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Autotutela del titolo edilizio


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titolo:AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 1174 in formato A4, equivalenti a 1996 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO

La circostanza che il provvedimento di ritiro del permesso di costruire rechi la stessa motivazione del provvedimento espresso di diniego tardivamente emanato non è indice di eccesso di potere per sviamento: invero, è normale che questo venga motivato in relazione alle stesse ragioni di contrasto con la normativa urbanistica declinate nell'atto tardivo di diniego espresso, costituendo esse i vizi di legittimità su cui il provvedimento di ritiro viene a fondarsi.

La disciplina legislativa del potere di autotutela concernente atti di carattere edilizio non si differenza da quella che caratterizza, in linea generale, l'istituto de quo.

Quando vi è un titolo che consente la realizzazione di manufatti, il mancato rispetto delle prescrizioni in esso contenute ed il conseguente contrasto con la previsione urbanistica, comporta una perdurante situazione contra ius, che consente all'amministrazione di emanare provvedimenti di autotutela o sanzionatori, finalizzati non solo al ripristino della legalità, ma anche ad imporre il rispetto dell'atto di pianificazione o che ha conformato l'area.

La realizzazione di un manufatto in base ad un titolo che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...con una previsione (urbanistica, paesaggistica, archeologica, idrogeologica ecc.) che comporta un divieto di edificazione dà luogo ad una perdurante situazione contra ius che consente all'amministrazione di emanare un provvedimento di autotutela.

E' preciso dovere dell'amministrazione comunale, cui è affidata la gestione del territorio, evitare la compromissione dell'ordinato sviluppo urbanistico che va attuato attraverso gli strumenti pianificatori generale e di dettaglio: sussiste, quindi, l'interesse pubblico dell'amministrazione alla rimozione in autotutela di provvedimenti assunti in violazione della disciplina urbanistica–edilizia.

Nel valutare la ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione interviene in autotutela, è corretto il riferimento, quale "tertium comparationis" normativo, all'art. 39 D.P.R. 380/2001, che disciplina il potere regionale di annullamento del permesso di costruire fissando in dieci anni dalla adozione il termine massimo per il loro annullamento

L'annullamento in autotutela del permesso di costruire per motivi di carattere edilizi non presuppone l'acquisizione del parere della Soprintendenza, anche se l'autotutela è esercitata per tutelare il pregi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...della zona.

L'art. 8, ultimo comma, d.l. 8/1982 - a norma del quale «prima di procedere all'annullamento delle concessioni assentite ... l'autorità competente deve indicare agli interessati gli eventuali vizi delle procedure amministrative e gli elementi progettuali o esecutivi che risultino in contrasto con le norme o i regolamenti vigenti, assegnando un termine non inferiore a trenta e non superiore a novanta giorni per provvedere alle modifiche richieste» - si applica soltanto ai soli titoli abilitativi tacitamente formati ai sensi del medesimo art. 8 e non sono estensibili alle ipotesi di titoli abilitativi espressi.

Dal combinato disposto degli artt. 21-nonies legge 241/1990 e 38 D.P.R. 380/2001 emerge che a seguito della riscontrata illegittimità del titolo edilizio, la PA procedente deve operare due distinte e progressive ponderazioni comparate dei contrapposti interessi in gioco: una di primo livello afferisce direttamente alla normativa generale sul procedimento, condizionando la caducazione dell'atto illegittimo; nel caso di scelta affermativa, una seconda e definitiva fase di valutazione riguarda invece più da vicino le concrete modulazioni di ricaduta del deliberato annullamento sulla sfera giuridica del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o, in attuazione del citato art. 38 D.P.R. 380/2001.

In materia di autotutela del titolo edilizio, l'ambito della motivazione esigibile è integrato dalla allegazione del vizio che inficia il titolo edilizio dovendosi tenere conto, per il resto del particolare atteggiarsi dell'interesse pubblico in materia di tutela del territorio e dei valori che su di esso insistono (ambiente, paesaggio, salute, sicurezza, beni storici e culturali) che quasi sempre sono prevalenti rispetto a quelli contrapposti dei privati e dell'eventuale negligenza o della malafede del privato che ha indotto in errore l'amministrazione o ha approfittato di un suo errore.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> INAGIBILITÀ

Se la d.i.a. o la richiesta di permesso di costruire è stata presentata per la realizzazione di un edificio per civile abitazione, laddove venga accertata l'insussistenza del rispetto dei vincoli sanitari che condizionano la destinazione del bene a civile abitazione, è evidente che si è al cospetto di un immobile divergente dalla destinazione (abitativa) per la quale è stata presentata la richiesta di titolo abilitativo, derivandone una marcata deviazione dai profili funzionali che circon... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di provvedimento richiesto e rilasciato.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> INADEMPIMENTO CONVENZIONE URBANISTICA

Nella legislazione in materia urbanistica non esiste una norma che attribuisca all'amministrazione poteri di autotutela decisoria nella fase esecutiva delle convenzioni di lottizzazione al fine di garantire il raggiungimento delle finalità pubblicistiche violate dall'inadempimento del lottizzante.

È legittimo l'annullamento in autotutela del permesso di costruire in deroga qualora la convenzione urbanistica che vi accede sia stata risolta per inadempimento del privato: invero, essendo il titolo abilitativo strettamente collegato alla convenzione, venuta meno questa cade anche il primo, con la conseguenza che l'intervento edilizio va considerato abusivo, salva l'applicazione dell'art. 38 D.P.R. 380/2001.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> IMPIANTI ENERGETICI DA FONTI RINNOVABILI

In tema di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, è compresente (e deve essere considerato in sede di eventuale autotutela) anche l'interesse della collettività a beneficiare di un tipo di energia la cui produzione è incent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gione del perseguimento di obiettivi di pubblica rilevanza.

E' illegittimo l'annullamento in autotutela del titolo abilitativo alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili che si è limiti la sussistenza di possibili rischi per la pubblica incolumità, senza neppure tenere conto alcuno dell'effettiva incidenza probabilistica di eventi di tal genere, e soprattutto della possibilità di adottare misure di mitigazione, quali accorgimenti tecnici e maggiore frequenza e puntualità degli interventi di manutenzione, idonee a contemperare e raccordare le basilari esigenze di tutela della sicurezza con l'interesse pubblico alla produzione di energia da fonti rinnovabili e con l'interesse privato alla prosecuzione dell'iniziativa imprenditoriale già intrapresa.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

In materia di annullamento d'ufficio di un'autorizzazione all'installazione di una stazione radio base rilasciata ex art. 87 D. Lgs. 259/2003, deve ritenersi che il consolidamento delle situazioni soggettive del soggetto destinatario del provvedimento di autotutela vada apprezzato non solo con riguardo al fattore tempo, e cioè il periodo interco... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la formazione del silenzio assenso e l'adozione del provvedimento di autotutela, ma anche in relazione agli oneri economici affrontati dall'interessato per la realizzazione dell'impianto e alla sua destinazione al servizio di telefonia.

E' illegittimo l'annullamento in autotutela che, pur incidendo su di una posizione consolidata e in relazione ad un impianto di telefonia mobile già realizzato, si impernia sulla sola mancanza formale di due documenti (nella specie autorizzazione sismica e certificato di agibilità).

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> EFFETTI

L'annullamento del titolo edilizio non postula di per sé in via automatica il ripristino di quanto medio tempore costruito, visto che una volta determinatasi a ravvisare gli estremi dell'autotutela decisoria, l'amministrazione è poi chiamata a modulare le misure operative che ne conseguono, senza un sistematico ricorso all'integrale autotutela esecutiva.

L'art. 38 D.P.R. 380/2001 disciplina una forma di sanatoria nella quale la conformità delle opere che,per effetto dell'annullamento del titolo edilizio,sono divenute abusive viene a sussistere nei confronti della strumentazione urbanistica esistente nel moment... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cio del titolo abilitativo; questo a differenza di quanto avviene per la sanatoria di cui all'art. 36 D.P.R. 380/2001, che presuppone la conformità delle opere alla strumentazione urbanistica esistente alla data di realizzazione delle opere stesse e alla data di richiesta della sanatoria.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> PROPORZIONALITÀ

Non è concepibile l'annullamento parziale del titolo edilizio qualora esso sia relativo ad un organismo edilizio unitariamente progettato ed assentito e le ragioni di illegittimità afferiscano all'intero titolo edilizio.

La P.A., nell'annullare d'ufficio il titolo edilizio, deve adottare la soluzione che in concreto si palesa meno pregiudizievole per l'insieme delle esigenze da considerare, tenendo anche conto che alla realizzazione della situazione ha per lo meno concorso la stessa Amministrazione ed ispirandosi all'esigenza che il provvedimento non risulti incongruo o iniquo.

La tutela del territorio deve avvenire senza imporre sacrifici inutili al privato.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> PROVVEDIMENTI INIBITORI DELLA DIA

E' illegittimo, perché irragionevole, l'annullamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vedimento che ha a sua volta annullato l'atto inibitorio di lavori oggetto di d.i.a. e già ultimati.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> PROVVISORIO

Laddove il permesso di costruire sia stato emanato per consentire provvisoriamente di proseguire un'attività commerciale che è svolta in immobili abusivi, è legittimo il successivo annullamento dell'atto se l'opera risulta stabilmente infissa al suolo e, quindi, emerge che non vi è neanche in prospettiva la volontà di trasferirsi nel nuovo edificio.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> CASISTICA

E' da considerarsi soddisfacente una motivazione sintetica e per relationem dell'annullamento in autotutela del permesso di costruire se gli estremi logici e giuridici dell'incompatibilità fondano nella infrazione alla disciplina edilizia per la non conformità urbanistica dell'intervento richiesto, ricadente in zona vincolata.

Una volta decorso il termine ragionevole per l'esercizio dei poteri di autotutela avverso un titolo edilizio, nessun obbligo a provvedere si può configurare in capo al Comune, non essendo più il titolo per il quale si chiedeva l'inter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...totutela suscettibile di annullamento da parte dell'Amministrazione.

E' legittimo annullare in autotutela un condono edilizio per un'esigenza sostanziale per la salvaguardia di interessi pubblici, per la corretta riconciliazione tra la morfologia dei luoghi e i contenuti dell'atto di vincolo di destinazione d'uso (nella specie censurando la riduzione – da parte dell'edificatore del fabbricato – della doverosa larghezza del porticato antistante locali privati, poi adibiti ad attività commerciali, a tutto vantaggio dell'aumento dimensionale e volumetrico dei locali stessi, il tutto in contrasto con un preciso impegno assuntosi in origine dall'edificatore, di mantenere piuttosto una data larghezza del porticato medesimo a vantaggio della pubblica esigenza di fruire in situ di uno spazio significativo, adibito a pubblico passeggio e transito pedonale, oltre che idoneo a garantire un adeguato intervallo spaziale tra i locali di proprietà privata e la pubblica via, sulla quale il porticato affaccia).

Allorché la ragione "unica" dell'assentimento di un progetto, previa adozione a tal fine di una variante urbanistica, sia rinvenibile nella peculiarità del progetto presentato dal privato e dalle relative possibili pros... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il medesimo avrebbe potuto aprire in termini di sviluppo, occupazione, turismo, e via discorrendo, non è arbitrario né censurabile l'atto dell'Amministrazione che –accertata la originaria irrealizzabilità del progettato intervento edilizio a cagione di errori di rappresentazione commessi dalla ditta proponente - si risolva ad annullare in autotutela la variante, non "accontentandosi" di un progetto di minore respiro e portata rispetto a quello originario la cui possibile realizzazione era stata ipotizzata dalla ditta medesima.

Il patteggiamento della pena in processo penale riguardante la falsa rappresentazione finalizzata ad ottenere un titolo edilizio, non prescindendo dall'accertamento della responsabilità penale dell'imputato, in quanto il giudice penale, nonostante la richiesta concorde delle parti, non può pronunciare il patteggiamento se pensa che ricorrano le condizioni di legge (perché il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato) per il proscioglimento, esclude il vizio del difetto di istruttoria del provvedimento di annullamento in autotutela del titolo edilizio illegittimamente ottenuto dall'istante, costituendo lo stesso un atto dovuto dell'amministrazione.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...annullamento in autotutela di una concessione edilizia rilasciata in violazione delle norme rilevanti sotto profili igienico sanitarie (come in tema di distanze o di altezze minime) non necessita di specifica motivazione né dell'espressa comparazione tra l'interesse pubblico all'annullamento e quello del privato alla conservazione dell'atto illegittimo, essendo tali norme inderogabili ed esse stesse tese al rispetto di principi fondamentali in termini di salubrità, con la conseguenza che l'attività posta in essere dal comune è vincolata.

Il provvedimento di annullamento d'ufficio di un permesso di costruire, quale atto discrezionale, deve essere adeguatamente motivato in ordine all'esistenza dell'interesse pubblico, specifico e concreto, che giustifica il ricorso all'autotutela anche in ordine alla prevalenza del predetto interesse pubblico su quello antagonista del privato.

L'annullamento in autotutela di una concessione edilizia rilasciata in violazione delle distanze minime tra fabbricati non necessita di specifica motivazione né dell'espressa comparazione tra l'interesse pubblico all'annullamento e quello del privato alla conservazione dell'atto illegittimo, essendo le norme sulla distanza tra fabbricati indero... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... la conseguenza che l'attività posta in essere dal comune è vincolata.

E' legittimo l'annullamento d'ufficio di un permesso di costruire avente ad oggetto una costruzione da realizzare su un'area le cui caratteristiche non consentono l'intervento diretto ma impongono la previa approvazione di un piano urbanistico attuativo.

Il provvedimento qualificato in termini di rigetto della domanda di permesso di costruire, preceduto dai provvedimenti di sospensione dei lavori, sono atti lato sensu equiparabili ad una comunicazione di avvio del procedimento di rimozione in autotutela del titolo edilizio abilitativo tacito ex art. 20 del d.p.r. n. 380/2001.

L'annullamento in autotutela di un titolo edilizio incentrato sull'interpretazione di una norma delle NTA tutt'altro che chiara nella sua formulazione, e che la stessa amministrazione aveva interpretato in maniera diversa al momento del rilascio del titolo, risulta del tutto privo delle ragioni di illegittimità del provvedimento annullato ed è per questo illegittimo ed annullabile.

In tema di abusi edilizi, il previo annullamento del titolo abilitativo è necessario soltanto qualora sia accertata la conformità delle opere oggetto del prov... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i demolizione al titolo rilasciato: in questi casi, l'opera è legittima fino al momento in cui l'amministrazione non rimuova l'atto legittimante dall'ordinamento giuridico e, in questi casi, il Comune è tenuto a far precedere l'ordine di demolizione dall'annullamento del titolo edilizio da esso rilasciato.

La formazione del titolo abitativo tacito non implica la conformità dell'intervento da realizzare alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie applicabili al singolo caso, per cui l'ente locale conserva i propri poteri di controllo e sanzionatori, nell'esercizio dei quali ben può annullare quel titolo ove ne riscontri il contrasto con le previsioni della disciplina di piano e non vi ostino preclusioni legate alle condizioni legali per il ricorso all'autotutela amministrativa.

Non è previsto nel nostro ordinamento un obbligo generalizzato della autorità amministrativa di procedere a sopralluogo per accertare la reale esistenza dei luoghi in ogni pratica amministrativa sottoposta alla sua attenzione; i provvedimenti che sono rilasciati senza questa verifica diretta dei luoghi e sulla base della sola rappresentazione degli stessi fornita dalla parte si intendono pertanto rilasciati con una clausola implicita re... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntibus, e possono senz'altro essere annullati o revocati nel momento in cui si verifica l'esistenza di una situazione diversa da quella descritta dalla parte.

Il Comune non può annullare in autotutela il titolo edilizio rilasciato dal Commissario ad acta nominato in caso di inerzia degli organi comunali ai sensi del previgente art. 20 del D.P.R. 380/2001, ma soltanto impugnarlo innanzi al G.A.; eccezioni in tal senso possono essere dovute alla necessità di considerare sopravvenienze in senso stretto o di intervenire su atti pianificatori a monte.

In materia di annullamento di un titolo edilizio, l'esigenza di assicurare la tutela del paesaggio deve comunque avvenire senza imporre sacrifici inutili al privato.

Pur non sussistendo una decadenza dal potere di autoannullamento del titolo edilizio, la caducazione che intervenga a notevole distanza di tempo, dopo che le opere siano state completate, esige un'analitica e concludente motivazione.

E' illegittimo l'annullamento del permesso di costruire che omette qualsiasi considerazione dell'interesse privato (nella specie, ponendo il titolare nella condizione di non poter più fruire convenientemente di una rampa di collegamento del capannone di sua proprie... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on la strada di collegamento della zona industriale, aggravandone le condizioni di viabilità diversamente da quanto avvenuto per circa dieci anni).

E' legittimo l'annullamento del titolo edilizio se la volumetria effettiva è largamente superiore a quella indicata nei grafici di progetto.

E' legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela di titoli edilizi ed autorizzativi motivato dall'artata manipolazione dell'originaria pratica di condono (nella specie relativa ad immobile diverso da quello interessato dagli annullati titoli abilitativi, tesa a predisporre questi ultimi sulla base di falsi presupposti procedimentali e di fatto, per di più in area vincolata).

E' illegittimo il provvedimento di autotutela che si limita a far lapidariamente accenno, nella parte narrativa dell'atto, alla necessaria prevalenza, nella valutazione comparativa, dell'interesse pubblico alla conservazione dello stato dei luoghi, nel che è ravvisabile una semplicistica formula stereotipa.

Quando il provvedimento è divenuto inoppugnabile, l'istanza di autotutela o di attivazione dei poteri di vigilanza in materia edilizia assume la sostanza di una richiesta di riesame della determinazione ormai definiti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...solidatasi.

E' da ritenersi che l'atto di autotutela sia intervenuto entro un tempo ragionevole se la comunicazione dell'avvio del relativo procedimento è stata inviata immediatamente dopo che l'interessato ha comunicato la data in cui avrebbe dato inizio ai lavori.

E' illegittimo l'autoannullamento del titolo edilizio motivato in relazione alla violazione delle distanze dal confine, se come tali il Comune intende le distanze rappresentate dalla rete di recinzione, ma successivamente si scopre che il confine effettivo è ubicato altrove.

L'annullamento in autotutela della concessione edilizia è sufficientemente motivato in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico in considerazione del fatto che sulle unità immobiliari (a suo tempo assentite) sia stato operato un mutamento di destinazione d'uso il quale incide sulla pianificazione urbanistica del territorio, area riservata a scelte di carattere assolutamente discrezionale della p.a., rispetto alle quali recedono le posizioni giuridiche dei destinatari e dei contro interessati.

Un provvedimento in autotutela adottato a distanza di vari anni (nella specie 6 e 10) dall'emissione delle concessioni edilizie con esso annullate è giustifi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... se adeguatamente motivato in ordine all'interesse pubblico specifico, concreto e attuale, al divisato annullamento d'ufficio, agli eventuali contrasti dei titoli abilitativi in parola con gli interessi urbanistici della zona, nonché in rapporto all'affidamento privato nella conservazione dei medesimi titoli abilitativi, consolidatosi nell'arco temporale trascorso tra il loro rilascio e la loro rimozione.

È legittimo l'annullamento in autotutela di un permesso di costruire rilasciato in contrasto con la convenzione di lottizzazione motivato sulla base della circostanza per cui il titolo edilizio assentiva in zona collinare di pregio la realizzazione di opere che determinavano un sostanziale stravolgimento dell'impianto compositivo dell'intervento come inizialmente concepito, determinando uno sviluppo dell'edificazione in senso verticale anziché "adagiato" sulle curve di livello e in contrasto con il rilevante pregio estetico della zona.

L'interesse pubblico all'annullamento in autotutela di un titolo edilizio può essere dato anche dalla rilevante incidenza dell'intervento illegittimamente assentito sui tratti paesistici di un'area caratterizzata da un particolare pregio, a nulla rilevando che l'autorità p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a tutela del vincolo non avesse sollevato a suo tempo rilievi sull'intervento.

È legittimo l'annullamento in autotutela del titolo edilizio rilasciato in contrasto con un vincolo di inedificabilità entro la fascia di quattro metri dall'argine, e tale da frustrare l'interesse pubblico alla cura e manutenzione del corso d'acqua, certamente prevalente sull'interesse del privato proprietario e costruttore al mantenimento dell'opera.

L'interesse pubblico all'annullamento in autotutela del titolo edilizio illegittimamente rilasciato può essere dato dalla necessità di garantire il rispetto degli standards urbanistici, le distanze dalla strada pubblica, delle distanze tra le pareti finestrate e, più in generale, l'igiene, la salubrità e la vivibilità dell'abitato.

È illegittimo l'annullamento in autotutela del titolo edilizio avvenuto senza alcuna ponderazione comparativa dell'interesse pubblico al ripristino della legalità con quello privato al mantenimento di situazioni oramai consolidate avvenuto a distanza di undici anni dal rilascio del titolo edilizio, a nulla rilevando l'infruttuosità delle ricerche di archivio riguardanti il fascicolo istruttorio della pratica edili... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne la P.A. l'obbligo di custodia e deposito.

Il privato non ha interesse a veder annullato il titolo abilitativo altrui solo per il fatto che aspira al medesimo titolo: la relativa istanza di autotutela può essere legittimamente respinta e tale diniego non può essere impugnato dall'istante.

L'annullamento in autotutela di titoli edilizi rilasciati un decennio addietro richiede all'amministrazione una congrua motivazione in ordine alla sussistenza attuale delle ragioni di pubblico interesse, anche in considerazione del tempo trascorso.

La violazione della normativa in materia di distacchi minimi fra pareti finestrate costituisce un motivo idoneo a sorreggere l'annullamento in autotutela del titolo edilizio, poiché l'interesse pubblico ad evitare le c.d. intercapedini dannose, ossia quegli spazi angusti che possono compromettere la salubrità e la sicurezza statica degli edifici, è da considerarsi comunque prevalente su contrari interessi dei soggetti privati.

È legittimo l'annullamento in autotutela del titolo edilizio rilasciato in assenza della prescritta pianificazione attuativa.

Il richiamo all'illegittimità del permesso di costruire in sanatoria, in cons... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del mancato preventivo rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, è da solo sufficiente a motivare l'atto di autotutela, a prescindere da ogni valutazione sull'interesse pubblico e sulla comparazione degli interessi in gioco, in quanto, in considerazione del rilievo costituzionale assegnato al patrimonio paesaggistico ex art. 9 Cost, deve ritenersi in re ipsa la prevalenza di detto interesse, anche al cospetto di altri interessi di rilievo costituzionale, non assurgenti però a principi fondamentali, quali il diritto di proprietà ex art. 42 Cost.

Non può dirsi irragionevole l'esercizio del potere di autotutela intervenuto a distanza di soli undici mesi dall'emanazione dell'atto oggetto di annullamento (anche in considerazione del rilievo che nel testo dell'art. 21 nonies approvato dal Senato, poi modificato dalla Camera nella versione entrata in vigore con la l. 15 del 2005, era statuito che il termine non potesse essere superiore al decorso di due anni dall'efficacia dell'atto oggetto di annullamento, limite poi omesso per l'inopportunità della previsione di un unico termine valevole per tutte le tipologie di atti amministrativi).

L'annullamento del titolo edilizio disposto non in relazione ad una rinnovata valuta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...co-discrezionale di compatibilità paesaggistica, bensì per la violazione della normativa urbanistica, non richiede la previa acquisizione del parere CECI.

L'annullamento del titolo edilizio non presuppone il previo ritiro delle autorizzazioni paesaggistiche, che costituiscono atti conclusivi di un distinto procedimento, il cui esito favorevole è presupposto necessario per il rilascio del titolo edificatorio, ma che è ontologicamente distinto rispetto a quello, di carattere urbanistico-edilizio, che conduce alla emanazione del permesso di costruire.

E' illegittimo per difetto di motivazione l'annullamento del titolo edilizio dal quale non si coglie alcuna adeguata giustificazione delle ragioni d'interesse pubblico se non un generico richiamo alle esigenze di tutela del paesaggio.

L'annullamento in autotutela del titolo edilizio è sufficiente giustificato dalla dedotta violazione della disciplina di cui all'art. 9 D.P.R. 380/2001.

Anche a voler qualificare in termini di annullamento implicito la sanzione edilizia che non tenga conto del titolo edilizio precedentemente rilasciato, essa è comunque illegittima se non evidenzia un interesse pubblico specifico, diverso dal mero riprist... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egalità violata, di cui va dimostrata la prevalenza rispetto all'opposto interesse del priavto.

La palese insufficienza della dotazione minima di parcheggi ben può assurgere a motivo di autotutela amministrativa, visto che tale mancanza finisce per porsi in contrasto con una pluralità di interessi pubblici, da reputarsi prevalenti, non solo di tipo prettamente urbanistico in quanto relativi all'ordinato uso del territorio ma anche concernenti la corretta regolamentazione del traffico e l'ordinata mobilità urbana.

È illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela del titolo edilizio che non sia stato preceduto da un'idonea istruttoria sull'esatta collocazione del lotto su cui si svolge l'intervento qualora questa sia una circostanza determinante ai fini dell'individuazione della disciplina edilizia da applicare.

È illegittimo l'annullamento in autotutela del titolo edilizio motivato sulla base della difformità tra gli elaborati progettuali qualora questi siano da lungo tempo in possesso dell'amministrazione, senza alcuna indicazione sull'effettiva sussistenza dell'interesse pubblico concreto e attuale in grado di prevalere sulla stabilità della situazione venutasi a cre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto del rilascio del titolo in sanatoria, e in assenza di alcun un'attività di comparazione e bilanciamento tra l'interesse pubblico al ripristino della legalità e gli interessi del destinatario del provvedimento.

Qualora non siano iniziati i lavori nel termine stabilito, ma l'Amministrazione non abbia nemmeno formalmente dichiarato la decadenza del titolo edilizio, è ben possibile che questo sia annullato in autotutela, in quanto ancora efficace.

L'istanza dell'interessato mirante ad ottenere il riesame da parte della P.A. di un atto autoritativo non impugnato tempestivamente non comporta la configurazione di un obbligo di riesame: nondimeno, qualora una sentenza del G.O. abbia accertato che l'edificio per cui è stato rilasciato il titolo edilizio sia stato costruito in violazione delle distanze legali, il proprietario confinante è titolare di una posizione qualificata e protetta, tale da legittimarlo a chiedere alla P.A. di riesaminare la situazione relativa alla conformità o meno delle opere edilizie realizzate, ai fini dell'eventuale adozione dei provvedimenti ripristinatori nonché alla verifica preventiva dei titoli edilizi in questione e, in particolare, ad ottenere una pronuncia espressa sulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...formulata.

L'accertamento che la concessione edilizia è il frutto di un reato di abuso d'ufficio costituisce una ragione che, anche ove non ponga un obbligo per la p.a. di addivenire ad un annullamento del titolo edilizio, in ogni caso, legittima, l'esercizio del potere discrezionale di autotutela.

E' illegittimo l'annullamento in autotutela del titolo edilizio motivato sulla base di una mutata interpretazione, da parte dell'Amministrazione, del quadro normativo risultante dal P.R.G. e intervenuto con lungo ritardo dall'adozione del titolo stesso, nonostante l'istruttoria non fosse di particolare complessità.

Poiché il progetto costituisce un atto endoprocedimentale, il suo annullamento espresso non è necessario, potendo desumersi implicitamente dall'annullamento del permesso di costruire, in forza della teoria dell'atto amministrativo implicito.

Nei casi in cui il Comune rilascia un titolo edilizio per edifici di altezza eccedente le misure massime consentite dagli strumenti urbanistici vigenti, l'eventuale annullamento in via amministrativa o giurisdizionale non deve investire il titolo edilizio nella sua interezza, bensì solo per la parte irregolare del progetto.

&Egr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttimo l'annullamento di un titolo edilizio fondato sopra un mutamento della interpretazione consolidata di prescrizioni di p.r.g. in assenza di qualsivoglia condotta colpevole dell'interessato.

Lo stralcio di una parte del programma integrato di intervento giustifica l'annullamento in autotutela dei permessi di costruire rilasciati in base alla parte stralciata.

E' illegittimo l'annullamento in autotutela del titolo edilizio che non si fondi su vizi di legittimità del titolo stesso, bensì sulla mancata ottemperanza ad una richiesta istruttoria formulata in epoca successiva al rilascio del titolo.

Non costituisce provvedimento in autotutela la richiesta di pagamento integrativo dei contributi di costruzione, senza disporre alcunché riguardo alla precedente determinazione effettuata al momento del rilascio del titolo edilizio.

La prova rigorosa della non esistenza e non sufficienza delle opere di urbanizzazione, quale elemento imprescindibile dell'istruttoria del procedimento di annullamento in autotutela del titolo edilizio, spetta indubbiamente all'Amministrazione.



 
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