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Il risarcimento dei danni da occupazione appropriativa rientra nella competenza del tribunale


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: Estendere la competenza della Corte d'Appello (in unico grado), prevista espressamente ed esclusivamente per la determinazione dell'indennità di occupazione legittima e di espropriazione, alla diversa domanda di risarcimento del danno derivante da occupazione appropriativa, che rientra nella ordinaria competenza del Tribunale (ex art. 9 c.p.c.), comporterebbe sottrarre l'azione risarcitoria al giudice naturale precostituito per legge, con violazione dell'art. 25 della Costituzione.

Estratto: «Secondo il ricorrente, avendo gli attuali resistenti agito in giudizio in primo grado sia per il pagamento dell'indennità per il periodo di occupazione legittima che per il risarcimento del danno per la irreversibile trasformazione del fondo con la realizzazione dell'opera pubblica, entrambe le azioni dovevano essere proposte dinanzi alla Corte d'Appello, cui è demandata funzionalmente dalla L. n. 865 del 1971, art. 19 la materia relativa all'accertamento delle indennità dovute a seguito di procedimenti ablatori.La tesi non può essere condivisa atteso che, estendere la competenza della Corte d'Appello (in unico grado), prevista espressamente ed esclusivamente per la determinazione della indennità di occupazione legittima e di espropri... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a diversa domanda di risarcimento del danno derivante da occupazione appropriativa, che rientra nella ordinaria competenza del Tribunale (ex art. 9 c.p.c.), comporterebbe sottrarre l'azione risarcitoria al giudice naturale precostituito per legge, con violazione dell'art. 25 della Costituzione (cfr. Cass. n. 350 del 2000; Cass. n. 4985 del 1998).»

Sintesi: La causa di risarcimento dei danni da occupazione appropriativa rientra nella competenza del tribunale.

Estratto: «Devono infine essere disattese le eccezioni formulate in sede di precisazione delle conclusioni: la riproposizione della questione della competenza per materia del giudice adito appare incomprensibile in quanto la sentenza di primo grado ha riconosciuto solo il risarcimento dei danni da occupazione appropriativa e non l'indennità di occupazione legittima; e la causa di risarcimento dei danni da occupazione appropriativa rientra certamente nella competenza del tribunale (giurisprudenza costante);»

Sintesi: Il fenomeno dell'accessione invertita si concreta in un illecito del Comune, obbligando quest'ultimo al risarcimento del danno subito per la perdita del diritto dominicale; del relativo giudizio risarcitorio conosce il Tribunale.

Estratto: «Il fen... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...accessione invertita si concreta indubbiamente in un illecito del Comune, obbligando quest'ultimo al risarcimento del danno subito per la perdita del diritto dominicale; danno da quantificarsi secondo i parametri di legge. E' appena il caso di evidenziare a riguardo che la competenza sul giudizio risarcitorio è del Tribunale adito; nessuna rilevanza assume a riguardo la contemporanea introduzione del giudizio indennitario presso la Corte d'Appello: la diversità del petitum esclude infatti ambiti d'interferenza fra i due processi. Circa i criteri di quantificazione del danno in argomento, deve precisarsi in via preliminare che, giacché la realizzazione dell'opera pubblica è avvenuta precedentemente alla scadenza dell'occupazione legittima, il momento dei verificarsi dell'illecito coincide con la detta scadenza (cfr. Cass. n. 9473/99). Se, infatti, i termini di occupazione non sono decorsi, la compressione della facoltà di godimento del proprietario appare legittima, sicché nei confronti di costui le vicende del fondo sono irrilevanti. E' proprio la connotazione d'illiceità del fenomeno appropriativo ad escludere che il diritto al risarcimento possa ritenersi maturato prima che sia venuto meno il titolo di detenizione del bene a favore della p.a.... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...le momento infatti il decreto di esproprio potrebbe intervenire (Cass. n. 5879/98). Nel caso di specie, quindi, proprio in virtù delle proroghe dei termini di occupazione eccepite dal Comune, la scadenza dell'occupazione legittima è avvenuta, come detto, il 9.10.1995.»



 
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