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Il riparto di competenze comunali nell'acquisto immobiliare

In materia di acquisti immobiliari, si può distinguere tra acquisto immobiliare di competenza del consiglio, ed acquisto immobiliare di competenza della giunta (sulla base di un atto fondamentale di indirizzo politico ed amministrativo di rilievo generale). Tale distinzione va ritenuta valida anche nel caso in cui l'acquisto avvenga per effetto del diritto di prelazione.

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titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2017
pagine: 2105 in formato A4, equivalenti a 3578 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> COMPETENZA

Il riparto di competenze tra giunta e consiglio comunale è retto dal principio secondo cui il consiglio è chiamato a esprimere gli indirizzi politici ed amministrativi di rilievo generale, che si traducono negli atti fondamentali tassativamente elencati all'art. 42 D. Lgs. 267/2000; tale elencazione comprende atti che possono considerarsi fondamentali in senso proprio per loro intrinseca natura comprende anche atti, come gli acquisti, che non possono considerarsi, per loro intrinseca natura, espressione di indirizzi politici ed amministrativi di rilievo generale, ma che vengono espressamente considerati come fondamentali per il loro presumibile rilievo economico.

Con riferimento al riparto di competenze tra giunta e consiglio comunale si può distinguere tra acquisto immobiliare di competenza del consiglio, anche al di fuori dell'espressa o implicita espressione di indirizzi politici ed amministrativi di carattere generale, ed acquisto immobiliare di competenza della giunta, sulla base di un atto fondamentale di indirizzo politico ed amministrativo di rilievo generale che preveda l'acquisto immobiliare,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...done gli elementi essenziali, ovvero, comunque, stabilisca i criteri per determinarli.

In materia di acquisti immobiliari, deve escluderasi che il passaggio della competenza dal consiglio comunale alla giunta possa avvenire in virtù di una generica delibera del primo, che lasci la seconda arbitra di stabilire quando e se acquistare immobili e di procedere alla relativa individuazione.

Deve escludersi che la disciplina del riparto di competenza tra consiglio e giunta in materia di acquisti non trovi applicazione nel caso di esercizio del diritto di prelazione: questo, infatti, è soltanto il diritto di essere preferito ad altro contraente, a parità di condizioni, fermi restando tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla legge per il contratto cui si riferisce il diritto di prelazione.

Gli atti che comportano il trasferimento del diritto di proprietà immobiliare sono sottoposti alla competenza del Consiglio comunale o provinciale, salve le ipotesi in cui tale organo sia intervenuto a monte sulla vicenda traslativa (è il caso degli acquisti previsti in atti fondamentali del Consiglio o che ne costituiscono mera esecuzione) o, per le circostanze concrete (prezzo, oggetto ecc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ispecie non rivesta una particolare rilevanza (come negli acquisti che rientrano nella gestione ordinaria spettante ad altri organi).

Allorché l'ente locale modifichi l'utilizzo dell'immobile che intende acquistare in base ad una delibera del Consiglio comunale o provinciale, l'atto perde il carattere di mera esecuzione di delibera consiliare e quindi rientra nella competenza di tale organo.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> MODI DI ACQUISTO

L'Amministrazione può legittimamente apprendere il bene facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie; a questi due strumenti va aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, già previsto dall'articolo 43 del d.p.r. 8 giugno 2001 numero 327 e, successivamente a dall'articolo 42 bis dello stesso testo.

In ipotesi d'illegittima occupazione di un immobile per effetto di un procedimento espropriativo non conclusosi con un regolare e tempestivo decreto di esproprio, oltre alla rest... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l bene ed al provvedimento di acquisizione sanante, non risulta neppure esclusa la ovvia possibilità per le parti di accordarsi per una cessione bonaria dell'immobile alla PA, con contestuale accordo anche transattivo per il ristoro dei danni derivanti dall'occupazione illegittima subita.

Anche a seguito dell'entrata in vigore del testo unico, in assenza della conclusione 'fisiologica' del procedimento espropriativo con l'adozione del decreto di esproprio oppure con un accordo di cessione tra l'Autorità espropriante e il proprietario del bene, il proprietario di un suolo illegittimamente occupato può trasferire il predetto bene all'Amministrazione con una manifestazione di volontà resa nei modi di legge nell'ambito di un accordo transattivo in cui le parti concordino anche il valore del trasferimento a prescindere dalla quantificazione dell'indennità, secondo i relativi principi contenuti nel testo unico sugli espropri.

