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Autonomia della domanda per ottenere il riconoscimento dell'indennità di occupazione legittima


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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Sintesi: La domanda ad oggetto l'indennità di occupazione, fondandosi su di un diverso "petitum" e su diversa "causa petendi", non può ritenersi implicita in quella avente ad oggetto l'indennità di espropriazione, e deve pertanto essere tempestivamente formulata, in via autonoma, con l'atto introduttivo del giudizio di opposizione.

Estratto: «La sentenza impugnata ha riportato specificamente il tenore tanto dell'opposizione degli eredi M. nei confronti dell'Ente Parco, quanto di quella erroneamente rivolta al comune di Castellabate; ed in nessuna di esse risulta formulata la richiesta di determinazione dell'indennità di occupazione temporanea; che d'altra parte abbisognava altresì dell'esposizione delle circostanze di fatto sulle quali era fondata, quali esemplificativamente il decreto di occupazione e la sua data, quella di immissione in possesso, nonché il periodo di tempo per il quale era stata autorizzata. Tutti questi elementi sono stati invece esclusi in radice dagli stessi proprietari, i quali hanno, da un lato ricordato che detta occupazione era stata disposta con Delib. Giunta comunale 23 giugno 1999, ma dall'altro hanno aggiunto che l'immissione in possesso era in effetti avvenuta ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bre 1999 e nello stesso giorno cessata per essere stato adottato il decreto ablativo.Conseguentemente detta indennità non poteva essere liquidata per il solo fatto che gli stessi avessero richiesto quella di espropriazione posto che la relativa istanza, fondandosi su di un diverso "petitum" e su diversa "causa petendi" da quest'ultima, non poteva ritenersi implicita in quella avente ad oggetto l'indennità di espropriazione, e doveva essere tempestivamente formulata, in via autonoma, con l'atto introduttivo del giudizio di opposizione (Cass. 18964/2011, - 15593/2010; 10292/2010). Ed ove ricavata per via interpretativa dalla menzione della ricordata delibera, non poteva neppure liquidarsi per il periodo compreso tra il 23 giugno ed il 15 dicembre 1999, perché essa decorre L. n. 865 del 1971, ex art. 20 dal momento della effettiva immissione in possesso da parte dei beneficiari che nel caso concreto corrispondeva con quello della cessazione dell'occupazione temporanea per l'avvenuta espropriazione del fondo (Cass. sez. un. 18077/2009, - nonché 6491/2004).»

Sintesi: La domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dell'indennità di occupazione legittima è del tutto autonoma rispetto alle altre richi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ibili a seguito dell'espropriazione (indennità di espropriazione, risarcimento del danno per perdita della proprietà), attesa la diversità della "causa petendi" e del "petitum"; la sua specificazione in sede dì precisazione delle conclusioni integra una domanda nuova.

Estratto: «2.3 - Il terzo motivo, con il quale si censura la decisione impugnata per aver considerato tardiva la richiesta di determinazione dell'indennità di occupazione, in quanto avanzata per la prima volta in sede di precisazione delle conclusioni, è del tutto infondato.Soccorre, in proposito, il principio secondo cui la domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dell'indennità di occupazione legittima è del tutto autonoma rispetto alle altre richieste proponibili a seguito dell'espropriazione (indennità di espropriazione, risarcimento del danno per perdita della proprietà), attesa la diversità della "causa petendi" e del "petitum", la sua specificazione in sede dì precisazione delle conclusioni integra una domanda nuova (Cass., 27 settembre 2006, n. 21018).»

Sintesi: La domanda di determinazione dell'indennità di occupazione deve ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utonoma rispetto a quella di determinazione dell'indennità di espropriazione, avendo suddette domande diversi sia il petitum che la causa petendi. Ne consegue la tardività della domanda di determinazione dell'indennità di occupazione formulata solo in sede di precisazione delle conclusione.

Estratto: «Gli attuali resistenti con l'atto introduttivo del giudizio hanno chiesto la determinazione della indennità di espropriazione, ma non quella di occupazione, richiesta soltanto in sede di udienza di precisazione delle conclusioni, domanda questa da ritenersi autonoma rispetto a quella di determinazione dell'indennità di espropriazione, avendo la domanda di determinazione dell'indennità di espropriazione e quella di determinazione dell'indennità di occupazione diversi sia il petitum che la causa petendi ( cfr. in tal senso Cass. n. 1635 del 1996). Pertanto la domanda di determinazione della indennità di occupazione deve ritenersi tardiva, non potendo, per i motivi già sopra esposti, in sede di precisazione delle conclusioni essere formulate domande nuove, che comportino un ampliamento della materia del contendere.»

Sintesi: La domanda intesa ad ottenere il riconoscimento de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à di occupazione legittima è del tutto autonoma, essendo munita di diversa causa petendi e di diverso petitum, rispetto a quella relativa alla determinazione dell'indennità di esproprio, onde non può ritenersi che debba (necessariamente) seguire la medesima sorte di quest'ultima.

Estratto: «Per quanto attiene, infatti, alle censure meglio riportate sotto la lettera "a" che precede, giova notare come la domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dell'indennità di occupazione legittima sia del tutto autonoma rispetto alle altre richieste proponibili a seguito dell'espropriazione (e, segnatamente, essendo munita di diversa causa petendi e di diverso petitum, rispetto a quella relativa alla determinazione dell'indennità di esproprio, il cui fatto costitutivo è rappresentato dalla tempestiva emissione di un provvedimento ablatorio e che ha ad oggetto il giusto indennizzo a norma dell'art. 42 Cost.: Cass. 9 giugno 2004, n. 10889; Cass. 27 settembre 2006, n. 21018; Cass. 19 ottobre 2006, n. 22479), onde non può ritenersi che debba (necessariamente) seguire la medesima sorte della domanda indicata da ultimo, la quale, come nella specie, secondo l'inc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i per sé) apprezzamento di fatto della Corte Territoriale e la stessa prospettazione dell'odierno ricorrente principale, sia stata rigettata (nel caso in esame, attraverso la sentenza non definitiva, passata in giudicato, pronunciata da detto Giudice in data 8.7/8.10.1998) "essendosi sul terreno già verificata a favore del Comune l'acquisizione del diritto di proprietà per effetto dell'accessione invertita (e) non (potendosi) far scaturire (il) diritto dell'espropriato a richiedere la corresponsione dell'indennità di espropriazione".»

Sintesi: La domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dell'indennità di occupazione legittima è del tutto autonoma rispetto alle altre richieste proponibili a seguito dell'espropriazione (indennità di esproprio o risarcimento del danno), essendo munita di una diversa causa petendi e di un diverso petitum.

Estratto: «la domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dell'indennità di occupazione legittima è del tutto autonoma rispetto alle altre richieste proponibili a seguito dell'espropriazione (indennità di esproprio o risarcimento del danno), essendo munita di una diversa causa petendi e di un diverso petitum.Che trov... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... nell'ambito dello stesso procedimento espropriativo non muta il giudizio sulla loro diversità ontologica, trattandosi pur sempre di distinti diritti soggettivi che normalmente conseguono alla compressione del diritto dominicale da parte della P.A. sia che questa abbia agito nel rispetto delle disposizioni procedimentali in materia e sia che abbia da esse deviato determinando una situazione di illecito.Nessun rilievo ai fini in esame può assumere quindi il riferimento alla "omogeneità funzionale e procedimentale" fra l'indennità di occupazione legittima e l'indennità di esproprio (o risarcimento del danno) operato dai ricorrenti con il richiamo alla decisione delle Sezioni unite n. 493/98, essendo stato un tale accostamento espresso nell'ambito della ricerca dei criteri da adottare per la determinazione della indennità in questione, ferma restando la diversità della relativa domanda sopra sottolineata rispetto alle altre in ordine alle ragioni che la giustificano (causa petendi) ed al suo contenuto (petitum).»

Sintesi: La domanda di determinazione dell'indennità di occupazione si configura, rispetto a quella di determinazione dell'indennità di esproprio, come ontologicamente diversa,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...est'ultima a ottenere il compenso per la perdita della proprietà, mentre la prima riguarda la perdita temporanea della disponibilità del bene, pur se l'occupazione costituisce ormai indefettibilmente la prima fase del procedimento espropriativo, senza però approdare necessariamente al provvedimento ablatorio finale.

Estratto: «Il motivo è manifestamente fondato.Premesso, infatti, come la Corte Territoriale abbia effettivamente rigettato le domande attoree (aventi ad oggetto tanto l'indennità di esproprio quanto l'indennità di occupazione) "perché improponibili, non ricorrendo nella fattispecie le condizioni legittimanti la proposta opposizione alla stima", segnatamente individuate dalla medesima Corte nell'esistenza del decreto ablatorio che, nella specie, detto Giudice ha accertato, con incensurato apprezzamento, non essere "ancora intervenuto", giova osservare:a) che la domanda di determinazione dell'indennità di occupazione si configura, rispetto a quella di determinazione dell'indennità di esproprio, come ontologicamente diversa, mirando quest'ultima a ottenere il compenso per la perdita della proprietà, mentre la prima riguarda la perdita temporanea della dispo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; del bene, pur se l'occupazione costituisce ormai indefettibilmente la prima fase del procedimento espropriativo, senza però approdare necessariamente al provvedimento ablatorio finale;b) che la domanda di determinazione dell'indennità di occupazione non può, quindi, ritenersi implicita in quella avente ad oggetto l'indennità di espropriazione (Cass. 30 settembre 2004, n. 19632), dovendo essere tempestivamente formulata, in via autonoma, con l'atto introduttivo del giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, a pena di inammissibilità in caso di successiva proposizione nel corso del giudizio (Cass. 6 luglio 1999, n. 6960);c) che, ove siano proposte entrambe davanti alla Corte di Appello e la domanda relativa all'indennità di esproprio si riveli improponibile per la mancata emissione del decreto ablatorio, resta comunque la competenza di quel Giudice a pronunciarsi sulla domanda di determinazione dell'indennità di occupazione (Cass. 20 giugno 1994, n. 5915).Pertanto, il ricorso incidentale deve essere rigettato per manifesta infondatezza, laddove il primo motivo del ricorso principale va accolto per manifesta fondatezza, onde, dichiarato assorbito il secondo, il quale involge una questione (come q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rdante la sorte delle spese processuali) strettamente dipendente, la sentenza impugnata va cassata in relazione al motivo accolto, con rinvio, anche ai fini delle spese del giudizio di Cassazione, alla Corte di Appello di Ancona in diversa composizione, affinché detto Giudice, in applicazione dei principi sopra enunciati, provveda a statuire sulla residua domanda di determinazione dell'indennità per occupazione legittima.»

