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Autotutela e silenzio-rifiuto


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anno:2018
pagine: 1174 in formato A4, equivalenti a 1996 pagine in formato libro
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Non è possibile fare ricorso alla procedura del silenzio-rifiuto allo scopo di provocare il ricorso dell'amministrazione all'autotutela.

Laddove l'istanza, su cui si fonda il silenzio dell'amministrazione è carente o è contraria addirittura a legge nella sostanza, non può formarsi il silenzio assenso e l'amministrazione può intervenire anche successivamente alla scadenza del termine per la formazione del silenzio assenso.

L'art. 87, comma 9, del D.Lgs. n. 259/2003, prevede una fattispecie di silenzio-assenso, per cui, ai sensi dell'art. 20 L. n. 241/1990, solo attraverso un procedimento di autotutela può essere rimosso il titolo autorizzativo formatosi con il decorso del tempo.

La c.d. revoca del silenzio-assenso serbato dall'amministrazione sull'istanza del privato deve essere motivata esponendo le considerazioni e le valutazioni che, ove fossero state svolte al momento debito, avrebbero condotto al diniego.

Il silenzio significativo secondo la giurisprudenza maggioritaria ha forza attiva e passiva equivalente al provvedimento espresso, con la conseguenza che l'amministrazione competente dispone solo di poteri di autotutela per contravvenire al provvedimento silenzioso; pertanto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imento sopravvenuto di segno contrario deve altresì rendere conto delle ragioni di pubblico interesse che giustificano il sacrificio dell'interesse particolare già soddisfatto con il silenzio.

Il provvedimento sopravvenuto di rimozione del silenzio non può considerarsi illegittimo solo perché adottato senza le guarentigie dei provvedimenti di secondo grado, non essendovi alcuna esigenza di certezza, né affidamento legittimo da salvaguardare.

Se è innegabile che la P.A. debba comportarsi secondo buona fede e correttezza, è altrettanto vero che l'Amministrazione non ha alcun obbligo di provvedere al riesame di un' istanza di revoca o di riesame di un provvedimento edilizio o di un titolo abilitativo divenuto oramai inoppugnabile.

Rispetto alla richiesta volta a sollecitare l'esercizio del potere di autotutela non è ontologicamente configurabile la procedura del silenzio rifiuto.



 
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