Carrello
Carrello vuoto



Il sequestro penale nei reati commessi in zone sottoposte a vincolo paesaggistico


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI DEMANIALI
anno:2018
pagine: 1121 in formato A4, equivalenti a 1906 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TITOLO PAESAGGISTICO --> ABUSI PAESAGGISTICI --> REATI --> SEQUESTRO PENALE

In tema di sequestro preventivo per reati paesaggistici, la sola esistenza di una struttura abusiva ultimata non integra i requisiti della concretezza ed attualità del pericolo, essendo invece necessario dimostrare che l'effettiva disponibilità materiale o giuridica del bene, da parte del soggetto indagato o di terzi, possa ulteriormente deteriorare l'ecosistema protetto dal vincolo paesaggistico, sulla base di un approfondito accertamento da parte del giudice di merito circa la natura del vincolo medesimo e la situazione preesistente alla realizzazione dell'opera abusiva.

Con riguardo ai reati paesaggistici, la sola esistenza di una struttura abusiva ultimata non integra di per sé i requisiti della concretezza ed attualità del pericolo ai fini del sequestro, in assenza di ulteriori elementi idonei a dimostrare che la disponibilità della stessa, da parte del soggetto indagato o di terzi, possa implicare una effettiva lesione dell'ambiente e del paesaggio.

Nelle fattispecie di sequestro preventivo per reati paesaggistici, la sola esistenza di una struttura abusiva integra il requisito dell'attualità del pericolo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntemente dall'essere l'edificazione ultimata o meno, in quanto il rischio di offesa al territorio e all'equilibrio ambientale, a prescindere dall'effettivo danno al paesaggio e dall'incremento dei carico urbanistico, perdura in stretta connessione con l'utilizzazione della costruzione ultimata.

Qualunque lavoro eseguito senza autorizzazione, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, può costituire un'offesa al bene giuridico protetto rappresentato dall'armonia paesaggistica, pertanto, di fronte ad un'opera ultimata, sussiste il requisito della concretezza e dell'attualità cautelare ai fini del sequestro preventivo, proprio perché l'offesa al territorio è destinata in tal modo a perdurare ed a consolidarsi.

In tema di sequestro preventivo per reati commessi in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, la sola esistenza di una struttura abusiva integra il requisito dell'attualità del pericolo persino nel caso in cui l'edificazione sia stata ultimata, in quanto il rischio di offesa al territorio e all'equilibrio ambientale, indipendentemente dall'effettivo danno al paesaggio e dall'incremento del carico urbanistico, perdura in stretta connessione con l'utilizzazione della costruzione ultimata.

In t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...estro preventivo per reati commessi in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, sia nel caso di immobili ultimati che di lavori in corso d'opera, si profila sempre il pericolo di aggravamento delle conseguenze del reato connesso all'aumento del carico urbanistico derivante dall'uso dell'immobile al di fuori di ogni controllo prescritto in funzione della tutela degli interessi pubblici coinvolti.

In ordine alla sequestrabilità di manufatti edilizi realizzati abusivamente in zona non vincolata è stato reiteratamente affermato che il pericolo, attinente alla libera disponibilità del bene, debba presentare i caratteri della concretezza e dell'attualità: in particolare, vanno approfonditi la reale compromissione degli interessi attinenti al territorio ed ogni altro dato utile a stabilire in che misura il godimento e la disponibilità attuale della cosa da parte dell'indagato o di terzi possa implicare una effettiva ulteriore lesione del bene giuridico protetto, ovvero se l'attuale disponibilità del manufatto costituisca un elemento neutro sotto il profilo della offensività.

Con riguardo, in particolare, all'elemento del carico urbanistico, in tema di sequestro preventivo per reati commessi in zona sottopost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... paesaggistico, la sola esistenza di una struttura abusiva integra il requisito dell'attualità del pericolo persino nel caso in cui l'edificazione sia stata ultimata, in quanto il rischio di offesa al territorio e all'equilibrio ambientale, indipendentemente dall'effettivo danno al paesaggio e dall'incremento del carico urbanistico, perdura in stretta connessione con l'utilizzazione della costruzione ultimata.

Con riferimento agli interventi edilizi eseguiti in zona sottoposta a vincoli, ai fini della legittimità del provvedimento di sequestro preventivo, rileva la sola esistenza di una struttura abusiva, che integra il requisito dell'attualità del pericolo, indipendentemente all'essere l'edificazione illecita ultimata o meno, in quanto il rischio di offesa al territorio ed all'equilibrio ambientale, a prescindere dall'effettivo danno al paesaggio, perdura in stretta connessione all'utilizzazione della costruzione ultimata.

Con riguardo al sequestro preventivo per reati paesaggistici, la sola esistenza di una struttura abusiva integra il requisito dell'attualità del pericolo indipendentemente dall'essere l'edificazione ultimata o meno, in quanto il rischio di offesa al territorio e all'equilibrio ambientale, a prescindere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivo danno al paesaggio e dall'incremento del carico urbanistico, perdura in stretta connessione con l'utilizzazione della costruzione ultimata.

Con riguardo al reato di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. c), la natura permanente dello stesso legittima il sequestro preventivo delle opere edilizie eseguite in zona sottoposta a vincolo anche nel caso di ultimazione dei lavori, in quanto l'esecuzione di interventi edilizi in zona vincolata ne protrae nel tempo e ne aggrava le conseguenze, determinando e radicando il danno all'ambiente ed al quadro paesaggistico che il vincolo ambientale mira a salvaguardare.

In materia di sequestro preventivo per reati paesaggistici, la sola esistenza di una struttura abusiva integra il requisito dell'attualità e concretezza del pericolo indipendentemente dall'essere l'edificazione ultimata o meno, in quanto il rischio di offesa al territorio ed all'equilibrio ambientale, a prescindere dall'effettivo danno al paesaggio e dall'incremento del carico urbanistico, perdura in stretta connessione con l'utilizzazione della costruzione ultimata.

In materia di sequestro preventivo per reati paesaggistici, il periculum in mora è in re ipsa per il solo fatto che è stata costruita un'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...va senza autorizzazione in area protetta dal vincolo paesaggistico in quanto il danno all'ambiente è dato alla sola presenza e utilizzazione dell'opera, diversamente da quanto accade per il sequestro preventivo operato in relazione a reati edilizi per i quali, ai fini della valutazione del periculum in mora, occorre avere riguardo alla incidenza che l'opera ultimata ha sull'assetto del territorio.

Il sequestro preventivo può essere disposto, vertendosi in materia di reati concernenti la tutela del territorio, al fine di impedire l'aggravamento o la protrazione delle conseguenze del reato, pur quando sia cessata la condotta criminosa, a seguito dell'ultimazione dell'opera abusiva, dal momento che ne perdurano comunque gli effetti lesivi dell'equilibrio urbanistico ed ambientale.

L'applicazione della misura cautelare reale del sequestro preventivo in una fattispecie di reato concernente la tutela del territorio si giustifica anche su opera abusiva ultimata, in ragione dell'aggravamento del carico urbanistico derivante dall'utilizzazione del manufatto tale da protrarre e quindi incrementare le conseguenze negative del reato.

In riferimento ai reati paesaggistici, ai fini della legittimità del provvedimento di sequest... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vo, la sola esistenza di una struttura abusiva, realizzata senza autorizzazione in area sottoposta a vincolo paesaggistico, integra il requisito dell'attualità del pericolo, indipendentemente all'essere l'edificazione criminosa ultimata o meno, in quanto il rischio di offesa al territorio ed all'equilibrio ambientale (a prescindere dall'effettivo danno al paesaggio) perdura in stretta connessione all'utilizzazione della costruzione ultimata.

La natura permanente delle contravvenzioni previste a tutela del paesaggio legittima il sequestro preventivo delle opere edilizie eseguite in zona sottoposta a vincolo anche nel caso di ultimazione dei lavori, in quanto l'esecuzione di interventi edilizi in zona vincolata ne protrae nel tempo e ne aggrava le conseguenze, determinando e radicando il danno all'ambiente ed al quadro paesaggistico che il vincolo ambientale mira a salvaguardare.

In tema di sequestro preventivo per reati paesaggistici, la sola esistenza di opere abusive integra il requisito dell'attualità del pericolo, indipendentemente dall'essere la realizzazione di tali opere ultimata o meno, in quanto il rischio di offesa al territorio e all'equilibrio ambientale, a prescindere dall'effettivo danno al paesaggio, perdura in stretta co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on l'utilizzazione del bene.

Nella perdurante esistenza del fumus di reati urbanistici in zona paesaggisticamente vincolata, le esigenze cautelari sulle quali deve fondare il sequestro preventivo dei manufatti abusivi possono essere integrate, pur in presenza di un accertamento di compatibilità paesaggistica, anche sulla sola base della sussistenza di un aggravamento del carico urbanistico.

Ai fini della legittimità del provvedimento di sequestro preventivo, rileva la sola esistenza di una struttura abusiva che integra il requisito dell'attualità del pericolo, indipendentemente all'essere l'edificazione illecita ultimata o meno, in quanto il rischio di offesa al territorio ed all'equilibrio ambientale, a prescindere dall'effettivo danno al paesaggio, perdura in stretta connessione all'utilizzazione della costruzione ultimata.

Se è vero che in linea astratta la semplice violazione della normativa a tutela del paesaggio può giustificare il mantenimento del sequestro in quanto l'attualità del pericolo ricorre in stretta connessione con l'utilizzazione della costruzione ultimata, in relazione al rischio di offesa al territorio ed all'equilibrio ambientale, indipendentemente all'essere l'edificazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ultimata o meno ed a prescindere dall'effettivo danno al paesaggio, è del pari necessario che anche nella fase cautelare il giudice esprima in modo adeguato il giudizio sulla attualità e concretezza del pericolo, sicché la carenza di motivazione sul punto si risolve in violazione di legge, vizio deducibile in sede di legittimità per i provvedimenti di natura cautelare.

Sussiste il fumus del reato di cui al cit. D.Lgs., art. 181, idoneo a legittimare il sequestro preventivo, qualora, in zona sottoposta a vincolo storico e paesaggistico, siano realizzate opere prive dell'autorizzazione paesaggistica ovvero difformi rispetto ad essa senza che possa essere imposto al giudice della cautela un eventuale accertamento sulla idoneità astratta del comportamento a porre in pericolo il bene protetto, giudizio demandato al giudice chiamato ad accertare la responsabilità penale dell'imputato; ma laddove le contestazioni insorgano sulla attualità e concretezza delle esigenze, proprio perché possono ricorrere situazioni in presenza delle quali è da escludere il pericolo derivante dall'assenza della autorizzazione paesaggistica, è dovere del giudice offrire un'argomentazione adeguata atta a ribadire la sussiste... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., di tale pericolo.

In materia di violazioni paesaggistiche, pur esaurendosi la fattispecie contravvenzionale con il completamento delle opere realizzate senza la necessaria autorizzazione ovvero con la cessazione della condotta permangono gli effetti dannosi delle opere abusive per il paesaggio o l'ambiente ritenuto dal legislatore meritevole di particolare tutela; pertanto, anche l'uso dell'immobile, realizzato in violazione di vincoli, si palesa idoneo ad aggravare le conseguenze dannose prodotte dall'opera abusiva sull'ecosistema protetto da vincolo paesaggistico o di altra natura e giustifica l'applicazione del sequestro preventivo.

L'annullamento da parte del T.A.R. del provvedimento con cui è stata revocata l'autorizzazione paesaggistica non comporta che venga meno l'illegittimità delle opere realizzate nonostante la revoca del nulla osta e pertanto da essa non consegue automaticamente anche il venir meno dei presupposti del sequestro preventivo.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI