Carrello
Carrello vuoto



Repressione degli abusi edilizi: l’affidamento al privato

Inammissibile l'affidamento del privato alla conservazione di un immobile realizzato in assenza del relativo e necessario titolo abilitativo. Tale affidamento può assumere rilevanza solo in presenza di atti o comportamenti della P.A. dai quali esso possa effettivamente trarre fonte.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI
anno:2017
pagine: 5843 in formato A4, equivalenti a 9933 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> DEMOLIZIONE --> PROVVEDIMENTO --> MOTIVAZIONE --> TUTELA DELL'AFFIDAMENTO

Il decorso del tempo non può mai legittimare l'esistenza di un affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva.

La rilevanza, che al decorso del tempo può riconoscersi relativamente alla tutela dell'affidamento al mantenimento dell'opera abusivamente realizzata, deve comunque ritenersi subordinata al rigoroso accertamento di molteplici presupposti, tra cui la prova, di cui è onerata la parte ricorrente, del periodo di realizzazione del manufatto in modo ragionevolmente certo, non essendo ammissibile una consulenza c.d. esplorativa, volta cioè ad acquisire al processo elementi di prova che devono invece essere introdotti dalle parti in applicazione della regola dell'onere della prova di cui all'art. 2697 c.c. e accolta, seppure con significativi temperamenti, dall'art. 64 c.p.a..

Il provvedimento col quale sia stata ordinata la demolizione di un manufatto non necessita di una specifica motivazione laddove sia trascorso un lungo periodo di tempo tra l'epoca della commissione dell'abuso e la data dell'adozione dell'ingiunzione di demolizione,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te; l'ordinamento tutela l'affidamento solo qualora esso sia incolpevole, mentre la realizzazione e il consapevole mantenimento in loco di un'opera abusiva si concretizza in una volontaria attività del privato contra legem.

L'ordine di demolizione è atto vincolato per cui non vi è alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva che il mero decorso del tempo non sana e l'interessato non può dolersi del fatto che l'amministrazione non abbia emanato in data antecedente i dovuti atti repressivi.

In tema di attività sanzionatoria degli abusi edilizi è irrilevante il decorso del tempo e l'eventuale affidamento riposto dal privato che non può confidare sul mantenimento di una situazione contraria alla legge.

Il provvedimento di demolizione di una costruzione abusiva è un atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, non potendosi nemmeno ammettere l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di fatto abusiva, che il tempo non potrebbe legittimare.

Ravvisabile un affidamento meritevole di tutela solo ove il privato, il quale abbia correttamente ed in senso compiuto reso nota la propria posizione all'amministrazione, venga indotto da un provvedimento della stessa a ritenere come legittimo il suo operato.

La qualificazione dell'abuso come illecito permanente rende irrilevante il lungo lasso di tempo intercorso tra l'abuso e l'ordinanza di demolizione in quanto il tempo trascorso non fa sorgere nei destinatari dell'ordine di ripristino il legittimo affidamento e la ragionevole presunzione che l'illecito sarebbe stato tollerato dall'amministrazione.

In materia di abusi edilizi l'ordine di demolizione è atto vincolato il quale non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né tantomeno una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non essendo configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente che il tempo non può legittimare in via di fatto.

In presenza di un abuso ed... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pregiudica in via permanente l'ordinato assetto del territorio non è ipotizzabile la tutela di alcun affidamento del privato, né il mero decorso del tempo dalla esecuzione delle opere eseguite senza titolo può fondare aspettativa alcuna al mantenimento della manufatto abusivo.

L'ordinanza di demolizione, in quanto atto vincolato alla constatata abusività dell'opera non richiede motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, non essendo configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente che il tempo non può legittimare in via di fatto.

Se una costruzione è stata realizzata mediante titoli edilizi illegittimi, oppure in assenza di questi va di per sé esclusa la buona fede del proprietario della costruzione medesima.

Nei confronti di un manufatto abusivo non è configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione atteso che il tempo non può legittimare in via di fatto una situazione di illecito permanente.

Nessun legittimo affidamento può predicarsi a favore del responsabile dell'abuso edilizio in caso di esistenza dei pregressi provvedimenti volti a ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'abuso stesso.

Sussiste affidamento meritevole di tutela solo ove il privato, il quale abbia correttamente ed in senso compiuto reso nota la propria posizione all'amministrazione, venga indotto da un provvedimento della stessa amministrazione a ritenere come legittimo il suo operato.

La prolungata inerzia dell'amministrazione nell'esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi è idonea ad ingenerare nell'autore dell'abuso o comunque nel successivo detentore la convinzione della legittimità del proprio operato.

L'affidamento del privato che innesta l'obbligo della Amministrazione di motivare in maniera più specifica la sanzione di demolizione e ripristino è solo quello che si traduce nella convinzione della legittimità dell'opera realizzata, convinzione che però non può nascere dal mero decorso del tempo accompagnato dalla inerzia della P.A.: occorrendo, invece, che quest'ultima abbia tenuto un qualche comportamento il quale abbia indotto il privato a credere, sin dal momento della realizzazione dell'opera, che questa fosse legittima, mentre di fronte al mero decorso del tempo quello che matura in capo al privato è, semmai, l'affidamento sul fatto che l'Amministrazione non si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; mai dell'abuso e quindi non lo contesterà, che è cosa ben diversa dall'affidamento sulla legittimità dell'opera.

A fronte della motivazione in re ipsa che incontra l'ordine di demolizione all'esito dell'accertamento dell'abuso edilizio, il lasso temporale che fa sorgere l'onere di una motivazione rafforzata in capo all'amministrazione – ma sempre in presenza di circostanze eccezionali rigorosamente provate da chi le invoca - non è quello che intercorre tra il compimento dell'abuso e il provvedimento sanzionatorio ma quello che intercorre tra la conoscenza dell'illecito e il provvedimento sanzionatorio adottato; in mancanza di conoscenza della violazione da parte dell'amministrazione non può consolidarsi in capo al privato alcun affidamento giuridicamente apprezzabile, il cui sacrificio meriti di essere adeguatamente apprezzato in sede motivazionale.

La mera tolleranza dell'amministrazione al mantenimento di una struttura mai autorizzata quale postazione fissa non è idonea ad ingenerare alcun legittimo affidamento nell'interessato in ordine alla possibilità di perseverare l'abuso.

Ai fini della repressione degli abusi edilizi non può ammettersi l'esistenza di alcun af... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva che il tempo non può giammai legittimare.

L'ordine di demolizione dell'abuso edilizio è atto vincolato alla constatata abusività, che non richiede alcuna specifica valutazione delle ragioni d'interesse pubblico né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati e neppure una motivazione circa la sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non essendo configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione d'illecito permanente, che il tempo non può legittimare in via di fatto

In presenza di abusi pacificamente realizzati in assenza di titolo edilizio e in area tutelata non può configurarsi alcun tipo di affidamento in capo a coloro che li hanno realizzati.

L'ordine di demolizione dell'abuso edilizio, come tutti i provvedimenti sanzionatori in materia, è atto vincolato alla constatata abusività, che non richiede alcuna specifica valutazione delle ragioni d'interesse pubblico né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati e neppure una motivazione circa la sussistenza di un interesse p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...creto ed attuale alla demolizione, non essendo configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione d'illecito permanente, che il tempo non può legittimare in via di fatto.

La realizzazione di un'opera abusiva su un territorio sottoposto a vincolo paesistico-ambientale non consente alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente che il tempo non può legittimare in via di fatto.

Il provvedimento di demolizione di una costruzione abusiva è atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, non potendo neppure ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può mai legittimare e non potendo l'interessato dolersi del fatto che l'Amministrazione non abbia emanato in data antecedente i dovuti atti repressivi.

E' ravvisabile un affidamento meritevole di tutela in capo al privato laddove quest'ultimo abbia correttamente ed in senso compiuto reso nota la propria posizione all'amministrazione e, ciò nonostante, venga indotto da un... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto della stessa a ritenere come legittimo il suo operato.

Il potere di irrogare le sanzioni in materia edilizia non può trovare alcun limite in ragione della mera circostanza del tempo trascorso dalla realizzazione dell'intervento edilizio, atteso il carattere permanente degli effetti di questo; né è possibile ipotizzare un affidamento del privato meritevole di tutela prevalente che si risolverebbe nell'implicita configurazione di un termine di prescrizione o decadenza del potere repressivo non previsto da alcuna norma.

Nei casi in cui sia decorso un lungo intervallo di tempo tra la commissione dell'abuso e l'intervento sanzionatorio dell'amministrazione quest'ultima deve motivare l'ordine di demolizione indicando il pubblico interesse, diverso e ulteriore rispetto a quello al ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato.

Nonostante l'ordine di demolizione di opera edilizia abusiva sia sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera, il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell'abuso unitamente al protrarsi dell'inerzia dell'amministrazione preposta alla vigilanza, ingenera una posizione di affidamento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., in relazione alla quale l'esercizio del potere repressivo è subordinato ad un onere di congrua motivazione che, avuto riguardo anche all'entità e alla tipologia dell'abuso, indichi il pubblico interesse, evidentemente diverso da quello del ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato.

Non si forma un legittimo affidamento quando è realizzato un immobile abusivo e l'Amministrazione non esercita il suo potere-dovere di emanare l'ordine di demolizione, in quanto il decorso del tempo dalla data dell'abuso, per il principio di legalità, può avere rilievo giuridico solo quando la normativa ammetta in via eccezionale il condono di quanto illecitamente realizzato.

L'ordine di demolizione di un'opera edilizia abusiva è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera, salva l'ipotesi in cui, per il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell'abuso ed il protrarsi dell'inerzia dell'Amministrazione preposta alla vigilanza, si sia ingenerata una posizione d'affidamento nel privato.

Il potere di reprimere abusi edilizi non è soggetto né a prescrizione, né a decadenza stante il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...permanentemente illegale dell'abuso edilizio medesimo, per cui non è configurabile alcun possibile "affidamento" del privato sulla legittimità di opere edilizie in realtà abusive e conseguentemente il doveroso provvedimento demolitorio non necessita di alcuna specifica motivazione sull'esistenza di un interesse pubblico alla rimozione dell'opera abusiva.

Il decorso del tempo non può legittimare alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva.

Le situazioni idonee a generare un affidamento meritevole di tutela in capo al privato sono, rispettivamente, il superamento degli standards minimi di cui al d.m. 2 aprile 1968, la lesione dell'affidamento qualificato del privato derivante da convenzioni di lottizzazione, accordi di diritto privato intercorsi tra il comune e i proprietari delle aree, aspettative nascenti da giudicati di annullamento di dinieghi di concessione edilizia o di silenzio - rifiuto su una domanda di concessione.

Sussiste un affidamento meritevole di tutela ove il privato venga indotto, da un provvedimento dell'amministrazione, a ritenere come legittimo il suo operato e non, invece, nel caso in cui venga commesso un illecito a insaputa della stessa ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione.

In tema di repressione di abusi edilizi, va ritenuto ammissibile dare particolare rilievo, sia pure in via di eccezione, al passaggio del tempo, in casi limite ove sia decorso un periodo davvero notevole (decine di anni) fra la realizzazione dell'opera irregolare e l'adozione della misura repressiva, purché l'opera sia comunque munita di un formale titolo (sicché si tratti di difformità dal titolo esistente) e si sia di fatto ingenerato un solido affidamento in capo alla parte intimata alla demolizione, a maggior ragione nei casi in cui si tratti di un terzo acquirente e non dell'esecutore materiale dell'abuso.

Nel caso di abusi edilizi si può parlare di affidamento meritevole di tutela solo ove il privato, il quale abbia correttamente ed in senso compiuto reso nota la propria posizione all'Amministrazione, venga indotto da un provvedimento della stessa Amministrazione a ritenere come legittimo il suo operato, e non già nel caso in cui si commetta un illecito a tutta insaputa della stessa.