Ove la P.A. ritenga necessario continuare a utilizzare i fondi occupati illegittimamente deve acquisirli legittimamente o mediante lo strumento autoritativo (art. 42 bis, d.P.R. n. 327/2001, con le conseguenze patrimoniali indicate), ovvero con gli ordinari strumenti privatistici con il consenso dei... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che in relazione ai corrispettivi patrimoniali da acquisirsi.

L'Amministrazione può legittimamente apprendere il bene illegittimamente occupato facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie. A questi due strumenti, peraltro, va altresì aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, già previsto dall'art. 43 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, nuovamente regolamentato all'art. 42 bis dello stesso testo.

Tre sono le strade che la P.A. può seguire, in ipotesi di occupazione illegittima di suolo privato, per pervenire alla legittima apprensione del bene: a) il contratto, mediante l'acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le garanzie conseguenti; c) il procedimento di sanatoria, già disciplinato dall'art. 43 del d.P.R. n. 327/2001 ed ora – dopo la declaratoria di incostituzionalità di detta disposizione – nuovamente disciplinato dall'art. 42-bis TU.

L'Amministrazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; legittimamente apprendere il bene occupato senza titolo facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie; a questi due strumenti, peraltro, va altresì aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, già previsto dall'art. 43 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, ed ora, all'art. 42 bis dello stesso testo.

Ove la P.A. ritenga necessario continuare a utilizzare i fondi deve acquisirli legittimamente o mediante lo strumento autoritativo (art. 42 bis, d.P.R. n. 327/2001, con le conseguenze patrimoniali indicate), ovvero con gli ordinari strumenti privatistici con il consenso dei privati anche in relazione ai corrispettivi patrimoniali da acquisirsi.

Ove la P.A. (o l'Ente preposto) ritenga necessario continuare a utilizzare i fondi illegittimamente occupati deve acquisirli legittimamente o mediante lo strumento autoritativo (art. 42 bis, d.P.R. n. 327/2001, con le conseguenze patrimoniali indicate) ovvero con gli ordinari strumenti privatistici con il consenso dei privati anche in relazione ai corrispettivi pat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a acquisirsi.

La costruzione sull'area occupata dell'opera pubblica è un fatto e tale resta: la perdita della proprietà del bene da parte del privato e l'acquisto del medesimo ad opera della P.A. possono conseguire esclusivamente all'emissione di un provvedimento formale, nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto. Invero, tre sono le strade che la P.A. può seguire per pervenire alla legittima apprensione del bene: a) il contratto, mediante l'acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le garanzie conseguenti; c) il procedimento di sanatoria, già disciplinato dall'art. 43 del d.P.R. n. 327/2001 ed ora – nuovamente disciplinato dall'art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001.

L'Amministrazione può divenirne proprietaria del bene illegittimamente occupato o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, venga emesso il decreto di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis, indennizzando il proprietario per il mancato utilizzo del bene (5% di interesse annuo sul valore venale di ogni anno), per il lamentato danno patrimoniale (al valore venale attuale) e non patrimoniale (10% del valore venale attuale salvo casi particolari in cui è il 20%).

Laddove l'Amministrazione non intenda comunque acquisire il bene tramite l'acquisizione del consenso della controparte o l'adozione di un provvedimento autoritativo, è suo obbligo primario procedere alla restituzione della proprietà illegittimamente detenuta, a meno di non apprendere legittimamente il bene facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento con le sue garanzie.

Tre sono le strade che, secondo la giurisprudenza, la P.A. può seguire, in ipotesi di occupazione senza titolo per pervenire alla legittima apprensione del bene occupato senza titolo: a) il contratto, mediante l'acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le garanzie co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...c) il procedimento di sanatoria, ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001.

L'accordo transattivo con i proprietari che determini il definitivo trasferimento della proprietà dell'immobile, accompagnato dal doveroso risarcimento del danno da occupazione illegittima, l'atto negoziale di compravendita o l'adozione di un provvedimento ex articolo 42 bis d.P.R. 327/2001, integrano moduli alternativi ed insostituibili per il prodursi dell'effetto traslativo.

L'amministrazione che intenda eseguire un'opera pubblica su suolo che non le appartiene è obbligata ad acquisirne la titolarità a mezzo di titolo negoziale o attraverso la procedura espropriativa o anche, a posteriori, attraverso il procedimento previsto dall'articolo 42-bis D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327.

Tre sono le strade che, secondo la giurisprudenza la P.A. può seguire per pervenire alla legittima apprensione del bene: a) il contratto, mediante l'acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le garanzie conseguenti; c) il procedimento di sanatoria, già disciplinato dall'art. 43 del d.P.R. n. 327/2001 ed ora, dopo la declaratoria di incostituzionalità del medesim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te disciplinato dall'art. 42-bis del d.P.R. n. 327 cit., introdotto dall'art. 34, comma 1, del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 (convertito con l. 15 luglio 2011, n. 111).

L'acquisizione gratuita dell'opera abusiva al patrimonio disponibile del Comune non è incompatibile con l'ordine di demolizione: detta acquisizione, infatti, è finalizzata in via principale proprio alla demolizione. L'incompatibilità sorge solo se con delibera consiliare l'ente locale stabilisce D.P.R. n. 380 del 2001, ex art. 31, commi 3 e 5, di mantenere l'opera acquisita per la prevalenza di interessi pubblici, che ne giustifichino la conservazione, rispetto a quello del ripristino dell'assetto urbanistico violato.

La giurisprudenza più recente ha indicato tre strade, tramite cui la P.A., in ipotesi di occupazione divenuta illegittima, può giungere alla legittima apprensione del bene: a) il contratto, mediante l'acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le garanzie conseguenti; c) il procedimento di sanatoria, già disciplinato dall'art. 43 del d.P.R. n. 327/2001 ed ora, dopo la declaratoria di incostituzionalità del medesimo, nuovamente disciplinato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...42-bis del d.P.R. n. 327 cit., introdotto dall'art. 34, comma 1, del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 (convertito con l. 15 luglio 2011, n. 111).

La proprietà di un fondo da espropriare per la realizzazione di un'opera pubblica può trasferirsi in capo alla P.A. esclusivamente tramite i modi di acquisto previsti dalla legge, senza rilievo alcuno della mera detenzione di fatto e trasformazione del bene in assenza di un formale atto espropriativo.

La "dicatio ad patriam", quale modo di costituzione di una servitù, postula un comportamento del proprietario che, seppur non intenzionalmente diretto a dar vita al diritto di uso pubblico, metta volontariamente, con carattere di continuità, un proprio bene a disposizione della collettività, assoggettandolo al relativo uso; non diversamente, deve ritenersi per la servitù per uso pubblico di cui deve essere dimostrato un modo di acquisto a favore della generalità dei membri di una collettività.

Ove la P.A. ritenga necessario continuare a utilizzare i fondi occupati, deve acquisirli legittimamente o mediante lo strumento autoritativo (art. 42 bis, d.P.R. n. 327/2001, con le conseguenze patrimoniali ivi indicate), ovvero con gli ordinari s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivatistici con il consenso dei privati anche in relazione ai corrispettivi patrimoniali da acquisirsi.

Atteso che la realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato è in sé un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, l'Amministrazione può divenire proprietaria del bene o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, venga emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

La giurisprudenza più recente ha indicato tre strade, tramite cui la P.A., può pervenire alla legittima apprensione del bene: a) il contratto, mediante l'acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le garanzie conseguenti; c) il procedimento di sanatoria già regolato dall'art. 43 del d.P.R. n. 327/2001 ed ora, dopo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... della Corte costituzionale n. 293 del 2010, che ne ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, nuovamente disciplinato dall'art. 42-bis del d.P.R. n. 327.

Il procedimento espropriativo, nel suo svolgimento fisiologico, deve concludersi con l'adozione del decreto di esproprio emanato ai sensi dell'art. 23 del DPR 327/01 oppure con un accordo di cessione tra l'Autorità espropriante e il proprietario del bene ai sensi dell'art. 45 del medesimo DPR. Qualora invece siano stati annullati gli atti del procedimento espropriativo e ove sul bene sia stata realizzata nel frattempo un'opera pubblica, l'Amministrazione diventa titolare del potere disciplinato dall'art. 42 bis DPR 327/01 e può emanare un provvedimento non retroattivo di acquisizione al patrimonio indisponibile del bene privato utilizzato per la realizzazione dell'opera pubblica.

L'Amministrazione, per poter conseguire il definitivo acquisto della proprietà dei fondi occupati deve addivenire alla soluzione consensuale e transattiva o, in alternativa, adottare il provvedimento di acquisizione di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001, fermo restando l'obbligo di risarcire i danni da occupazione illegittima medio tempore prodottisi sino alla stipulazione o all'adozione dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sferimento.

L'acquisto della proprietà in capo all'Amministrazione può avvenire, oltre che per via negoziale, solo a seguito di procedimento espropriativo ovvero in virtù dello strumento di cui all'art. 42 bis del T.U. delle espropriazioni per pubblica utilità.

L'amministrazione può legittimamente apprendere il bene facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie. A questi due strumenti va altresì aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, già previsto dall'art. 43 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 ed ora, successivamente alla sentenza della Corte costituzionale, 8 ottobre 2010, n. 293, che ne ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, nuovamente regolamentato all'art. 42 bis dello stesso testo.

L'amministrazione può legittimamente apprendere il bene occupato sine titulo, facendo uso dei due unici strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., in applicazione dell'art. 42-bis del d.P.R. n. 327 del 2001.

Il venir meno dell'istituto dell'occupazione acquisitiva comporta che l'Amministrazione può diventare proprietaria dell'area o con un provvedimento di acquisizione sanante ai sensi di quanto previsto dall'art. 42 bis, d.P.R. n. 327 del 2001, o in conseguenza di una cessione volontaria o, ancora, con l'emanazione di un provvedimento di esproprio.

Ove la P.A. ritenga necessario continuare a utilizzare i fondi illegittimamente occupati, deve acquisirli legittimamente o mediante lo strumento autoritativo (art. 42 bis, d.P.R. n. 327/2001, con le conseguenze patrimoniali indicate), ovvero con gli ordinari strumenti privatistici con il consenso dei privati.

L'uso pubblico "a parcheggio" necessita di apposito atto urbanistico comunale, per cui non può derivare da accordo privato di costituzione di una servitù di passaggio.

L'Ente pubblico può divenire proprietario dell'area illegittimamente occupata (e dell'eventuale manufatto ivi edificato), stipulando con il privato proprietario ordinari contratti di natura civilistica (compravendita, permuta, datio in solutum, etc); ovvero può decidere di avvalersi della potestà ex art. 4... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...U. Tertium non datur, ed in particolare è del tutto preclusa la possibilità che possa continuare ad utilizzare il bene, non divenendo proprietario dell'area e non avendo risarcito il privato.

Nell'attuale quadro normativo, essendo la realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà dell'immobile, l'Amministrazione può divenirne proprietaria o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, venga emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

A fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del bene occupato illegittimamente, l'Amministrazione ha una triplice alternativa: o restituisce il bene; o addiviene ad un accordo transattivo che determini il definitivo trasferimento (su base negoziale) della proprietà dell'immobile, verso il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di quanto stabilito di comune accordo ricorrente con gli interessati; o provvede all'acquisizione autoritativa del bene ex art. 42bis DPR 327/2001.

Nell'attuale quadro normativo, l'Amministrazione può divenire proprietaria o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

Nell'attuale quadro normativo l'Amministrazione può divenire proprietaria del bene o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, venga emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene o ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

L'Amministrazione, per poter conseguire il definitivo acquisto della proprietà dei fondi occupati senza titolo, deve addivenire alla soluzione consensuale e transattiva con i privati o, in alternativa, adottare il provvedimento di acquisizione di cui all'art. 42-bis DPR 327/2001, fermo restando l'obbligo di risarcire i danni da occupazione illegittima medio tempore prodottisi sino alla stipulazione o all'adozione dell'atto di trasferimento.

Affinché possa perfezionarsi il trasferimento della proprietà del fondo occupato sine titulo, su cui è stata realizzata un'opera pubblica, e che costituisce la sola condizione legittimante la mancata restituzione, è necessario che l'Amministrazione si avvalga dell'art. 42-bis del T.U. Espropri, fatto sempre salvo il ricorso alternativo ai possibili strumenti di na... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istica.

La P.A. può legittimamente apprendere il bene immobile di proprietà privata facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il procedimento espropriativo. A questi due strumenti va altresì aggiunto il possibile ricorso al c.d. procedimento espropriativo semplificato, già previsto dall'art. 43 del D.P.R. 8 Giugno 2001 n. 327 ed ora, successivamente alla sentenza della Corte costituzionale 8 Ottobre 2010 n. 293, che ne ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, nuovamente regolamentato all'art. 42-bis dello stesso Testo unico.

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

Essendo la realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato un mero fatto, non in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...surgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà dell'immobile, l'Amministrazione può divenirne proprietaria o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, venga emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

L'amministrazione può divenire proprietaria del bene illegittimamente occupato o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42 bis DPR 327/2001, indennizzando il proprietario per il mancato utilizzo del bene.

L'amministrazione può acquisire la proprietà dell'immobile o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rasformato, utilizzando degli strumenti previsti dall'ordinamento ivi inclusa "la facoltà di sanatoria provvedimentale" di cui all'articolo 42 - bis del d.P.R. n. 327 dell'8 giugno 2001.

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene occupato, o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio, o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi del citato art. 42-bis.

L'acquisto della proprietà in capo all'Amministrazione può avvenire, oltre che per via negoziale, solo a seguito di procedimento espropriativo ovvero in virtù dello strumento di cui all'art. 42 bis del T.U. delle espropriazioni per pubblica utilità.

Ove l'Amministrazione ritenga la necessità di continuare ad utilizzare i fondi occupati e trasformati, dovrebbe legittimamente acquisirli o mediante lo strumento autoritativo richiamato (con le conseguenze patrimoniali indicate), ovvero con gli ordinari strumenti privatistic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nsenso dei privati.

La giurisprudenza più recente ha indicato tre strade, tramite cui la P.A. può pervenire alla legittima apprensione del bene: a) il contratto, mediante l'acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le sue garanzie; c) il procedimento di sanatoria già regolato dall'art. 43 del d.P.R. n. 327/2001 – nuovamente disciplinato dall'art. 42-bis.

E' obbligo primario dell'Amministrazione procedere alla restituzione della proprietà illegittimamente detenuta, tranne che essa intenda legittimamente apprendere il bene: ciò che può fare unicamente ricorrendo a uno dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie. A questi due strumenti va altresì aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, regolamentato all'art. 42-bis DPR 327/2001.

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene occupato al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decret... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rio, ovvero con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42 bis DPR 327/2001.

Ove l'Amministrazione ritenesse necessario continuare ad utilizzare i fondi occupati illegittimamente, deve acquisirli o mediante lo strumento autoritativo di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001 ovvero con gli ordinari strumenti privatistici.

Nell'ipotesi in cui l'Amministrazione ritenga di acquisire il bene occupato sine titulo, in alternativa alla restitutio in integrum od all'acquisizione del bene ex art. 42 bis DPR 327/2001, è fatta salva ogni altra ipotesi di acquisto legittimo del bene stesso da parte dell'Amministrazione (cessione volontaria, donazione, usucapione, etc.).

La giurisprudenza amministrativa, dopo un lungo percorso evolutivo, ha chiarito che la perdita del bene può avvenire o attraverso un accordo traslativo con il privato ovvero dietro emanazione ad opera della p.a. di un provvedimento di acquisizione sanante.

L'Amministrazione che ha illegittima... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ato un bene privato, trasformandolo mediante la realizzazione dell'opera pubblica, può apprendere il bene facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, qualora ve ne siano i presupposti, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie. A questi due strumenti va altresì aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, già previsto dall'art. 43 del d.P.R. n. 327/2001 nuovamente regolamentato all'art. 42 bis dello stesso testo.

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene illegittimamente occupato o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene o al termine del procedimento, che si conclude s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...siologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

Il potere di disposizione, ex art. 832 C.C., non può essere sottratto al proprietario in virtù di un nudo comportamento materiale da parte di soggetti chiamati a realizzare interventi per la soddisfazione di interessi generali, ma esige, all'opposto, o la via dell'autorità – con la adozione di un valido decreto di esproprio ex art. 23 del D.P.R. n. 327/2001 -, o quella del consenso.