Sintesi: La domanda di determinazione dell'indennità di occupazione non può ritenersi implicita in quella avente ad oggetto l'indennità di espropriazione, dovendo essere tempestivamente formulata, in via autonoma, con l'atto introduttivo del giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, a pena di inammissibilità in caso di successiva proposizione nel corso del giudizio.

Estratto: «Il motivo è manifestamente fondato.Premesso, infatti, come la Corte Territoriale abbia effettivamente rigettato le domande attoree (aventi ad oggetto tanto l'indennità di esproprio quanto l'indennità di occupazione) "perché improponibili, non ricorrendo nella fattispecie le condizioni legittimanti la proposta opposizione alla stima&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...atamente individuate dalla medesima Corte nell'esistenza del decreto ablatorio che, nella specie, detto Giudice ha accertato, con incensurato apprezzamento, non essere "ancora intervenuto", giova osservare:a) che la domanda di determinazione dell'indennità di occupazione si configura, rispetto a quella di determinazione dell'indennità di esproprio, come ontologicamente diversa, mirando quest'ultima a ottenere il compenso per la perdita della proprietà, mentre la prima riguarda la perdita temporanea della disponibilità del bene, pur se l'occupazione costituisce ormai indefettibilmente la prima fase del procedimento espropriativo, senza però approdare necessariamente al provvedimento ablatorio finale;b) che la domanda di determinazione dell'indennità di occupazione non può, quindi, ritenersi implicita in quella avente ad oggetto l'indennità di espropriazione (Cass. 30 settembre 2004, n. 19632), dovendo essere tempestivamente formulata, in via autonoma, con l'atto introduttivo del giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, a pena di inammissibilità in caso di successiva proposizione nel corso del giudizio (Cass. 6 luglio 1999, n. 6960);c) che, ove siano proposte entrambe davant... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di Appello e la domanda relativa all'indennità di esproprio si riveli improponibile per la mancata emissione del decreto ablatorio, resta comunque la competenza di quel Giudice a pronunciarsi sulla domanda di determinazione dell'indennità di occupazione (Cass. 20 giugno 1994, n. 5915).»

Sintesi: Ove la domanda di determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio e di occupazione siano proposte entrambe davanti alla Corte di Appello e la domanda relativa all'indennità di esproprio si riveli improponibile per la mancata emissione del decreto ablatorio, resta comunque la competenza di quel Giudice a pronunciarsi sulla domanda di determinazione dell'indennità di occupazione.

Estratto: «Il motivo è manifestamente fondato.Premesso, infatti, come la Corte Territoriale abbia effettivamente rigettato le domande attoree (aventi ad oggetto tanto l'indennità di esproprio quanto l'indennità di occupazione) "perché improponibili, non ricorrendo nella fattispecie le condizioni legittimanti la proposta opposizione alla stima"...
[...omissis: vedi sopra...]

Sintesi: Le domande dirette alla determinazione delle indennità di occupa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...espropriazione sono del tutto autonome ed indipendenti l'una dall'altra, fondandosi su di un diverso "petitum" e su diversa "causa petendi", con la conseguenza che la domanda diretta alla determinazione dell'indennità di occupazione, non potendo ritenersi implicita in quella avente ad oggetto l'indennità di espropriazione, deve essere tempestivamente formulata, in via autonoma, con l'atto introduttivo del giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione.

Estratto: «1. Con il primo mezzo d'impugnazione il ricorrente lamenta violazione dell'art. 112 c.p.c., ultra o extra-petizione, nullità delle sentenze e del procedimento. In assenza di una richiesta di pagamento dell'indennità di occupazione la Corte di appello, con la sentenza non definitiva, aveva dichiarato la propria competenza funzionale...
[...omissis...]



 
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