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Le azioni atipiche nel processo amministrativo e quelle incompatibili in un unico ricorso


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titolo:RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI
anno:2016
pagine: 3048 in formato A4, equivalenti a 5182 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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GIUDIZIO --> DOMANDA --> AZIONI ATIPICHE

Il principio della c.d. 'atipicità delle azioni nel processo amministrativo' non è pacifico.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> AZIONI INCOMPATIBILI IN UNICO RICORSO

La domanda di annullamento non è cumulabile con quella volta ad ottenere la declaratoria dell'illegittimità del silenzio serbato dalla P.A. e l'ordine di provvedere.

GIUDIZIO --> DOMANDA

L'errore di fatto, idoneo a fondare la domanda di revocazione ai sensi dell'art. 106 c.p.a. deve essere caratterizzato: a) dal derivare da una pura e semplice errata od omessa percezione del contenuto meramente materiale degli atti del giudizio, la quale abbia indotto l'organo giudicante a decidere sulla base di un falso presupposto di fatto, facendo cioè ritenere un fatto documentalmente escluso ovvero inesistente un fatto documentalmente provato; b) dall'attenere ad un punto non controverso e sul quale la decisione non abbia espressamente motivato; c) dall'essere stato un elemento decisivo della decisione da revocare, necessitando perciò un rapporto di causalità tra l'erronea presupposizione e la pronuncia stessa.

L'errore di fatto, idoneo a f... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...omanda di revocazione ai sensi dell'art. 106 c. proc. amm., deve apparire con immediatezza ed essere di semplice rivelabilità, senza necessità di argomentazioni induttive o indagini ermeneutiche.

L'azione di indebito arricchimento nei confronti della pubblica amministrazione differisce da quella ordinaria, in quanto presuppone non solo il fatto materiale dell'esecuzione di un'opera o di una prestazione vantaggiosa per l'amministrazione stessa, ma anche il riconoscimento, da parte di questa, dell'utilità dell'opera o della prestazione che costituisce il requisito dell'azione.

La conversione del rito camerale in rito ordinario (art. 32 c.p.a.) si attua quando le domande richiedenti riti diversi vengono trattate unitariamente ma non anche quando il giudice separi i momenti decisori, provvedendo solo sulla domanda soggetta a rito speciale, per riservarsi di valutare successivamente, in un'udienza pubblica, l'ordinaria azione di accertamento.

 
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