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Autotutela nelle scelte urbanistiche


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titolo:AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 1174 in formato A4, equivalenti a 1996 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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La potestà di autotutela, quanto alle "scelte" urbanistiche è soggetta a rilevanti limiti, ma tuttavia se ne è sempre affermata l'ammissibilità sia laddove il primigenio provvedimento collida con un quadro normativo e regolamentare, e segnatamente con gli strumenti urbanistici, sicchél'interesse pubblico all'annullamento è "in re ipsa", per cui non è necessaria una specifica motivazione al riguardo, sia laddove ci si trovi al cospetto di una c.d. "variante puntuale", adottata per particolari ragioni ed interessante una porzione limitata del territorio comunale, come nel caso di specie.

In caso di contrasto di una previsione dello strumento urbanistico con la normativa sovraordinata, l'ente comunale può agire in autotutela, autoannullandola, e ciò non tramite l'intervento di un organo tecnico, carente di competenze in tema pianificatorio, ma attraverso l'azione dello stesso strumento consiliare deputato all'adozione della disciplina urbanistica.

Lo scostamento nei confini di proprietà, rispetto a quanto accertato nel piano di lottizzazione, che comporti lo stravolgimento dell'intero equilibrio del piano, può ben essere considerato idoneo e sufficiente a fondare un i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bblico concreto e attuale all'intervento in autotutela, diverso da quello al mero ripristino della legalità violata.

Qualora nell'ambito del procedimento per l'eventuale approvazione di una proposta di programma integrato di intervento (nella specie, ai sensi degli articoli 14 e 92 della LR 12/2005), il Comune stabilisca di non approvare il piano adottato (nella specie, a seguito del parere della Provincia di non compatibilità della proposta di Piano con il PTCP), non si realizza alcuna autotutela amministrativa, vale a dire non sussiste alcun intervento amministrativo su atti già posti in essere ai fini del loro annullamento d'ufficio o della loro revoca, con la conseguenza che non può trovare applicazione l'art. 21-nonies della l. 241/1990.

In linea generale e di principio l'esercizio del potere di autotutela rientra sicuramente nella potestà ampiamente discrezionale dell'amministrazione comunale, ma tale aurea regola non appare applicabile in relazione ad atti che fanno parte di una procedura per la quale è intervenuta l'approvazione da parte della Regione e quindi devono considerasi non più suscettibili di autotutela in via unilaterale da parte del Comune.

L'annullamento d'ufficio d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i un piano di lottizzazione è illegittimo se non prende in considerazione, motivando al riguardo, gli interessi dei destinatari e dei controinteressati dal provvedimento di ritiro.

Qualora sia intervenuto il silenzio-assenso sullo strumento urbanistico, il Comune conserva dei limitati i poteri di autotutela.

Laddove il procedimento di formazione degli strumenti urbanistici si concluda con il decreto di approvazione della Regione, non è di norma consentito l'esercizio del potere di autotutela in via unilaterale da parte del Comune.



 
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