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Concessione d'uso di beni demaniali marittimi e costruzione di porti turistici

La procedura per la concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto (D.P.R. 509/1997) prevede due fasi: 1) valutazione preliminare, attraverso apposita conferenza di servizi, volta o al rigetto delle istanze presentate o alla individuazione, con provvedimento motivato, di quella ammessa alle fasi successive; 2) approvazione del progetto definitivo.

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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI COSTRUZIONE/OPERA

Per effetto delle innovazioni introdotte dalla legislazione comunitaria e nazionale, deve ritenersi venuta meno la precedente distinzione tra concessione di sola costruzione (assimilata agli appalti) e concessione di costruzione e gestione dell'opera (nella quale prevaleva il profilo concessorio ed autoritativo), dovendosi ritenere sussistente nel quadro normativo derivante dal d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 l'unica categoria della "concessione di lavori pubblici".

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI COSTRUZIONE/OPERA --> PORTI TURISTICI

La concessione di costruzione e gestione del porto turistico può certamente attribuire la proprietà superficiaria delle opere in capo al concessionario, ma tale proprietà è necessariamente a termine ed è destinata a cessare allo scadere della concessione.

È necessario procedere ad una interpretazione complessiva della concessione di costruzione e gestione del porto turistico per acclarare se la P.A. abbia inteso con essa attribuire o meno al concessionario il diritto di superficie sulle opere portuali.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI TURISTICI

I poteri attribuiti al Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo non sono limitati ai porti (e loro pertinenze) e alle rade, ma si estendono a tutte le altre zone demaniali marittime e di mare territoriale della sua circoscrizione.

La procedura di cui al D.P.R. 509/1997 sulle domande di concessione di costruzione e gestione del porto turistico non è interessata dalla V.A.S., che deve essere effettuata piuttosto sul piano della costa.

Il procedimento conferenziale di cui al D.P.R. 509/1997 non può sostituire la V.A.S. che deve precedere il piano della costa.

E' ragionevole e legittimo qualificare un intervento in termini di "porto turistico" e non di semplice "punto d'ormeggio" in ragione del numero dei pontili da allocare, della vastità dello specchio acqueo impegnato dalle opere infrastrutturali programmate e della destinazione degli stessi pontili all'attracco d'imbarcazioni di medie e grandi dimensioni.

Il diritto di ormeggio attribuito ad un soggetto dal concessionario di uno spazio acqueo non si configura a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di un diritto di uso ex art. 1024 c.c..

In sede di approvazione di progetti per la realizzazione di opere portuali ai sensi dell'art. 6 D.P.R. 509/1997, qualora il definitivo risulti redatto sulla scorta di linee-guida non coerenti con il preliminare, esso non può essere approvato e, quindi, deve essere respinto.

La complessa procedura per la concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto di cui al DPR 02/12/1997 n. 509 (recepito in Sicilia con l'art. 75 della l.r. 4/2003) prevede due fasi distinte: la prima, regolata dall'art. 5, nella quale un'apposita conferenza di servizi è chiamata a una valutazione preliminare volta o al rigetto delle istanze presentate o alla individuazione, con provvedimento motivato, di quella ammessa alle successive fasi della procedura; la seconda fase, normata dal successivo art. 6, prevede l'approvazione del progetto definitivo.

Nell'ambito della nautica da diporto, l'individuazione dell'istanza di concessione ammessa alle successive fasi della procedura va motivata con riferimento alla maggiore idoneità dell'iniziativa prescelta a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione turistica ed economic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione, alla tutela del paesaggio e dell'ambiente e alla sicurezza della navigazione.

Nell'ambito della nautrica da diporto, la competenza per l'approvazione del progetto definitivo spetta a) in caso di conformità del progetto ai vigenti strumenti di pianificazione ed urbanistici, ad una conferenza di servizi; b) in caso di difformità, ad un accordo di programma ai sensi e per gli effetti dell'articolo 27 della legge n. 142 del 1990 e successive modificazioni.

L'art. 31 D. Lgs. 79/2011 non definisce le concessioni demaniali marittime, né disciplina il regime di affidamento delle stesse, ma si limita a semplificare il regime autorizzatorio della realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto, in quanto ritenute rispondenti all'interesse pubblico turistico-ricreativo.

I porti turistici presentano caratteristiche diverse rispetto a quelle dei porti commerciali, giacché mentre in questi ultimi le navi ottengono ricovero per la sosta strettamente necessaria al compimento delle operazioni di carico e scarico, nei primi le imbarcazioni stazionano fino a quando l'utente di esse vuole trattenervisi, eventualmente al fine di usufruire delle infrastrutture turistiche attigue.

L'art. 3, com... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ra c) del D.L. n. 70/2011, convertito nella legge n. 106/2011, ai sensi del quale, per incentivare la realizzazione di porti e approdi turistici, si applicano i criteri e le modalità di affidamento delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative, non implica l'applicabilità della proroga ex lege di cui al D.L. n. 194/2009: trattandosi di norma eccezionale, infatti, solo una previsione inequivocabile ed espressa potrebbe consentire l'estensione dell'istituto della proroga automatica anche agli approdi e ai porti turistici.