L'ordinanza di demolizione, quale provvedimento repressivo non assoggettato ad alcun termine decadenziale, e quindi adottabile anche a notevole intervallo temporale dall'abuso edilizio, costituisce atto dovut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to alla ricognizione dei suoi presupposti, non potendo assumere alcuna rilevanza giuridica un preteso affidamento di mero fatto, ancorché eventualmente ingenerato dal dante causa e/o dal notaio che ha rogato gli atti di compravendita.

L'ordinanza di demolizione è atto vincolato alla constatata abusività dell'opera, il quale in linea generale non richiede alcuna specifica valutazione delle ragioni d'interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati e neppure una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, non essendo configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente che il tempo non può legittimare in via di fatto.

Anche se non rileva ai fini dell'affidamento dei privati nella legittimità del relativo comportamento e nella validità degli atti dispositivi compiuti, il tempo può costituire prova ex post dello scopo edificatorio ai fini della lottizzazione abusiva (nella specie, mai concretizzatosi nei sei anni intercorsi tra il frazionamento e la contestazione dell'abuso).

La mera inerzia dell'amministrazione nell'esercizio del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ontrollo sull'attività urbanistico – edilizia non è configurabile quale comportamento specifico idoneo a far sorgere una posizione meritevole di tutela in capo al privato, per la sua mancanza di significatività, anche in ragione della inesigibilità di un capillare e tempestivo controllo del territorio; mentre uno spazio applicativo al principio di tutela dell'affidamento potrebbe configurarsi solo qualora l'amministrazione, medio tempore, adottati specifici comportamenti o provvedimenti diretti a manifestare la regolarità amministrativa dell'immobile.

L'affidamento del privato può astrattamente ritenersi meritevole di tutela solo nel caso in cui quest'ultimo abbia correttamente e in senso compiuto reso nota la propria posizione alla pubblica amministrazione e venga indotto da un provvedimento della stessa a ritenere come legittimo il suo operato.

E' illegittima l'ordinanza di demolizione adottata in pendenza di un procedimento volto, nella sostanza, a creare i presupposti per la sanatoria dell'intero complesso edilizio-produttivo abusivo (nella specie sottoposto ad un progetto di riqualificazione ambientale unitario in variante e di natura temporanea, per il quale erano già stati acquisiti diver... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oprocedimentali).

L'ingiunzione di demolizione è in linea di principio sufficientemente motivata con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera fatta salva l'ipotesi in cui, per il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell'abuso ed il protrarsi dell'inerzia dell'amministrazione preposta alla vigilanza, si sia ingenerata una posizione di affidamento nel privato che impone un onere di congrua motivazione che indichi, avuto riguardo anche all'entità ed alla tipologia dell'abuso, il pubblico interesse, evidentemente diverso da quello al ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato.

La consapevolezza dell'abusività dell'opera da parte del privato esclude qualsiasi affidamento sulla permanenza della stessa.

Il potere repressivo di abusi edilizi deve essere contemperato con il consolidarsi di posizioni di affidamento meritevoli di tutela per effetto del protrarsi dell'inerzia dell'amministrazione, in relazione alla quale l'esercizio del potere repressivo è subordinato ad un onere di congrua motivazione che, avuto riguardo anche all'entità e alla tipologia dell'abuso, indichi il pubblico interesse, diverso da quello del ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato.

Non può riconoscersi alcun affidamento meritevole di tutela allorquando sia trascorso un notevole lasso di tempo tra la commissione dell'abuso e la risposta sanzionatoria ove il destinatario della sanzione non dimostri il momento in cui è stata realizzata l'opera.

Non è ammissibile un legittimo affidamento del privato alla conservazione di una situazione di fatto abusiva.

Una situazione di fatto abusiva non determina un legittimo affidamento del privato, meritevole di esser ponderato, quantomeno ai fini della sua conservazione.

Specie in presenza di abusi di minore gravità, sussiste un contrasto di giurisprudenza sul fatto che l'amministrazione abbia l'onere di valutare e motivare circa la sussistenza di un preminente interesse pubblico alla demolizione, ponendolo a confronto con l'affidamento maturato in capo ai consociati.

Un eventuale affidamento alla conservazione delle opere abusive può assumere rilevanza, solo in presenza di atti o comportamenti dell'amministrazione dai quali esso possa effettivamente ed attendibilmente trarre fonte (tale non può essere l'ipotesi in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto abbia dimostrato la volontà di persistere nella situazione di illegalità, non presentando alcuna istanza di condono o di accertamento di conformità).

Se è vero che il potere repressivo delle violazioni in materia edilizia, non essendo in quanto tale sottoposto a termini di decadenza né di prescrizione, è esercitabile in ogni tempo e che il relativo provvedimento non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico che si intendono tutelare, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, deve ritenersi nondimeno che il criterio dell'indifferenza dell'epoca di commissione dell'abuso non possa essere applicato con un meccanicismo indiscriminato ed illimitato, specie quando la costruzione sia munita di un titolo edificatorio, vengano in discussione delle semplici difformità dal medesimo, siano passati svariati decenni dalla commissione della presunta violazione e il provvedimento sanzionatorio sia diretto ad aventi causa dell'autore dell'abuso o ad aventi causa degli aventi causa.

Non può configurarsi un affidamento alla conservazione di una situazione di fatto illecita, oppure un effetto sanante, in ragione del tempo trascor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto della commissione dell'abuso.

Il decorso del tempo non può elidere l'obbligo di motivazione dell'ordine di demolizione, ma neppure aggravarlo: tale provvedimento, infatti, è un atto vincolato all'accertamento dei relativi presupposti e quindi non sono richieste né valutazioni né motivazioni di natura comparativa in ordine ai contrapposti interessi in gioco o giudizi circa la sussistenza di un interesse pubblico all'eliminazione dell'opera abusiva; inoltre, non sussistendo nessun legittimo affidamento del privato che possa dirsi tutelato, non è necessario individuare un interesse pubblico prevalente che possa giustificarne il sacrificio, neppure nel caso di abuso edilizio esisttente da lungo lasso di tempo.

In tema di repressione di abusi edilizi, l'affidamento può assumere rilevanza, originando la necessità di un più intenso onere di motivazione, solo in presenza di atti o comportamenti dell'amministrazione dai quali esso possa effettivamente ed attendibilmente trarre fonte, ma tali elementi non è dato riconoscere nel certificato di agibilità, il quale, lungi dal legittimare l'abuso, altro non è che l'attestazione che quanto realizzato non è pericoloso sotto il p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'accesso delle persone.

I provvedimenti sanzionatori di opere edilizie abusive sono sufficientemente motivati con il mero riferimento alla loro realizzazione in assenza o in difformità dal necessario titolo edilizio, ed una specifica motivazione in punto pubblica utilità alla loro demolizione si rende necessaria solo quando l'interessato abbia fatto in buona fede affidamento sulla legittimità delle opere stesse.

Si deve escludere che si formi un legittimo affidamento quando è realizzato un immobile abusivo e l'Amministrazione non esercita il suo potere-dovere di emanare l'ordine di demolizione, in quanto il decorso del tempo dalla data dell'abuso – per il principio di legalità - può avere rilievo giuridico solo quando la normativa ammetta in via eccezionale il condono di quanto illecitamente realizzato.

Non può essere invocato alcun affidamento al mantenimento dell'opera abusiva nel caso in cui vi sia stata una sentenza penale di condanna del proprietario dell'immobile.

In caso di frazionamento di una residenza turistico alberghiera in più unità immobiliari, non può invocarsi alcun legittimo affidamento nel caso in cui questa condotta si ponga i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntrasto con un atto unilaterale d'obbligo sottoscritto dal soggetto che realizza la struttura.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI