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Gli abusi edilizi e la c.d. «parziale difformità»

La «parziale difformità» (art. 34 D.P.R. 380/2001) è fattispecie che presuppone l'esistenza di un permesso di costruire e la realizzazione di opere in parziale difformità da esso. In questi casi, l'ingiunzione di demolizione rappresenta la prima ed obbligatoria fase del procedimento repressivo del reato.

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anno:2017
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI ABUSIVI, CASISTICA --> PARZIALE DIFFORMITÀ

In presenza di una parziale difformità consistente in un incremento di altezza dell'immobile, deve ritenersi corretto l'operato della P.A. che quantifica la sanzione pecuniaria di cui all'art. 34 D.P.R. 380/2001 determinato il costo di produzione sulla base della superficie convenzionale dell'immobile medesimo e non del solo ultimo piano: il costo di produzione, infatti, è inscindibilmente legato a quello della superficie convenzionale dell'immobile e quello di parziale difformità si riferisce all'immobile nel suo complesso e non ad una parte specifica della sua superficie.

L'aumento di superficie di 6,55 mq e lo spostamento di circa 45 mq costituiscono lievi difformità rispetto al permesso di costruire, le quali rendono immotivata la qualificazione di tali difformità in termini di variante essenziale e, dunque, di abuso totale.

Vi è un abuso edilizio dal carattere unitario con conseguente corresponsabilità dell'impresa di costruzione e dei proprietari dell'immobile laddove la prima alteri l'altezza delle falde del tetto in modo da agevolare i secondi nel realizzare locali ad uso a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i sottotetti.

La possibilità prevista dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 34 (cd. provvedimento di fiscalizzazione dell'illecito edilizio) è limitata esclusivamente agli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire e non anche agli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, per i quali si applica la procedura dettata dall'art. 31 del T.U. edilizia.

Ai fini dell'art. 34 D.P.R. 380/2001, l'asserito pregiudizio che la rimozione dell'abuso recherebbe alla parte legittimamente costruita rileva solo in sede esecutiva, così che mancata valutazione di tale presupposto nel testo dell'ordinanza di demolizione non può costituire vizio dell'ordine di riduzione in pristino.

La "fiscalizzazione dell'illecito edilizio" per difformità parziali non ha effetti sananti.

La fattispecie della «parziale difformità» (art. 34 D.P.R. n. 380/2001) presuppone l'esistenza di un permesso di costruire e la realizzazione di opere in parziale difformità da esso.

L'applicazione del regime sanzionatorio per le opere eseguite in parziale difformità dal permesso di costru... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one un intervento su un immobile assentito dall'amministrazione comunale.

La traslazione dello spostamento dell'area di sedime di una scale non rientra nell'ipotesi di "parziale difformità" ex art. 34 D.P.R. 380/2001.

Nei casi di interventi in difformità parziale, l'ingiunzione di demolizione costituisce la prima ed obbligatoria fase del procedimento repressivo, in quanto ha natura di diffida e presuppone solo un giudizio di tipo analitico-ricognitivo dell'abuso commesso, mentre il giudizio sintetico-valutativo, di natura discrezionale, circa la rilevanza dell'abuso e la possibilità di sostituire la demolizione con la sanzione pecuniaria può essere effettuato soltanto in un secondo momento, cioè quando il soggetto privato non ha ottemperato spontaneamente alla demolizione e l'organo competente emana l'ordine (questa volta non indirizzato all'autore dell'abuso edilizio, ma agli uffici e relativi dipendenti dell'Amministrazione competenti e/o preposti in materia di sanzioni edilizie) di esecuzione in danno delle ristrutturazioni realizzate in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire o delle opere edili costruite in parziale difformità dallo stesso.

L'impossibilit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... demolire le parti dell'edificio abusivamente realizzate in difformità parziale, che ex art. 34 T.U. legittima l'irrogazione di una sanzione soltanto pecuniaria, deve, in ogni caso, essere fatta valere dall'interessato ed accertata dall'ufficio tecnico comunale nella fase successiva all'ingiunzione, quando, cioè, si pervenga all'emissione dell'ordine di demolizione.

L'annullamento dell'atto di applicazione diretta della sanzione pecuniaria ex art. 34 D.P.R. 380/2001 comporta la necessità di rinnovare la stima, posto che l'entità della sanzione pecuniaria per abusi edilizi deve essere determinata con riferimento ai prezzi correnti all'epoca dell'irrogazione della sanzione stessa, e ciò in quanto solo in tal modo l'autore dell'abuso non gode di un lucro rispetto all'alternativa sanzione della demolizione.

Nel censurare la stima operata dall'Agenzia del Territorio ai fini dell'irrogazione della sanzione pecuniaria di cui all'art. 34 T.U. non può essere contestato l'utilizzo del metodo sintetico-comparativo - che si avvale delle indicazioni rappresentate dal prezzo di mercato pagato per immobili omogenei – piuttosto che di quello analitico-ricostruttivo, dato che non sussiste nessuna norma che imponga l'ut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...usivo di uno o l'altro sistema di stima.

L'art. 34 D.P.R. 380/2001 non è applicabile nell'ipotesi di concessione edilizia annullata.

La violazione dei limiti di altezza, con un conseguente aumento di volumetria, nonché lo spostamento dell'intera sagoma dell'edificio fino a collocarlo parzialmente al di fuori dei limiti giuridicamente consentiti della lottizzazione non costituisce una "parziale difformità", ma, quantomeno, una "variazione essenziale".

La disciplina prevista dall'art. 34, co. 2, D.P.R. 380/2001 trova applicazione, in via esclusiva, per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire, e non equivale ad una "sanatoria" dell'abuso edilizio, in quanto non integra una regolarizzazione dell'illecito e non autorizza il completamento delle opere realizzate.

Il concetto di parziale difformità presuppone che un determinato intervento costruttivo sia realizzato secondo modalità diverse da quelle consacrate a livello progettuale, pur nel sostanziale rispetto della tipologia edilizia adottata, laddove la totale difformità comporta la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche ti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...planovolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto della concessione stessa, con un concetto che è ancorato alla comparazione sintetica tra organismo progettato e quello scaturente dalla complessiva attività di edificazione.

La difformità parziale si configura quando le modificazioni incidano su elementi particolari e non essenziali della costruzione e si concretizzino in divergenze qualitative e quantitative non incidenti sulle strutture essenziali dell'opera.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI ABUSIVI, CASISTICA --> SOGLIA DI TOLLERANZA DEL 2%

Il co. 2 ter dell'art. 34 d.P.R. n. 380/2001 (comma aggiunto dal D.L. 13 maggio 2011, n. 70) prevede una soglia di tolleranza del 2% nel solo caso di difformità dal titolo edilizio, per cui non si applica alla fattispecie di difformità dello stesso titolo rispetto alla legge.



 
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