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Aree vincolate ex lege e fattori ostativi all'imposizione del vincolo paesaggistico

Il vincolo paesaggistico può essere imposto qualsiasi sia la destinazione urbanistica delle aree, il grado d’inquinamento, o la loro dimensione, né è subordinato all'esistenza di punti di vista dai quali si possa godere della bellezza panoramica dell’insieme.

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titolo:IL CODICE DEL PAESAGGIO
anno:2016
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> EX LEGE

L'eccezione contenuta nel comma 6 dell'art. 82 d. P. R. 24 luglio 1977 n. 616, come integrato dalla l. 8 agosto 1985 n. 431, circa l'esclusione del vincolo paesaggistico delle zone A e B degli strumenti urbanistici e, per i comuni sprovvisti di tali strumenti, dei centri edificati delimitati ai sensi dell'art. 18 legge n. 865 del 1971, non trova applicazione nei casi in cui trattasi di vincolo imposto nell'esercizio del potere integrativo statale disciplinato dall'art. 82 comma 2 lett. e) del suddetto d. P. R. n. 616 del 1977.

L'elencazione delle aree vincolate ex lege contenuta nell'art. 142 D. Lgs. n. 42/2004 ha carattere tassativo, così come hanno carattere tassativo le deroghe contenute nel medesimo articolo.

La legislazione regionale non può ampliare l'elenco delle ipotesi di deroga al vincolo paesaggistico ex lege contenute nell'art. 142 D. Lgs. 42/2004 prevedendo che siano escluse non solo le aree che al 6 settembre 1985 erano delimitate negli strumenti urbanistici come z.t.o. A e B ma anche le aree che, pur con denominazioni diverse rispetto a quelle indicate nel D.M. 1444/1968, presentano ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iche similari.

Il vincolo paesaggistico gravante sul manufatto ubicato su di un'area compresa nella fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia discende ex lege dall'art. 142 del d.lgs. n. 42/2004.

Il vincolo che l'art. 142 lettera b) del codice dei beni culturali e ambientali riferisce ai territori contermini ai laghi non si estende alla superficie dei laghi stessi.

Il proliferare dei vincoli paesaggistici ex lege (a partire dalla c.d. legge Galasso) si inquadra nell'anzidetta tendenza espansiva della tutela paesaggistica (non limitata più ai soli beni previamente individuati, con provvedimento specifico) ed è spiegabile con l'esigenza di mettere al riparo il "paesaggio" (in senso lato) dagli stravolgimenti resi oggi possibili dalla rapida evoluzione delle tecniche ingegneristiche, capaci di modificare il volto e la struttura di beni e territori sprovvisti di vincolo, non perché privi di valore paesistico-ambientale, ma perché non esposti sino a quel momento, data la conformazione o ubicazione degli stessi e lo stato della tecnica del tempo a concreti rischi di compromissione e aggressione.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... --> PAESAGGISTICO --> FATTORI OSTATIVI

Il vincolo paesaggistico può essere imposto qualsiasi sia la destinazione urbanistica delle aree, che non fa nascere – sotto tale profilo – un affidamento sul 'non esercizio' del potere vincolistico, che si fonda su esigenze diverse da quelle prese in considerazione dalle previsioni urbanistiche.

L'imposizione del vincolo di rilevanza paesaggistico-ambientale non è esclusa dal grado d'inquinamento di un'area, nel qual caso il vincolo serve a prevenire l'aggravamento della situazione ed a perseguirne il possibile recupero.

E' legittima l'apposizione di vincolo su aree di ampia estensione in quanto, una volta riconosciuta l'esistenza dei presupposti per sottoporle a tutela, il vincolo non può che corrispondere alle dimensioni del territorio che presentano le corrispondenti caratteristiche.

La presenza di porzioni degradate non impedisce di classificare l'area tra i beni paesaggistici da sottoporre a tutela.

Oggi l'imposizione del vincolo non può più essere subordinata all'esistenza di punti di vista dai quali si possa godere della bellezza panoramica dell'insieme, perché la legge tutela il paesaggio di per s&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e valore autonomo, sintesi e somma del rilievo naturalistico, ambientale, archeologico, culturale ed umano, del territorio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> FINALITÀ

L'Amministrazione competente non deve necessariamente individuare i singoli interventi potenzialmente lesivi del bene assoluto del paesaggio, essendo sufficiente l'assenza di adeguata tutela paesaggistica in cui versa il territorio e la correlata necessità di garantirne la conservazione da interventi che potrebbero comprometterne irreparabilmente le pregevoli caratteristiche paesaggistiche a giustificare l'apposizione del vincolo stesso.

Il vincolo paesaggistico non persegue la tutela della visuale in godimento ai proprietari limitrofi alla singola costruzione "sub iudice" (profilo questo tutelato da tutte le altre disposizioni urbanistiche e civilistiche), bensì protegge il paesaggio quale interesse pubblico alla tutela della bellezza dei luoghi nel loro insieme. quindi rispetto la sua fruibilità visiva da parte della collettività; pertanto il suo scopo precipuo è quello di verificare se l'entità delle opere sia tale da arrecare pregiudizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rotetto complessivamente considerato, che non coincide quindi con il bene del singolo proprietario.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> GALASSINI

L'art. 1-quinquies d.l. 312/1985 conv. in legge 431/1985 ha implicato una novazione retroattiva dei vincoli emanati in forza del D.M. 21 settembre 1984 e pubblicati anteriormente alla legge n. 431/1985, comportando comportando la permanenza dei vincoli nelle zone da essi indicate, a fronte di opere edilizie iniziate ed in corso di esecuzione, qualora esse non abbiano ancora raggiunto uno stadio di realizzazione tale da compromettere ogni possibilità di recupero del territorio, da difendere nel suo valore paesaggistico e ambientale.

Il recupero, operato dall'art. 1-quinquies d.l. 312/1985 dei provvedimenti emessi sulla base dell'annullato D.M. 21 settembre 1984 non è stato limitato soltanto a quelli relativi ai beni direttamente vincolati ex lege ai sensi dell'art. 1, co. 1, d.l. 312/1985 ma ha riguardato tutte le aree e i beni (nessuno escluso) individuati ai sensi dell'art. 2 del D.M. 21 settembre 1984.

La convalidazione operata dall'art. 1-quinquies d.l. 312/1985 dei provvedimenti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la base dell'annullato D.M. 21 settembre 1984 ha riguardato anche le misure di salvaguardia imposte su beni non vincolati ex lege e che, per essere inseriti in un programma pluriennale di attuazione, erano esclusi per il futuro dalla salvaguardia stessa ai sensi dell'art. 1, co. 2, d.l. 431/1985.

Ai sensi dell'art. 1-quinquies d.l. 312/1985, le aree e i beni individuati da decreti ministeriali emanati ai sensi dell'art. 2 D.M. 21 settembre 1984 e pubblicati in Gazzetta Ufficiale prima della legge 431/1985 sono inclusi tra quelli in cui è vietata, fino all'adozione da parte delle Regioni dei piani paesaggistici ogni modificazione dell'assetto del territorio nonché ogni opera edilizia, con esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> NON NECESSITÀ

Diversamente dalla legge n. 1047/1939 (sulle c.d. bellezze naturali), nel codice paesaggio non è necessaria la preesistenza del vincolo ai fini della limitazione delle attività private.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...COLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> ZONE BOSCATE

Non può ritenersi una sostanziale irrilevanza edilizia (e paesaggistica) di un impianto di telefonia mobile che preveda la realizzazione di un'antenna alta circa 30 metri, in prossimità di un'area boscata su un finto albero di pino, nonché consistenti lavori per la realizzazione della piattaforma di sostegno (di circa 10 mq.) e per le opere accessorie.

Ai fini del vincolo paesaggistico, la nozione di terreno coperto da bosco deve essere ricavata non solo in senso naturalistico, ma anche normativo, sicché non è possibile seguire una concezione quantitativa e restrittiva di bosco, dovendosi includere, al contrario, anche le aree limitrofe che servono per la salvaguardia e l'ampliamento, come dimostra, già sul piano definitorio, la differenza tra bosco e territorio coperto da bosco, evocante un elemento tipizzante, a livello eco-sistemico, il territorio.

Il concetto eco-sistemico di bosco comporta che la verifica della compatibilità paesaggistica di un intervento sullo stesso ricadente debba tenere conto proprio delle peculiari ragioni e delle modalità di t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edesimo, senza che possano assumere rilievo ad es. la vicinanza di un'antica chiesa, la modifica dello skyline della collina, dell'assetto e dei caratteri tipologici, materici e costruttivi di un antico insediamento storico colà esistente.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> ZONE LIMITROFE

Non emergono profili di eccesso di potere dalla circostanza che un intero territorio comunale è sottoposto a vincolo paesaggistico mentre i Comuni confinanti non sono stati sottoposti al medesimo vincolo, né emergono dal fatto che anche altri territori comunali, pur avendo pregi non dissimili, non siano stati ancora sottoposti al vincolo.

Non è sufficiente per la qualificazione di interesse paesaggistico la sola contiguità della zona dove è situato l'immobile ad un'area archeologica, atteso che l'art. 142, d.lgs. n. 42/2004 che qualifica "di interesse paesaggistico" le zone di interesse archeologico e non quelle attigue.


 
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