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La motivazione del provvedimento di autotutela amministrativa


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titolo:AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 1174 in formato A4, equivalenti a 1996 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Le specifiche valutazioni d'interesse pubblico sono necessarie per i provvedimenti di autotutela.

Il provvedimento di autotutela deve essere adeguatamente motivato con riferimento alla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale all'annullamento nonché alla valutazione comparativa dell'interesse dei destinatari al mantenimento delle posizioni e dell'affidamento insorto in capo ai medesimi.

I provvedimenti di autotutela sono legittimi nella misura in cui sussistano attuali ragioni di interesse pubblico puntualmente esternate in motivazione; tale motivazione si impone ancor più nel caso in cui si sia creata in capo ai privati una aspettativa qualificata.

Un provvedimento amministrativo illegittimo può essere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati. Il provvedimento in autotutela deve, infatti, essere adeguatamente motivato con riferimento alla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale all'annullamento nonché alla valutazione comparativa dell'interesse dei destinatari al mantenimento delle posizioni e dell'affidamento insorto in capo a questi ultimi.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i fini dell'annullamento in autotutela, le ragioni di incolumità pubblica e tutela paesaggistica non coincidono con il mero ripristino della legalità violata.

L'amministrazione deve esplicitare nel provvedimento adottato in autotutela le ragioni di interesse pubblico, diverse da quelle al ripristino della legalità violata, ritenute prevalenti che inducono all'esercizio di detto potere.

I provvedimenti di secondo grado, concretanti esercizio della cd. autotutela decisoria, debbono essere preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento, venendo essi ad incidere su posizioni consolidate del privato, ingenerate dall'avvenuto previo ottenimento di un provvedimento ampliativo.

Il potere di annullamento d'ufficio della pubblica amministrazione è ampiamente discrezionale e quest'ultima è tenuta a motivare circa le ragioni di interesse pubblico alla rimozione dell'atto, ciò in particolare quando sia trascorso un lungo lasso temporale dalla sua adozione (nel caso di specie erano trascorsi sedici anni dal rilascio delle concessioni edilizie e ventisette dalla presentazione della domanda di condono).

L'amministrazione non è tenuta ad una motivazione specifica laddove decida d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...itare il potere di autotutela con funzione di riesame.

L'annullamento in autotutela non costituisce automatica conseguenza dall'accertata originaria illegittimità dell'atto, risultando anche indefettibile la sussistenza di un interesse pubblico attuale al ripristino della legalità che risulti prevalente sugli interessi dei privati che militano in senso opposto, senza peraltro che l'Amministrazione possa affidare la motivazione del'atto di ritiro a clausole di stile riguardo alla prevalenza dell'interesse pubblico.

L'annullamento d'ufficio di un provvedimento amministrativo è il risultato di un'attività discrezionale dell'amministrazione e non deriva in via automatica dall'accertata originaria illegittimità dell'atto essendo altresì necessaria una congrua motivazione in ordine alla sussistenza dell'interesse pubblico alla reintegrazione del preesistente stato di legalità.

L'annullamento d'ufficio di un provvedimento amministrativo deve essere congruamente motivato con riferimento all'interesse alla reintegrazione dell'ordine pubblico il quale deve essere specificato e dimensionato in relazione alle esigenze concrete ed attuali, avuto riguardo anche gli interessi privati che militano in s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o, senza ricorrere in sede di motivazione a clausole di stile.

L'esercizio del potere di annullamento in autotutela deve essere sorretto da congrua motivazione e dal raffronto tra l'interesse pubblico e l'interesse privato inciso dal provvedimento.

È illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela della concessione tacitamente assentita, allorquando non contenga una puntuale motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse, ulteriori rispetto a quelle che avrebbero giustificato l'ordinario diniego della concessione edilizia, sottese all'esercizio del potere di ritiro in autotutela e, pur se adottato a breve distanza di tempo dal perfezionamento della concessione tacitamente assentita, intervenga quando le opere siano già ultimate, così da richiedere una motivazione rafforzata.

