre 1995, n. 481, istitutiva dell'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico, nello stabilire il principio di aderenza della tariffa ai costi nei servizi di pubblica utilità, non impone affatto la massimizzazione dell'interesse del distributore alla redditività della tariffa, in ogni circostanza e prescindendo dalla valutazione delle cause dello scostamento rispetto ai costi sostenuti, ma demanda proprio all'Autorità, nell'esercizio del suo potere regolatorio, il compito di stabilire il punto di equo contemperamento tra tale interesse e quello, che eventualmente vi si contrapponga, alla certezza della tariffa e alla tutela degli utenti e dei consumatori.

Le concessioni di servizi sono sottratte alla puntuale disciplina del diritto comunitario e del D.lgs. 163/2006 e ad esse si applicano i principi desumibili dal TFUE e i principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, i principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, previa gara informale a cui sono invitati alme... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oncorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all'oggetto della concessione, e con predeterminazione dei criteri selettivi.

Nelle concessioni di servizi si applicano i principi desumibili dal Trattato UE e i principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, i principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, previa gara informale a cui sono invitati almeno cinque concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all'oggetto della concessione, e con predeterminazione dei criteri selettivi, inoltre la procedura si caratterizza per una maggiore speditezza e semplificazione procedimentale e il grado di pubblicità della selezione deve necessariamente essere commisurato all'entità della concessione in relazione alla sua rilevanza economica.

Il diritto di privativa relativo al pubblico servizio di trasporti funebri, già previsto dall'articolo 1, punto 8 del Regio Decreto 15 ottobre 1925, n. 2578, non può più ritenersi vigente alla luce del sopravvenuto art. 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142 (articolo poi reiterato nel medesimo contenuto dall'art. 11... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to legislativo 267 del 2000) il quale ha espressamente statuito che i servizi riservati in via esclusiva ai Comuni e alle Province sono stabiliti dalla legge.

I comuni possono gestire il servizio di trasporto funebre solo in regime di libera concorrenza con le imprese private e non possono più fissare le tariffe per il trasporto funebre.

I comuni non possono fissare né le tariffe minime né le tariffe massime per il servizio di trasporto funebre atteso che tale servizio non è più gestibile in privativa e non può essere più affidato in concessione ai privati.

Il servizio di trasporto funebre non essendo più gestibile in privativa e non potendo più essere affidato in concessione ai privati è soggetto a mera autorizzazione per i profili igienico-sanitari, commerciali e per quelli inerenti le pratiche di stato civile e cimiteriali, non possono imporsi, da parte dell'amministrazione comunale, prestazioni che le imprese private autorizzate debbano rendere gratuitamente.

L'applicazione di penali relative all'esecuzione di una concessione relativa alla gestione di un servizio pubblico, ancorché prevista in un atto qualificato "contratto" o &qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one", non può essere considerata espressione di una facoltà improntata ad un rapporto paritario in quanto afferisce all'esplicazione di specifici poteri di vigilanza e controllo sulla corretta gestione del medesimo servizio pubblico, equivalendo, in quanto tale, all'irrogazione di una vera e propria sanzione. Non rileva poi, in proposito, l'eventualità che la riscossione di detta penale possa operata dall'amministrazione mediante detrazione dal corrispettivo, trattandosi soltanto di una modalità attuativa della pretesa, e non di circostanza che colloca l'ente concedente nella posizione di creditore di prestazione insita in un vincolo sinallagmatico.

Il criterio discretivo tra la concessione di servizio pubblico e la concessione di costruzione e gestione di un'opera va individuata considerando il nesso di strumentalità che lega la gestione del servizio e l'esecuzione dei lavori, sicché se la gestione dell'opera è strumentale alla sua costruzione è configurabile la concessione di costruzione e gestione, mentre nel caso inverso è configurabile la gestione di servizi.

Il servizio di illuminazione votiva costituisce concessione di pubblico servizio.

L'illuminazione elettri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i aree cimiteriali da parte del privato costituisce oggetto di concessione di servizio pubblico locale a rilevanza economica perché richiede che il concessionario impegni capitali, mezzi, personale da destinare ad un'attività economicamente rilevante, in quanto suscettibile, almeno potenzialmente, di generare un utile di gestione e, quindi, di riflettersi sull'assetto concorrenziale del mercato di settore.

Il principio di cui all'art. 38 Codice dei contratti pubblici presenta un carattere di generalità e trova quindi applicazione anche nelle gare dirette all'affidamento di concessioni di servizi. Si tratta, del resto, di un fondamentale principio di ordine pubblico economico che soddisfa l'esigenza di avere un soggetto contraente con l'Amministrazione che sia affidabile sotto il profilo morale e degli altri requisiti richiesti. Siffatto principio generale attiene al profilo sostanziale, alla necessità cioè che alla gara possa partecipare un soggetto effettivamente affidabile perché in possesso dei requisiti di moralità, ma non anche al profilo dichiarativo e formale, cioè alla sussistenza di un obbligo legale di dichiarare comunque l'assenza di cause ostative.

Un affidamento di servizi ai sensi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...45 bis del codice della navigazione, va ben distinto dalla concessione demaniale marittima rilasciata ai sensi dell'art. 36 del codice della navigazione, pur supponente anch'essa una procedura ad evidenza pubblica per l'individuazione dell'affidatario: tale procedura presuppone sì che al concessionario dei servizi sarà anche assegnato temporaneamente un tratto di arenile (ed invero la sub-concessione del bene demaniale può ritenersi implicita nell'oggetto dell'affidamento), ma tale profilo ha evidente carattere accessorio e subordinato (oltre che necessitato) rispetto all'oggetto principale dell'affidamento, che riguarda appunto una pluralità di servizi.

In virtù del principio di personalità e di intrasmissibilità delle autorizzazioni di polizia, tra cui è compresa la concessione del Servizio di rimozione, trasporto, deposito e custodia dei veicoli rimossi dalle aree pubbliche o private ad uso pubblico, anche quando l'istituto di vigilanza sia organizzato in forma societaria, la licenza deve essere comunque intestata ad un persona fisica, la quale deve essere investita di poteri di rappresentanza organica della società stessa.

Il contratto di concessione di servizi presenta le medesime c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che di un appalto pubblico di servizi, salvo che il corrispettivo della prestazione consiste unicamente nel diritto a gestire funzionalmente o a sfruttare economicamente il servizio stesso.

L'affidamento delle attività di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità (oggi IMU), dei diritti sulle pubbliche affissioni e sull'installazione e rimozione di impianti pubblicitari è qualificabile come concessione di servizio pubblico locale e non come appalto di servizi.

Nelle concessioni amministrative, diversamente dall'appalto di servizi, l'amministrazione concedente conserva un interesse circa le modalità con le quali il servizio viene gestito dal concessionario in propria sostituzione, poiché esso, anche quando affidato a privati, non perde la caratteristica fondamentale della sua finalizzazione a bisogni collettivi.

Il diniego di rinnovo di una concessione di suolo pubblico non costituisce un comportamento violativo delle regole sulla concorrenza se il Comune ha assunto un impegno all'esclusiva nei confronti del gestore di un servizio (nella specie, di distribuzione del gas) e questo risulta in fatto incompatibile con rilascio ad altri soggetti di spazi comunali per l'allocazione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...trutture strumentali alla realizzazione di tale servizio, ben potendo tuttavia altri operatori economici interessati a svolgere il servizio dotarsi autonomamente di aree private funzionali allo scopo.

La questione se un'operazione debba o meno essere qualificata come «concessione di servizi» o di «appalto pubblici di servizi» dev'essere valutata esclusivamente alla luce del diritto comunitario.

La differenza tra un appalto di servizi e una concessione di servizi risiede nel corrispettivo della fornitura di servizi: nel primo caso il corrispettivo è pagato direttamente dall'amministrazione aggiudicatrice al prestatore di servizi, nel secondo caso le modalità di remunerazione pattuite consistono nel diritto del prestatore di sfruttare la propria prestazione ed implicano che quest'ultimo assuma il rischio legato alla gestione dei servizi in questione.

Le concessioni di pubblici servizi, pur se non regolate da specifiche direttive o norme interne, soggiacciano ai principi generali dettati dal Trattato UE, cosicché tutte le concessioni ricadono nel campo di applicazione sia delle disposizioni degli articoli da 28 a 30 , da 43 a 55 del Trattato, che dei principi sanciti dalla giurisprudenza della... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iustizia.

Tutte le concessioni di pubblici servizi, soggiacendo ai principi generali dettati dal Trattato UE, ricadono quindi nel campo di applicazione anche dei principi sanciti dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia: si tratta, in paticolare, dei principi di non discriminazione, di parità di trattamento, di trasparenza, di mutuo riconoscimento e proporzionalità, così come enucleati dalla costante tradizione giurisprudenziale della Corte di Lussemburgo.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI