ESPROPRIAZIONE PER P U

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Prove di dialogo dopo le condanne italiane sull'occupazione acquisitiva

A fronte di uno sviluppo della giurisprudenza della CtEDU faceva da contraltare un atteggiamento di “chiusura” delle Sezioni Unite. L’approccio che queste hanno inteso scegliere per misurarsi con i due dicta si compendiava nell’affermazione che le pronunzie della Corte di Strasburgo, sebbene non vincolanti oltre il caso deciso, sono fonti rilevanti e supporti interpretativi al fine di assicurare una tutela effettiva ai diritti contemplati dalla CEDU dai quali non si può prescindere

Un'interpretazione conforme alla CEDU

La Corte di Cassazione ha espressamente escluso di poter procedere ad un’interpretazione conforme della normativa interna al diritto promanante dalla CEDU, riconoscendo il contrasto della normativa interna con l'art 111 della Cost. per lo straripamento di potere del legislatore rispetto a quello giudiziario. Silente rimaneva, però, il giudice di legittimità sui dubbi circa la compatibilità dell’occupazione acquisitiva con i canoni convenzionali che pure avevano portato alle condanne dell'Italia

La legittimità costituzionale dell’occupazione acquisitiva secondo la Corte costituzionale

L’istituto dell’occupazione acquisitiva ha trovato nella funzione sociale un suo spunto cardine. La Corte costituzionale italiana ha infatti più volte avuto modo di pronunziarsi sulla portata del diritto di proprietà, chiamata a sindacare la legittimità costituzionale di norme che incidevano pesantemente sul diritto dominicale fino al punto di eliderne totalmente il contenuto. Gli interventi del giudice delle leggi sono stati rivolti a confermare la compatibilità costituzionale dello stesso

La legittimazione dell'occupazione acquisitiva

Il processo di legittimazione dell’occupazione acquisitiva proseguiva, quindi, con delle misure legislative introdotte dalla legge finanziaria del 1995 per limitare l’onere risarcitorio spettante al proprietario attraverso l’integrale equiparazione, ai fini pecuniari, dell’indennizzo espropriativi con il risarcimento del danno. Fu infatti la stessa Corte Costituzionale a giustificare quell'intervento ragionevolmente riduttivo della misura della riparazione dovuta dalla pubblica amministrazione

Occupazione acquisitiva: ragionare per principi

Per lo Stato l’equazione “perdita acquisizione con ristoro integrale” sottesa al fenomeno dell’occupazione acquisitiva era da ritenere la più equa e la più corretta consentendo di non sprecare risorse pubbliche ed anche di salvaguardare il proprietario. A ben considerare, quello sotteso all’occupazione acquisitiva, era un ragionare per princìpi generali dell’ordinamento, scritti e non scritti, ma pur sempre, dicevano i giudici di legittimità, tali da condizionare la proprietà ed il proprietario

Espropriazione di beni pubblici

La natura pubblica del bene e la specialità della procedura | La disciplina del T.U. in materia di espropriazione per pubblica utilità: l’art. 4 del d.p.r. n. 327/2001 | Il bene demaniale | Il patrimonio indisponibile | Il patrimonio disponibile

Espropriazione per pubblica utilità volta alla realizzazione delle infrastrutture strategiche

Il d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, il cd. codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture, è testo normativo che al di là della sua funzione di raccolta organica della normativa di settore, si caratterizza in generale per un contenuto fortemente innovativo e riformatore che non poteva non interessare seppur indirettamente anche la materia dell’espropriazione, per lo più confermando la previgente disciplina, ma anche con alcuni aspetti degni di nota.

L’espropriazione per pubblica utilità e l’edilizia residenziale pubblica

l’inclusione di un immobile in un piano per l’edilizia economica e popolare comporta necessariamente la degradazione ad interesse legittimo del diritto dominicale del suo proprietario

Espropriazione per pubblica utilità e impianti di telecomunicazione

il carattere di pubblica utilità dell’opera viene attribuito, a fronte di motivi di pubblico interesse, con decreto del Ministero delle comunicazioni

Il soggetto promotore dell'espropriazione

Il legislatore del t.u. in materia di espropriazione per pubblica utilità ha distinto due ipotesi di avvio della fase dichiarativa della pubblica utilità dell’opera a seconda di chi sia concretamente il cd. «promotore dell’espropriazione»

Accesso ai fondi

Non di rado può accadere che in questa fase preparatoria e, in via più generale, per tutte «le operazioni planimetriche e le altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione dello strumento urbanistico generale, di una sua variante o di un atto avente efficacia equivalente nonché per l’attuazione delle previsioni urbanistiche e per la progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilità» si renda necessario l’accesso all’area interessata dei tecnici incaricati.

Espropriazione dei beni attigui e delle frazioni residue

in sede di formulazione delle osservazioni il privato può chiedere all’amministrazione di estendere l’espropriazione alle frazioni residue per le quali risulti disagevole l’utilizzazione ovvero siano necessari considerevoli lavori per disporne una agevole utilizzazione

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