La disciplina di cui al regolamento approvato con D.P.R. 2 dicembre 1997, n. 509 (operante anche in Sicilia, per effetto delle modifiche di cui alla legge regionale 4 del 2003) delinea un sistema improntato alla semplificazione del regime autorizzatorio per la realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto, in quanto ritenute rispondenti all'interesse pubblico turistico ricreativo.

La distinzione tra «porti/approdi turistici» e «punti di ormeggio» si fonda su un criterio funzionale, poiché i primi sono caratterizzati dall'apprestamento di strutture complementari rispetto al mero ormeggio e ricovero e i secondi sono, invece, destinati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tanti ed alle piccole imbarcazioni e godono, al contrario, di servizi minimi-essenziali, come l'ormeggio, l'acqua la luce e/o la guardiania.

Quanto alla distinzione tra «approdi turistici» e «punti di ormeggio» si deve osservare che se è vero che i primi normalmente comportano la realizzazione di impianti di difficile rimozione, può accadere anche che gli stessi possano essere costruiti con impianti amovibili che sfruttino ad esempio la protezione marittima offerta dalle opere marittime già esistenti. L'indice presuntivo di tale qualificazione sarà dato, non dalla amovibilità o meno degli impianti, bensì dalla presenza di servizi complementari alla nautica da diporto, quali assistenza tecnica, riparazione, esercizi commerciali al servizio di qualunque categoria di unità da diporto.

La concessione avente ad oggetto un approdo portuale turistico, uno specchio acqueo e pontili galleggianti non rientra in nessuna delle tipologie ascritte alla categoria delle concessioni a scopo turistico ricreativo, alle quali soltanto si applica la disciplina eccezionale sancita dall'art. 1, comma 18, del d.l. n. 194/2009.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...IONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI TURISTICI --> CONCESSIONARIO

Il concessionario per la costruzione e la gestione di un porto turistico si sostituisce in ciò alla pubblica amministrazione (naturale legittimata), potendo esigere i canoni e gestire l'uso del bene.

L'attività economica svolta dalla concessionaria per la costruzione e gestione di un porto turistico la pone in oggettiva concorrenza con i potenziali operatori economici che richiedono di accedere al porto: tale situazione, che può essere definita come ad alto rischio sintomatico di eccesso di potere, impone alla Capitaneria di determinare in modo più rigoroso e puntuale i confini del potere di vigilanza e di autorizzazione.

Il potere di vigilanza del concessionario del porto turistico, nello svolgimento dell'attività di gestione e custodia del bene demaniale (con correlata potestas escludendi), deve limitarsi a verificare il rispetto, da parte degli utenti e operatori vari, delle norme di legge, regolamentari e delle ordinanze dell'autorità marittima; in sostanza al concessionario non può riservarsi un potere discrezionale di determinare quali condotte sono lecite e quali ledono invece gli int... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lici (inquinamento, ordine pubblico, sicurezza, ecc…); fermo restando che lo stesso, con diligenza e buona fede, deve adottare tutte le misure per la salvaguardia dei beni che ha in custodia (es. verificare l'identità e la registrazione degli operatori, che i medesimi siano autorizzati dai proprietari a recarsi a bordo delle imbarcazioni, ecc…).

La verifica della regolarità contributiva o fiscale degli operatori del porto spetta ad altre autorità e non certo alla concessionaria del porto stesso.

La concessionaria, nell'ambito del regolamento d'uso del bene demaniale approvato dall'autorità marittima, non deve consentire quei comportamenti che siano effettivamente pericolosi o molesti per i beni e gli utenti, senza eccedere, però, a tal fine, dai limiti del principio di proporzionalità e adeguatezza allo scopo, cioè senza arrivare ad abusare del proprio potere di vigilanza e gestione, finendo per vietare comportamenti che non superano la normale tollerabilità, in quanto per prassi sono normalmente svolti nei porti turistici; salvo, peraltro, il divieto di eseguirli in determinati orari, normalmente dedicati al riposo, come, del resto, appare già previsto, anche nel caso in e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Le funzioni di regolamentazione dell'uso del demanio marittimo, previste dall'art. 30 cod. nav. ed affidate alla Capitaneria di porto, attengono essenzialmente ai profili della sicurezza, della vigilanza e della polizia, e non si estendono ai profili concernenti i rapporti, anche di natura economica, fra concessionario ed utenti.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI TURISTICI --> CONCESSIONI PLURIME

Tutte le disposizioni sancite dall'art. 18, l. n. 84 del 1994, incluso il divieto di ottenere una seconda concessione previsto dal comma 7, trovano testuale applicazione nei confronti delle sole imprese terminaliste.

