Carrello
Carrello vuoto

  • HOME
  • giudizio, processo
  • All'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità


All'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> DOMANDA --> QUALIFICAZIONE

L'iniziale di occupazione, se non sono stati annullati tutti gli atti a decorrere dalla dichiarazione di pubblica utilità, diviene illegittima solo successivamente, ed in ragione degli ulteriori vizi del procedimento, normalmente collegati alla mancata tempestiva emanazione del decreto di esproprio; ne consegue che la domanda relativa al quinquennio anche se qualificata come risarcimento, afferisce alla liquidazione di indennità di occupazione legittima.

In tema di espropriazione, all'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità, a seconda che sia stata calcolata o meno da parte della Commissione provinciale quella definitiva di cui alla L. n. 865/1971, art. 16: nel primo caso l'opposizione alla stima deve essere proposta nel breve termine di decadenza concesso dalla L. n. 865 cit., art. 19 mentre, qualora sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria, all'espropriando è consentito, dopo la decisione Corte Cost. n. 67 del 1990, chiedere la determinazione giudiziale del giusto indennizzo.

Qualora il sub - procedimento di determinazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nnità definitiva non risulti neppure avviato, il giudizio promosso non va qualificato come opposizione alla stima in senso proprio e tecnico, bensì come domanda di determinazione della giusta indennità di espropriazione e della connessa indennità di occupazione legittima, proposta prima della pubblicazione della stima, in virtù dei principi introdotti dalle note sentenze della Corte Cost. n. 67/1990 e n. 470/1990, semplicemente prendendo spunto dall'indennità provvisoria offerta e non accettata.

Il mancato specifico riferimento nell'intestazione dell'atto introduttivo del giudizio alla determinazione giudiziale dell'indennità ben può essere superata dal potere-dovere del giudice di qualificare giuridicamente l'azione e di attribuire il "nomen iuris" al rapporto dedotto in giudizio, anche in difformità alla qualificazione della fattispecie ad opera delle parti.

All'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità, a seconda che sia stata calcolata o meno quella definitiva da parte dell'apposita Commissione provinciale.

L'azione intrapresa dagli espropriandi, sulla base del solo decreto di esproprio, pur in assenza ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a operata in sede amministrativa con caratteri di definitività, per l'accertamento e la liquidazione giudiziale dell'indennità, si configura non come opposizione ad una determinazione definitiva dell'indennità che manca, ma come domanda di accertamento, diretta alla fissazione della giusta indennità.

Qualora, alla data della citazione, non sia ancora intervenuta la determinazione definitiva dell'indennità a cura della Commissione provinciale espropri, la domanda proposta, pur qualificata in citazione come opposizione alla determinazione dell'indennità di espropriazione, deve piuttosto qualificarsi come richiesta di determinazione dell'indennità di espropriazione ai sensi dell'art. 19 della L. n. 865/1971.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> POTERI DEL GIUDICE --> REFORMATIO IN PEJUS

La Corte d'Appello deve d'ufficio determinare la "giusta indennità", anche a costo di pervenire ad una reformatio in pejus rispetto a quanto offerto nella determinazione definitiva dell'indennità, soltanto ove l'espropriante abbia espressamente chiesto, in via riconvenzionale, la determinazione giudiziale in importo inferiore a quello stabilito in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istrativa.

Il giudizio di opposizione può portare a stabilire un'indennità inferiore a quella fissata in via amministrativa, solo in presenza di una richiesta dell'espropriante formulata nelle forme e nei termini di una domanda riconvenzionale.

Quando si sia in presenza di una stima definitiva, la opposizione dell'espropriato può condurre a determinare una indennità di importo più elevato rispetto a quella amministrativa, ma mai inferiore a detta stima in difetto di una domanda riconvenzionale all'uopo formulata dall'espropriante.

Se la determinazione giudiziale dell'indennità avviene in opposizione alla stima della Commissione provinciale, il giudice può determinare un'indennità inferiore rispetto a quella amministrativa solo in presenza di una domanda riconvenzionale dell'espropriante, in assenza della quale il giudizio si estingue su mera rinuncia dell'espropriato. Se la determinazione giudiziale dell'indennità non avviene in opposizione alla stima della Commissione provinciale, il giudice può determinare un'indennità inferiore rispetto a quella amministrativa sopravvenuta in corso di giudizio senza necessità di domanda riconvenzionale, e il giudizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; estinguersi solo con il consenso di tutte le parti.

Il giudice in sede di opposizione alla stima, in mancanza di specifica istanza da parte dell'espropriante, di ridurre l'indennità stabilita in via amministrativa, deve decidere unicamente sulla richiesta dell'opponente di riconoscimento di un'indennità di importo superiore rispetto a quella fissata in via amministrativa.

Nel giudizio di opposizione alla stima solo una domanda riconvenzionale dell'ente espropriante rende possibile una determinazione dell'indennità inferiore a quella amministrativa.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI