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L'annullamento regionale del titolo edilizio


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PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> ANNULLAMENTO REGIONALE --> COMPETENZA

La competenza ad adottare il provvedimento di annullamento regionale del permesso di costruire (art. 39 D.P.R. 380/2001) è del Dirigente e non del Presidente della Giunta Regionale o della Giunta medesima.

Legittimamente l'annullamento del permesso di costruire da parte della provincia è disposto da un soggetto che ha qualifica di dirigente e non dall'organo politico.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> ANNULLAMENTO REGIONALE --> FINALITÀ

L'annullamento regionale ex art. 39 D.P.R. 380/2001 è volto a ricondurre le amministrazioni comunali al rispetto della normativa urbanistica locale e nazionale nell'esercizio del potere di pianificazione del territorio spettante alla Regione.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> ANNULLAMENTO REGIONALE --> L. COST. 3/2011

Il potere previsto dall'art. 39 D.P.R. 380/2001 sussiste anche dopo l'entrata in vigore della l. cost. 3/2001.

La Regione o la Provincia non ha perso il potere di annullamento del titolo edilizio di cui all'art. 39 D.P.R. 380/2001 per effetto dell'entra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e della l. cost. 3/2001.

Il potere di annulllamento regionale (o provinciale, qualora la Regione abbia delegato tale potestà alla Provincia) non è stato superato dall'entrata in vigore della l. cost. 3/2001.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> ANNULLAMENTO REGIONALE --> NATURA

L'esercizio del potere sostitutivo di annullamento regionale delle concessioni di costruzione, a differenza dei poteri di autotutela del comune, non comporta un riesame del precedente operato, ma è finalizzato a ricondurre le amministrazioni comunali al rigoroso rispetto della normativa in materia edilizia, onde l'interesse pubblico all'annullamento è "in re ipsa".

Il mancato esercizio da parte della Regione del potere di annullamento del titolo edilizio entro il termine previsto dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 39, non fa venir meno la rilevanza del vizio di legittimità da cui è affetto il titolo stesso, in quanto tale annullamento costituisce espressione di una potestà straordinaria, la cui preclusione non impedisce l'esercizio dei poteri di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia spettanti al Comune nell'ambito del proprio territorio.

Il potere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di annullare i provvedimenti dei comuni (art. 39 D.p.r. n. 380/2001) si differenza del potere di autotutela nella misura in cui colpisce atti adottati da un soggetto diverso dal titolare del potere di annullamento.

L'intervento regionale ex art. 39 D.P.R. 380/2001 è stato considerato espressione del potere generale di annullamento d'ufficio affidato ad un'autorità (Regione) non già sovraordinata, bensì pariordinata al Comune, con cui sono condivise le competenze in materia urbanistica; altre pronunce lo hanno inteso affiancato a quello comunale di autoannullamento ed organico al modello di ripartizione concorrente delle competenze, dove quelle regionali sono privilegiate nelle peculiari situazioni in cui debba prevalere la funzionalità del sistema complessivo; altre ancora lo hanno assimilato ai poteri di controllo o di sostituzione o di alta amministrazione.

In un contesto ordinamentale dove, in omaggio al principio di adeguatezza e in conformità al dettato dell'art. 118 Cost., va salvaguardata l'esigenza di assicurare l'esercizio unitario della funzione di governo del territorio, per il tramite dell'ente territoriale (Regione) titolare della potestà legislativa concorrente in materia urbanistico-... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'intervento caducatorio regionale, pur presentando pregnanti connotati propri dell'eteroannullamento d'ufficio – quale particolare forma di esercizio del generale potere di autotutela decisoria – non è sovrapponibile tout court allo schema tipico dell'annullamento d'ufficio, considerata la peculiare previsione del termine perentorio decennale e l'affrancazione dalla necessità di rivalutare il precedente operato amministrativo.

Il potere di annullamento regionale dei titoli edilizi, per il relativo concorso con la competenza comunale e per la relativa diversità tipologico-funzionale, si configura come un quid alii rispetto al generale annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies legge 241/1990, demandato all'autorità comunale; si configura, cioè, a guisa di potestà amministrativa di chiusura del sistema – espressione, quindi, dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza ex art. 118 Cost. –, riconosciuta alla Regione in materia di governo del territorio, al fine di riportare l'attività amministrativa locale nell'alveo del rigoroso rispetto della normativa urbanistico-edilizia.

Il potere di annullamento regionale dei titoli edilizi non può essere surroga... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o ontologicamente e teleologicamente diverso, spettante, in via generale, al Comune ai sensi dell'art. 21-nonies legge 241/1990.

Sebbene l'annullamento regionale ex art. 39 D.P.R. 380/2001 sia ricondotto tradizionalmente alla categoria dell'eteroannullamento d'ufficio, deve ritenersi che non sia possibile operare una completa sovrapposizione con lo schema tipico dell'annullamento d'ufficio, considerata anche la previsione di un termine perentorio entro il quale tale potere va esercitato, al cui decorso si correla la sua consumazione.

A differenza del potere di autotutela esercitato dai Comuni, il potere di annullamento regionale previsto dall'art. 39 D.P.R. 380/2001 non comporta una nuova valutazione dell'operato precedente, essendo volto a sollecitare le amministrazioni comunali all'osservanza delle prescrizioni edilizie ed urbanistiche.

La formulazione contenuta all'art. 39 D.P.R. 380/2001 nell'attribuire alla Regione il potere di annullamento del permesso di costruire, ha comportato il venir meno del carattere di straordinarietà e di specialità riconosciuto alla fattispecie nel vigore dell'art. 27 legge 1150/1942.

Nella configurazione dell'art. 39 D.P.R. 380/2001 il potere regionale di annullamento del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... costruire rilasciato dal comune va ascritto alla concorrente competenza dell'autorità regionale e comunale nella materia dell'urbanistica, dal momento che, nella pianificazione comunale, entrambi gli enti sono cointeressati e compartecipi nella regolamentazione dell'intero territorio comunale.

La normativa statale e regionale può prevedere la possibilità di un intervento della regione - o di un ente da questa delegato - al fine di assicurare l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative, sulla base del principio di adeguatezza (stante la dimensione regionale dell'ordinamento urbanistico-edilizio).

Il potere di annullamento regionale o provinciale, ove delegato alle Province dalla normativa regionale, attiene ai poteri di vigilanza, controllo e annullamento d'ufficio dei titoli ad edificare illegittimamente assentiti dai Comuni in contrasto alla normativa urbanistico-edilizia, nell'ottica di una conservazione della situazione territoriale esistente, pertanto correttamente esso non è esercitato per ragioni relative alla tutela del paesaggio.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> ANNULLAMENTO REGIONALE --> PRESUPPOSTI

Le condizioni che giustificano l'annulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icio del titolo edilizio da parte della regione sono due: la prima, la non conformità delle opere con la disciplina urbanistica, da verificarsi in riferimento sia al momento del rilascio delle concessioni sia con la condizione di fatto in cui si trova l'immobile; la seconda, la sussistenza di un interesse pubblico attuale e concreto all'annullamento del quale deve essere data una congrua motivazione, ma sempre e unicamente sotto il profilo urbanistico edilizio, avulso ogni riferimento al bilanciamento dei contrapposti interessi, pubblici e privati, di cui al generale procedimento ex art. 21 nonies, L. n. 241/1990.

La Regione non può con proprio atto di natura regolamentare circoscrivere i vizi per i quali è esercitabile il potere di annullamento previsto dall'art. 39 D.P.R. 380/2001, dal momento che questo è un potere generale esercitabile per ogni ipotesi di contrasto del titolo con la normativa edilizia.

Il potere di annullamento regionale del permesso di costruire non comporta un riesame del precedente operato dell'Amministrazione, ma è finalizzato a ricondurre le amministrazioni comunali al rigoroso rispetto della normativa in materia edilizia, con la conseguenza che l'interesse pubblico al detto annullamento &... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re ipsa.

L'omesso completamento funzionale delle opere realizzate, correlato al mancato consolidamento della posizione del richiedente, in considerazione della scarsa rilevanza delle opere poste in essere e, in particolare, della precarietà, eterogeneità e scadente consistenza edilizia del manufatto, concretizza una sufficiente motivazione di interesse pubblico sostanziale, sufficiente per ritenere osservati i princìpi in materia di annullamento d'ufficio dei titoli edilizi (nonché, nella specie, per considerare rispettato il disposto dell'art. 6 della l. reg. Liguria n. 7/87).

L'annullamento regionale ex art. 39 D.P.R. 380/2001 presuppone la difformità edilizia ed urbanistica dell'intervento assentito e l'interesse pubblico all'annullamento.

L'interesse pubblico all'annullamento da parte della Regione dei provvedimenti comunali che autorizzano interventi non conformi al complessivo quadro normativo in materia edilizia ed urbanistica è in re ipsa, essendo l'annullamento preordinato proprio a ricondurre le amministrazioni comunali al rigoroso rispetto di tale normativa.

Il provvedimento di annullamento regionale del permesso di costruire presuppone una preventiva attenta valutazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tità della violazione di legge, pertanto è illegittimo qualora sia adottato per ragioni attinenti alle modalità costruttive dell'edificio.

Il potere di annullamento regionale del permesso di costruire deve essere esercitato secondo canoni di coerenza, correttezza e buon andamento.

Non è legittimo l'annullamento da parte della Regione di un titolo edilizio nel concreto sostanzialmente conforme alle previsioni dello strumento urbanistico ed al piano paesistico regionale.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> ANNULLAMENTO REGIONALE --> REGIONI E PROVINCE --> LIGURIA

Nella Regione Liguria, secondo quanto prevede la l. reg. n. 7 del 1987, la Provincia può annullare d'ufficio concessioni edilizie in sanatoria rilasciate a "condono" di abusi edilizi ai sensi della legge 47/1985 (e della successiva legge 724/1994).

L'art. 6 della l. reg. Liguria n. 7 del 1987 va interpretato nel senso che anche per le concessioni in sanatoria rilasciate "a condono", ai sensi degli artt. 32 e seguenti della L. 28 febbraio 1985 n. 47 vale il principio di cui all'art. 6, L.R. 6 aprile 1987 n. 7, per il quale l'Amministrazione provinciale ha il potere di annullare... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eliberazioni e i provvedimenti che assentono opere non conformi alla vigente disciplina urbanistico-edilizia, con l'unica variante che il parametro di legittimità non è costituito dallo strumento urbanistico vigente, ma dalla normativa che ha introdotto il condono, stabilendone condizioni e presupposti per l'applicazione.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> ANNULLAMENTO REGIONALE --> TERMINI

Il termine decennale per l'annullamento regionale del permesso di costruire ex art. 39 del d.p.r. n. 380/2001 decorre non dalla mera presa di cognizione da parte della regione (o della provincia) dei necessari elementi di fatto, ma dalla conclusione dello svolgimento, sia pure sommario, dell'esame ragionato dei medesimi e delle pertinenti valutazioni tecnico - giuridiche, per cui tale termine iniziale coincide con quello di deposito della relazione del funzionario che ha svolto i necessari accertamenti tecnici, posto che è da tale momento che l'amministrazione è in grado di esercitare il potere conferitole dalla legge.

Nel caso di annullamento in autotutela di provvedimenti autorizzativi come i permessi di costruire, deve ritenersi sicuramente ragionevole un termine di intervento che non superi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...decennale assegnato in generale all'amministrazione regionale, ex art. 39 del d.P.R. n. 380/2001, per disporre l'annullamento dei titoli edilizi comunali contrastanti con la normativa urbanistico-edilizia vigente al momento della loro adozione.

Il momento iniziale del termine di diciotto mesi previsto dall'art. 39 D.P.R. 380/2001 va individuato nel giorno in cui il funzionario delegato ha depositato la relazione che contiene tutti i dati dai quali è possibile muovere al fine di determinarsi in ordine al concreto esercizio della funzione.

Deve ritenersi che l'amministrazione regionale non possa annullare dei titoli assentiti oltre dieci anni prima della data della determinazione in autotutela e che questo atto debba intervenire entro i diciotto mesi da quando la p.a. ha acquisito tutti gli elementi istruttori necessari per la decisione.

Il termine decadenziale di diciotto mesi per l'annullamento regionale del permesso di costruire decorre non dalla mera presa di cognizione da parte della Regione degli elementi di fatto, ma dal momento in cui sia stato svolto sia pure in modo sommario, l'esame ragionato dei medesimi e siano state compiute le pertinenti valutazioni tecniche e giuridiche: il dies a quo, dunque, coincide con il depo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...relazione tecnica del funzionario che ha effettuato gli accertamenti, e, in mancanza di più precisi elementi di prova, l'accertamento è da considerarsi compiuto quantomeno al momento della formale contestazione della violazione agli interessati.

In ordine alla decadenza dalla potestà regionale di annullamento dei titoli edilizi deve ritenersi che il momento iniziale del termine di diciotto mesi vada individuato nel giorno in cui il funzionario delegato ha depositato la relazione che contiene tutti i dati dai quali è possibile muovere al fine di determinarsi in ordine al concreto esercizio della funzione.

La Regione non può annullare titoli edilizi assentiti oltre dieci anni prima della data della determinazione in autotutela, e questo atto deve intervenire entro i diciotto mesi da quando la p.a. ha acquisito tutti gli elementi istruttori necessari per la decisione.



 
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