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Lo sgombero dell’immobile confiscato


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La mancata partecipazione del privato al procedimento di sgombero dei beni confiscati alla criminalità organizzata è irrilevante, anche ai sensi dell'art. 21-octies della l. n. 241 del 1990, poiché il provvedimento di sgombero è atto dovuto, per la sua natura vincolata ai sensi dell'art. 47, comma 2, del d. lgs. n. 159 del 2011 e dell'art. 823, comma secondo, c.c., e non necessariamente deve essere preceduto dalla destinazione finale del bene.

L'adozione dell'ordinanza di sgombero dall'immobile confiscato costituisce per l'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata un atto dovuto ex art. 47 D. Lgs. 159/2011, senza che sia necessaria alcuna indagine sulla provenienza del bene e sulla modalità di suo acquisto anteriormente alla disposta confisca, potendo confluire ogni contestazione in merito esclusivamente nel giudizio penale.

L'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata ha il potere-dovere di ordinare il rilascio del bene confiscato, avendo lo stesso acquisito un'impronta rigidamente pubblicistica, che non consente di distoglierlo, anche solo tempor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dal vincolo di destinazione e dalle finalità pubbliche, che determinano l'assimilabilità del regime giuridico del bene confiscato a quello dei beni facenti parte del patrimonio indisponibile.

Il potere-dovere dell'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata di ordinare lo sgombero di un immobile confiscato non è condizionato in alcun modo dalla previa adozione del provvedimento di destinazione del bene, che, quindi, non può né deve essere comunque previamente comunicato al proprietario o all'occupante sine titulo.

L'adozione di un provvedimento di sgombero con riferimento ad un alloggio confiscato ai sensi del D. Lgs. 159/2011 costituisce per l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata un atto dovuto.

Il potere-dovere di ordinare lo sgombero di un immobile confiscato non è in alcun modo condizionato dalla previa adozione del provvedimento di destinazione del bene confiscato.

L'adozione dell'ordinanza di sgombero, per l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; organizzata, costituisce un atto dovuto, ai sensi dell'art. 47, comma 2, della legge n. 159/2011.

La natura di atto dovuto del provvedimento di sgombero del bene confiscato alla criminalità organizzata rende sufficiente la motivazione che richiami la sussistenza dei presupposti per l'adozione dell'atto e determina l'irrilevanza del mancato invio della comunicazione di avvio del procedimento.

L'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla Criminalità Organizzata deve ordinare di lasciar liberi i beni confiscati, i quali acquisiscono, proprio per effetto della confisca, una impronta rigidamente pubblicistica, che non consente di distoglierlo, anche solo temporaneamente, dal vincolo di destinazione e dalle finalità pubbliche, che determinano l'assimilabilità del regime giuridico del bene confiscato a quello dei beni facenti parte del patrimonio indisponibile.

L'occupante di un bene confiscato non vanta una posizione qualificata di natura «pretensiva» (idonea cioè a sindacare, in comparazione con il suo interesse, la funzionalità dell'azione amministrativa in quanto dalla stessa egli è, per definizione, escluso, stante ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i un suo titolo legittimante) ma piuttosto di natura «oppositiva», volta cioè al riscontro della sussistenza dei presupposti di legalità dell'azione amministrativa ablativa e della sua effettiva indirizzabilità al destinatario individuato.

L'urgenza dell'ordine di rilascio di un bene confiscato è in re ipsa, dovendo la P.A. agire, per definizione, quanto prima al fine di ricondurre la gestione dei beni pubblici nell'alveo della legalità.

Non occorre alcuna specifica istruttoria qualora l'Agenzia del demanio disponga lo sgombero sulla scorta di un provvedimento antimafia divenuto inoppugnabile.

La motivazione della necessità indilazionabile di ottenere il cespite confiscato alla mafia è in re ipsa, dovendo l'amministrazione pubblica, all'evidenza, disporre liberamente di beni che fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato, soprattutto liberandoli da un occupante (ormai) sine titulo, proprio per quelle ragioni sostanziali perseguite dalla legislazione antimafia.

La risalente conoscenza della perdita della proprietà e delle ragioni di tale ablazione, nonché della situazione di occupazione sine titulo, rende congruo un breve termine per il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'abitazione confiscata.

Il provvedimento di sgombero di beni confiscati alla criminalità organizzata costituisce esercizio dei poteri autoritativi contemplati nell'art. 823 cod. civ., ammessi in precedenza dall'art. 3, comma 3, della l. 575/1965 e oggi dall'art. 47, comma 2, d.lgs. 159/2011.

Il potere di sgombero dall'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata rappresenta espressione dell'autotutela di cui al secondo comma dell'art. 823 c.c., come previsto dall'art. 47, comma 2, D.Lgs 6.9.2011 n. 159, e in precedenza dall'art. 2-decies, comma 2, l. 575/1965, e non trova invece fondamento nell'art. 54 del D.Lgs 267/2000, concernente il potere di ordinanza extra ordinem per ragioni contingibili ed urgenti.

Il provvedimento di sgombero dei beni confiscati è atto dovuto in esecuzione del provvedimento giudiziario di confisca divenuto definitivo e della conseguente devoluzione del bene al patrimonio indisponibile dello Stato, con la conseguenza che la motivazione del provvedimento è strettamente connessa alla natura vincolata dell'atto e che i presupposti di fatto, nonché le ragioni giuridiche della sua adozione, devono riten... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ientemente espressi nelle premesse del provvedimento in cui si dice chiaramente di procedere avvalendosi del potere di autotutela ex art. 823 c.c..

E' legittima l'esplicazione del potere di autotutela demaniale ex art. 823 cod. civ. nei confronti del fabbricato confiscato e poi destinato a finalità sociali.

Nessuna efficacia sospensiva dell'esecutività dell'ordine di sgombero di un bene confiscato è rinvenibile dalla pendenza del procedimento ex art. 7 l. n. 1423/1956.

E' insignificante, ai fini della legittimità dell'ordine di rilascio di un bene confiscato alla criminalità organizzata, quale sia attualmente la destinazione data all'immobile da parte degli occupanti, qualora gli stessi non abbiano fornito alcun titolo che ne giustifichi la legittima detenzione, che non può comunque scaturire da istanze o sollecitazioni comunque provenienti.

L'esercizio del potere di sgombero da parte dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei Beni confiscati alla criminalità costituisce attività vincolata finalizzata a preservare la proprietà o il possesso del bene oggetto di confisca, con la conseguenza che devono ritenersi applicabili le disposizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e nell'art. 21 octies della legge n. 241 del 1990.

Il provvedimento di sgombero del bene confiscato alla mafia è correttamente motivato se menziona il presupposto decreto giudiziale che ha disposto la confisca dei vari beni, ivi elencati, tra cui l'appartamento anzidetto, nonché l'intervenuta devoluzione al patrimonio indisponibile dello Stato, in applicazione della disposizione di cui agli artt. 2 nonies e decies della legge n. 575/1965, che prevedono la destinazione del bene alle finalità pubblicistiche previste dalla normativa antimafia ed il conferimento all'Agenzia nazionale suindicata del potere di adozione degli atti necessari per la tutela dei beni confiscati e di renderlo libero dagli eventuali occupanti mediante adozione di provvedimenti di sgombero.

La pendenza dell'istanza di revoca della confisca ex art 7 c. 2 l. 1423/1956 non è idonea a paralizzare o sospendere il potere dell'Autorità comunale di procedere in via autoritativa all'acquisizione del bene confiscato e pervenuto al patrimonio indisponibile del Comune.

L'ingiunzione di sgombero di alloggio confiscato non è illegittima per il solo fatto che sia adottata mentre è pendente un ricorso in cassazione avverso il provve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...confisca.

Quale organo di vertice a livello provinciale dell'amministrazione degli interni, il Prefetto si può attivare per il recupero del bene confiscato nei confronti del detentore utilizzando il generale potere di autotutela dei beni pubblici previsto dall'articolo 823 c.c.

Il provvedimento di sgombero di bene confiscato ha come suo presupposto il provvedimento che ha definitivamente accertato la riferibilità a soggetto appartenente a un'organizzazione criminale del cespite in contestazione e questa circostanza giustifica l'immediato recupero del bene.

La brevità del termine per lo sgombero del bene confiscato è giustificata dall'esigenza di immediata acquisizione del bene, acquisizione che soddisfa un doppio interesse pubblico, quello di carattere più generale a sottrarre definitivamente il bene al circuito dell'economia criminale e quello specifico di metterlo a disposizione dell'amministrazione cui è stato destinato.

L'ordine di rilascio di un immobile confiscato, ai sensi dell'art. 823, comma 2, cod. civ., si configura come un provvedimento sostanzialmente vincolato nei confronti del quale non è configurabile il vizio di eccesso di potere, perché l'esercizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di autotutela esecutiva si giustifica unicamente in ragione della perdurante occupazione sine titulo del bene demaniale.

Il provvedimento di sgombero di beni oggetto di confisca costituisce esercizio del potere di autotutela ex. art. 823 c.c. ed ha pertanto carattere rigidamente vincolato.

Una volta che il bene è stato confiscato ai sensi della L. 575/65 ed è entrato nella disponibilità giuridica dell'Amministrazione, quest'ultima ha il potere di disporre tutte le misure concrete per la sua acquisizione materiale, ivi compreso quello relativo alla liberazione dalle persone che lo occupano.



 
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