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Adozione del piano P.E.E.P. a vincolo espropriativo decaduto

Non è possibile adottare il piano P.E.E.P. quando ormai è decaduto il vincolo espropriativo imposto all'area dal P.R.G.. In tali casi è necessaria infatti la reiterazione del vincolo, previo approvazione di variante urbanistica.

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titolo:IL CODICE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
anno:2017
pagine: 3590 in formato A4, equivalenti a 6103 pagine in formato libro
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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PREESISTENZA VINCOLO ESPROPRIATIVO

Illegittima è l'adozione del PEEP intervenuta qualora risulti già decaduto il termine quinquennale di durata del vincolo preordinato all'esproprio imposto con il PRG, rendendosi necessaria, in suddetta ipotesi, una sua reiterazione mediante approvazione di variante urbanistica.

Non può ritenersi decaduto un vincolo preordinato alla espropriazione qualora antecedentemente allo spirare del termine quinquennale ex art. 2 L. 1968 n. 1187 decorrente dalla data di approvazione del P.R.G., sia stato approvato il Piano particolareggiato (P.E.E.P., avente efficacia per 18 anni), che ha confermato (dandole attuazione) la destinazione dell'area de qua a "rete viaria".

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> MANCATO COMPLETAMENTO

L'intervenuta scadenza di un piano per l'edilizia residenziale pubblica preclude di sostituire le prescrizioni a suo tempo introdotte con norme favorevoli all'urbanizzazione privata. Si tratterebbe infatti di una dequotazione dell'investimento pubblico effettuato, che porterebbe ad una commistione tra tipologie di pianificazione che le norme vi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mmettono; corretta pertanto la scelta di inserire il completamento del peep nell'abito della previsione dello strumento urbanistico, così da rendere il più possibile omogeneo il disegno del territorio comunale nei suoi diversi distretti.

Nel caso in cui il Comune dopo avere espropriato i lotti inclusi in Peep in cui è concentrata la volumetria realizzabile, non proceda alla espropriazione di terreni destinati alla realizzazione dei servizi ed infrastrutture sempre inclusi in PEEP entro i termini di efficacia del piano stesso, sorge l'obbligo dell'Ente di provvedere alla integrazione del piano regolare generale e comunque alla rinnovazione della regolamentazione dell'area con conseguente possibilità di sfruttamento diretto e/o di valutazione in caso di successivo esproprio.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> OPPOSIZIONE ALLA STIMA

A mente della L. n. 865 del 1971, art. 35, comma 12, i prezzi delle aree cedute in proprietà devono assicurare la copertura delle spese sostenute dal Comune per la loro acquisizione; tuttavia i soggetti interessati alla determinazione dell'indennità non sono, solo, i debitori finali. Il soggetto espropriante, obbligato in ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... al pagamento dell'indennità, è il Comune, quale beneficiario delle aree ablate anche quando, ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 60 deleghi altro soggetto per la loro acquisizione, e lo è a fortiori nel caso caratterizzato dal fatto che il procedimento espropriativo si è concluso con la cessione volontaria sottoposta alla disciplina propria del contratto, caratterizzata dall'incontro delle volontà dei contraenti su di un piano paritetico, vicenda contrattuale alla quale sono totalmente estranei gli assegnatari degli alloggi, ancorché debitori finali.

La circostanza che il Comune abbia avviato nei confronti degli assegnatari il procedimento di recupero, non implica affatto una tacita acquiescenza alla sentenza intervenuta a seguito di opposizione alla stima, ex art. 329 cod. proc. civ., tenuto conto che gli atti incompatibili con la volontà di avvalersi delle impugnazioni previste dalla legge sono esclusivamente quelli che possono essere spiegati solo supponendo il proposito della parte di non contrastare gli effetti giuridici della decisione, così rivelando, oggettivamente ed in modo inequivoco, una corrispondente volontà della parte che li ha posti in essere.

Nel caso in cui i prop... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ettano l'indennità provvisoria, l'ente espropriante ha la facoltà - caratterizzata da un ampio margine di discrezionalità - e non l'obbligo - a fronte della divergenza con le iniziali previsioni -, di esperire opposizione, senza l'intervento nel relativo procedimento di altri soggetti diversi dall'espropriante, e senza doverne dare comunicazione ai terzi su cui graverà il conguaglio.



 
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