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Il classamento degli opifici: centrali elettriche e stazioni portuali

Perché un immobile possa essere classificato come «opificio» (categoria catastale D/1), è necessaria una particolare relazione tra le strutture murarie e gli impianti, senza i quali l'immobile perderebbe irrimediabilmente la propria "funzionalità" all'attività produttiva. Edificio e macchinari realizzano dunque un unico bene complesso, prescindendo dalla transitorietà della connessione nonché dai mezzi di unione a tal fine utilizzati.

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titolo:IL CODICE DEL CATASTO
anno:2017
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CLASSAMENTO --> OPIFICI

In tema di classamento, la normativa catastale non fa riferimento ai beni come oggetto di diritti, ma in quanto abbiano una autonoma utilità e capacità reddituale. Nè considera a detti fini "gli immobili", bensì "le unità immobiliari", le quali possono essere costituite sia da porzioni dei medesimi, sia da complessi di beni, che solo dal loro collegamento acquistano l'utilità e la capacità reddituale di cui sono ordinariamente privi. Pertanto, se un opificio industriale può essere, in quanto tale, oggetto di un contratto di locazione, e, quindi, produrre il relativo reddito, non v'è ragione per escludere, che allo stesso sia riferibile la rendita catastale, quale emergente dalla valutazione del complesso degli elementi costitutivi - strutture murarie che caratterizzano le unità immobiliari classificabili come "opifici".

E' illegittima la determinazione della rendita catastale di opifici o impianti industriali che, successivamente al 17 marzo 2005, consideri gli elementi costitutivi fisicamente non incorporati al suolo, facendo applicazione dell'art. 1, comma 540, della L. n. 311 del 2004 dopo l'abrogazione dello stesso, abrog... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rere da tale data.

La stima diretta dettata, in relazione agli opifici, dall'art. 10 del R.D.L. n. 652 del 1939, presuppone che si tenga conto delle caratteristiche del bene, mentre è estranea alla norma è qualsiasi considerazione del reddito d'impresa.

Per aversi "opificio", occorre che vi sia una stretta e particolare relazione tra le strutture murarie e determinati impianti, nel senso che le prime, senza la presenza dei secondi, non potrebbero essere considerate sufficienti ad integrare la nozione specifica di "opificio" e perderebbero irrimediabilmente la loro "funzionalità" all'attività produttiva cui erano destinate.

CLASSAMENTO --> OPIFICI --> CENTRALI ELETTRICHE

L'art. 1-quinquies d.l. 44/2005 conv. in legge 88/2005 includendo nella stima gli elementi costitutivi degli opifici e degli altri immobili caratterizzati da una connessione strutturale con l'edificio, tale da realizzare un unico bene complesso, e prescindendo dalla transitorietà di detta connessione nonché dai mezzi di unione a tal fine utilizzati, impone di tener conto, nel calcolo della rendita delle centrali elettriche, anche del valore delle turbine, le quali si configuran... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enti essenziali della centrale, incorporati alla stessa e non separabili senza una sostanziale alterazione del bene complesso.

In tema di attribuzione della rendita catastale alle centrali idroelettriche, l'rt. 1-quinquies d.l. 44/2005 conv. in l. 88/2005, includendo nella stima gli elementi costitutivi degli opifici e degli altri immobili caratterizzati da una connessione strutturale con l'edificio, tale da realizzare un unico bene complesso, e prescindendo dalla transitorietà di detta connessione nonché dai mezzi di unione a tal fine utilizzati, impone di tener conto, nel calcolo della rendita, anche del valore delle turbine e dei silos.

In tema di classamento di immobili e con riferimento all'attribuzione della rendita catastale alle centrali idroelettriche, l'art. 1-quinquies d.l. 44/2005 conv. in legge 88/2005, includendo nella stima gli elementi costitutivi degli opifici e degli altri immobili caratterizzati da una connessione strutturale con l'edificio, tale da realizzare un unico bene complesso, e prescindendo dalla transitorietà di detta connessione nonché dai mezzi di unione a tal fine utilizzati, impone di tener conto, nel calcolo della rendita, anche del valore delle turbine, le quali si configurano come eleme... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ali della centrale, incorporati alla stessa e non separabili senza una sostanziale alterazione del bene complesso.

Le turbine rilevano ai fini del classamento e dell'attribuzione della rendita catastale con riferimento alle centrali idroelettriche.

È manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 1-quinquies d.l. 44/2005 conv. in l. 88/2005 nella parte in cui disciplina l'attribuzione della rendita catastale alle centrali elettriche, con riferimento agli artt. 3, 41 e 53 Cost..

L'art. 4 d.l. 35/2005 ha abrogato l'art. 1, co. 540, l. 311/2004 rendendo tale norma di interpretazione autentica inutiliter data. Tale norma è stata poi sostituita dall'art. 1-quinquies d.l. 44/2005 conv. in l. 88/2005, che ha il medesimo contenuto, salvo il riferimento alle centrali elettriche.

È manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 1-quinquies d.l. 44/2005 conv. in l. 88/2005, in quanto si tratta di norma volta a dirimere una situazione di contrasto nella giurisprudenza, perché sottopone ad imposizione beni che sono manifestazione di capacità contributiva, in quanto non discrimina fra le centrali elettriche e gli altri opifici industriali, non escludendo affatto che i criteri enunciati per le prime poss... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...applicati anche in situazioni analoghe.

Le turbine, quantunque ancorate al suolo mediante imbullonatura ai cd. cavalletti di turbina e, pertanto, amovibili senza danno per le strutture murarie della centrale elettrica nella quale siano collocate, poiché costituiscono una componente strutturale ed essenziale della centrale elettrica stessa - sicché questa senza quelle non potrebbe più essere qualificata tale, restando diminuita nella sua funzione complessiva e unitaria ed incompleta nella sua struttura -, debbono computarsi nel calcolo per la determinazione della rendita catastale di un opificio industriale classificabile come centrale elettrica.

La centrale elettrica è un "impianto per la produzione di energia elettrica su scala industriale": da ciò deriva la "irrilevanza" delle strutture murarie se considerate al di fuori del complesso - edifici+impianti, in stretta interdipendenza tra loro - che costituisce una "centrale elettrica".

La turbina rappresenta una "componente strutturale", oltre che "funzionale", della centrale elettrica, non potendo questa esistere, come tale, senza che vi sia quella.

Le turbine, e più in generale ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...chinari che, ancorché collegati funzionalmente alla produzione di energia, sono amovibili non concorrono alla determinazione del valore catastale delle centrali elettriche.

CLASSAMENTO --> SOPRALLUOGO

Ai fini del classamento, il metodo di valutazione, per gli immobili della categoria ordinaria, è quello della stima comparativa, basata sulle caratteristiche estrinseche ed intrinseche del bene e sulla sua ubicazione, in relazione alla tariffa prevista per la classe di appartenenza, mentre è soltanto per gli immobili a destinazione speciale, il cui valore risulta dalla sommatoria di più fattori, che è necessaria la stima diretta con sopralluogo.

La revisione delle rendite catastali urbane (regolata dalla L. n. 662 del 1996, art. 3, comma 58, e, ricorrendone il presupposto della ripartizione del territorio comunale in microzone, dalla L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335), in assenza di variazioni edilizie, non richiede la previa "visita sopralluogo" dell'ufficio, non essendo condizionata ad alcun preventivo contraddittorio endoprocedimentale; né il sopralluogo si rende necessario quando il nuovo classamento consegua ad una denuncia di variazione catastale presentata dal contribuente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> L'art. 2, co. 36 d.l. 262/2006 dà la possibilità ai contribuenti interessati a presentare gli atti di aggiornamento catastale entro sette mesi dall'avvenuta pubblicazione all'albo pretorio dei comuni dove sono stati riscontrati gli illeciti; se le parti interessate non agiranno, entro detto termine, l'Agenzia del Territorio per legge dovrà provvedere d'ufficio a regolarizzare il tutto, con oneri a carico delle stesse.

È infondata la q.l.c. delle norme che danno diritto di accesso alle proprietà immobiliari ai tecnici erariali ancorché muniti di speciale tessera di riconoscimento, essa appare infondata, trattandosi di leggi speciali costituzionalmente riconosciute: essi non eseguono alcuna perquisizione, ispezione o sequestro, ma si limitano a procedere ad un sopralluogo al fine di verificare le dimensioni e le caratteristiche del fabbricato, né essi dispongono di alcun mezzo di coazione, per cui in presenza di un diniego da parte del proprietario o di chi per lui non possono far altro che rinunciare al sopralluogo.

Il canone determinativo del classamento e della conseguente attribuzione della rendita catastale deve basarsi sulla stima diretta, che tenga conto delle caratteristiche del bene, pote... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...po, essere utilizzate le risultanze emergenti dalla perizia prodotta dalla parte interessata, senza necessità di sopralluogo.

Per l'attribuzione della rendita catastale per gli immobile di categoria D possono essere utilizzate anche le risultanze emergenti dalla perizia prodotta dalla parte interessata senza necessità che venga compiuto un sopralluogo.

CLASSAMENTO --> STAZIONI PORTUALI

In mancanza di una utilizzazione e gestione unitaria, tutti i manufatti non adibiti a funzioni tipiche di una stazione portuale, ma destinati ad ordinarie utilizzazioni, non possono essere collocati nella categoria E solo perché ubicati nella zona portuale.



 
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