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Approvazione di un nuovo P.R.G. e ricadute sui procedimenti espropriativi in corso

Solo nel caso in cui il nuovo P.R.G. imprima al fondo, oggetto di procedimento ablatorio, nuova ed incompatibile tipizzazione urbanistica, i vincoli espropriativi imposti decadono. Non si può infatti predicare un obbligo della PA di rivedere le determinazioni ablatorie adottate prima dell’adozione di un nuovo strumento urbanistico.

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titolo:IL CODICE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
anno:2017
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formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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PIANIFICAZIONE --> VARIANTE URBANISTICA --> IN PENDENZA DI ESPROPRIO

Non può certo tacciarsi d'illegittimità il decreto di esproprio conforme alla variante regolarmente approvata ma, semmai, si potrebbe porre uno speculare ed inverso problema di legittimità del Piano Urbanistico Generale, ove la vigente variante non fosse stata recepita dal suddetto Piano. Se legittima, pertanto, in relazione alle previsioni dello strumento urbanistico, è l'apposizione del vincolo nonché la dichiarazione di P.U. ed i decreti di esproprio sono coerenti e conformi ai suddetti atti della procedura espropriativa ed allo strumento urbanistico vigente al momento dell'inizio della procedura espropriativa, le eventuali variazioni delle previsioni urbanistiche, anche se precedenti all'adozione del decreto di esproprio, non rilevano.

Non si può predicare un obbligo dell'amministrazione di rivedere le determinazioni ablatorie adottate prima dell'adozione di un nuovo strumento urbanistico. Ed, infatti, è indubbio che l'adozione di un nuovo strumento urbanistico non determini di per sé la caducazione della procedura espropriativa già iniziata in esecuzione dello strumento urbanistico previgente, in primis perch&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...suna disposizione tanto prevede.

La procedura espropriativa iniziata legittimamente in conformità con le previsioni urbanistiche vigenti non è automaticamente inficiata, nella sua legittimità, dalla sopravvenienza di uno strumento urbanistico generale che l'opera pubblica più non contempli. Se, infatti, la sopravvenienza di una previsione urbanistica comportasse l'obbligo di uniformare ad essa le opere pubbliche già in passato delibate ed approvate in conformità al previgente strumento urbanistico, dovrebbe sostenersi che un'opera pubblica eventualmente anche già quasi completamente realizzata, venga rimossa in virtù della necessità di adeguamento al nuovo strumento urbanistico.

Se legittima, in relazione alle previsioni dello strumento urbanistico, è l'apposizione del vincolo nonché la dichiarazione di P.U. ed i decreti di esproprio sono coerenti e conformi ai suddetti atti della procedura espropriativa ed allo strumento urbanistico vigente al momento dell'inizio della procedura espropriativa, le eventuali variazioni delle previsioni urbanistiche, anche se precedenti all'adozione del decreto di esproprio, non rilevano.

Gli atti di un procedimento espropriati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ritenersi caducati per effetto dell'approvazione di un nuovo strumento urbanistico, che intervenga prima dell'adozione del decreto di esproprio, solo in ipotesi in cui tale strumento imprima al fondo da espropriare una nuova tipizzazione incompatibile con quella che fonda l'espropriazione.

Gli atti di un procedimento espropriativo possono ritenersi automaticamente caducati per effetto dell'approvazione di un nuovo strumento urbanistico, che intervenga prima dell'adozione del decreto di esproprio, solo in ipotesi in cui tale strumento imprima al fondo da espropriare una nuova tipizzazione incompatibile con quella che fonda l'espropriazione.

La tipizzazione di un suolo (nel caso di specie a parcheggio), che attiene alle modalità concrete del suo utilizzo, non viene messa in dubbio dalla possibilità che allo stesso siano attribuiti diritti edificatori astratti, cioè non concretamente realizzabili su quell'area, ma dislocabili e/o monetizzabili; da ciò consegue che in pendenza del procedimento espropriativo, il bene può essere interessato da variante urbanistica comportante la sua inclusione in comparto con conseguente attribuzione di indice di fabbricabilità in forza dell'applicazione di istituto di urbanistica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, se tale variante sia confermativa della prevista tipizzazione.



 
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