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L'acquisizione sanante ex art. 42 T.U.E. e il rispetto della giurisprudenza C.E.D.U.

La Corte di Strasburgo non si è pronunciata in senso critico nei confronti dell’istituto disciplinato dall'art.42 bis T.U.E.. Il decreto di acquisizione sanante (atto discrezionale con effetti ex nunc), dunque, è emesso nel rispetto del principio di legalità e delle condizioni legislativamente previste, ed entro tali limiti rispettoso anche dalla giurisprudenza C.E.D.U.

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Il decreto di acquisizione sanante, ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, è emesso nel rispetto del principio di legalità e delle condizioni legislativamente previste, e come tale ed entro tali limiti rispettoso anche della giurisprudenza CEDU. Con l'art. 42 bis è stata, infatti, consapevolmente introdotta, nel sistema, una norma di chiusura non solo per attribuire alla P.A. il potere di dare a regime una soluzione al caso concreto quando gli atti del procedimento divengano inefficaci per decorso del tempo o siano annullati dal g.a., ma anche per rimuovere il precedente contrasto sussistente tra la prassi interna (amministrativa e giudiziaria) e la Convenzione europea.

Il decreto di acquisizione sanante, ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, costituisce un atto discrezionale con effetti ex nunc, emesso però nel rispetto del principio di legalità e delle condizioni legislativamente previste, e come tale ed entro tali limiti rispettoso anche della giurisprudenza CEDU. Con tale disposizione è stata consapevolmente introdotta, nel sistema, una norma di chiusura non solo per attribuire all'Amministrazione il potere di dare a regime una soluzione al caso concreto quando gli atti del procedimento divengano inefficaci per decor... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o o siano annullati dal giudice amministrativo, ma anche per rimuovere il precedente contrasto sussistente tra la prassi interna (amministrativa e giudiziaria) e la Convenzione europea.

La Corte EDU ha da tempo avuto modo di chiarire (sentt. 30 maggio 2000, n. 24638/94, Carbonara e Ventura, e 30 maggio 2000, n. 31524/96, Società Belvedere Alberghiera), che un comportamento illecito o illegittimo non può fondare l'acquisto di un diritto, che deve sempre reputarsi contra legem.

Il decreto di acquisizione sanante, ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, costituisce un atto discrezionale con effetti ex nunc, emesso però nel rispetto del principio di legalità e delle condizioni legislativamente previste, e come tale ed entro tali limiti rispettoso anche della giurisprudenza CEDU. Con l'art. 42 bis DPR 327/2001 è stata, infatti, consapevolmente introdotta, nel sistema, una norma di chiusura non solo per attribuire all'Amministrazione il potere di dare a regime una soluzione al caso concreto quando gli atti del procedimento divengano inefficaci per decorso del tempo o siano annullati dal giudice amministrativo, ma anche per rimuovere il precedente contrasto sussistente tra la prassi interna (amministrativa e giudiziaria) ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...zione europea.

Con riferimento alla normativa di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001, non può essere fondatamente dedotta la violazione dei principi CEDU di cui all'art. 1 del Protocollo addizionale CEDU, dal momento che, conformemente alla giurisprudenza di Strasburgo, l'ablazione del bene del privato, non soltanto risponde ad esigenze di interesse pubblico, ma costituisce il risultato di un giusto e corretto procedimento, non è più conseguenza diretta o mediata di un comportamento illecito dell'amministrazione e comporta il pagamento di un indennizzo commisurato al valore venale del bene.

Il decreto di acquisizione sanante, ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001 costituisce un atto discrezionale con effetti ex nunc, emesso nel rispetto del principio di legalità e delle condizioni legislativamente previste, e come tale ed entro tali limiti rispettoso anche dalla giurisprudenza CEDU.

Con l'art. 42 bis DPR 327/2001 è stata introdotta, nel sistema, una norma di chiusura non solo per attribuire all'Amministrazione il potere di dare a regime una soluzione al caso concreto quando gli atti del procedimento divengano inefficaci per decorso del tempo o siano annullati dal giudice amministrativo, ma anche per ri... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...precedente contrasto sussistente tra la prassi interna (amministrativa e giudiziaria) e la Convenzione europea.

La Corte di Strasburgo non si è pronunciata più in senso critico nei confronti dell'istituto originariamente disciplinato dall'art.43 TU, mentre la previsione di una "legale via d'uscita" con l'esercizio di un potere basato sull'accertamento dei fatti e sulla valutazione degli interessi in conflitto appare immune da questioni di costituzionalità in quanto conforme alle disposizioni della CEDU ed alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo che in passato ha condannato la Repubblica italiana proprio perché i giudici nazionali avevano riscontrato la perdita della proprietà in assenza di un valido provvedimento motivato.

Il decreto di acquisizione sanante, ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, costituisce un atto discrezionale con effetti ex nunc, emesso nel rispetto del principio di legalità e delle condizioni legislativamente previste, e come tale ed entro tali limiti rispettoso anche dalla giurisprudenza CEDU.

Con l'art. 42 bis DPR 327/2001 è stata consapevolmente introdotta, nel sistema, una norma di chiusura non solo per attribuire all'Amministrazione il potere di dare a ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...soluzione al caso concreto quando gli atti del procedimento divengano inefficaci per decorso del tempo o siano annullati dal giudice amministrativo, ma anche per rimuovere il precedente contrasto sussistente tra la prassi interna (amministrativa e giudiziaria) e la Convenzione europea.

Il decreto di acquisizione sanante, ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, costituisce un atto emesso nel rispetto del principio di legalità e delle condizioni legislativamente previste, e come tale ed entro tali limiti rispettoso anche dalla giurisprudenza CEDU. Con tale disposizione è stata introdotta, nel sistema, una norma di chiusura non solo per attribuire all'Amministrazione il potere di dare a regime una soluzione al caso concreto quando gli atti del procedimento divengano inefficaci per decorso del tempo o siano annullati dal g.a., ma anche per rimuovere il precedente contrasto sussistente tra la prassi interna (amministrativa e giudiziaria) e la Convenzione europea.

La Corte di Strasburgo non si è pronunciata più in senso critico nei confronti dell'istituto originariamente disciplinato dall'art. 43 DPR 327/2001, mentre la previsione di una "legale via d'uscita" con l'esercizio di un potere basato sull'accertamento dei fatti e sul... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...one degli interessi in conflitto appare immune da questioni di costituzionalità in quanto conforme alle disposizioni della CEDU ed alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo che in passato ha condannato la Repubblica italiana proprio perché i giudici nazionali avevano riscontrato la perdita della proprietà in assenza di un valido provvedimento motivato.

Il decreto di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, costituisce un atto discrezionale con effetti ex nunc, emesso nel rispetto del principio di legalità e delle condizioni legislativamente previste, e come tale ed entro tali limiti rispettoso anche della giurisprudenza CEDU.

Con l'art. 42 bis DPR 327/2001, è stata consapevolmente introdotta, nel sistema, una norma di chiusura non solo per attribuire all'Amministrazione il potere di dare a regime una soluzione al caso concreto quando gli atti del procedimento divengano inefficaci per decorso del tempo o siano annullati dal giudice amministrativo, ma anche per rimuovere il precedente contrasto sussistente tra la prassi interna (amministrativa e giudiziaria) e la Convenzione europea.

L'art. 42 bis TU risulta conforme alle disposizioni della Cedu e alla giurisprudenza della Corte di Strasbu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...più volte condannato la Repubblica Italiana proprio perché i giudici nazionali avevano riscontrato la perdita della proprietà in assenza di un provvedimento motivato, previsto da una specifica previsione di legge.


 
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