ESPROPRIAZIONE PER P U

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Il concessionario nell'espropriazione

Il concessionario di opera pubblica, così come il contraente generale, può qualificarsi come autorità espropriante a titolo originale, quando il conferimento del potere espropriativo deriva da una norma di legge, ovvero come autorità espropriante a titolo derivato, quando l’esercizio del potere espropriativo deriva per delega integrale o parziale dell’autorità espropriante.

contraente generale ed espropriazione per pubblica utilità

l’affidamento si caratterizza per l’assunzione da parte del contraente generale dell’onere relativo all’anticipazione temporale del finanziamento necessario per la realizzazione dell’opera, integralmente o almeno parzialmente con mezzi privati, dell’onere di prestazione di idonee garanzie, nonché dell’onere relativo alla partecipazione diretta al finanziamento dell’opera o al reperimento dei mezzi finanziari necessari.

Delega dei poteri espropriativi, giurisprudenza

La giurisprudenza si è dovuta misurare sulla questione in molteplici occasioni, chiamata a decidere se, una volta che l’autorità espropriante si sia spogliata del potere ablatorio, questa venga completamente estromessa dal rapporto espropriativo e dal relativo procedimento.

Il beneficiario dell'espropriazione

Il beneficiario è il soggetto, pubblico o privato, in cui favore viene emesso il decreto di esproprio. Si tratta del soggetto che acquisisce il diritto ablato, che entra quindi a far parte del suo patrimonio. Questo è il soggetto che si arricchisce per effetto del trasferimento del bene immobile conseguente dall’esercizio del potere ablativo.

Il promotore dell'espropriazione

Il promotore è il soggetto pubblico o privato che chiede l’espropriazione per pubblica utilità e che cura gli adempimenti operativi connessi, assumendo l’iniziativa del procedimento e ponendo in essere gli atti di impulso nei confronti dell’autorità espropriante. Con riferimento alla funzione di impulso esercitata, il promotore può richiedere l’espropriazione e può depositare il progetto di massima.

Competenze dei Comuni in materia di espropriazione per pubblica utilità

Ai sensi dell’art. 7 del Testo Unico, i Comuni godono di una serie di competenze espropriative particolari, ai fini di attuare la pianificazione prevista nel piano regolatore generale.

Ufficio espropri

L’ufficio per le espropriazioni diviene anche il luogo in cui il cittadino può concretamente esercitare il proprio diritto di partecipazione al procedimento espropriativo, in quanto soggetto passivo, compreso il diritto di accesso agli atti e di visionare gli atti depositati.

La proprietà privata e l'espropriazione per pubblica utilità

Nell'ordinamento italiano, la proprietà consiste nel diritto di godere e di disporre di una bene in modo pieno ed esclusivo, pur nei limiti indicati dalla legge; a determinate condizioni, però, la Pubblica Amministrazione dispone del potere di imporre un sacrificio alla proprietà, in nome del perseguimento di un vantaggio per la collettività

L'espropriazione prima del Testo Unico

Il codice civile emanato nel 1865 ha recepito questa impostazione e ha introdotto l'istituto espropriativo per l'utilità collettiva in termini simili a quelli adoperati dallo Statuto; l'esercizio del potere ablativo, tuttavia, veniva limitato a casi eccezionali, in ossequio ad una concezione della proprietà quale diritto di derivazione quasi sacra, frutto di lunghi conflitti per la conquista della tutela della potestà dominicale

L'espropriazione e il D.P.R. 327/2001

Il procedimento espropriativo è stato articolato in fasi fondamentali: l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio; la dichiarazione di pubblica utilità; la determinazione dell'indennità; l'emanazione del decreto di esproprio.

L'espropriazione e il D.Lgs. 302/2002

Il decreto legislativo 27 dicembre 2002, n. 302, è intervenuto a modificare la disciplina delle espropriazioni delineata dal Testo Unico a distanza di pochi mesi dalla sua emanazione, al fine principalmente di garantire la massima rapidità delle procedure e di agevolare l'istituto dell'immissione in possesso.

La competenza all'adozione del provvedimento acquisitivo

Nel nuovo testo di legge non è chiaro quale organo dell'autorità competente per l'acquisizione sia specificamente competente per l'adozione del provvedimento, che evidentemente costituisce una questione prodromica sia all'analisi contenutistica che alla descrizione degli effetti del provvedimento stesso.

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