E' illegittimo escludere dalla gara per l'affidamento di un servizio pubblico concernente l'attività di traffico merci il titolare di una concessione demaniale marittima rilasciata per la realizzazione e gestione di un approdo turistico per la nautica, non operando il divieto di cui all'art. 18, comma 7, l. 84/1994 nei confronti delle imprese non terminaliste.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI T... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> NECESSITÀ DI EVIDENZA PUBBLICA

L'obbligo del rispetto di evidenza pubblica in relazione all'affidamento di spazi demaniali e portuali sono principi tanto consolidati e radicati in materia da rendere evidente l'insostenibilità alla pretesa che il Presidente di un'Autorità portuale, oltretutto privo di un'autonoma competenza rispetto agli organi gestionali in ordine al rilascio di concessioni superiori a quattro anni di durata, possa impegnare l'Autorità al rinnovo futuro di concessioni identiche, in favore degli stessi soggetti concessionari preesistenti, sia per spazi che per utilizzo.

La specialità della disciplina contemplata dal D.P.R. n. 509/1997 non esclude la vigenza dei principi posti da una norma di principio quale è l'art. 12 legge 241/1990.

Anche in materia di strutture per la nautica da diporto, la concessione di un bene demaniale marittimo deve essere senz'altro subordinata alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle Amministrazioni procedenti dei criteri e delle modalità cui la P.A. deve attenersi.

L'applicazione dell'art. 5 D.P.R. 509/1997 deve, in ogni caso, conformarsi agli obblighi di evidenza pubblica e non può prescindere dal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erimento della pubblicità e dalla predeterminazione dei criteri di assegnazione della concessione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI TURISTICI --> PROVA MOTORI

La prova motori nel porto turistico può essere vietata in orari notturni o pomeridiani normalmente dedicati al riposo delle persone, ma non in senso assoluto; salvo impedire, ovviamente, lavori che per la loro entità (immissione notevole di fumi e rumori) devono essere ontologicamente svolti presso le officine.

E' fatto notorio che in tutti i porti turistici si assiste normalmente a quotidiane attività manutentive e di piccole riparazioni svolte da operai o dagli stessi armatori (alcuni, anzi, trovano proprio in queste piccole attività il loro modo di passare momenti di svago e di approfondire la conoscenza della propria imbarcazione); quindi la molestia che eccede la normale tollerabilità (della quale la prassi sociale è un importante indice rivelatore) deve avere caratteristiche peculiari di durata ed intensità, e non può essere individuata nella semplice e comune attività manutentiva e di prova motori, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a specifica ulteriore connotazione idonea a renderla potenzialmente dannosa o di disturbo.

Non appare ragionevole che, per ogni operazione di pulizia delle sentine, le barche debbano essere alate necessariamente, parendo sufficiente, viceversa, allo scopo di salvaguarda del tratto di mare dato in concessione, che i liquidi inquinanti siano prelevati in modo tale da evitarne il versamento e lo smaltimento in mare.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI TURISTICI --> REGOLAMENTO D'USO

Le previsioni d'utilizzo delle strutture portuali debbono prima di tutto tenere conto dell'interesse alla corretta gestione dei servizi d'interesse generale e solo subordinatamente degli interessi dei singoli utilizzatori.

Sono illegittime le disposizioni del regolamento del porto turistico che consentono al direttore del porto, designato dalla concessionaria, un controllo sui lavori a bordo delle unità in sosta, debordante rispetto alla mera verifica del rispetto delle norme antinquinamento e di sicurezza, e degli interessi degli utenti alla ordinata utilizzazione del bene demaniale.

Il tenore dell'articolo 68 del codice... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gazione e dell'articolo 59 del regolamento di attuazione, che non prevedono facoltà di delega in favore dei concessionari, implicano che la disciplina contenuta nelle ordinanze regolamentari adottate dall'autorità marittima deve essere talmente dettagliata da non riservare margini di discrezionalità al direttore della struttura privata concessionaria.

Il recepimento da parte del Comune del regolamento per la gestione del porto turistico sana il vizio di competenza in cui è incorsa la Capitaneria di Porto nell'approvare il regolamento citato.

Il recepimento del regolamento di uso e di esercizio del porto turistico predisposto dal concessionario è di competenza della Giunta e non del Consiglio Comunale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI TURISTICI --> SERVIZIO GESTIONE PORTO TURISTICO

L'affidamento della gestione di più specchi d'acqua portuali dei quali l'Amministrazione comunale risulta concessionaria non coinvolge il tema dell'uso generale dei beni demaniali, in quanto l'art. 36 del Codice della Navigazione, secondo cui la concessione d'uso dei beni demaniali deve essere comp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n le esigenze del pubblico uso" può semmai influire sulla conformazione della concessione demaniale ma non risulta ostacolare le modalità di gestione delle concessioni (gestione unitaria o meno, attribuzione della gestione con gare separate o con gara unitaria).

Il servizio di gestione dei porti turistici va qualificato come servizio pubblico locale avente rilevanza economica.

L'art. 60 del D.P.R. n. 616/1977, nell'attribuire ai Comuni le funzioni amministrative in materia di promozione di attività ricreative e sportive, espressamente estese anche alla «gestione di impianti e servizi complementari alle attività turistiche», consente a tali enti anche di espletare il servizio di realizzazione e gestione dei porti turistici, eventualmente anche in forma diretta ove ciò sia consentito dalla normativa in materia.

L'art. unico del D.M. 31 dicembre 1983, che reca la «individuazione delle categorie dei servizi pubblici locali a domanda individuale» contempla al n. 14 i «servizi turistici diversi: stabilimenti balneari, approdi turistici e simili», con ciò confermando che la gestione del porto turistico ben può essere considerato un servizio pubblico locale.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> La natura di servizio pubblico del servizio di gestione del porto turistico non è esclusa dal fatto che il porto turistico non è utilizzato da una collettività indifferenziata, ma da una fascia ristretta di utenti, poiché esso è comunque di un servizio rivolto ad un numero indeterminato di soggetti, verso corrispettivo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PUNTI DI ORMEGGIO

La realizzazione di un pontile galleggiante per l'ormeggio di imbarcazioni da diporto costituisce un'ipotesi di utilizzazione di demanio marittimo per finalità turistiche e ricreative ed è quindi soggetta al rilascio di concessione (ora permesso di costruire), indipendentemente dal fatto che sia costituito o meno da una struttura muraria.

Il rilascio di una concessione amministrativa all'ormeggio di un'imbarcazione è di competenza della Regione.

Il d.P.R. 2 dicembre 1997 n. 509 conforma il procedimento per il rilascio delle concessioni per i porti turistici e gli approdi turistici, mentre per i punti di ormeggio specifica come la concessione debba essere rilasciata conducendo secondo principi di celerità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za le procedure già operanti per le strutture d'interesse turistico-ricreativo.

Non costituisce un mero punto di ormeggio la struttura che presenta manufatti inamovibili (banchine), che offre servizi e attività finalizzati all'attività nautica e che ospita imbarcazioni da diporto superiori a dieci metri.

Nel valutare l'istanza di concessione di uno specchio acqueo da adibire all'attività di ormeggio dei natanti da diporto, non è irragionevole l'operato della P.A. che esamini la compatibilità della stessa con le esigenze di sicurezza non solo del sito da destinare all'ormeggio dei natanti degli associati ma anche dell'intero contesto del porto.

Il D.P.R. 509/97, intendendo semplificare le procedure per l'adozione delle concessioni demaniali dei punti di ormeggio, ha ritenuto opportuno, anziché introdurre una nuova disciplina ad hoc, estendere l'iter già previsto per le strutture di interesse turistico-ricreative, senza con ciò mutare la qualificazione dei punti di ormeggio quali strutture dedicate alla nautica da diporto.

Mentre nel porto turistico e nell'approdo turistico assume carattere prevalente, a prescindere dalla complessità tecnica di realizza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...emento infrastrutturale (strutture amovibili e inamovibili) che si affianca a quello funzionale dell'apprestamento dei servizi complementari, nel punto di ormeggio l'elemento strutturale è marginale (impianti di non difficile rimozione) e quello funzionale è limitato "ai servizi minimi".

Mentre per i porti e gli approdi turistici è prevista una procedura che si ispira chiaramente a metodologie comparatistiche e, dunque, basata sul confronto competitivo, per i punti di ormeggio si rinvia ai principi di celerità e snellezza prescritti per le altre strutture di interesse turistico-ricreativo.

Ai fini della distinzione tra punto d'ormeggio, da un lato, e approdo e porto turistico dall'altro, devono concorrere il criterio della localizzazione, quello infrastrutturale e quello funzionale: da un lato, infatti, è ipotizzabile la realizzazione di un punto d'ormeggio all'interno di un ambito portuale; dall'altro lato, la tecnologia e la scienza delle costruzioni hanno raggiunto livelli di affinamento tali da rendere ipotizzabile la realizzazione di approdi turistici con il solo utilizzo di strutture di facile e pronta rimozione.

L'indice presuntivo di qualificazione di una concessione demaniale marittima in te... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto d'ormeggio è dato dalla amovibilità o meno degli impianti e dalla presenza di servizi complementari alla nautica da diporto, quali assistenza tecnica, riparazione, esercizi commerciali, a servizio - in linea teorica - di qualunque categoria di unità di diporto.

I punti di ormeggio sono destinati, per definizione normativa [art. 2, comma 1, lettera c), del DPR n. 509 del 1997], alle "piccole imbarcazioni", per cui non sono tali gli specchi acquei destinati anche ad imbarcazioni di notevoli dimensioni.

I punti di ormeggio devono essere ricondotti al genus delle concessioni aventi finalità turistico-ricreative, sulla base del criterio di carattere teleologico, non strutturale, utilizzato dal legislatore per definire l'ambito applicativo del meccanismo di proroga ex lege di cui all'art. 1, comma 18, del D.L. n. 194/2009, convertito dalla legge n. 25/2010.

I punti di ormeggio costituiscono le strutture più semplici dedicate alla nautica da diporto, rispetto al "porto turistico" (comprensivo di strutture sia amovibili che inamovibili, sia in mare che a terra) e all'"approdo turistico" (finalizzato a servire il diportista nautico anche mediante l'apprestamento di servizi complementari).

E... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... denegare la concessione di punto di ormeggio ad un pontile che superi il limite di 25 mq., imposto dall'art. 6, comma 1, d.P.R. 2 dicembre 1997, n. 509.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> SERVIZI E OPERAZIONI PORTUALI

In materia portuale sono qualificabili come operazioni specialistiche quelle caratterizzate da una particolare competenza tecnica per loro natura nautica o per la tipologia delle prestazioni rese dal concessionario fornitore per la sicurezza stessa delle lavorazioni.

Le operazioni di incolonnamento degli autoveicoli finalizzate all'imbarco sulle navi traghetto costituiscono un'attività portuale necessitante di previa autorizzazione.

L'assegnazione della concessione per lo svolgimento delle attività portuali può essere assentita solo nei confronti dei soggetti che hanno già maturato un valido titolo (iscrizione al registro delle imprese od equipollente) allo svolgimento di tale intrapresa, dovendosi con ciò intendere che il legislatore ha ritenuto che la corretta esplicazione delle procedure usuali in un porto risponda ad un preciso interesse pubblico, al cui rispetto è subordinato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o del titolo su cui si controverte.

L'assegnazione in concessione di un'area del demanio portuale per l'espletamento di operazioni portuali finalizzate al servizio di traghettamento può avvenire solo a favore di imprese iscritte negli appositi registri di cui all'art. 16, co. 3, legge84/1994, con esclusione quindi dei soggetti che non possono allegare un pregresso e documentato svolgimento dell'attività.

L'autorizzazione alle operazioni portuali è atto presupposto per il rilascio della concessione di aree e banchine (circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 1462 del 4 febbraio 2010), stante l'intima connessione delle operazioni portuali e dei servizi portuali con le aree e banchine comprese nell'ambito portuale e la conseguente necessità che il concessionario espleti sulle aree le suddette attività in regime di offerta permanente al pubblico stante la loro natura «essenziale».

Le operazioni di incolonnamento degli autoveicoli, anche se finalizzate all'imbarco sulle navi traghetto, e dunque effettuate in ambito portuale, sono considerate «attività portuali».

In materia portuale, le prestazioni possono essere qualificate come «s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he», se caratterizzate da una particolare competenza tecnica per loro natura nautica (pilotaggio, rimorchio, battellaggio, ormeggio) o per la tipologia delle prestazioni rese dal concessionario fornitore per la sicurezza stessa delle lavorazioni (quando si inseriscono in un unico ciclo produttivo integrato del servizio di trasporto).

In materia portuale, la complementarità e l'accessorietà consistono nel fatto che i servizi portuali, pur essendo attività distinte da quelle facenti parte del ciclo delle operazioni portuali ma con una funzione servente a queste, devono essere funzionali al proficuo svolgimento del ciclo stesso, contribuendo a migliorarne la qualità in termini di produttività, celerità e snellezza, o devono essere necessari per eliminare residui o conseguenze indesiderate delle operazioni portuali.

Le operazioni portuali sono, di regola, operazioni di interesse generale e riguardano le gru di banchina, i rizzaggi, la movimentazione dei container e le loro spuntature, la pesatura e il controllo di sigilli, il bunkeraggio, gli approvvigionamenti per la nave, la raccolta dei rifiuti, l'espletamento di adempimenti doganali.

Le operazioni portuali riguardano tutte le attivit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e a coprire l'intero ciclo dei servizi richiesti da una nave.

Ai sensi dell'art. 1 D.M. 14 novembre 1994, le stazioni marittime passeggeri, gli accosti, i parcheggi attrezzati e le strutture di supporto all'autotrasporto sono soltanto quelle infrastrutture che, per importanza economica, dimensione e complessità di funzioni, presentano un autonoma rilevanza di carattere generale, senza essere strettamente connesse o funzionali alle operazioni portuali, ovvero a quelle di imbarco e sbarco di merci.

Le operazioni di imbarco e di sbarco di automezzi, con quelle connesse di incolonnamento e di stazionamento dei mezzi gommati, non costituiscono un «servizio portuale di interesse generale» in senso tecnico, dovendo essere qualificate come semplici attività accessorie dell'opera di traghettamento che, rientrando nell'ambito dell'attività dell'armatore privato, non devono essere affidate in concessione mediante gara pubblica.

Le operazioni di incolonnamento delle autovetture vanno considerate come «attività portuale» in quanto sono considerate rilevanti sotto taluni profilo progettistica.

Lo svolgimento della attività di sbarco e di imbarco degli automezzi è subor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ossesso di una specifica autorizzazione statale ai sensi dell'art. 16 legge 84/1994.

In materia di demanio portuale, non vi è la comparazione prevista dall'art. 37 cod. nav., trovando prevalenza le specifiche disposizioni della legge 84/1994.

In materia di servizi portuali, le prestazioni possono essere qualificate come specialistiche, se caratterizzate da una particolare competenza tecnica per loro natura nautica (pilotaggio, rimorchio, battellaggio, ormeggio) o per la tipologia delle prestazioni rese dal concessionario fornitore per la sicurezza stessa delle lavorazioni (quando si inseriscono in un unico ciclo produttivo integrato del servizio di trasporto).

In materia di servizi portuali, i requisiti della complementarità e dell'accessorietà consistono nel fatto che i servizi portuali, pur essendo attività distinte da quelle facenti parte del ciclo delle operazioni portuali ma in ruolo servente a queste, devono essere funzionali al proficuo svolgimento del ciclo stesso contribuendo a migliorarne la qualità in termini di produttività, celerità e snellezza, o devono essere necessari per eliminare residui o conseguenze indesiderate delle operazioni portuali (di regola, d'interesse gener... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ru di banchina, rizzaggi, movimentazione dei container e loro spuntature, pesatura e controllo di sigilli, bunkeraggio, approvvigionamenti per la nave, raccolta dei rifiuti, espletamento di adempimenti doganali, nel genere consistenti in attività rivolte a coprire l'intero ciclo dei servizi richiesti da una nave in funzione del miglior espletamento delle operazioni portuali).

Le operazioni di incolonnamento degli autoveicoli, anche se finalizzate all'imbarco su navi traghetto, non possono essere considerate alla stregua di attività libere, ma sono operazioni portuali riservate ai soggetti in possesso dei requisiti di legge.

In materia portuale, le prestazioni possono essere qualificate come specialistiche, se caratterizzate da una particolare competenza tecnica per loro natura nautica (pilotaggio, rimorchio, battellaggio, ormeggio) o per la tipologia delle prestazioni rese dal concessionario fornitore per la sicurezza stessa delle lavorazioni (quando si inseriscono in un unico ciclo produttivo integrato del servizio di trasporto), mentre la complementarità e l'accessorietà consistono nel fatto che i servizi portuali, pur essendo attività distinte da quelle facenti parte del ciclo delle operazioni portuali ma in ruo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... a queste, devono essere funzionali al proficuo svolgimento del ciclo stesso contribuendo a migliorarne la qualità in termini di produttività, celerità e snellezza, o devono essere necessari per eliminare residui o conseguenze indesiderate delle operazioni portuali.

Ai sensi dell'art. 1 del D.M. 14 novembre 1994, che elenca i servizi portuali di interesse generale, si inferisce che le operazioni di imbarco e sbarco di automezzi, con quelle connesse di incolonnamento e stazionamento dei mezzi gommati, non costituiscono servizio portuale di interesse generale, ma un semplice accessorio dell'opera di traghettamento che, rientrando nell'ambito dell'attività dell'armatore privato, non devono essere affidate in concessione mediante gara pubblica.

La previsione dettata dall'art. 35 del D.Lgs. 272/1999, recante l'adeguamento, tra l'altro, della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell'espletamento di operazioni e servizi portuali, riferendosi a tutte le operazioni connesse, anche preliminari, all'imbarco e/o sbarco dalle navi traghetto, privilegia l'esigenza di assicurare la sicurezza di operazioni che, se svolte in ambito portuale in modo funzionale all'operazione portuale stessa, hanno senz'altro rilevanza sotto t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e dunque richiedono il possesso dei necessari requisiti autorizzatori previsti dalla legge, da cui non si può prescindere in alcun caso.

La società partecipata dall'Autorità Portuale, direttamente o indirettamente, può concorrere alla gara per l'affidamento in concessione del servizio di stazione marittima funzionale all'accoglienza, all'assistenza ed ai servizi forniti a passeggeri in imbarco sbarco e transito, relativamente al traffico crocieristi e alle attività ad essi correlati nel porto.

La gestione della stazione marittima rientra nell'elenco dei servizi d'interesse generale nei porti, da fornire a titolo oneroso all'utenza portuale secondo le disposizioni contenute nell'art. 6, co. 1, lett. c), legge 84/1994, e nell'art. 1, lett. e), D.M. 14 novembre 1994.

In materia di servizi portuali, la complementarità e l'accessorietà consistono nel fatto che i medesimi servizi, pur essendo attività distinte da quelle facenti parte del ciclo delle operazioni portuali ma in ruolo servente a queste, devono essere funzionali al proficuo svolgimento del ciclo stesso contribuendo a migliorarne la qualità in termini di produttività, celerità e snellezza, o devono esse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i per eliminare residui o conseguenze indesiderate delle operazioni portuali (di regola, d'interesse generale quali gru di banchina, rizzaggi, movimentazione dei container e loro spuntature, pesatura e controllo di sigilli, bunkeraggio, approvvigionamenti per la nave, raccolta dei rifiuti, espletamento di adempimenti doganali, nel genere consistenti in attività rivolte a coprire l'intero ciclo dei servizi richiesti da una nave in funzione del miglior espletamento delle operazioni portuali).

La gestione della stazione marittima passeggeri e dei servizi di supporto non rientra nei servizi portuali, ma nell'erogazione di altri servizi di interesse generale nei porti, da fornire a titolo oneroso all'utenza.

L'art. 18, co. 7, legge 84/1994 non trova applicazione ove la gara abbia ad oggetto non già la concessione di un'area del demanio portuale ma di un mezzo portuale (travel lift) di proprietà comunale e l'affidamento ex art. 30 D. Lgs. 163/2006 della concessione del servizio di alaggio, varo e movimentazione natanti e imbarcazioni da svolgere tramite la mera conduzione di un'area concessa dalla Regione al comune proprietario del mezzo.

La società che sia titolare di una concessione ex D.P.R. 509/1997 per la re... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e la gestione di una struttura per la nautica da diporto in un porto non interessato da traffico merci può certamente partecipare alla procedura di gara avente ad oggetto la concessione di un mezzo portuale (travel lift) di proprietà comunale ubicato in un'altro porto e l'affidamento ex art. 30 D. Lgs. 163/2006 della concessione del servizio di alaggio, varo e movimentazione natanti e imbarcazioni, non potendosi ricavare in tal senso alcuna preclusione dall'art. 18, co. 7, legge 84/1994.

Gli atti con cui l'autorità portuale comunica ad un concessionario una modifica delle modalità di svolgimento della concessione (nella specie, l'occasionale attracco di navi passeggeri gestito da un concessionario controinteressato) hanno natura provvedimentale ed autonoma capacità lesiva.

La concessione demaniale marittima riconducibile alla categoria di "servizio di preminente interesse industriale" non può intendersi prorogata ai sensi del d.l. 194/2009.

Servizi di ormeggio, guardiania, acqua corrente ed energia elettrica costituisco servizi portuali e non appaiono riconducibili alle attività indicate dall'art. 1, comma 1, lettere da "a" ad "f", del d.l. n. 400/1993, le quali soltanto, in virt&ugrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 13 della legge n. 172/2003, identificano la finalità turistico ricreativa.

In caso di concessione demaniale per l'esercizio di servivi portuali, l'utilizzo del demanio marittimo si pone come presupposto necessario rispetto ai servizi pubblici locali, alla luce dell'ampia definizione di questi ultimi espressa dall'art. 112 del d.lgs. n. 167/2000.

Quelle di "ormeggio" e di "noleggio" di imbarcazioni sono nozioni tecnico-normative differenti, aventi specifico contenuto e significato e corrispondenti ad attività diverse, con la conseguenza che non può aversi assorbimento o continenza dell'una nell'altra.

Il noleggio (dell'imbarcazione) non è indispensabile per il diportismo nautico, ma è esclusivamente una delle possibili (e consentite) modalità di utilizzo della unità da diporto.

L'attività di noleggio può a ragione farsi rientrare tra i "servizi complementari" alla nautica da diporto, previsti dall'articolo 2 del citato dpr n. 509/1997.

Trattandosi di servizio non essenziale, la mancata previsione dell'attività di noleggio nelle destinazioni consentite all'interno dell'area portuale non appare irragionevole.

Evidenti esig... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sparenza dell'azione amministrativa impongono all'Amministrazione di prevedere gli spazi destinati ai mezzi del servizio pubblico nell'atto generale di regolamentazione dell'utilizzo degli approdi, ma tale esigenza è recessiva di fronte all'insorgere di primarie necessità del servizio, ferma restando la necessità di consacrarle nell'atto generale non appena possibile, per le suddette esigenze di trasparenza dell'azione amministrativa.

Il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilabili prodotti dalle navi ormeggiate in banchina e in rada deve essere affidato mediante pubblica cara.

Sono illegittime le clausole di un bando per l'affidamento dei servizi portuali che prevedano l'attribuzione di un punteggio maggiore ai soggetti iscritti nel locale compartimento marittimo e che hanno un maturato esperienza nel locale ambito portuale.

Il mancato esperimento della gara pubblica, prevista dall'art. 6, quinto comma, della legge n. 84 del 1994, senza che ricorrano le condizioni per l'applicazione della deroga di cui all'art. 23, quinto comma, della stessa legge, determina l'illegittimità dell'affidamento diretto dei servizi portuali.

L'attività di impresa portuale rientra tra ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; soggette ad autorizzazione dell'Autorità portuale, nonché all'iscrizione dell'impresa autorizzata in apposito registro istituito ai sensi dell'art. 68 del codice della navigazione, secondo quanto previsto dall'art. 16, comma 3, della L. n. 84/1994.

In relazione allo svolgimento di attività imprenditoriale all'interno dei porti trova applicazione l'informativa prefettizia di cui agli artt. 4 d.lgs. n. 490/94 e 10 DPR n. 252/98, in forza dell'allegato 3 lettera e) del d.lgs n. 490 citato.

La necessità della concessione ex artt. 66 cod. nav. e 60 reg. nav. mar. non è limitata ai casi di navi, galleggianti e altre costruzioni galleggianti svolgenti attività al servizio del porto, ricomprendendo più in generale navi, galleggianti e altre costruzioni galleggianti che forniscono i tipici servizi dei porti o meglio i servizi tipicamente offerti dai soggetti operanti nei porti.

Alla luce dell'ampia definizione espressa dall'art. 112 del d.lgs. n. 167/2000, l'istanza tesa al rilascio della concessione demaniale marittima per la gestione transitoria degli ormeggi deve essere ascritta ai servizi pubblici locali, rispetto al cui esercizio l'utilizzo del demanio marittimo si pone come presupp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ario.

È illegittimo il provvedimento con cui il Presidente dell'Autorità Portuale, una volta cessato l'affidamento del servizio di manovre ferroviarie nel porto, imponga al soggetto concessionario la prosecuzione fino all'indizione della nuova procedura di gara.

Con il regolamento locale del servizio di rimorchio può essere istituito, accanto all'ordinario servizio facoltativo di rimorchio a richiesta, anche un permanente servizio di prontezza operativa, assolvendo tale disciplina la funzione di integrare a livello locale il quadro normativo di riferimento del potere di ordinanza esercitabile, nelle singole situazioni contingenti, dall'autorità marittima, identificando in via preventiva e generale un operatore qualificato al quale indirizzare le richieste di intervento che si rendano di volta in volta necessarie.

Il rimorchio-trasporto sussiste allorquando una parte assume l'impegno di trasportare una nave o un altro mezzo galleggiante da un luogo all'altro per via marittima; mentre il rimorchio-manovra sussiste allorquando uno o più rimorchiatori cooperano con una nave al fine di agevolarne lo spostamento in specchi acquei ristretti, come quelli dei porti e di altre zone di approdo o di transito. So... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t'ultimo è da considerare servizio di pubblico interesse affidato a imprese private mediante specifici atti di concessione rilasciati dall'Autorità Marittima ai sensi dell'art. 101 cod. nav..

La regolamentazione pubblicistica del rimorchio è circoscritta all'esercizio di tale servizio nell'ambito dei porti e degli altri luoghi di approdo o di transito, mentre al di fuori di essi l'esercizio del rimorchio non è soggetto ad alcuna limitazione o disciplina amministrativa.

La concessione per servizio di rimorchio è da classificre tra le concessioni costitutive: di conseguenza, i diritti e gli obblighi del concessionario non possono essere desunti dai compiti della P.A. ma necessitano di analitica specificazione.

È illegittimo il provvedimento con cui l'Autorità marittima impone ad un imprenditore terminalista - allibratore di servirsi del concessionario esclusivo del servizio di rimorchio per il traino delle chiatte, qualora l'imprenditore intenda organizzare con mezzi propri il convoglio attraverso un mezzo che svolge la funzione di trazione e un altro che svolge la funzione di freno-timone.

Nell'ordinamento italiano è considerato servizio di pubblico interesse affida... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e private mediante specifici atti di concessione rilasciati dall'Autorità Marittima ai sensi dell'art. 101 c.n. soltanto il rimorchio-manovra, figura che sussiste allorquando uno o più rimorchiatori cooperano con una nave al fine di agevolarne lo spostamento in specchi acquei ristretti, come quelli dei porti e di altre zone di approdo o di transito.

La regolamentazione pubblicistica del rimorchio (artt. 101 e ss. cod. nav.) è circoscritta all'esercizio del rimorchio nell'ambito dei porti e degli altri luoghi di approdo o di transito, mentre al di fuori di essi l'esercizio del rimorchio non è soggetto ad alcuna limitazione o disciplina amministrativa.

La concessione per servizio di rimorchio è da classificare tra le concessioni costitutive: di conseguenza, i diritti e gli obblighi del concessionario non possono essere desunti dai compiti della P.A. ma necessitano di analitica specificazione.

Il regime pubblicistico del servizio di rimorchio, previsto dall'art. 101 cod. nav. si applica ai "luoghi di approdo" diversi dai porti soltanto se detti luoghi di approdo sono connessi ad un "uso pubblico" del mare, ossia soltanto se fruibili da ogni tipo di nave: solo in tal caso, infatti, l'evidente e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... mantenimento degli standards di sicurezza nelle manovre da parte di qualsiasi nave che approdi in tali luoghi o salpi da essi naturalmente postula un intervento della P.A..


 
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