L'acquisizione di aree per la realizzazione di interventi privi della connotazione di pubblica utilità presuppone l'accordo tra le parti e resta preclusa in mancanza di una corrispondente volontà del soggetto che ne è titolare.

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

In nessun caso, neppure a fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del suolo per effetto della realizzazione dell'opera pubblica e nonostante l'espressa domanda in tal senso di parte ricorrente, è possibile giungere ad una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione, donde la necessità di un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante. Tale passaggio allo stato della legislazione vigente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; più identificarsi nel rimedio "extra ordinem" dell'acquisizione sanante ex art. 43 T.U., ma esclusivamente negli ordinari strumenti civilistici di acquisto immobiliare ovvero nella speciale figura della cessione volontaria, di cui all'art. 45 dello stesso T.U. n. 327/2001, o ancora nell'acquisizione sanante di cui all'art. 42 bis del d.P.R. n.327/2001.

Ove l'Amministrazione ritenga necessario continuare ad utilizzare i terreni occupati senza titolo, deve acquisirli o mediante lo strumento autoritativo di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001, ovvero con gli ordinari strumenti privatistici.

La pubblica amministrazione può legittimamente apprendere il bene occupato in via temporanea mediante la cessione bonaria o a mezzo del procedimento espropriativo, ovvero con il ricorso al c.d. procedimento acquisitivo, già previsto dall'art. 43 DPR 327/2001 ed ora, successivamente alla sentenza della Corte costituzionale n. 293/2010, che ne ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, nuovamente regolamentato all'art. 42-bis dello stesso testo.

In forza della disposizione normativa di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001, l'Amministrazione può divenire proprietaria del bene occupato, o al termine del proce... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio, o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi del citato art. 42-bis.

L'Amministrazione ha la possibilità di acquisire legittimamente il diritto reale di servitù sui terreni illegittimamente detenuti o acquisendo il consenso di parte ricorrente alla stipula del contratto di costituzione di servitù, o adottando, ai sensi del novello l'art. 42 bis TU, il provvedimento costitutivo della servitù stessa con il pagamento del relativo indennizzo o anche rinnovando il procedimento di esproprio ai fini dell'asservimento definitivo dell'area.

In forza della disposizione di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001, l'Amministrazione può divenire proprietaria del bene occupato, o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio, o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un val... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

L'amministrazione può legittimamente apprendere il bene occupato senza titolo facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento. A questi due strumenti va altresì aggiunto il possibile ricorso al c.d. procedimento espropriativo semplificato, già previsto dall'art. 43 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, nuovamente regolamentato all'art. 42-bis dello stesso testo.

L'Amministrazione che ha illegittimamente occupato un bene privato, trasformandolo mediante la realizzazione dell'opera pubblica, può apprendere il bene facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie. A questi due strumenti va altresì aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, nuovamente regolamentato all'art. 42 bis DPR 327/2001.

L'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione può legittimamente apprendere il bene facendo uso unicamente dello strumento del contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie. A questi due strumenti va, altresì, aggiunto, il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, ora previsto dall'art. 42 bis DPR 327/2001.

L'illecita occupazione, e quindi il fatto lesivo, permangono quindi fino al momento della realizzazione di una delle due fattispecie legalmente idonee all'acquisto della proprietà, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie. A questi due strumenti va altresì aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato, nuovamente regolamentato all'art. 42 bis DPR 327/2001. In difetto il bene va restituito.

A seguito del superamento dei meccanismi acquisitivi della proprietà per effetto dell''avvenuto completamento dell'opera pubblica o della richiesta del solo risarcimento come momento abdicativo implicito ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ietà e della dichiarazione d'illegittimità costituzionale dell'art. 43 DPR 327/2001, l'amministrazione può legittimamente apprendere il bene facendo uso unicamente dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso, ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie.

