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Annullamento in autotutela del condono


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E' legittimo l'annullamento in autotutela del condono edilizio laddove l'interessato abbia dichiarato che l'immobile in questione ha uso residenziale, trattandosi di manufatto avente destinazione di locale di sgombero – dunque di deposito – a servizio di un'abitazione esistente, mentre in sede di istruttoria sia emerso che si tratti piuttosto di un nuovo fabbricato autonomamente utilizzabile.

Nella vigenza dell'articolo 21-nonies della l. 241 del 1990 – per come introdotto dalla l. 15 del 2005 - l'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio in sanatoria, intervenuto ad una distanza temporale considerevole dal provvedimento annullato, deve essere motivato in relazione alla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale all'adozione dell'atto di ritiro anche tenuto conto degli interessi dei privati destinatari del provvedimento sfavorevole.

In caso di annullamento d'ufficio di un titolo edilizio in sanatoria, il mero decorso del tempo, di per sé solo, non consuma il potere di adozione dell'annullamento d'ufficio e che, in ogni caso, il termine 'ragionevole' per la sua adozione decorre soltanto dal momento della scoperta, da parte dell'amministrazione, dei fatti e delle circostanze posti a fondamento dell'atto di ritir... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> Il Comune ha il potere di annullare in autotutela i titoli edilizi in precedenza rilasciati anche in sanatoria soprattutto se tale annullamento interviene dopo un breve lasso di tempo dall'emanazione del titolo edilizio e all'esito di una riscontrata mancanza dei presupposti, invece dichiarati, per il rilascio dello stesso: in tal caso, le caratteristiche dell'istanza di condono edilizio e l'immediato avvio della procedura di riesame del titolo rilasciato costituiscono, per un verso, elementi significativi per escludere qualunque serio affidamento incolpevole in capo al concessionario e, per altro verso, presupposto che legittimamente esclude la necessità d'una puntuale motivazione sull'interesse pubblico all'autotutela.

E' legittimo l'annullamento del titolo edilizio in sanatoria laddove, con sopralluoghi successivi al termine entro il quale dovevano essere eseguiti i lavori (31 marzo 2003) prescritto dalla legge n. 326 del 2003 (nonché, nella specie, dalla legge regionale delle Marche n. 23 del 2004), emerga che l'opera non era stata completata nei termini.

È illegittimo l'annullamento in autotutela di un condono precedentemente rilasciato in assenza del prescritto parere paesaggistico senza la comparazione dell'interes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... con quello privato, particolarmente rilevante alla luce della cessione del manufatto, medio tempore intervenuta, ad un terzo estraneo all'abuso.

Nel caso in cui il provvedimento di condono si basi su un'autocertificazione dell'interessato che si mostra erronea, non può configurarsi in capo all'interessato alcun affidamento tutelabile sulla stabilità del provvedimento.

La sola carenza di istruttoria nell'ambito del procedimento conclusosi con l'accoglimento della domanda di condono non è sufficiente, in assenza di ulteriori elementi, ad integrare i presupposti per il legittimo esercizio del potere di autotutela.

Legittimo l'annullamento in autotutela di un permesso di costruire in sanatoria laddove venga accertata, con effetto retroattivo, il difetto della proprietà dell'area da parte dell'istante.

E' illegittimo l'annullamento d'ufficio del titolo edilizio in sanatoria nella parte in cui non circoscrive gli effetti alla sola parte di opera abusiva e quindi non dispone un annullamento solo parziale del titolo edilizio.

Non è ostativo dell'annullamento in autotutela della concessione edilizia in sanatoria il decorso di un lungo lasso di tempo (nel caso di specie 11 anni) ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one del provvedimento ed il suo annullamento, ove l'interesse pubblico alla rimozione dello stesso sia di particolare rilevanza quale è quello alla sicurezza pubblica.

È legittimo l'annullamento in autotutela di un titolo edilizio in sanatoria qualora l'accertamento di compatibilità paesaggistica ex art. 167 D. Lgs. 42/2004 sia stato rilasciato in assenza del prescritto parere della Soprintendenza: il difetto di quest'ultimo, infatti, comporta la mancanza di un un elemento essenziale alla formazione della volontà della P.A. e dunque allo stesso suo provvedere in sanatoria edilizia e perciò impedisce anche la formazione di un affidamento tutelabile in capo al privato.

L'annullamento d'ufficio del condono a distanza di sette mesi dal rilascio non richiede una particolare motivazione sull'interesse pubblico e sulla necessità di tutelare l'affidamento del soggetto interessato.

Il decorso di un rilevante arco temporale dalla presentazione dell'istanza all'annullamento d'ufficio del provvedimento di condono non implica alcuna particolare necessità di motivare ulteriormente quest'ultimo, poiché l'ordinamento tutela l'affidamento quando è incolpevole, mentre, nel caso di realizzaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...immobile abusivo, vi è una volontaria attività del costruttore contra legem.

È legittimo l'annullamento in autotutela di un condono rilasciato a colui che l'aveva chiesto non per sanare un abuso già commesso, bensì per munire di titolo un intervento solamente programmato per il futuro (approfittando della sanatoria per creare la premessa per una sua illegittima realizzazione successiva).

L'impossibilità, per la una lottizzazione materiale spontanea, di essere oggetto di sanatoria è una delle tipiche ipotesi nelle quali il richiamo all'interesse pubblico alla tutela della pianificazione ed al ripristino della legalità è di per sé sufficiente per rendere legittimo l'esercizio del potere di autotutela.

È illegittimo l'annullamento in autotutela del condono motivato sic et simpliciter sulla base del mero rilievo che la P.A. non si era avveduta che l'immobile ricadeva nel perimetro di un Parco Nazionale: il Comune, infatti, avrebbe dovuto previamente acquisire il previo nulla osta di competenza esclusiva dell'Ente Parco circa l'an o il quantum di edificabilità vigente, relativamente alla zona ove ricade il terreno su cui insiste il manufatto abusivamente co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Qualora il Comune si sia riservato di effetturare i controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese nell'istanza di rilascio del titolo in sanatoria, non può configurarsi alcun affidamento di sorta in capo ai destinatari in ordine alla legittimità del provvedimento di condono.

Nell'annullare in via di autotutela un provvedimento di sanatoria, l'amministrazione, oltre a rilevare l'originario vizio di legittimità, è tenuta a motivare sull'interesse pubblico specifico, concreto ed attuale all'annullamento, anche in relazione alla posizione del destinatario, che per lungo tempo abbia confidato sulla stabilità della concessione edilizia.

Il titolo abilitativo edilizio rilasciato in sanatoria è annullabile in via di autotutela.

In tema di annullamento in autotutela di titolo edilizio in sanatoria, l'affidamento del titolare della sanatoria non è paragonabile a quello del titolare di un'ordinaria concessione, perché solo in quest'ultimo caso è evidente la necessità di tutelare chi ha avviato una costosa attività edilizia, confidando sulla validità del titolo rilasciatogli dalla P.A., mentre nel caso di condono edilizio l'interessato ha... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... realizzato illecitamente la propria attività, prima e senza il controllo della P.A..

In caso di annullamento di ufficio di una concessione edilizia in sanatoria, il breve lasso di tempo intercorso tra l'emanazione della stessa e l'esercizio del potere in autotutela, la circostanza che colui che aveva richiesto la sanatoria fosse consapevole che l'abuso edilizio commesso non fosse suscettibile di sanatoria, in relazione al riferimento temporale previsto dalla legge costituiscono, per un verso, elementi significativi per escludere qualunque serio affidamento incolpevole in capo al concessionario e, per altro verso, presupposto che esclude legittimamente la necessità d'una puntuale motivazione sull'interesse pubblico all'autotutela.



 
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