L'annullamento in via di autotutela non richiede una motivazione specifica laddove l'atto non sia conforme alla disciplina urbanistica vigente in quanto l'interesse pubblico è in "re ipsa".

L'esercizio del potere di autotutela in relazione a provvedimenti che comportano un'indebita erogazione di risorse economiche della collettività non richiede una specifica motivazione sulla sussist... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alenza dell'interesse pubblico essendo questo in re ipsa.

L'annullamento d'ufficio determinato dal fatto dell'interessato, connesso ad un'erronea allegazione dell'effettiva natura dell'immobile oggetto dei lavori, non richiede un'espressa e specifica motivazione sul pubblico interesse consistendo questo nell'interesse della collettività al rispetto della disciplina urbanistica.

L'attualità dell'interesse pubblico a tutelare i beni paesaggistici ed archeologici, particolarmente caratterizzanti il territorio interessato da opere edilizie, giustifica l'adozione di provvedimenti di autotutela.

Per l'atto di autoannullamento non è dovuta una motivazione sull'interesse pubblico giustificante la misura ove si versi, in concreto, nel particolare caso in cui il provvedimento concessorio sia stato rilasciato a seguito di un'inesatta rappresentazione della realtà imputabile allo stesso richiedente.

L'annullamento d'ufficio di un titolo abilitativo edilizio, dovuto a fatto dell'interessato, non necessita di un'espressa e specifica motivazione sul pubblico interesse, consistendo questo nell'interesse della collettività al rispetto della disciplina urbanistica.

L'interesse pubblico id... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eggere l'esercizio del potere di annullamento in autotutela deve essere ricavato dalla stessa P.A. caso per caso, attraverso un'attività di comparazione tra l'interesse pubblico al ripristino della legalità e gli interessi dei destinatari del provvedimento e dei controinteressati; il tutto, tenendo nella debita considerazione anche la circostanza che il provvedimento da annullare possa avere prodotto effetti favorevoli, valutandone la rilevanza, e che sia trascorso un apprezzabile lasso di tempo (fattore di stabilizzazione) dal momento della sua emissione.

Nel provvedimento di annullamento in autotutela serve una specifica motivazione sulla ponderativa comparazione degli interessi in gioco.

Il potere di autotutela amministrativa mediante annullamento degli atti rappresenta, ai sensi dell'art. 21-nonies legge 241/1990, una facoltà attribuita all'Amministrazione in presenza di provvedimenti ritenuti illegittimi, che si esercita previa valutazione delle ragioni di pubblico interesse.

L'esercizio del potere di autotutela è espressione di discrezionalità che non esime la P.A. dal dare conto, sia pure in modo sintetico, della sussistenza dei presupposti per il suo esercizio.

Non si ha riscon... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tro ordinamento di poteri di ritiro di precedenti determinazioni in via di autotutela per incompatibilità nei confronti di nuove manifestazioni provvedimentali, occorrendo invece che le cause che hanno indotto a ritenere superato il fattore inizialmente ostativo siano adeguatamente illustrate e specificate.

A prescindere dalla correttezza, veridicità ed esaustività di ogni accertamento svolto in altra sede circa la rilevanza penale dei comportamenti dei ricorrenti, ovvero circa l'eventuale coinvolgimento di costoro in attività illecite, è illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela della concessione demaniale che non reca alcun accenno ai predetti fatti, neppure per relationem, in modo che li si possa ritenere parti integranti della motivazione.

E' illegittimo per difetto di motivazione l'atto di autotutela che non motiva per nulla in ordine all'interesse pubblico attuale e concreto all'annullamento del provvedimento di primo grado, né in ordine al ragionevole affidamento che il controinteressato ripone nell'atto annullato, né in ordine al vizio di legittimità che inficia l'atto annullato in autotutela.

È legittimo l'annullamento in autotutela di un atto la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one ha costituito reato.

E' illegittimo il provvedimento di autotutela nel quale manchi del tutto la valutazione degli interessi di cui è portatore il privato nonché la comparazione dei contrapposti interessi pubblici e privati coinvolti nella vicenda.

