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La concessione dell'alloggio di servizio al dipendente pubblico

 Concessione dell'alloggio di servizio: normativa di riferimento
 L'alloggio del Ministero della difesa
 L'alloggio della Capitaneria di Porto
 L'alloggio della Polizia di Stato
 L'alloggio della Polizia Penitenziaria

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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO

La validità, sul piano sostanziale, delle operazioni di rilievo e di attribuzione di valore ai coefficienti correttivi sulle condizioni degli alloggi di servizio, operate dai tecnici ministeriali, può essere contestata dagli interessati solo evidenziando errori di fatto o "errori palesi di apprezzamento" sulla qualità dei materiali e delle finiture (elemento la cui valutazione è affidata alla "sensibilità peritale") mediante una perizia "giurata".

Le valutazioni estimative sullo stato di conservazione degli alloggi di servizio operate dai tecnici dell'Amministrazione possono essere messe in discussione soltanto evidenziando errori di fatto sulle misurazioni o errori palesi di apprezzamento mediante una perizia "giurata" di parte.

Il calcolo delle superfici degli alloggi di servizio va effettuato ai sensi dell'art. 3 del DPR 23 3.1998 n. 138 e si tratta pertanto, come risulta dalla norma, di una superficie convenzionale, misurata secondo i criteri dettati da apposita circolare applicativa.

Il meccanismo di determinazione del valore degli appartamenti di servizio di cui al D.M.16.3.2011 persegue la massim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà possibile, con il parere dell'Agenzia del territorio, che non ha interesse particolare agli aspetti patrimoniali, e del COCER, organo di rappresentanza del personale interessato e che tiene conto di un alto numero di caratteristiche dell'alloggio.

Le eventuali stime operate da società immobiliari presenti sul mercato tendenti ad individuare valori assai inferiori a quelli determinati nel corso del procedimento di valutazione tecnico-estimativa sullo stato manutentivo di alloggi di servizio, sono irrilevanti in quanto l'Amministrazione è tenuta ad osservare i criteri fissati dalla normativa di riferimento e non può tenere conto di valutazioni di operatori privati rispondenti a logiche diverse.

La valutazione da parte dell'Amministrazione del valore di mercato degli immobili destinati ad alloggi di servizio discende in via automatica volta individuata la zona omogenea di appartenenza, poiché tale valutazione deve essere eseguita sulla base di criteri certi e verificabili e non approssimativi.

In ordine agli spazi accatastati come "posti auto", pertinenziali di alloggi di servizio, ai fini della valutazione dello stato manutentivo prevalgono le risultanze catastali sullo stato di fatto, restando irri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mancanza di linee segnaletiche o di demarcazione delle superfici, nonché l'uso indifferenziato del suddetti parcheggi da parte dei condomini.

Nella valutazione dello stato manutentivo degli alloggi di servizio, l'Amministrazione è tenuta ad osservare i criteri fissati dalla normativa di riferimento e non può tenere conto di valutazioni di operatori privati rispondenti a logiche diverse.

L'assegnazione di alloggi di servizio risponde agli scopi di funzionalità e sicurezza del servizio prestato, per cui sono irrilevanti le esigenze familiari del dipendente.

La causa tipica dell'assegnazione dell'alloggio di servizio non è quella di soddisfare un'esigenza abitativa del singolo dipendente, bensì quella di assicurare la piena efficienza nella prestazione del pubblico servizio attraverso una idonea collocazione funzionale del militare concessionario.

Gli alloggi di servizio comunali rientrano nel patrimonio indisponibile e come tali sono suscettibili di formare unicamente oggetto di concessione amministrativa.

L'assegnazione di un alloggio di servizio a un dipendente pubblico non è funzionale al soddisfacimento del solo interesse abitativo che ad egli fa capo, ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ltresì all'esigenza della P.A. che, mediante la detta assegnazione, persegue il fine di agevolare lo svolgimento delle mansioni del lavoratore e di assicurarne una maggiore presenza e una migliore reperibilità nel luogo di prestazione del servizio.

Gli alloggi di servizio si caratterizzano per la circostanza che appartengono allo stato o ad altri enti pubblici e formano oggetto di concessione o di locazione nei confronti del personale destinatario nei limiti di tempo in cui lo stesso è in attività di servizio o presta servizio nella sede in cui si trova l'alloggio.

Fatto salvo quanto previsto dall'art. 3 D.M. 31.8.1994, le vedove dei generali vittime di azioni terroristiche non hanno titolo per ottenere l'assegnazione degli alloggi di servizio.

Nessuna valutazione del caso concreto è chiamata a compiere l'amministrazione in punto di assegnazione degli alloggi di servizio essendosi esaurita, ogni discrezionalità, ad un più alto di esercizio in sede di regolamentazione primaria e secondaria della materia.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> CANONE

Non è pertinente il riferimento all'art. 1584 c.c.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...duzione del canone concessorio di alloggi di servizio per lo stato di conservazione mediocre, nel caso gli occupanti abbiano sempre e continuativamente usufruito integralmente degli alloggi loro concessi, in quanto tale norma prevede un abbattimento del corrispettivo dovuto per il solo caso del mancato godimento, in conseguenza di riparazioni da effettuare, di una parte non essenziale dell'abitazione oggetto di locazione.

Gli interessi di mora su indennità per occupazione di alloggio di servizio non sono dovuti se non dalla prima richiesta di pagamento dei canoni validamente emessa, poiché è solo da quella data che il credito dell'amministrazione, con la concreta determinazione dell'importo dovuto dai debitori, è divenuto liquido ed esigibile.

I canoni per occupazione di alloggi di servizio non riscossi dall'amministrazione non producono interessi di pieno diritto ai sensi dell'art. 1284 c.c. fino alla prima richiesta di pagamento di essi validamente emessa; prima di allora può essere richiesta una somma che tenga conto della sola indennità di occupazione per l'utilizzo degli alloggi in discorso.

Il decreto ministeriale 16 marzo 2011 sulla disciplina dei canoni di concessione degli alloggi di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... iscrive nel vasto programma di ridefinizione dei fini e delle modalità di gestione dei beni di proprietà pubblica che ha segnato il passaggio da un modello di gestione statico- in cui viene ignorato il rapporto costo-opportunità dei mezzi a disposizione rispetto ad allocazioni alternative delle risorse - a modelli di gestione "dinamici" ispirato a principi di produttività, redditività e necessaria proporzionalità tra i costi di gestione e benefici ricavati.

Non contrasta con i principi sanciti dall'art. 3 e 97 Cost., anzi costituisce attuazione degli stessi, la legislazione che disciplina la rideterminazione del canone degli alloggi di servizio occupati sine titulo tenendo conto innanzitutto della funzione istituzionale cui questi sono destinati ed operando un contemperamento degli interessi di tutti i soggetti coinvolti, compresi i legittimi assegnatari in attesa di poter utilizzare gli alloggi ad essi altrimenti destinati.

Il valore locativo dell'alloggio di servizio viene determinato sulla base dei dati forniti dall'Osservatorio del Marcato Immobiliare (OMI), organismo dell'Agenzia del Territorio deputato alla valutazione del mercato immobiliare. Tali valori, in particolare, sono calcolati su una superfi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ionale che costituisce lo standard di riferimento per la determinazione del canone: altri parametri dunque non possono essere presi in considerazione.

L'amministrazione, nella determinazione del canone di occupazione sine titulo di alloggio di servizio, non è tenuta ad una precisa e stretta dipendenza dal valore locativo di mercato dell'immobile: esso costituisce un punto di partenza per una corretta, omogenea ed obiettiva determinazione della somma da corrispondere in ragione di una situazione di fatto tollerata pur in assenza di un titolo giuridico alla detenzione dell'alloggio.

Ai fini dell'applicazione del «coefficiente correttivo» di cui all'art. 2 del D.M. 16/3/2011 relativo al reddito dell'occupante in relazione anche alla durata dell'occupazione sine titulo di alloggio di servizio, si definisce «reddito di riferimento» quello ottenuto dalla somma dei redditi annui lordi di tutti i componenti il nucleo familiare conviventi dell'occupante, come desunti dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata alla data della notifica dell'inizio del procedimento di aggiornamento canone.

La previsione di cui all'art. 6, comma 21 quater, del DL n.78/2010, laddove espressamente collega l'occupazione sine titul... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i di servizio all'obbligo di rilascio dell'immobile, vale ad escludere qualunque intento di sanatoria, chiarendo che la corresponsione di un canone di occupazione "di mercato" non vale a legittimare la posizione del conduttore, che rimane comunque tenuto a rilasciare l'alloggio di servizio in questione.

Il canone che deve essere corrisposto per l'occupazione sine titulo di alloggi di servizio può essere legittimamente commisurato alla funzione di "compensazione" per la sottrazione di tali beni alla loro funzione istituzionale (e ciò anche per operare in funzione dissuasiva). In tali casi, pertanto, il canone deve essere ulteriormente "aggiustato" sulla base degli elementi caratterizzanti il rapporto occupativo, quali la durata dell'occupazione illecita e la capacità degli occupanti di reperire un alloggio sul libero mercato, elementi che possono determinare anche un aumento rilevante rispetto al prezzo di mercato.

La normativa privatistica sulle locazioni di immobili, ed a maggior ragione le norme di favore a tutela del conduttore contenute nella legge sull'equo canone, non trovano applicazione ai fini dell'individuazione del canone di occupazione sine titulo di alloggi di servizio.

È legittimo commisurare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el canone di occupazione abusiva di alloggi di servizio alla durata della violazione dell'obbligo di rilascio e quindi alla gravità del danno prodotto alla amministrazione ed ai legittimi aspiranti all'assegnazione del medesimo alloggio di servizio, che sono stati costretti a rivolgersi al libero mercato delle locazioni, nonché commisurato all'ingiustificato arricchimento degli occupanti sine titulo, che in alcuni casi proprio grazie al beneficio del canone agevolato hanno potuto acquistare una casa di proprietà.

Ai sensi dell'art. 2, comma 1, D.M. 16 marzo 2011, va escluso sia che ci sia un vincolo a ricavare il canone di locazione da applicare agli alloggi di servizio esclusivamente "dal mercato", ovvero dalle condizioni oggettive di essi (in particolare dallo stato conservativo dell'immobile), stante l'evidente natura pubblicistica del procedimento di determinazione.

E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 21 quater, del decreto-legge n. 78/2010 (che consente la rideterminazione del canone di occupazione dovuto dagli utenti non aventi titolo alla concessione di alloggi di servizio del Ministero della Difesa) sollevata in relazione agli artt. 23, 76, 77 e 3 Cost..
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... militare il quale si trova ad occupare un alloggio originariamente fornito per esigenze di servizio, ma del cui utilizzo aveva da tempo perduto il titolo legittimante, è tenuto a corrispondere un canone per quella occupazione, divenuta senza titolo, senza che possa riscontrarsi in tal caso l'imposizione da parte dell'Amministrazione di una prestazione patrimoniale tale da pregiudicare le aspettative di vita dell'occupante.

L'art. 312 del DPR n. 90/2010 (Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare), che indica nei Comandi Generali l'organo competente per la gestione degli alloggi di servizio, non trova applicazione se non viene in rilievo il momento concessorio, ovvero di assegnazione dell'alloggio (rectius, accertamento dei presupposti per il mantenimento dell'alloggio e/o la sua assegnazione), bensì la mera determinazione del canone che quel rapporto concessorio presuppone.

L'articolo 6, comma 21 quater, del decreto-legge n. 78/2010, in tema di rideterminazione del canone di occupazione dovuto dagli utenti non aventi titolo alla concessione di alloggi di servizio, non impone di ricavare esclusivamente "dal mercato" il canone da applicare.

L'articolo 6, comma 21 quater, del decreto-le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...010, che delega a provvedere alla rideterminazione dei canoni di alloggio di servizio sulla base dei prezzi di mercato, ovvero, in mancanza di essi, delle quotazioni, non impone un vincolo a ricavare esclusivamente "dal mercato" il canone da applicare.

In sede di calcolo dei canoni di occupazione sine titulo degli alloggi statali ex art. 6, comma 21 quater, del decreto-legge n. 78/2010 non si può ingiungere la corresponsione di un canone provvisorio di locazione.

Gli atti con cui il Direttore del carcere invita l'Agenzia del Demanio a procedere con la determinazione dei canoni per gli alloggi di servizio non possono avere effetto interruttivo sulla prescrizione, in quanto non provengono dal soggetto contro il quale il diritto può essere fatto valere.

I canoni dovuti all'amministrazione concedente per l'occupazione dell'alloggio di servizio sono soggetti al termine prescrizionale di cinque anni dettato dall'art. 2948 per le locazioni.

I canoni dovuti all'amministrazione concedente per l'occupazione di alloggi di servizio nel periodo anteriore all'entrata in vigore del regolamento n. 314/2006 sono disciplinati dall'art. 23 della legge 8 maggio 1998 n. 146.

Il trattamento di favore dettato per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one di alloggi di servizio dall'art. 23 della legge n. 146/98, che opera un rinvio dinamico alla legge n. 392/78, non può ritenersi venuto meno dopo l'abrogazione delle disposizioni contenute in quest'ultima legge, nonostante il riferimento alle "successive modificazioni ed integrazioni" contenuto nel ridetto articolo 23.

In tema di canone di alloggio di servizio, il reddito dell'utente non può essere cumulato a quello del coniuge in stato di separazione personale.

L'art. 43 legge 724/1994, nel regolare l'adeguamento dei canoni dei beni patrimoniali e demaniali dello Stato ad uso abitativo, concessi o locati a privati, ha espressamente stabilito la decorrenza di tale operazione con riferimento alla data del 1° gennaio 1995, pertanto il "dies a quo" è fissato direttamente dalla legge, sicché non è configurabile un illegittimo effetto retroattivo del provvedimento ministeriale di fissazione del canone adeguato, provvedimento che, in ogni caso, non avrebbe potuto determinare una decorrenza diversa da quella stabilita espressamente dal disposto legislativo.

Gli occupanti sine titulo gli alloggi di servizio trovano dettagliatamente e compiutamente definiti nel testo legislativo i criteri per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto del canone degli alloggi da essi occupati; di talchè qualunque eventuale decreto ministeriale mai potrebbe avere la forza di modificare i criteri fissati nella norma primaria, potendo al più avere una portata meramente ricognitiva degli stessi.

La concreta individuazione dei criteri di dettaglio per la determinazione del canone concessorio applicabile a coloro che occupino alloggi di servizio con titolo in corso di validità è demandata all'attività autoritativa dell'amministrazione, salvi solo i parametri base fissati dal legislatore.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> CESSAZIONE

L'obbligo di rilascio degli immobili di servizio sorge alla scadenza del contratto con cui ne è stata disposta l'assegnazione all'interessato, senza necessità di formale atto di "revoca", trattandosi di beni attribuiti a tempo determinato.

L'obbligo di rilascio dell'alloggio di servizio abusivamente occupato sussiste indipendentemente dall'intimazione con atto formale all'occupante, in quanto la concessione dell'alloggio di servizio trova autonoma ed unica causa nel rapporto di servizio tra il militare e l'amministrazione di appartenenz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ituisce il presupposto per l'assegnazione dell'immobile giuridicamente destinato a tali finalità, sicché ove questo venga meno si verifica un'ipotesi di risoluzione automatica del rapporto concessorio, con conseguente obbligo di immediato rilascio dell'alloggio in questione.

In caso di cessazione a qualsiasi titolo del rapporto di servizio tra il militare e l'amministrazione di appartenenza, viene meno di per sé la condizione indispensabile di efficacia del provvedimento concessorio dell'alloggio di servizio.

L'obbligo di rilascio dell'alloggio di servizio sussiste per il solo fatto della cessazione del rapporto tra il militare e la P.A. di appartenenza, a prescindere dalla presenza di un eventuale provvedimento formale.

La concessione demaniale dell'alloggio di servizio decade con la cessazione delle funzioni per cui è stata disposta (in base al principio simul stabunt, simul cadent), a nulla rilevando che l'assegnatario (cessato dal servizio) sia stato successivamente lasciato sine die nella disponibilità di fatto dell'alloggio demaniale.

Dalla data di cessazione dal servizio l'occupazione dell'alloggio di servizio deve considerarsi sine titulo, ossia abusiva.

Una volt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l rapporto di impiego, viene meno anche la concessione dell'alloggio di servizio, a nulla rilevando che l'ex concessionario (divenuto occupante abusivo) prosegua corrispondendo il canone, dal momento che il pagamento di questa somma non costituisce ipotesi di tacito rinnovo della concessione e che l'occupante sine titulo deve comunque tenere indenne la P.A. per il danno derivante dal mancato rilascio.

L'alloggio di servizio è concesso in uso al dipendente proprio in funzione dell'espletamento della sua attività di servizio.

La collocazione in quiescenza fa cessare la concessione dell'alloggio di servizio.

Gli alloggi di servizio di cui alla legge 497/1978 ricevono un vincolo di destinazione, preordinato a consentire la permanenza nella sede di lavoro del militare e del suo nucleo familiare, in una prospettiva di agevolazione dell'espletamento del servizio da parte del militare stesso, destinatario della concessione dell'immobile ed effettivo fruitore del beneficio, tanto che il venir meno della relazione fra attività di servizio e occupazione dell'alloggio o comunque la circostanza che per una qualsiasi ragione il militare non si serva dell'alloggio come sua abitazione determinano la perdita del titolo alla conces... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...immobile.

Tra i casi che possono determinare la perdita del titolo alla concessione dell'alloggio di servizio vi è anche vi è l'allontanamento del militare dall'alloggio per essere stato questo assegnato alla consorte nell'àmbito di una separazione legale dei coniugi.

In caso di assegnazione dell'alloggio di servizio al coniuge del concessionario e di allontanamento di quest'ultimo, l'Amministrazione militare è chiamata a prendere atto dell'uso esclusivo dell'immobile da parte di soggetto non abilitato a permanervi in mancanza del titolare e, in ragione della conseguente violazione del vincolo di destinazione assegnato al bene, è tenuta ad assumere le conseguenti determinazioni, ovvero la rimozione (nelle forme – a seconda dei casi – della decadenza, della revoca o della declaratoria di cessazione) della concessione dell'alloggio e la conseguente intimazione agli occupanti di rilasciare l'immobile.

L'assegnazione dell'alloggio di servizio al coniuge del concessionario non può essere opposta all'Amministrazione militare, altrimenti un provvedimento giudiziale finirebbe con lo statuire su vincoli preordinati alla realizzazione di interessi pubblici specifici privando l'organo statale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oteri amministrativi in ordine all'uso di beni riconducibili al patrimonio indisponibile.

Qualora l'alloggio di servizio sia stato assegnato al coniuge del concessionario e quest'ultimo si sia allontanato dall'immobile, comunicandone formalmente il rilascio alla P.A., non è più possibile far gravare sul precedente concessionario le conseguenze giuridicHe della perdurante occupazione altrui dell'immobile; spetterà alla P.A. adoperarsi per rientrare nel possesso dell'immobile, facendo sgomberare gli occupanti sine titulo.

Il provvedimento di separazione che assegni l'alloggio di servizio al coniuge del concessionario non determina l'automatica estinzione della concessione, per cui il concessionario resterà responsabile finché non riconsegni l'alloggio alla P.A.; tuttavia, una volta riconsegnato, non è più possibile pretendere nulla dal precedente concessionario.

L'assegnazione degli alloggi costruiti ai sensi della legge 52/1976 è revocabile quando vengano meno le esigenze di servizio, nonostante l'assenza di un'espressa previsione in tal senso.

Sarebbe difficilmente giustificabile, sul piano della legittimità costituzionale, una normativa che prevedesse le as... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di alloggi di servizio a tempo indeterminato solo a favore di una determinata categoria di pubblici impiegati, ed a prescindere dal venir meno delle esigenze di servizio, poiché tali alloggi devono far fronte alle esigenze abitative del personale soggetto ad una maggiore mobilità finché detto personale sia in attività di servizio, ovvero presti servizio nella sede in cui si trova l'alloggio assegnato: diversamente, sarebbe difficile decifrare la natura giuridica degli alloggi assegnati ed il titolo giustificativo del permanere dell'assegnazione, una volta venute meno le esigenze di servizio.

La separazione giudiziale dell'assegnatario dell'alloggio di servizio e l'assegnazione dello stesso alla moglie da parte del giudice ordinario non giustifica l'emanazione di un provvedimento di decadenza ai sensi dell'art. 330 D.P.R. 90/2010.

La ratio della concessione degli alloggi AST consiste nella esigenza di facilitare lo svolgimento del servizio da parte del militare, capofamiglia, che risulta destinatario del rapporto concessorio, con la conseguenza che la revoca della concessione, prima della sua naturale scadenza, può derivare dalla perdita della qualità di militare in servizio del concessionario, o per altri fa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...estino l'incompatibilità della destinazione effettiva con la finalità della concessione stessa, come anche per eventuali inadempienze contrattuali.

E' legittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione, una volta verificato il venir meno dell'utilizzo da parte del concessionario dell'alloggio di servizio, dichiara il dipendente decaduto dalla concessione, anche laddove l'alloggio costituisca casa coniugale e per questo sia stato affidato al coniuge non dipendente e presso di questi sia stato collocato il figlio minore.

Ai sensi dell'art.7, comma 4, legge n. 497/1978, la concessione demaniale dell'alloggio di servizio decade con la cessazione delle funzioni per cui è stata disposta, a nulla rilevando che eventuali aventi causa dell'assegnatario (cessato dal servizio e poi deceduto) siano stati successivamente lasciati "sine die" nella disponibilità di fatto dell'alloggio demaniale.

La prosecuzione, dopo la morte del padre, titolare della concessione dell'alloggio di servizio, nella gestione del magazzino–deposito annesso all'alloggio di servizio, non comporta, in mancanza delle caratteristiche della continuità e dell'esclusività in favore dell'amministrazione, l'inserimento nella relati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione burocratica, con la conseguenza che è legittimo il provvedimento che intima di lasciare libero l'alloggio stesso.

Ai sensi degli artt. 7 e 8 D.M. 574/1992 la concessione onerosa dell'alloggio individuale cessa ex lege: tale circostanza determina la chiara inutilità della previa adozione di un provvedimento di cessazione della concessione, residuando in capo all'Amministrazione unicamente la possibilità di esperire attività di natura doverosamente ricognitiva.

Il ritardo dell'amministrazione nel'adozione dell'atto di "avviso di cessazione della concessione" (art. 8, co. 4, D.M. 574/1992) è inidoneo ad ingenerare aspettative e/o affidamenti.

Le condizioni personali dell'occupante non possono costituire un motivo ostativo alla cessazione della concessione dell'alloggio di servizio: invero, l'esistenza del rapporto di servizio non può non costituire il presupposto per la concessione del beneficio dell'alloggio ma anche per il suo persistere.

La tolleranza dell'Amministrazione circa l'uso dell'alloggo di servizio e l'assenza di disponibilità economiche utili per poter reperire altro immobile sul mercato non costituiscono titoli ed elementi utili per tutelare l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dell'interessato dopo la cessazione del rapporto concessorio.

La concessione di alloggi attribuiti a dipendenti della Polizia di Stato per causa di servizio cessa in caso di decesso del concessionario.

La revoca dell'assegnazione dell'alloggio di servizio disposta per la cessazione del servizio attivo è legittima anche nel caso in cui l'assegnazione sia stata a suo tempo disposta per assicurare al dipendente adeguata protezione in relazione alla natura del servizio che lo esponga a pericoli o rappresaglie.

La concessione dell'alloggio di servizio decade con la cessazione dell'incarico che ne giustifica l'assegnazione.

La perdita del titolo legittimante determina automaticamente la perdita al diritto alla concessione dell'alloggio di servizio.

La ratio complessiva del sistema è quella di riconoscere il beneficio del godimento dell'alloggio a personale in attività di servizio sia per alleviare le difficoltà abitative che per salvaguardare le esigenze di buon funzionamento dell'amministrazione, sicché l'esistenza del rapporto di servizio costituisce il presupposto per la concessione del beneficio dell'alloggio: da ciò deriva che, in caso di collocamento a riposo, l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; destinato a tornare doverosamente nella disponibilità dell'Amministrazione, senza che questa sia tenuta a compiere una valutazione delle specifiche condizioni personali dei concessionari.

L'alloggio di servizio concesso in connessione con la qualifica del pubblico dipendente può essere revocato al momento del trasferimento ad altra sede, indipendentemente dall'eventuale conferimento di incarichi aggiuntivi ed extraistituzionali da parte di altra amministrazione.

E' legittima la revoca degli alloggi da parte dell'Amministrazione quando vengano meno le esigenze di servizio (ad esempio, collocamento a riposo del soggetto) e ciò vale anche nel caso di alloggi concessi per ragioni di sicurezza e di tutela dell'incolumità personale, in ragione del fatto che le dette esigenze di protezione sono connesse allo svolgimento del servizio e sensibilmente in relazione al decorso del tempo.

L'alloggio di servizio deve essere messo a disposizione della P.A. al momento del venir meno della causa dell'assegnazione: la mancata richiesta di rilascio deve essere apprezzata alla stregua di un atteggiamento di tolleranza del dominus, come tale insuscettibile di produrre effetti giuridici nei confronti dell'occupante.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...È illegittimo il provvedimento con cui l'amministrazione militare dichiara "perdente titolo" un ufficiale nella concessione del'alloggio ASI, maggiorando il canone d'affitto, qualora il concessionario sia stato trasferito d'ufficio in altra sede, ma senza assegnazione di altro alloggio ASI.

Le cause di perdita del titolo di concessione di alloggio di servizio militare previste dall'art. 18 D.M. 253/1997 sono ipotesi di carattere tassativo e non esemplificativo: di conseguenza, il trasferimento in altra sede senza assegnazione di altro alloggio di servizio non è causa di cessazione della concessione.

La clausola della concessione di alloggio demaniale che preveda la decadenza in caso di trasferimento dell'assegnatario ad altra sede di servizio è coerente con l'obbligo di residenza imposto per gli impiegati civili dello Stato dall'art. 12 d.p.r. 10 gennaio 1957 n. 3.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> CESSIONE A TERZI

La concessione dell'alloggio di servizio non può, per la sua natura, essere oggetto di cessione da parte del concessionario a terzi, neppure a seguito di un intervenuto provvedimento di separazione o di divorzio ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...emporaneamente l'alloggio stesso al coniuge separato o divorziato.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> DEL MINISTERO DELLA DIFESA

La norma di cui all'art. 320 del D.P.R. n. 90 del 2010 che consente di conservare l'uso di alloggio AST, per il periodo della missione di pace all'estero, non ha la funzione di assegnare alla parte istante la legittimazione alla detenzione dell'alloggio che già occupava sine titulo; semmai la lettera della disposizione regolamentare consente appunto soltanto l'uso (espressione che è riferita ad una mera situazione di fatto); né può avere la funzione di sanare per periodi temporanei una pregressa assenza di titolo alla concessione dell'alloggio AST in argomento.

L'assegnazione di alloggi di servizio è caratterizzata dal divieto di essere assegnatari contemporaneamente di due alloggi di servizio nonché dal principio di stretto legame territoriale tra sede di servizio e ubicazione del relativo alloggio.

L'individuazione degli «incarichi di particolare rilevanza» che consentono l'assegnazione in concessione di alloggi di servizio ASI anche a soggetti che siano titolari di una abitazione u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'ambito del presidio, in deroga al generale divieto stabilito dall'art. 318 D.P.R. 90/2010, spetta agli organi centrali del Ministero della Difesa e non agli organi periferici.

