ESPROPRIAZIONE PER P U

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L'art. 42-bis davanti alla Corte costituzionale

Fin dall'indomani dell'entrata in vigore dell'art. 42-bis, i primi commentatori della norma hanno seriamente dubitato della sua legittimità costituzionale

L'art. 42-bis davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

per apprezzare la compatibilità di ciascuna specifica soluzione con l'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione EDU, ci si deve normalmente rifare alle massime delle sentenze che si occupano di regimi diversi, verificando di volta in volta se esse si possono adattare al regime vigente. In effetti, è proprio in questo modo che si può tentare di vagliare la compatibilità dell'art. 42-bis con l'art. 1 del Protocollo addizionale alla convenzione EDU

La prescrizione del diritto all'indennizzo-risarcimento

La prescrittibilità del diritto al risarcimento del danno aveva costituito una delle più tormentate difficoltà operative del regime dell’espropriazione di fatto

il risarcimento del danno da illegittima occupazione

Questo capoverso, dopo essersi occupato al primo periodo dell’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale , prescrive al secondo periodo il risarcimento per il danno da occupazione senza titolo, quantificandolo per ogni anno nel 5% del valore venale, se dagli atti del procedimento non risulta la prova di una diversa entità del danno .

L’accertamento delle condizioni di sanabilità

Esaurita la fase di iniziativa, il procedimento entra in fase istruttoria, laddove l’amministrazione è tenuta ad accertare puntualmente la sussistenza di tutte le condizioni di legittimità richieste dall’art. 42-bis.

42-bis: natura dell'indennizzo

Il passaggio fondamentale della nuova procedura di acquisizione coattiva sanante è costituito dalla determinazione della somma di denaro che deve essere corrisposto al proprietario per acquisire l’area illegittimamente occupata.

42-bis: l’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale

La voce principale dell’indennizzo che deve essere corrisposto al privato in occasione dell’acquisizione coattiva sanante è costituita dal pregiudizio patrimoniale da lui subito. Ai sensi del comma 3 dell’art. 42-bis, tale indennizzo corrisponde normalmente al «valore venale del bene utilizzato per scopi di pubblica utilità» .

42-bis: l’indennizzo per il pregiudizio non patrimoniale

La somma di denaro da corrispondere al privato, comprende un ulteriore elemento, dichiaratamente finalizzato a tenerlo indenne dal «pregiudizio [...] non patrimoniale» e di norma «forfettariamente liquidato nella misura del misura del dieci per cento del valore venale del bene» .

Le occupazioni illegittime della p.a.

L’acquisto della proprietà tramite procedimento espropriativo, non necessariamente definitivo se si considera l’eventuale retrocessione del bene espropriato, andando ad incidere su un diritto fondamentale riconosciuto e garantito dalla Costituzione, è ammesso solo nel rispetto dei limiti e delle garanzie imposti dalla Costituzione medesima.

Indennizzo e risarcimento da illegittima occupazione

L’art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001 indica quanto dovuto in termini monetari dall’amministrazione al fine di acquisire non retroattivamente al suo patrimonio indisponibile l’area illegittimamente occupata, sanando in tal modo l’illecito perpetrato.

L’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio: nozione, classificazione, evoluzione dell’istituto

Per occupazione si intende l’impossessamento di un bene da parte dell’Amministrazione sia per soddisfare esigenze temporanee sia per procedere alla sollecita esecuzione di opere pubbliche. Dalla definizione data è possibile attuare una distinzione tra le diverse tipologie di occupazione. A tale distinzione sono dedicati solo alcuni cenni al fine esclusivo di coglierne i tratti distintivi e definire con precisione i confini dell’istituto della occupazione d’urgenza preespropriativa

Le procedure accelerate: collocazione nell’ambito del procedimento espropriativo

Le peculiarità delle procedure accelerate di cui agli artt. 22 e 22 bis, vanno prioritariamente colte con riferimento alla collocazione delle stesse nell’ambito del procedimento espropriativo considerato nel suo complesso. L’esame pertanto sarà condotto separatamente per ciascuna procedura rispetto al procedimento ordinario.

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