L'annullamento d'ufficio per violazione dei principi di parità di trattamento, di trasparenza e d'imparzialità non è basato sulla mera esigenza di ripristino della legalità.

La comparazione tra l'interesse pubblico e quello privato richiesta nel procedimento di autotutela è operazione che va fatta caso per caso tenendo presenti le peculiarità del caso concreto, anche e soprattutto in relazione al grado di consolidamento degli effetti dell'atto.

L'atto di annullamento in autotutela deve recare puntuale (e non generica) motivazione circa la sussistenza delle ragioni che giustificavano la compressione della sfera giuridica dell'interessato.

Tanto maggiore è il lasso di tempo trascorso tra l'avvio dell'attività e l'esercizio del potere di autotutela, maggiore deve essere il grado di motivazione sulle ragioni di pubblico interesse, diverse da quelle al mero ripristino della legalità, ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otare il relativo provvedimento di annullamento in autotutela.

L'esercizio del potere di autotutela è espressione di rilevante discrezionalità che non esime, tuttavia, l'amministrazione dal dare conto, sia pure sinteticamente, della sussistenza dei presupposti previsti dalla legge per il suo esercizio.

L'annullamento in autotutela del provvedimento che autorizza il prosieguo dell'iter istruttorio di un'istanza di concessione demaniale marittima, selezionandola tra quelle dei diversi aspiranti concessionari e implicitamente disponendo in ordine alla meritevolezza dell'uso progettato, deve essere accompagnato da congrua e motivata esternazione dei vizi di legittimità e dei motivi di pubblico interesse, ulteriori rispetto alla mera illegittimità, idonei a far ritenere recessivo l'affidamento medio tempore ingenerato nell'aspirante concessionario.

La dimostrazione della sussistenza di un pubblico interesse attuale alla eliminazione dell'atto amministrativo costituisce una operazione concettualmente diversa dal semplice interesse al ripristino della legalità, implicando una prova più stringente sulle ragioni del ritiro e una adeguata motivazione sulla valutazione dell'affidamento della parte privat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ria del provvedimento oggetto di riesame.

Un annullamento in autotutela che consegue a valutazioni tecniche anziché a valutazioni discrezionali, è non già atto di autotutela stricto sensu, bensì l'esito di una verifica a sua volta necessitata, onde non abbisogna di particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'atto.

Ai sensi dell'art. 21 nonies legge 7 agosto 1990 n. 241, introdotto dalla legge 11 febbraio 2005 n. 15, il provvedimento con il quale l'amministrazione dispone l'annullamento d'ufficio di una precedente determinazione, da essa adottata, non può fondarsi sulla mera esigenza di ripristino della legalità, ma deve dare conto, nella motivazione, della sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla rimozione dell'atto e, in ogni caso, incontra il limite insuperabile costituito dall'esigenza di salvaguardare le situazioni di soggetti privati che, confidando nella legittimità dell'atto rimosso, hanno acquisito il consolidamento di posizioni di vantaggio loro attribuite da quest'ultimo.

L'art. 21-octies legge 241/1990, pur essendo applicabile al caso del difetto di motivazione, non può trovare spazio qualora il provvedimento carent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione esprima valutazioni altamente discrezionali della P.A., come accade con riferimento all'interesse pubblico attuale e concreto all'annullamento in autotutela.

L'autoannullamento di un titolo edilizio deve esplicitare con assoluta chiarezza le dettagliate ragioni che inducono la P.A. a provvedere in tal senso, non essendo sufficienti generici riferimenti alla mancata dimostrazione della legittimità della situazione esistente e generici giudizi di non corrispondenza tra progetti, senza indicazione concreta delle parti difformi.

L'ampiezza ed il contenuto della motivazione di un atto di annullamento in autotutela vanno rapportati alla concreta fattispecie presa in esame dall'Amministrazione e correlata al concreto grado di maturazione e consolidamento dell'aspettativa delle parti eventualmente interessate al mantenimento degli atti illegittimi tacitamente formatisi.



 
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