Oggi, a conclusione della lunga vicenda originata a partire dalla nota sentenza della Corte di cassazione n. 1464/1983, (i cui momenti salienti possono essere riassunti, oltre che nella sentenza 1464/83, nell'orientamento della Corte EDU che ha censurato la pratica della espropriazione cd. "indiretta", o "sostanziale", nell'introduzione dell'istituto della acquisizione coattiva sanante di cui all'art. 43 del TU e nella pronuncia della sua illegittimità costituzionale, dichiarata da Corte Costituzionale, 8 ottobre 2010, n. 293), il trasferimento del bene può avvenire o mediante una legittima procedura espropriativa o con il concorso della volontà del proprietario.

L'effetto traslativo della proprietà di un terreno può concretizzarsi soltanto con la legittima conclusione del procedimento espropriativo n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...civilistica della stipulazione del contratto di cessione volontaria ex art. 12, comma 2, L. n. 865/1971 (e perciò anche del rispetto del principio civilistico della forma scritta ad substantiam o a pena di nullità) o nella forma pubblicistica dell'emanazione del decreto di esproprio.

L'Amministrazione può divenire proprietaria o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico (con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando) oppure, quando vi è una patologia e il bene è stato «modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento», quando è emesso il decreto di acquisizione ai sensi dell'art. 43 DPR 327/2001.

La P.A. può procedere all'acquisizione dell'area necessaria per la realizzazione di un'opera pubblica o attraverso il provvedimento autoritativo d'esproprio o attraverso la cessione volontaria, che costituisce un contratto cosiddetto ad oggetto pubblico, oppure attraverso la stipula di un comune contratto di compravendita, del tutto assoggettato alla disciplina privatistica.

La disposizione di cui all'art. 43 DPR 327/2001, testualmente preclude che l'Amministrazione diventi proprietaria di un bene in assenza di un titolo previ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egge, perché essa può diventarne titolare o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico (con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando), oppure, quando vi sia una patologia e il bene è stato «modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento», allorché venga emesso decreto di acquisizione ai sensi dell'art. 43.

Alla luce del disposto di cui all'art. 43 DPR 327/2001, l'Amministrazione può divenire proprietaria al termine del procedimento espropriativo, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando ovvero, quando vi è una patologia, e il bene è stato "modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento", con l'emissione del decreto di acquisizione ai sensi del citato art. 43.

L'Amministrazione può divenire proprietaria: - o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico (con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando); - oppure, quando vi è una patologia e il bene è stato "modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento", con il decreto di acquisizione ai sensi dell' art. 43 DPR 327/2001.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... L'amministrazione può divenire proprietaria di un bene privato o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico (con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando), oppure, quando vi è una patologia e il bene è stato "modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento", quando è emesso il decreto di acquisizione ai sensi dell'art. 43 DPR 327/2001.

Il trasferimento in capo alla p.a. della proprietà del bene avviene solo in virtù di decreto di esproprio o di formale atto di trasferimento della proprietà.

In mancanza di un provvedimento legittimo che disponga l'acquisto alla proprietà pubblica dei beni occupati dall'ente, sia che si tratti del tempestivo decreto di esproprio adottato all'esito di una valida ed efficace procedura ablatoria, sia che si tratti dell'atto di acquisizione sanante da emanare in base all'art. 43 DPR 327/2001, il bene non può considerarsi entrato nel patrimonio pubblico.

L'Amministrazione può divenire proprietaria al termine del procedimento espropriativo, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando ovvero, quando vi è una patolo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ene è stato "modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento", con l'emissione del decreto di acquisizione ai sensi dell'art. 43 (tertium non datur).

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> PROVA E PRESUNZIONE

Ai fini della determinazione dell'effettiva proprietà del bene, alle risultanze catastali non può essere riconosciuto un definitivo valore probatorio, bensì una valenza meramente sussidiaria rispetto a quanto desumibile dagli atti traslativi in quanto contenenti utili indicazioni in ordine all'estensione dei fondi confinanti.

Il comportamento del proprietario che mette il bene a disposizione della collettività, c.d. dicatio ad patriam, è un indice dell'adibizione dello stesso all'uso pubblico.

La locazione stipulata tra due enti pubblici non può avere efficacia traslativa del bene pubblico, neppure se contiene clausole ricognitive del diritto di proprietà.



 
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