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L'arco temporale per il formarsi nell'autore dell'abuso edilizio di una posizione di affidamento

Gli apprezzamenti discrezionali non trovano posto nelle sanzioni per gli abusi edilizi, dato che questi costituiscono un atto dovuto. Tale considerazione ha inevitabili conseguenze anche per l'arco temporale necessario affinché si formi, nel soggetto che ha commesso l'abuso edilizio, una posizione di affidamento.

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titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI
anno:2017
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> DEMOLIZIONE --> PROVVEDIMENTO --> MOTIVAZIONE --> INTERVALLI TEMPORALI BREVI

La circostanza che l'amministrazione sia intervenuta a distanza di quattro anni dalla ultimazione dei lavori non incide sulla legittimità della sanzione edilizia.

Va escluso che 7 anni intercorsi fra la conoscenza, da parte del Comune, degli abusi edilizi e la data di adozione della misura repressiva possano di per sé integrare un enorme lasso di tempo, tale da rendere necessaria una specifica motivazione in ordine all'interesse pubblico giustificante l'ordine di demolire.

Undici anni non costituiscono un intervallo di tempo significativo idoneo ad ingenerare un affidamento tutelabile nel privato tale da imporre un particolare onere motivazionale dell'ordine di demolizione.

Non può ritenersi che il lasso di tempo di poco più di un anno sia idoneo a far insorgere in capo all'autore dell'abuso una posizione di affidamento.

Nello schema giuridico delineato dall'art. 31 del d.P.R. n.380/2001 non vi è spazio per apprezzamenti discrezionali, atteso che l'esercizio del potere repressivo dell'abuso edilizio costituisce atto dovuto, per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione, soprattutto quando è decorso un breve periodo di tempo tra la realizzazione delle opere e l'emissione del provvedimento sanzionatorio.



 
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