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Successione subentro e subingresso mortis causa nelle concessioni demaniali marittime


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> SUCCESSIONE, SUBENTRO E SUBINGRESSO --> MORTIS CAUSA

La norma di cui all'art. 46 comma 3 del codice della navigazione stabilisce chiaramente che il meccanismo di subingresso ex lege nella concessione demaniale da essa previsto operi solo nei confronti dei soggetti che siano eredi del concessionario, non è quindi efficace nei confronti di chi non ha mai acquistato alcun diritto ereditario nei confronti del titolare originario delle concessioni e dunque non l'ha efficacemente trasferito ai suoi successori a titolo particolare.

L'ipotesi di fusione per incorporazione (con estinzione del concessionario incorporato) è assimilabile all'ipotesi di morte del concessionario di cui all'art. 46 comma 3 cod. nav..

In caso di morte del concessionario (ovvero in caso di fusione per incorporazione), l'art. 46 cod. nav. condiziona la conferma della concessione ad una valutazione di opportunità dell'amministrazione per ragioni attinenti all'idoneità tecnica od economica degli eredi, non potendosi ritenere che il subingresso si risolva in un mero atto dovuto di presa d'atto della modificazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...va.

L'art. 46, comma 3, del Codice della Navigazione, il quale disciplina in generale il subingresso nella concessione di demanio marittimo, è disciplina completa ed organica della fattispecie del subingresso nella concessione in caso di morte del concessionario e non può offrirsi di essa una interpretazione restrittiva, volta a ritenerla riferita solo ad alcune ipotesi (morte dell'unico concessionario), mentre altre (morte di un concessionario in ipotesi di concessione cointestata) sarebbero regolate da altre e diverse regole, non previste dalla norma di legge, e ricavate in via interpretativa.

Il Comune non ha il potere di imporre un generalizzato divieto di sub-concessione per le attività stagionali, non potendo emanare atti generali in contrasto con l'art. 45 bis del Codice della Navigazione, che espressamente ammette la possibilità di sub-concessione "in gestione", a terzi, delle attività oggetto della concessione (primarie e/o secondarie), previa (solo la) autorizzazione dell'ente concedente.

L'art. 46 del codice della navigazione riguarda il subingresso nella concessione demaniale, per cui non trova applicazione laddove l'interesato, a seguito del decesso dell'originario titolare, chieda il ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...itolo.

L'istituto del subentro degli eredi nel godimento della concessione (art. 46 cod. nav.) non opera ipso jure quale automatica conseguenza del fenomeno successorio, ma presuppone pur sempre l'adozione di un provvedimento amministrativo (atto di «conferma») caratterizzato da apprezzabili margini di discrezionalità sia amministrativa che tecnica in capo all'Ente concedente.

Il termine di sei mesi per la presentazione dell'istanza di subentro da parte degli eredi decorre non già dal momento di apertura della successione, bensì dal momento (che può essere diverso, come nel caso di beni affidati ad un custode giudiziario) in cui l'erede abbia conseguito in modo effettivo il "godimento della concessione" e, pertanto, sia stato immesso nella concreta disponibilità dei beni ereditari.

La verifica da parte della P.A. del possesso dei necessari requisiti di idoneità tecnica o economica di cui all'art. 46, co. 3, cod. nav. deve essere svolta necessariamente svolta in relazione alle caratteristiche soggettive degli eredi che hanno presentato l'istanza di subentro, non essendo ammissibile una sorta di rinvio «per avvalimento» ai requisiti posseduti da terzi soggetti, neppure ne... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... in cui si intenda ricorrere all'istituto dell'affidamento a terzi soggetti di cui all'art. 45-bis cod. nav..

Il provvedimento che accerta l'inidoneità tecnica degli eredi del concessionario ai sensi dell'art. 46, terzo comma, cod. nav., ha natura discrezionale.

Non è illogico il provvedimento con il quale si afferma l'inidoneità tecnica degli eredi del concessionario, ai sensi dell'art. 46 cod. nav., perché essi non hanno mai operato né evidenziato all'Amministrazione di voler operare nel settore della cantieristica navale.

Ai fini della conferma della concessione in capo agli eredi del concessionario, ai sensi dell'art. 46, comma terzo, cod.nav., non è normativamente contemplato alcun tipo di esperimento pratico della loro idoneità tecnica, tantomeno in sede di valutazione comparativa.



 
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