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Evidenza pubblica dell'annullamento in autotutela


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Non è illogico né irragionevole, bensì del tutto giustificato, l'annullamento in autotutela della decisione di concedere un bene pubblico mediante illegittimo ricorso alla trattativa privata, in assenza delle condizioni di eccezionalità previste dalla legge.

Laddove la stazione appaltante ritenga di innovare o modificare le previsioni di gara, deve operare in autotutela, attraverso l'istituto della revoca o dell'annullamento della lex specialis che, diversamente, resta immodificabile.

Non è precluso alla P.A. di procedere alla revoca o all'annullamento degli atti amministrativi dai quali deriva la stipula di un contratto allorché gli atti stessi non rispondano più alle esigenze dell'ente e sussista un interesse pubblico, concreto ed attuale, all'eliminazione degli atti invalidi o inopportuni, che giustifichi il sacrificio del contrapposto interesse del contraente con la P.A..

L'accertamento di infiltrazioni mafiose in capo al contraente non determina l'automatico scioglimento del rapporto contrattuale, in quanto la P.A. deve pur sempre svolgere in contraddittorio con l'interessato un'accurata riflessione sulla legittimità degli atti adottati a monte ovvero comunque sulla opportuni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i proseguire il rapporto, nonché sulla concreta possibilità e convenienza di trovare soluzioni alternative.

È legittimo il provvedimento con il quale la P.A. ha annullato la procedura di selezione del socio di minoranza della società mista a cui affidare il servizio idrico integrato che sia motivato sulla base della convinzione maturata negli enti locali coinvolti nel procedimento che la forma più adatta allo svolgimento del servizio fosse quella consortile di cui all'art. 31, co. 8, D. Lgs. 267/2000.

Qualora la conferenza dei sindaci abbia deliberato di bandire una procedura di selezione del socio di minoranza della società mista a cui affidare il servizio idrico integrato, spetterà allo stesso organo deliberare l'annullamento in autotutela del procedimento, in base al principio del contrarius actus.

Una volta accolta l'istanza di remissione in termini e riammissione di un partecipante alla procedura per l'assegnazione della concessione demaniale marittima, l'amministrazione non può fondare il successivo annullamento in autotutela della gara sull'illegittimità di tale esclusione, avendo già provveduto a ripristinarne la legittimità.

L'annullam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otutela dell'intera procedura rappresenta un'estrema ratio ed è funzionale all'eliminazione di atti amministrativi illegittimi e non alla risoluzione di aspetti organizzativi e di coordinamento dell'attività amministrativa: è dunque illegittimo il ricorso a questo strumento laddove si possa differire l'assegnazione della concessione demaniale (nella specie, in attesa del collaudo definitivo dei lavori) ovvero apporre delle prescrizioni all'assegnataria (nella specie, al fine di tutelare la pubblica incolumità dai non meglio specificati pericoli derivanti dai rammentati lavori non collaudati).

Non è precluso all'amministrazione di procedere alla revoca o all'annullamento degli atti amministrativi dai quali deriva la stipula del contratto allorché gli atti stessi non rispondano più alle esigenze dell'ente e sussista un interesse pubblico, concreto ed attuale, all'eliminazione degli atti invalidi o inopportuni, che giustifichi il sacrificio del contrapposto interesse del contraente con la pubblica amministrazione.

La P.A. ha il potere di ritiro dell'aggiudicazione di un appalto anche dopo la stipulazione del contratto, in presenza di concrete ed adeguate ragioni di interesse pubblico.

Non ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ziata da incompetenza la procedura di verifica della legittimità del bando per l'assegnazione di beni pubblici avviata su sollecitazione di organi incompetenti ad assumere la decisione finale (nella specie, la Giunta Municipale ed il sindaco).

L'amministrazione, anche in relazione ai procedimenti di evidenza pubblica, conserva il potere di annullare il bando, le singole operazioni di gara e lo stesso provvedimento di aggiudicazione, ancorché definitivo, in presenza di gravi vizi dell'intera procedura, dovendo tener conto delle preminenti ragioni di salvaguardia del pubblico interesse.

In caso di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione rimane fermo l'obbligo nell'esercizio del potere di autotutela, anche in considerazione del legittimo affidamento eventualmente ingeneratosi nel privato, di rendere effettive le garanzie procedimentali, di fornire un'adeguata motivazione circa le ragioni che giustificano la differente determinazione e una ponderata valutazione degli interessi, pubblici e privati, in gioco.

Il fatto che il quadro complessivo che emerge dalla gara pubblica, unito al contesto ambientale di riferimento, sia connotato da una rilevante opacità (nella specie per la composizione della commissione giudicat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e modalità di determinazione del corrispettivo e per la circostanza che l'aggiudicataria è rimasta l'unica concorrente ammessa a gara, con un ribasso insignificante) giustifica l'annullamento in autotutela della procedura di gara.

L'oggettivo perseguimento dell'interesse pubblico alla eliminazione di ogni situazione di possibile sospetto di illecite interferenza nella gestione degli affidamenti della pubbliche commesse prescinde dall'individuazione del soggetto cui imputare le inefficienze ed anomalie riscontrate.

È legittimo l'annullamento in autotutela degli atti di una procedura di gara qualora essa non si sia svolta secondo i criteri dell'evidenza pubblica ma a trattativa privata, senza però una motivazione che desse giustificazione delle ragioni di urgenza o delle specifiche competenze professionali in rapporto alla peculiarità della prestazione contrattuale oggetto dell'affidamento che legittimassero il ricorso a quest'ultima modalità di affidamento.



 
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