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La revoca del titolo edilizio e delle sanzioni edilizie


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anno:2018
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PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> TITOLO EDILIZIO

L'atto di ritiro del permesso di costruire adottato per vizi di legittimità è da qualificare quale annullamento: pertanto, esso non viola l'articolo 11 del DPR n. 380/2001, che sancisce l'irrevocabilità del permesso di costruire.

L'atto di annullamento del condono edilizio si configura quale atto di caducazione doveroso del procedimento di revoca attivato, con la conseguenza che non sono evocabili i principi a presidio dell'esercizio dell'ordinario potere di autotutela decisoria, i quali postulano una riconsiderazione dell'interesse pubblico.

Nel caso l'amministrazione abbia accertato la mancanza di veridicità delle dichiarazioni rese dal privato, l'atto di annullamento del condono deve essere qualificato quale atto di verifica e rimozione del precedente provvedimento di rilascio del permesso in sanatoria.

Una volta che il Genio Civile ha revocato il nulla osta sismico, il Comune ha il dovere di revocare anche il titolo edilizio.

La concessione edilizia rilasciata è irrevocabile, fatti salvi i casi di decadenza ai sensi della legge e di entrata in vigore di nuove previsioni urbanistiche comportanti la decade... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icenze in contrasto con le previsioni stesse.

Il titolo edilizio non può essere mai revocato, nemmeno nel caso di realizzazione di abusi da parte del titolare del permesso di costruire.

È legittima la revoca del titolo edilizio illegittimamente rilasciato motivata nel senso della necessità di non aggravare il contesto urbanistico già saturo.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> REVOCA, INAMMISSIBILITÀ

La comunicazione d'avvio del procedimento avvenuta successivamente allo scadere del termine attribuito all'Amministrazione per concludere il procedimento per il rilascio del permesso di costruire non può qualificarsi come revoca in autotutela del provvedimento silentemente formatosi, non essendoci alcun dato normativo che permette un tale intervento ex post dell'Amministrazione rimasta inerte nei termini dategli dalla legge.

I titoli edilizi sono provvedimenti di natura sostanzialmente vincolata che impongono il mero riscontro di conformità alle norme di legge ed agli atti di pianificazione urbanistica degli interventi che i privati intendono realizzare sicché, in assenza di margini di ponderazione, non è ammesso il ricorso a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... revoca che implica apprezzamenti di carattere discrezionale.

La presenza di una concessione edilizia divenuta inoppugnabile tendenzialmente priva di ammissibilità l'azione con la quale si chieda il suo annullamento in via di autotutela, rappresentando tale azione un indebito e surrettizio tentativo, da parte del soggetto già inciso dagli effetti del provvedimento, di superare e rimettere in discussione quanto già assurto a definitività.

Le concessioni edilizie (anche quelle rilasciate in sanatoria) non sono revocabili e possono essere annullate solo per motivi di legittimità, previa valutazione dell'interesse pubblico in comparazione con gli interessi coinvolti.

Una volta rilasciato il titolo abilitativo, il Comune competente può solo annullare in autotutela il titolo stesso e non anche revocarlo ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. n. 241/1990.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> RITIRO

Se il titolo edilizio, anche nella forma della sanatoria, sia stato ottenuto dall'interessato in base ad una falsa rappresentazione della realtà, la P.A. è doverosamente tenuta ad esercitare il proprio potere di autotutela, ritirando l'atto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Il proprietario di un fondo confinante a quello destinatario di un diniego del titolo edilizio non è legittimato ad impugnare il provvedimento di ritiro in autotutela del diniego.

L'atto di mero ritiro non necessita di motivazione in ordine ad un interesse pubblico concreto ed attuale alla loro rimozione.

Non necessita di motivazione sull'interesse pubblico l'atto con cui la P.A. ritira il titolo edilizio rilasciato per dei lavori di riparazione ed adeguamento igienico-funzionale qualora l'edificio sia crollato e sia quindi divenuto inesistente.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> SANZIONI EDILIZIE

L'eventuale presenza di vizi nell'ordinanza demolitoria (mancata indicazione di riferimenti allo strumento urbanistico vigente, nonché dell'ammontare degli oneri e dei termini di inizio e fine dei lavori), potrebbe legittimare (sussistendone anche gli altri presupposti) l'esercizio dei poteri di ritiro in autotutela del titolo edilizio, ma non certo la sua completa obliterazione.

È illegittima la revoca dell'ordine di demolizione qualora la richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica non possa essere accolto in ragione del divieto di rilasciare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione paesaggistica in sanatoria per la costruzione di nuovi volumi.

Il provvedimento di revoca dell'ordine di demolizione adottato a seguito di procedimento avviato su istanza del destinatario del provvedimento sanzionatorio e finalizzato a verificare la spontanea esecuzione dell'ordine di demolizione e ad evitare l'adozione degli ulteriori provvedimenti repressivi che per legge conseguono all'inottemperanza di tale provvedimento non necessita di motivazione sull'interesse pubblico, non essendo assimilabile ad un provvedimento di secondo grado.



 
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