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Rapporti tra i piani paesaggistici, i vincoli paesaggistici e i piani territoriali di coordinamento


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anno:2016
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PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO --> PIANI PAESAGGISTICI --> RAPPORTO CON IL VINCOLO PAESAGGISTICO

Non può applicarsi il divieto di sanatoria paesaggistica sancito dall'art. 146 d.lgs. 42/2004 ad un immobile vincolato (nella specie, perché inserito dal PUTT in ambito territoriale esteso di valore), sul quale tuttavia non gravano vincoli di origine statale o riferibili alla previsione dell'art. 134, primo comma lett. c) del d.lgs. n. 42/2004 .

Le prescrizioni contenute nei piani paesistici, in conformità della loro la funzione di individuare in negativo gli interventi che, per l'inconciliabilità con il contesto, sono in posizione di incompatibilità assoluta con i valori salvaguardati dal vincolo, ben possono trasformare il vincolo relativo di inedificabilità derivante dall'assoggettamento di determinate aree al regime di tutela paesaggistica in un vincolo assoluto, introducendo una disciplina di immodificabilità per zone, o per categorie di opere reputate comunque incompatibili con i valori protetti.

Il termine per l'approvazione dei Piani paesistici fissato dall'art. 1-bis della legge n. 431/85 non ha natura perentoria, stabilendo soltanto il "dies a quo" per l'esercizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sostitutivi del Ministero, senza comportare l'inefficacia del vincolo imposto con decreto ministeriale.

Il Piano paesistico è sottoordinato al vincolo ma sopraordinato all'autorizzazione paesistica e dunque condizionante il suo vaglio ad estrema difesa del vincolo.

L'adozione da parte delle Regioni dei piani paesistici o urbanistico- territoriali, previsti dall'art. 1-bis d.l. 312/1985 conv. in legge 431/1985, abbia fatto cessare il regime della inedificabilità e della immodificabilità assoluta del territorio ma non venir meno il vincolo imposto ai sensi dell'art. 1 d.l. cit., con la conseguenza che tutti gli interventi realizzati in zona vincolata restano soggetti alla previa autorizzazione dell'autorità preposta alla tutela del vincolo.

Il Piano paesaggistico è sottoordinato al vincolo ma sopraordinato all'autorizzazione paesistica.

La tutela paesaggistico-ambientale, in quanto finalizzata alla protezione di una bellezza di insieme, non esclude, anzi spesso comporta, che essa abbia oggetto anche aree che, pur non essendo gravate da specifici vincoli apposti con espliciti provvedimenti amministrative o derivanti ex lege, contribuiscono cionondimeno alla tutela complessiva dell'intere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o.

Il piano paesistico prende atto di tutti i vincoli preesistenti o successivamente imposti, recependo le relative norme d'uso, di conservazione e ripristino e ha la funzione di delineare gli ambiti in cui suddividere tutto il territorio regionale, e di definire prescrizioni e previsioni dirette alla conservazione degli elementi costitutivi e delle morfologie dei beni paesaggistici solo ove non già contenute negli atti di individuazione dei singoli beni soggetti a tutela del territorio.

Il riconoscimento del bene paesaggistico e la conseguente dichiarazione di interesse pubblico, sia che provenga dallo Stato che dalla regione, costituisce, sul piano gerarchico e sostanziale, un presupposto intoccabile della pianificazione paesistica.

Il piano paesistico attiene ad una fase successiva rispetto a quella dell'imposizione del vincolo paesaggistico, e più precisamente alla fase della pianificazione della tutela delle zone dichiarate di particolare interesse sotto il profilo paesaggistico, al fine di programmarne la salvaguardia dei valori paesistico-ambientali.

Il piano paesistico costituisce uno strumento di attuazione e specificazione del contenuto precettivo del vincolo paesaggistico, mediante l'individua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... incompatibilità assolute e dei criteri e dei parametri di valutazione delle incompatibilità relative, condizionando, prevalentemente in negativo, la successiva attività di pianificazione del territorio vincolato anche sotto il profilo urbanistico.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI SOVRACOMUNALI --> PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO --> RAPPORTO CON TUTELA DEL PAESAGGIO

Non è possibile introdurre nei piani territoriali di coordinamento dei parchi regionali divieti generalizzati riguardanti le cave, dovendo tali divieti tutt'al più restare circoscritti alle aree individuate quale parco naturale.

La circostanza che determinati beni siano stati ritenuti, per il loro pregio culturale, meritevoli di riconoscimento e tutela sulla base delle procedure stabilite ex d.lgs. n. 42/2004 non esclude che gli enti esponenziali delle comunità locali, allorché esercitano i poteri loro attribuiti in materia di pianificazione territoriale quali PTC e PS (che incidono sulla gestione del loro territorio e dunque del loro patrimonio), possano individuare ulteriori beni ritenuti (sotto il medesimo profilo) di particolare pregio e prevedere forme di tutela diverse ed eventualmente anche più... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i quella assicurata dal vincolo imposto dalla normativa statale.

Le disposizioni di un piano territoriale pongono un limite minimo alla discrezionalità programmatoria del comune che non può attenuare la tutela ambientale ampliando le facoltà di edificazione.

L'art. 1-bis d.l. 312/1985, conv. in legge 431/1985, nel prevedere che i P.T.C.P. potesso assumere anche la forma di "Piano Urbanistico-Territoriale con specifica considerazione dei valori paesistici e ambientali" non ha previsto un nuovo tipo di piano, ma ha assegnato al Piano Urbanistico Territoriale anche una specifica finalizzazione di protezione paesistica, così da renderlo non solo strumento di esplicazione di scelte effettuate con una prospettiva superiore alla dimensione comunale e allo scopo di coordinare le pianificazioni locali, ma anche atto volto a stabilire la compatibilità tra le diverse funzioni del territorio, tra risorse le disponibili e le attività umane, e tra le trasformazioni del suolo e la tutela dell'ambiente.

Il piano urbanistico territoriale, che può avere anche valenza paesistico-ambientale, non presuppone necessariamente un preesistente vincolo e può anche riguardare ambiti non vincolati:... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e a differenziarlo dal piano paesistico, che, essendo finalizzato alla protezione delle bellezze naturali e più precisamente alla fase di pianificazione della tutela delle zone dichiarate di particolare interesse sotto il profilo paesaggistico, presuppone necessariamente un vincolo preesistente.

L'inserimento di un comune in un Piano Urbanistico Territoriale con specifica considerazione dei valori paesaggistici non può essere considerato come elemento che, nel dubbio, possa far propendere per la sussistenza di un vincolo paesaggistico: infatti, questo piano non presuppone necessariamente la sussistenza di un vincolo.

Il Piano Urbanistico Territoriale con specifica considerazione dei valori paesistici può certamente imporre nuovi vincoli paesaggistici, ma ciò non può prescindere da una dichiarazione ad hoc.

Il Piano territoriale di coordinamento (art. 5 L. 1150/ 1942), che originariamente aveva lo scopo di orientare l'attività urbanistica da svolgere in determinate parti del territorio nazionale, stabilendo le direttive principali che sarebbero state poi specificate a livello comunale, è venuto ad assumere funzioni ulteriori affidategli dalla legislazione regionale, potendo anche contene... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ioni immediatamente efficaci nei confronti dei privati nonché, ex art. 1 bis L. n. 431/1985 (cfr. ora artt. 143 e segg. del Codice dei beni culturali) prescrizioni riguardanti la salvaguardia dei valori paesaggistici e ambientali.

Sotto il profilo della salvaguardia dei valori ambientali, le disposizioni del Piano territoriale di coordinamento pongono un limite minimo alla discrezionalità programmatoria del comune, il quale non può attenuare la tutela ambientale ampliando le facoltà di edificazione. Per contro, la previsione del piano comunale può legittimamente assegnare ad un'area una potenzialità edificatoria minore rispetto a quella consentita dal P.T.C.P., senza che ciò configuri vizio di legittimità degli atti di pianificazione.


 
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