Gli organi periferici del Ministero della Difesa hanno solo la funzione di assegnare e gestire gli alloggi ASI sui presupposti definiti a livello centrale, mentre non possono incidere sugli «elenchi degli incarichi» modificandoli.

Gli organi titolari del potere, secondo il regime fissato dal D.P.R. 90/2010 generale, di individuare gli incarichi di 1^ e 2^ fascia debbono parimenti individuare gli incarichi di particolare rilevanza che danno titolo al regime in deroga al divieto di assegnazione in concessione di alloggi di servizio ASI a soggetti che siano titolari di una abitazione ubicata nell'ambito del presidio (art. 318 D.P.R. 90/2010).

Non tutti gli incarichi di prima fascia danno titolo alla deroga al divieto di assegnazione in concessione di alloggi di servizio ASI a soggetti che siano titolari di una abitazione ubicata nell'ambito del presidio (art. 318 D.P.R. 90/2010).

Ai sensi dell'art. 1 della legge 18 agosto 1978, n. 497, tutti gli alloggi della Difesa sono stati edificati, per legge come "alloggi di servizio di tipo e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ot;; ai fini della concreta qualificazione degli immobili, tuttavia, ciò non è decisivo, ma solo sintomatico, poiché la disposizione invocata, peraltro di natura programmatica, non può incidere sulle reali caratteristiche degli alloggi effettivamente realizzati.

L'art. 22 legge 497/1978 è stato abrogato dall'art. 2268 D. Lgs. 66/2010 soltanto a far data dal 9 ottobre 2010.

Gli alloggi di cui alla legge n. 52/1976 possono essere assegnati al personale militare solo in costanza di servizio, in quanto detti immobili sono gravati da un vincolo di destinazione correlato alle esigenze di servizio, tale per cui ove cessi la correlazione, viene meno anche il titolo per la utilizzazione dell'alloggio.

La qualificazione degli alloggi di cui alla legge 52/1976 come alloggi di E.R.P. operata dall'art. 1 legge 560/1993 rileva soltanto ai fini dell'applicazione della legge in questione, e cioè in materia di alienazione degli immobili, ma non ha alcuna incidenza sulla disciplina degli alloggi di servizio a fini diversi, e cioè in materia di gestione degli stessi, le cui condizioni di assegnazione in uso e di revoca restano pertanto disciplinate dalla speciale normativa in materia.

Gli a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 7 della L. 497/78 fanno riferimento agli alloggi di cui all'art. 1 della L. 497/78, e cioè agli alloggi che il Ministero della Difesa realizza o acquista al fine di metterli a disposizione dei propri dipendenti: trattasi dunque di normativa che non é direttamente applicabile al personale dipendente da altri Ministeri.

La qualità di consegnatario non é di per sé sufficiente ai fini della attribuzione dell'alloggio di servizio gratuito ai sensi degli artt. 6-7 l. 497/1998, occorrendo a tal fine che il consegnatario alleghi e dimostri di avere in gestione, in via continuativa, un deposito o un magazzino isolato.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> DELLA CAPITANERIA DI PORTO

Per "costante e immediata reperibilità" l'art. 14 D.M. 414/2001 intende la costante disponibilità del soggetto ad attendere ai propri doveri connessi allo status di militare e quindi a rendersi prontamente disponibile a rispondere alla chiamata del datore di lavoro in situazioni di eventuale emergenza.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> DELLA POLIZIA DI STATO

La "... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...immediata reperibilità" a cui si riferisce l'art. 14, co. 1, lett. b) ultimo periodo D.M. 414/2001 non può essere intesa nella stessa accezione in cui è inteso il concetto di reperibilità nell'art. 11 D.P.R. 163/2002 che disciplina l'orario di lavoro delle forze armate.

In tema di alloggio di servizio della Polizia di Stato, la cessazione della concessione temporanea per cessazione dal servizio attivo rientra nella competenza del Questore, diversamente dalla decadenza, che rientra nella competenza del Prefetto.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> DELLA POLIZIA PENITENZIARIA

Data la particolare natura degli alloggi di servizio, non appaiono idonee a scalfire la determinazione formale (e scritta) dello stato di conservazione dell'immobile, testimonianze generiche su problematiche non esposte direttamente e contestualmente all'amministrazione competente.

Il godimento dell'immobile di servizio, una volta intervenuta la concessione, è causalmente connesso al rapporto, con una valenza economica specifica integrativa del trattamento economico di attività, e la P.A. ha il dovere di procurarne la disponibilità.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nde ad un preminente interesse dell'Amministrazione assicurare la costante presenza all'interno o in prossimità dell'istituto di pena, anche al di fuori dell'orario di servizio, di una parte del personale di polizia.

Il coefficiente correttivo di 0,50, previsto per i canoni degli alloggi di servizio per il personale dell'Amministrazione penitenziaria dall'art. 10, comma 13, del d.P.R. n. 314/06, non presuppone che l'alloggio costituisca pertinenza del carcere ai sensi dell'art. 817 del codice civile, ma semplicemente che esso sia situato sull'area di pertinenza dell'istituto penitenziario.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> NATURA GIURIDICA

Va esclusa una identificazione del regime degli alloggi delle Poste Italiane con quello proprio della edilizia residenziale pubblica (dal cui ambito già il D.P.R. n. 1035 del 1972, art. 1, escludeva espressamente gli alloggi destinati a dipendenti di Amministrazioni statali per esigenze di servizio), tenuto conto anche del fatto che dalla L. n. 560 del 1993, art. 1, si desume in modo sufficientemente univoco che gli alloggi di proprietà delle Poste, di cui alle L. n. 227 del 1975, e L. n. 39 del 1982, sono equiparati a qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lizia residenziale pubblica solo ai fini della determinazione delle modalità di vendita degli stessi ai privati.

La concessione dell'alloggio di servizio, pur inquadrandosi nel genus delle concessioni amministrative del godimento di un bene pubblico (nella specie appartenente al patrimonio indisponibile dello Stato) è indissolubilmente correlata con il rapporto d'impiego nelle peculiari connotazioni che esso assume in ambito militare, con la necessità di pronta e immediata presenza nel luogo di svolgimento dei servizi d'istituto.

L'alloggio originariamente adibito a casa del custode del Teatro non può essere assimilato agli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

La natura demaniale del bene e l'atto autoritativo che dà origine al rapporto tra il dipendente pubblico e l'amministrazione sono sufficienti per qualificare l'assegnazione dell'alloggio di servizio militare in termini di concessione demaniale e non di locazione.

La concessione degli alloggi di servizio agli interessati costituisce una prestazione che si innesta nell'ambito del rapporto di pubblico impiego che intercorre fra questi e l'Amministrazione di appartenenza.

La disponibilità provvisoria di un... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...emaniale di servizio è assimilabile ad un rapporto di locazione.

L'assegnazione di un alloggio di servizio ad un dipendente pubblico non è funzionale solo al soddisfacimento dell'interesse abitativo che fa capo a quest'ultimo, ma risponde anche ad esigenze di interesse pubblico, giacché l'Amministrazione, mediante l'assegnazione, persegue il fine di agevolare lo svolgimento delle mansioni del dipendente e di assicurarne una maggiore presenza e una migliore reperibilità nel luogo di prestazione dell'attività lavorativa.

L'assegnazione di un alloggio di servizio rientra nello schema di un rapporto concessorio.

Avendo natura provvisoria, la concessione di un alloggio demaniale di servizio è assimilabile al rapporto di locazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO DI SERVIZIO --> SOSPENSIONE AZIONI DI RILASCIO

La sospensione della procedura per il rilascio di alloggi di servizio, in attesa dell'adozione del regolamento di attuazione della procedura di dismissione, riguarda la sola abitazione legittimamente assegnata al dipendente nella propria attuale sede di servizio in ragione della funzionalità e della sicurezza di qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

Il decreto ministeriale che si limita a disciplinare le condizioni di deroga ai limiti di durata delle concessioni per le varie categorie di utenti non elude l'art. 2, comma 630, della legge n. 244/2007, poiché non prevede né consente azioni intese ad ottenere il rilascio forzoso dell'alloggio di servizio da parte degli utenti in regola con il pagamento dei canoni e degli oneri accessori.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ALLOGGIO PER TESTIMONI DI GIUSTIZIA

Il diniego della proroga dell'utilizzo di abitazione protetta per testimoni di giustizia non può essere motivato con esclusivo riferimento all'uscita dal programma di protezione, perché la permanenza nell'alloggio è una misura assistenziale che è consequenziale all'uscita dal programma e dunque in astratto compatibile con tale uscita.

L'art. 16-ter legge 82/1991 riconosce al testimone di giustizia che sia trasferito in altra località il diritto di ottenere l'acquisizione dei beni immobili dei quali è proprietario al patrimonio dello Stato, dietro corresponsione di un prezzo in denaro che sia quello di mercato dell'immobile, e non ad un prezzo maggiore. A tal fine, il "mercato" cui ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e la disposizione in esame non può che essere quello della località in cui si trova il bene immobile e non dunque quello della nuova località in cui risiede il testimone di giustizia a seguito dell'ammissione al programma di protezione.


 
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