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Il risarcimento danni per le occupazioni illegittime anteriori al 30 settembre 1996 (art.55 D.P.R. 327/2001)

Alle occupazioni che hanno avuto inizio prima dell'entrata in vigore del Testo Unico Espropri (D.P.R.327/2001) si applica la disciplina dell'art.55 che assicura comunque un risarcimento danni commisurato al valore venale del bene. L'assetto normativo derivante dalla dichiarazione di incostituzionalità dell'art.5 bis L.359/1992 è applicabile solo ai rapporti non definiti con sentenza passata in giudicato.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
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PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> ART. 55 DPR 327/2001

Le modifiche apportate all'art. 55 del DPR n. 327 del 2001 ad opera del D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302, art. 1 (in vigore dal 6.02.2003), con cui era stato soppresso, fra l'altro, l'inciso "o dichiarativo della pubblica utilità", aveva comportato l'inapplicabilità della regolamentata regola risarcitoria riduttiva all'ambito delle c.d. occupazioni usurpative di aree edificabili.

Il D.P.R. n. 327, art. 55, reca una norma transitoria destinata a regolare le occupazioni appropriative ed usurpative che abbiano avuto inizio in epoca anteriore all'entrata in vigore del medesimo D.P.R., norma applicabile, per espressa previsione, alle ipotesi in cui, alla data del 30 settembre 1996 non fosse intervenuto un valido ed efficace provvedimento di esproprio.

Alle occupazioni appropriative verificatesi prima dell'entrata in vigore del D.P.R. 327/2001, non si applica l'art. 43 del medesimo TU ma la disciplina transitoria dell'art. 55 che, sia nella versione originaria, riproduttiva del criterio risarcitorio previsto dal D.L. n. 333/1992, art. 5 bis, comma 7, sia dopo la dichiarazione d'incostituzionalità di tale criterio (Corte Cost. 349 del 2007) e la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... modifica ad opera della L. n. 244/2007, art. 2, comma 89, assicura alle vecchie occupazioni appropriative "ad esaurimento" il risarcimento commisurato al valore venale del bene.

L'art. 55 del T.U. dopo la modifica introdotta dal D.Lgs. n. 302 del 2002, non è applicabile agli illeciti comuni quale è la c.d. occupazione usurpativa priva anche della dichiarazione di p.u.

L'art. 55 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, prevede per la fattispecie delle occupazioni senza titolo anteriori al 30 settembre 1996 un risarcimento da liquidare in misura pari al mero valore venale del bene, con conseguente inapplicabilità ad essa della disciplina a regime dei criteri di liquidazione dell'indennità di espropriazione, di cui all'art. 37 dello stesso D.P.R..

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> ART. 55 DPR 327/2001 --> AREE EDIFICABILI

Una volta accertato il carattere edificabile del terreno interessato, correttamente ai fini del calcolo del risarcimento del danno è fatta applicazione del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55 applicabile, appunto, solo alle aree edificabili.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> ART. 55 DPR 327/2001 --> L 244/2007

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ormativo venutosi a creare a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 244/2007, è stato colmato dalla L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. e) il quale dispone che, nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale.

In tema di occupazione appropriativa, il vuoto normativo venutosi a creare in conseguenza della sentenza n. 349 del 2007, è stato dal legislatore colmato con la L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. e), il quale ha sostituito la norma transitoria di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55, comma 1.

L'applicazione del criterio di risarcibilità del danno in misura pari al valore venale è ribadita dalla L. n. 244 del 2007, art. 2, il cui comma 89 sub e) ha modificato l'art. 55 del D.P.R. 327 del 2001, disponendo che "nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di p.u., in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene&q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Il legislatore, in applicazione della pronuncia della Corte Costituzionale, ha disposto con legge n. 244 del 24.12.2007 (art. 2 comma 89 Finanziaria 2008), che in tutti i casi di definitiva acquisizione dei suoli da parte dell'amministrazione per causa di pubblica utilità senza che sia stato pronunciato un decreto di esproprio entro il 30 settembre 1996, il risarcimento del danno al proprietario è determinato nella misura pari al valore venale del bene.

In tema di occupazione appropriativa, l'art. 2, comma 89, lett. e), legge 24 dicembre 2007, n. 244 ha modificato l'art. 55 D.P.R. n. 327 del 2001 disponendo che nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene.

A seguito della dichiarazione d'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis comma 7 bis L. n. 359/1992, l'azione di risarcimento del danno per occupazione e trasformazione illecita di aree, è regolata dalla L. n. 244/2007 art. 89, comma 2, lett. e) che, con riferimento ai procedimenti espropriativi precedenti all'entrata in vigore del D.P.R... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...01, prevede, riformulando l'art. 55, comma 1 del decreto medesimo, che nel caso di utilizzazione di un suolo per scopi di pubblica utilità, in assenza di valido ed efficace provvedimento di esproprio, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene.

Per effetto del disposto dell'art. 55 del D.P.R. n. 327/2001 (prima modificato dall'art. 1, D.Lgs. 302/2002 e poi sostituito dal comma 89 dell'art. 2, L. n. 244/2007 "1. Nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene. 2. Il comma 1 si applica anche ai giudizi pendenti alla data del 1° gennaio 1997".

A seguito della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, la L. n. 244/2007 art. 2, comma 89, lett. e), ha modificato il D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 55, comma 1, disponendo che, nel caso d'utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza di un valido ed efficace provvedimento d'esproprio, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene.

La L. n. 244 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 2, comma 89, sub e), ha modificato il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55, disponendo che "nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di p.u., in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene".

La L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 89, sub e), ha modificato l'art. 55 D.P.R. n. 327 del 2001, disponendo che "nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di p.u., in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene".

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> ART. 55 DPR 327/2001 --> L 244/2007 --> GIUDIZI PENDENTI

Il D.P.R. n. 327, art. 55 comma 1 sostituito dalla L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 89, lett. e), trova applicazione anche ai giudizi in corso, fatta eccezione per le sole ipotesi, in cui, dovendosi considerare ormai esaurito il rapporto, per intervenuta formazione del giudicato o per essersi avverato altro evento cui l'ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo, o ancora per essersi verificate pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rocessuali o decadenze, non possa spiegare effetto neppure la declaratoria d'illegittimità costituzionale dell'art. 5-bis, comma 7-bis L.n. 359/1992.

L'applicazione del criterio del valore venale del bene in ipotesi di occupazione acquisitiva è stata ribadita dalla L. n. 244 del 2007, art. 2 il cui comma 89 sub e) ha modificato l'art. 55 del .R. n. 327 del 2001, disponendo che "nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di p.u., in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene".

La L.n. 244 del 2007, art. 2, comma 89, sub e), ha modificato l'art. 55 del D.P.R. n. 327 del 2001, disponendo che:" nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene"; da ciò consegue che, in ipotesi in cui sia stato rimesso in discussione il quantum del risarcimento, il giudice (di rinvio) deve calcolare detto risarcimento sulla base del parametro del valore venale.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. e) è applicabile ai giudizi in corso in cui sia ancora in discussione, sotto qualsiasi profilo, l'"an" od il "quantum" del risarcimento.

In tema di occupazione appropriativa, il vuoto normativo venutosi a creare in conseguenza di detta sentenza n. 349 del 2007, è stato dal legislatore colmato con la L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. e), il quale ha sostituito la norma transitoria di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55, comma 1; tale disposizione è applicabile ai giudizi in corso in cui sia ancora in discussione il "quantum" del risarcimento.

La L. n. 244 del 2007, art. 2 comma 89 sub e) ha modificato l'art. 55 del DPR 327/2001; il nuovo criterio risarcitorio trova applicazione nel giudizio di rinvio.

La disposizione di cui all'art. 2 comma 89 lett. e) L. n. 244/2007 è applicabile ai giudizi in corso in cui sia ancora in discussione il "quantum" del risarcimento.

Nei giudizi in corso e in relazione ai quali il rapporto non si sia ormai esaurito in modo definitivo, nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza del valido ed efficace... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto di esproprio alla data del 30 settembre 1996, trova applicazione per la liquidazione del risarcimento del danno, la L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 89, lett. e), il quale - nel colmare il vuoto normativo conseguente alla pronuncia di illegittimità costituzionale del D.L. n. 333 del 1992, art 5 bis, comma 7 bis, - ha modificato il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55.

La disposizione di cui alla L. n. 244/2007, art. 2 comma 89 lett. e), è applicabile ai giudizi in corso in cui sia ancora in discussione il "quantum" del risarcimento.

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 349/2007, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis legge n. 359/1992, nella parte relativa al risarcimento del danno in caso di occupazione acquisitiva; il nuovo assetto normativo così determinato dall'intervento della Corte è senz'altro applicabile, in base ai consueti criteri di ricaduta dello "ius superveniens", sui rapporti non definiti con sentenza passata in giudicato.

L'art. 2, comma 89, lett. e), legge 24 dicembre 2007, n. 244 è applicabile nei giudizi in corso a meno che il rapporto non sia ormai esaurito in modo definitivo, per avvenuta formazione del giudicato o per essersi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...altro evento cui l'ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo, ovvero per essersi verificate preclusioni processuali o decadenze.

La disposizione di cui alla L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. e), che ha modificato il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55, è applicabile nei giudizi in corso, a meno che il rapporto non sia ormai esaurito in modo definitivo per avvenuta formazione del giudicato o per essersi verificato altro evento cui l'ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo, ovvero per essersi verificate preclusioni processuali o decadenze.

In tema di risarcimento del danno conseguente ad occupazione appropriativa, l'art. 2, comma 89, lett. e, L. n. 244/2007 che ha modificato l'art. 55 D.P.R. n. 327 del 2001, è applicabile nei giudizi in corso a meno che il rapporto non sia ormai esaurito in modo definitivo, per avvenuta formazione del giudicato o per essersi verificato altro evento cui l'ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo, ovvero per essersi verificate preclusioni processuali o decadenze.

La L. n. 244/2007, art. 2, comma 89, lett. e), che ha colmato il vuoto normativo conseguente alla pronuncia d'illegittimità costituzionale del D.L. n. 33... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 5 bis, comma 7 bis, convertito con modificazioni, dalla L. n. 359/1992, disponendo il risarcimento del danno in misura pari al valore venale del bene, è applicabile ai giudizi in corso in cui sia ancora in discussione, sotto qualsiasi profilo, l'an od il quantum del risarcimento.

Il dettato normativo di cui all'art. 2 comma 89, lett. e, della L. n. 244/2007 secondo il quale, nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza del valido ed efficace provvedimento d esproprio, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene, è applicabile anche ai giudizi in corso al momento della sua entrata in vigore quando sia ancora in discussione, sotto qualsiasi profilo, l'an o il quantum del risarcimento.

Il principio di cui alla L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. e), in materia di risarcimento del danno, è applicabile ai giudizi in corso in cui sia ancora in discussione, sotto qualsiasi profilo, l'"an" od il "quantum" del risarcimento.

Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 ed alla conseguente modifica dell'art. 55 D.P.R. n. 327/2001, il risarcimento del danno in tema di occupazioni a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e anteriori al 30 settembre 1996 va liquidato in misura pari al valore venale del bene ed il criterio è applicabile ai giudizi in corso in cui sia ancora in discussione, sotto qualsiasi profilo, l'an od il quantum del risarcimento.


 
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