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L'accertamento delle possibilità di edificazione per la determinazione dell'indennità di esproprio

Il vincolo preordinato all'espropriazione è irrilevante ai fini della stima del bene e dunque nella determinazione dell'indennità da corrispondere per l'esproprio. In questa fase della procedura si deve infatti tenere conto esclusivamente del regime urbanistico dell'area al momento del decreto di espropriazione (art.5 bis L.359/1992), rendendone irrilevanti le destinazioni pregresse.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> IRRILEVANZA NELLA STIMA

L'accertamento delle possibilità di edificazione deve prescindere dall'incidenza del vincolo preordinato ad esproprio, ma tenere conto del regime urbanistico dell'area al momento del decreto di espropriazione, conseguendone che la natura del suolo va desunta dalla disciplina urbanistica attribuita alla zona dal piano regolatore generale, sempre che ad essa possano riconoscersi i caratteri di generalità ed astrattezza atti ad escludere il carattere espropriativo.

Ove in via eccezionale, vincoli, pur contenuti in piani di secondo livello, si presentino come particolari, incidenti su beni determinati, in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della localizzazione puntuale (normalmente definita "lenticolare") di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata, ma ne esige la traslazione in favore dell'ente pubblico, si realizza un vincolo sostanzialmente preordinato all'espropriazione, dal quale deve prescindersi ai fini della qualificazione dell'area, per gli effetti indennitari, con la necessit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ividuare il parametro legale di siffatta qualificazione in uno strumento previgente.

La classificazione urbanistica del fondo deve aver luogo prescindendo dalla destinazione allo stesso impressa in vista della realizzazione dell'opera pubblica, non potendo incidere sulla liquidazione dell'indennità gli incrementi o le diminuzioni di valore del suolo dipendenti dalla procedura ablatoria.

Del vincolo sostanzialmente preordinato all'espropriazione, nonostante la sua formale allocazione, deve comunque prescindersi ai fini della qualificazione dell'area, per gli effetti indennitari, con la necessità d'individuare il parametro legale di siffatta qualificazione in uno strumento previgente.

Di un vincolo sostanzialmente preordinato all'espropriazione, a prescindere dalla sua formale allocazione, deve comunque prescindersi ai fini della qualificazione dell'area, per gli affetti indennitari, con la necessità di individuare il parametro legale di siffatta qualificazione in uno strumento previgente.

Ai fini della determinazione del valore di mercato del terreno espropriato, per la liquidazione della relativa indennità, mentre deve tenersi conto dei vincoli e dei limiti di conformazione e di densità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stabiliti, indipendentemente dall'espropriazione, dagli strumenti urbanistici in via generale, non deve invece essere presa in considerazione l'incidenza negativa esercitata dai vincoli specifici di destinazione preordinati all'espropriazione.

Del vincolo preordinato all'espropriazione deve prescindersi ai fini della qualificazione dell'area, per gli effetti indennitari, con la necessità di individuare il parametro legale di siffatta qualificazione in uno strumento previgente.

Se il vincolo ha natura espropriativa, da esso deve prescindersi nella qualificazione dell'area, pur quando la variante abbia mutato la classificazione urbanistica di quest'ultima, con la conseguenza che soltanto in tal caso deve farsi riferimento alla previgente destinazione del piano regolatore generale.

Del vincolo sostanzialmente preordinato all'espropriazione deve prescindersi ai fini della qualificazione dell'area, per gli effetti indennitari.

E' irrilevante, ai fini indennitari, il vincolo preordinato ad esproprio (art. 5-bis, comma 3, e ora D.P.R. n. 327 del 2001, art. 32, comma 1), per cui nella determinazione dell'indennità non può tenersi conto di quella destinazione (potenzialmente penalizzante) in attuazione della... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rrà l'espropriazione.

Secondo l'insegnamento della Corte Costituzionale e della Corte Suprema, il momento rilevante in cui eseguire l'accertamento delle possibilità legali di edificazione di un fondo espropriato deve farsi coincidere con il momento dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio (con conseguente irrilevanza, ai fini dell'accertamento in questione, del vincolo medesimo).

Se il vincolo incide su beni determinati, in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della localizzazione di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata, il vincolo che la stessa contiene deve essere qualificato come preordinato alla relativa espropriazione con conseguente sua ininfluenza agli effetti indennitari e risarcitori.

Essendo indubbio che la destinazione pubblicistica comporta un vincolo funzionale alla realizzazione dell'intervento pubblico, e dunque ad un'acquisizione dei beni all'amministrazione, come puntualmente avviene con l'approvazione del progetto comportante la pubblica utilità dell'opera, e poi con il decreto di esproprio, è dell'originaria destinazione (nel caso di specie ) agricola (non edificabile) che deve tenersi c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...evisione di un vincolo preordinato all'esproprio è irrilevante ai fini della valutazione della natura e del valore da attribuire all'area occupata ed ablata, ai fini della determinazione delle dovute indennità.

Del vincolo espropriativo deve prescindersi nella qualificazione dell'area pur quando la variante ne abbia mutato la classificazione urbanistica, con la conseguenza che esclusivamente in tal caso per la determinazione dell'indennizzo deve farsi riferimento alla previgente destinazione del P.R.G.

Esclusa l'applicazione della variante perché contenente vincolo lenticolare, nulla resta se non applicare lo strumento generale preesistente.

Nell'individuazione della natura edificatoria di un terreno ai fini della determinazione della indennità di espropriazione (come dell'indennità di occupazione legittima, ad essa correlata), deve tenersi conto dei vincoli conformativi della proprietà, e non anche di quelli preordinati all'esproprio.

L'accertamento delle possibilità legali ed effettive di edificazione, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, prescinde dall'incidenza del vincolo preordinato ad esproprio, ma tiene conto del regime urbanistico dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento del decreto di espropriazione, in attuazione delle cui previsioni generali, mediante la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, è stato apposto il vincolo espropriativo.

La determinazione del valore venale del bene (nel caso di specie a fini risarcitori), va fatta sulla base delle caratteristiche attuali del terreni, ma senza tenere conto dei vincoli preordinati all'esproprio e di quelli connessi alla realizzazione dell'opera pubblica, secondo quanto previsto dall'art. 32 del D.P.R. 327/2001.

La ricognizione delle possibilità legali ed effettive di edificazione del bene va compiuta con riferimento al momento della vicenda ablatoria, identificato in quello del decreto di esproprio, desumendo la natura del suolo dalla disciplina urbanistica vigente e dalle varianti cui possano riconoscersi i caratteri di generalità e astrattezza atti ad escludere il carattere espropriativo. Al contrario, non si deve tenere conto delle varianti che impongono un vincolo particolare incidente su beni determinati, in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della localizzazione di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata.

Il calcolo del v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...area illegittimamente occupata deve prescindere dal vincolo (illegittimamente) apposto. Assumere il valore equivalente a quello della zona destinata all'opera pubblica (nel caso di specie parcheggio pubblico), per computare il danno, implicherebbe una notevole riduzione del risarcimento e significherebbe, in ultima analisi, che l'Amministrazione trarrebbe vantaggio dal suo stesso illecito.

L'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio assume rilievo esclusivamente ai fini dell'accertamento della classificazione urbanistica del fondo, che deve aver luogo prescindendo dalla destinazione allo stesso impressa in vista della realizzazione dell'opera pubblica, non potendo incidere sulla liquidazione dell'indennità gl'incrementi o le diminuzioni di valore del suolo dipendenti dalla procedura ablatoria.

La natura espropriativa del vincolo ne esclude l'incidenza sulla liquidazione dell'indennità.

Solo in riferimento all'apposizione di vincoli espropriativi deve aversi riguardo alla qualificazione emergente dallo strumento urbanistico vigente in epoca anteriore alla loro introduzione.

In tema di occupazione appropriativa, ai fini della ricognizione della qualità edificatoria di un'area in sede di determ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l risarcimento del danno spettante a chi ha perduto la proprietà, si deve tenere conto dell'effettiva destinazione data nell'ambito della programmazione del territorio alle aree utilizzate per la realizzazione dell'opera pubblica, prescindendo dal vincolo espropriativo.

Il vincolo preordinato all'esproprio è irrilevante ai fini della valutazione della natura e del valore da attribuire all'area occupata ed ablata ai fini della determinazione delle dovute indennità, stima che deve prescindere da tale tipologia di vincolo.

La destinazione finalizzata proprio all'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio in connessione alla realizzazione dell'opera pubblica prevista, non può essere considerata - ex art. 32 comma 1 D.P.R. n. 327/2001 - tra i vincoli incidenti sulle caratteristiche del bene ai fini della determinazione del suo valore.

L'art. 5 bis L. n. 359/1992 ha imposto la ricognizione legale del terreno alla data del decreto ablativo, e soltanto a tale momento (negli stessi sensi gli art. 32 e 37 del T.U.): perciò rendendone irrilevanti le destinazioni pregresse ed in particolar modo quella esistente alla data di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

Il vincolo preor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...espropriazione non può avere rilievo alcuno ai fini di determinare l'indennità da corrispondere per il bene espropriato.

I vincoli preordinati all'esproprio sono irrilevanti ai fini della stima del bene con la conseguenza che esclusivamente in tal caso per la determinazione dell'indennizzo deve farsi riferimento alla previgente destinazione del P.R.G.

Nell'ipotesi di occupazione acquisitiva il danno da liquidare va determinato secondo il valore dell'area occupata tenuto conto della sua utilizzazione economica per effetto della previgente disciplina urbanistica, cioè nella destinazione dettata per quel terreno nello strumento urbanistico vigente prima dell'imposizione dello specifico vincolo espropriativo.

Nella stima dei terreni espropriati ai fini della determinazione dell'indennità, non si può tener conto del vincolo espropriativo, né di vincoli d'inedificabilità previsti da strumenti generali preordinati all'espropriazione, ma deve tenersi conto soltanto dei vincoli previsti da strumenti urbanistici di ordine generale non preordinati all'esproprio, esistenti al momento del verificarsi della vicenda ablativa, nonché delle concrete ed intrinseche caratteristiche dei terreni che ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'edificabilità di fatto degli stessi.

Dei vincoli preordinati all'esproprio non si deve tener conto nella valutazione delle aree espropriande ai fini della stima dell'indennità.

I vincoli preordinati all'esproprio sono irrilevanti ai fini della stima dell'indennità di espropriazione; da essi occorre prescindere nella qualificazione dell'area pur quando la variante ne abbia mutato la classificazione urbanistica, con la conseguenza che esclusivamente in tal caso per la determinazione dell'indennizzo deve farsi riferimento alla previgente destinazione del P.R.G.

Del vincolo preordinato alla espropriazione occorre prescindere nella qualificazione dell'area pur quando tale previsione ne abbia mutato la classificazione urbanistica.

Alla luce del disposto di cui all'art. 5 bis L. n. 359/1992 (ora recepito dall'art. 32 comma 1 DPR 327/2001), del vincolo espropriativo non va tenuto conto ai fini indennitari.

Del vincolo preordinato all'esproprio occorre prescindere in sede risarcitoria.

La natura espropriativa, e non meramente conformativa, della previsione urbanistica (nel caso di specie conseguente ad approvazione di piano di recupero), impedisce di attribuirle qualsiasi ril... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ini dell'accertamento dell'edificabilità legale dell'immobile ai fini della quantificazione del risarcimento del danno (tanto sulla scorta dell'applicazione analogica dei principi elaborati dalla giurisprudenza civile ai fini della determinazione del quantum indennitario).

Dei vincoli a carattere sostanzialmente espropriativo non deve tenersi conto allorché occorra determinare l'indennità di espropriazione dei terreni interessati.

In sede di determinazione della somma risarcitoria spettante in caso di irreversibile trasformazione del suolo di proprietà privata ad opera dell'Amministrazione è corretto il richiamo all'art. 32 d.P.R. 327/2001 e, dunque, all'impossibilità di valutare l'incidenza dei vincoli di natura espropriativa; viceversa si deve tenere conto del minore valore che all'immobile deriva dalla presenza di vincoli conformativi.

E' principio giurisprudenziale consolidato, ora fatto proprio dal legislatore del 2001, quello secondo cui nella stima dell'area espropriata non si deve tenere conto del vincolo espropriativo.

I vincoli espropriativi sono ininfluenti agli effetti indennitari.

Del vincolo espropriativo non va tenuto conto ai fini estimativi del te... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>
In sede di determinazione della somma risarcitoria si deve tenere conto del minore valore che all'immobile deriva dalla presenza di vincoli conformativi, mentre non assumono rilievo i vincoli espropriativi.

Le aree su cui è prevista la localizzazione di un'opera pubblica sono assoggettate a vincoli d'inedificabilità assoluta preordinati all'esproprio, in quanto l'area è destinata ad essere trasformata per la realizzazione di lavori che ne comporteranno la sottrazione al proprietario; ne consegue che nel calcolo dell'indennità di esproprio non possono considerarsi i vincoli espropriativi, che non potranno influire nella valutazione del bene né al ribasso né al rialzo.

Nella stima dell'area espropriata non si deve tenere conto del vincolo espropriativo, cioè si deve totalmente prescindere da esso.

Secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, l'art. 5/bis della legge n. 359/92 non dispone la retrodatazione della qualificazione dell'area espropriativa (come edificatoria o agricola) all'epoca dell'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio, bensì si limita a consacrare in norma l'ormai consolidato principio giurisprudenziale secondo cui, nella stima dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riata, si deve prescindere dai vincoli espropriativi.

L'imposizione di destinazione a viabilità di circonvallazione in zona agricola comporta imposizione di vincolo espropriativo; ne consegue che l'indennità dovuta non può che essere calcolata a valore agricolo.

La L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 3, con l'espressione "le possibilità legali di edificazione esistenti al momento dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio", ha inteso affermare il principio dell'irrilevanza del vincolo espropriativo ai fini dell'accertamento del valore del bene.

L'accertamento delle possibilità legali ed effettive di edificazione ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio (ed ai fini risarcitori in ipotesi di occupazione appropriativa), prescinde dall'incidenza del vincolo preordinato ad esproprio.

Ai fini valutativi sono ininfluenti le prescrizioni ed i vincoli finalizzati all'espropriazione.

Del vincolo preordinato all'esproprio non deve tenersi conto nella valutazione dell'immobile.

Alle varianti apportate al piano generale allo specifico scopo di realizzare l'opera non può essere riconosciuta alcuna incidenza in sede d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto della vocazione edificatoria; ciò in quanto tali varianti costituiscono fonte di vincolo preordinato all'esproprio.

I vincoli finalizzati all'espropriazione sono ininfluenti ai fini della determinazione dell'ammontare del risarcimento dovuto.

Nella stima dell'area espropriata non si deve tener conto del vincolo preordinato all'espropriazione. Detti vincoli discendono infatti dalle specifiche prescrizioni riguardanti singoli immobili localizzati per la realizzazione di opere pubbliche e, nell'ambito della programmazione e pianificazione urbanistica, intervengono in un momento logicamente successivo a quello della zonizzazione; ne consegue che, essendo collegati esclusivamente all'insorgere di questi nuovi specifici interessi, non sono ascrivibili al modo di essere della proprietà privata.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> IRRILEVANZA NELLA STIMA --> EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE

Il piano di zona per l'edilizia economica e popolare, pur costituendo uno strumento urbanistico, ha certamente natura espropriativa della proprietà del bene e non già meramente conformativa della stessa, essendo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... - appunto - all'espropriazione delle aree per l'attuazione del piano medesimo. Da ciò consegue che il valore del bene debba, anche in tal caso, essere determinato in base all'attitudine edificatoria preesistente al piano, prescindendo - quindi - da qualsiasi incidenza derivante dalle prescrizioni del piano medesimo.

Fermo restando che certamente è da escludere che i vincoli preordinati all'esproprio possano incidere sulla determinazione del prezzo di mercato delle aree oggetto di cessione volontaria o di esproprio, appare evidente che la riduzione di prezzo, determinata in ragione dell'esistenza del vincolo espropriativo delle aree (ad edilizia economica e popolare), non può essere praticata per fissare il corrispettivo delle aree cedute.

La destinazione dell'area a "zona di espansione per edilizia economica e popolare" non ha alcuna incidenza negativa sul suo valore ai fini della stima. Ai sensi dell'art. 32 comma 1 DPR 327/2001 e sulla base dell'elaborazione giurisprudenziale, ai fini della classificazione e della conseguente stima, si deve prescindere dal vincolo esistente sull'area oggetto di esproprio.



 
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